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lunedì 18 settembre 2017

Parte di me il nuovo album di Gianluca Corrao


Da Settembre in tutti i negozi di dischi e nei digital store il nuovo album di Gianluca Corrao "Parte di me" (Smilax), 9 brani pop dalle sonorità fresche ed internazionali, scritti da Giovanni Germanelli e Francesco Mignogna,  che segnano il grande ritorno dell' artista genovese. Il singolo di apertura che uscirà in autunno è "Genova 93", una canzone toccante, un dialogo tra padre e figlio. Tutte le news sul sito ufficiale www.gianlucacorrao.com

link album: https://itunes.apple.com/it/album/parte-di-me/id1277760411 

domenica 17 settembre 2017

DEVYA : CIA Volume 6 Goth Compilation! OUT NOW!



“CIA Rocks Volume 6 Compilation”
TRACKS : “Shine Dream” – “Death Is a Matter Of Pain”
Devya are:
Marko Darko : Voice
Alessandro Santi : Solo & Metal Guitars
Devis Simonetti : Synthesizers & Sequencers
Marco Menazzi : Noise & Rhythmic Guitar
Luca Franzolini : Intro Guitar & VST Machines
Fabrizio Bon : Digital Piano & Keyboards
Voice Recording & Editing for Courtesy of "Lily's Puff" Studios
Produced & Recorded by Devis Simonetti
Voice Engineering : Paolo Corberi & Renzo Fanutti
PH : Isabella Tamburlini
℗ 2017 Devya Under Exclusive License CIA Individual Arts
& CIA Specialforces
for more information : http://www.cia-rocks.eu
Link Music Compilation:
Out Now: CIA Volume 6
Normal Version as “Name your price” download (no minimum)
34 Bands, 62 Songs
CSI Extended Version as subscriber only download
35 Bands 69 Songs
Get your copy now:
https://www.cia-rocks.eu/index.php/releases
And dont miss the CIA Volume 6 release special show on CIA Radio
8 pm (German Time), KP1 presents Songs from the compilation exclusive on CIA Radio
Tune in: http://www.cia-radio.de
#Industrial #DarkElectro #EBM #Alternative #DarkWave #Gothic #Electro #SynthPop #Alien #Goth #Noise #Postpunk #Metal #Aggrotech #Theatre #AvantGarde #RockNRoll #HardRock #GothRock #Thrash #Punk #LoFi #Drone #Electronic #Electronica #OccultElectro #ElectroPunk #IndustrialMetal #RhythmNnoise #free


Digitroniks Corporation 2017 
Section A

Zago: Rendo omaggio all’artista che ha segnato la mia generazione


Emanuele Zago, carismatico cantautore viterbese ha esordito come artista solista poco più di un mese fa con il singolo “Ocean”  riuscendo ad entrare nella classifica nazionale degli artisti indipendenti. La settimana scorsa ha pubblicato sul web la sua intepretazione del brano “Like a Stone” degli Audioslave, in omaggio alla memoria di Chris Cornell, scomparso quest’anno.

<<La voce di Chris Cornell ha segnato la mia generazione- racconta Zago- ed è per me un punto di riferimento. Ho scelto di rendere omaggio a Chris con Like a Stone perché penso sia, sotto tutti i punti di vista, una bellissima canzone. Il testo in particolare, affronta un tema esistenzialista  a cui siamo tutti sensibili: la morte. Dall’esterno saremo portati a pensare che un artista di tale successo avesse tutti i motivi per sentirsi “invincibile”, solo leggendo il testo e ascoltando la sua musica abbiamo la possibilità di capire cosa davvero provasse,  capire quanto lui fosse diverso da ciò che appariva all’esterno>>.

Zago, particolarmente sensibile al tema del suicidio, confessa <<negli ultimi due anni, nel mio paese, tre ragazzi hanno deciso di togliersi la vita, proprio come Chris. E’ una sconfitta: per me, per il luogo da cui vengo, per tutta la società perché non siamo stati in grado di capire cosa davvero passasse per la testa di queste persone, cosa provassero. Forse dovremmo fare di più per prevenire gesti estremi di questo tipo>>.

giovedì 14 settembre 2017

Chiama Me è il titolo del secondo singolo dei Bosco21 in radio dal 15 Settembre


“Chiama Me (Bz Records), è il secondo brano dei Bosco 21, gruppo pop-rock italiano composto da Luca Belluz (voce e chitarra), Luca Zucchet (chitarra), Carlo Poli (tastiere), Andrea Rosso (batteria) e Marco Santarossa (basso): uscirà il 15 settembre in radio e in digital download e anticipa l’album previsto per i primi mesi del 2018. E' accompagnato da un videoclip, scritto e diretto da Gio Martinelli: 




Il testo di “Chiama Me” è stato scritto da Luca Belluz con musica dei Bosco 21.


Luca Belluz, frontman del gruppo racconta così la nascita di questo brano: “‘Chiama Me" racconta delle esperienze che ognuno di noi affronta nella propria vita, nella quotidianità, nell'abituarsi facilmente a dei cambiamenti che repentinamente possano di nuovo evolversi, alle certezze che spesso svaniscono anche nelle relazioni sentimentali. Racconta di un rapporto di due persone. Un brano autobiografico che vuole rassicurare la persona amata che nosostante le difficoltà e gli ostacoli della vita sarà sempre al suo fianco. 

I Bosco 21 sono un gruppo pop-rock italiano formatosi ad Azzano Decimo (PN) del 2016. Si conoscono nelle formazioni di laboratori musicali frequentati nella stessa scuola di musica ((NAM Laboratori Musicali di Azzano Decimo, PN) e li inizia la loro amicizia e il loro percorso musicale. Alcuni di loro prendono parte a cover band rock, pop o di musica italiana, ma 2016 sentono la necessità di formare una band con l’intenzione di incidere le proprie canzoni. nascono così i Bosco 21, che prendono il nome dalla via della sala prove dove suonano insieme i primi pezzi. Decidono quindi di registrare i primi inediti in uno studio del loro paese dove incontrano Max, il fonico che pone le prime basi ai loro arrangiamenti. Il gruppo esce entusiasta da questa prima esperienza comune di incisione, nel tentativo di far conoscere i loro primi esperimenti, li inviano a radio e produttori locali.


LUCA BASH DOPO IL SUCCESSO ESTIVO DEL SINGOLO D’ESORDIO, IL CANTAUTORE ROMANO TORNA CON IL NUOVO BRANO “GIORNI COSÌ”


Un ritmo funk incalzante sostiene una canzone che apre una finestra sul punto di vista dell’artista circa la consistenza effimera dei rapporti umani nell’epoca dei social network.



«Al fine di sottolineare o descrivere un fenomeno talvolta si usa un epilogo surreale al fine di identificarne le contraddizioni. Questo è il caso di Giorni Così, in cui descrivo un giorno banale in cui decido di navigare come di consueto sul mio social network preferito, nel dopolavoro, per vedere chi c’è nell’agorà del nuovo millennio. Scrivo un post e, passando da una pagina all’altra, mi gusto i relativi like, commenti, magari condivisioni. E mi crogiolo nel gustarmi la virtuale felicità di vederne i cenni e gli apprezzamenti, i pareri e le battute… ma sento che manca qualcosa. Allora chiedo chi c’è per una birra… ma tutti hanno da fare. Hanno tutti un gran buon motivo per dire “no, grazie”. E mi stupisco del pensiero di cosa darei, in realtà, per una sana sbronza con un amico, forse strano come me, nonostante una serata così banale piena di like». Luca Bash





Il singolo è estratto da un CD di 15 brani, scritto e prodotto in due lingue (italiano e inglese). L’LP in inglese è intitolato “Keys of Mine”, mentre in italiano si chiama “Oltre le Quinte”. Il progetto si è sviluppato senza direzione artistica, in maniera sequenziale, chiedendo ad ogni musicista di arrangiare e registrare in remoto nella propria città senza indicazione alcuna. L’LP è quindi una composizione dove ognuno ha fatto ciò che la sua arte e gusto gli ha indicato. Di fatto il fine ultimo del progetto di Luca Bash è una dedica ai suoi amici musicisti. Il motivo è semplice:

«Per quanto una persona possa partecipare ad un progetto per sperare che succeda qualcosa o per tentarle tutte, loro (i musicisti) sono gli unici che con un semplice gesto quale suonare e amare le mie canzoni, hanno di fatto reso possibile il dare una forma a quello che io semplicemente sono: uno stupido artista che non ce la fa a rassegnarsi a vivere senza fare ciò che mi rende felice». Luca Bash

BIO
Luca Bash inizia a studiare musica all’ inizio degli anni ‘90, inizialmente con lo studio del violino, per poi passare nel ’94 alla chitarra. Comunque aspetterà fino al ’99 prima di scrivere la sua prima canzone, quando impatta in Dave Matthews, acquistando per caso il suo duo acustico “Live at Luter College”. La volontà di comprendere la composizione chitarristica lo spinge ad iscriversi all’ UM – Università della musica – a Roma, approfondendo la chitarra ritmica e l’armonia. Produce le sue prime 13 canzoni, tra cui “Dear John”, che lui stesso riconosce come il primo pezzo da poter presentare al pubblico.
Nel 2006, Bash fu invitato a partecipare al Festival Internazionale di Piombino, rassegna che vinse in duo acustico, corredando il suo successo con il premio di miglior interpretazione. Formò in seguito una band, chiamata BASH, la quale in 5 anni produsse un LP, “On Air” e vinse diversi eventi nella realtà indie.
I BASH ruppero nel 2011 dopo che I suoi membri principali cambiarono città per motivi lavorativi, ma l’avventura di Luca Bash non terminò. Continuò a scrivere ma nel 2013 ebbe un grave incidente in moto, che lo debilitò per diversi mesi e cinque giorni di coma. Durante la riabilitazione Bash acquisì una coscienza diversa rispetto la sua musica, trainato dalla fortuna di poter di nuovo suonare la chitarra. Da qui, ricontattò da Torino, la sua nuova città, il suo amico e chitarrista storico Giova (Giovanni) Pes per iniziare un nuovo capitolo della sua storia musicale. Nel 2014, un interessante storia discografica prende piede: il progetto CMYKIl duo ha realizzato 4 EP di canzoni acustiche: Cyan, Magenta, Yellow and Key Black. Ogni EP rappresenta uno dei colori base nella stampa grafica che, a differenza dei colori video, RGB, sono fondamentali per stampare ogni tipo di immagine. L’ intento è quindi quello di fissare in maniera indelebile ciò che Luca Bash vuole esprimere dal profondo del suo io. Attraverso il progetto CMYK, la musica di Bash inizia a mettere piede nel panorama internazionale indie. Nel 2015 the duo realizzarono Single Drops, che raccoglie il singolo “Your Tomorrow” ed un brano favorito da ognuno dei 4 EP. La critica descrive questa nuova direzione al meglio: “Con una semplice base acustica, Pes aggiunge bellezza alle composizione di Bash attraverso la sua chitarra al fine di definire al meglio il proprio stile folk. Una sorta di fusione tra una chitarra latina e il country americano rendono unico il loro stile, specialmente per due italiani di provincia. Attraverso il suo viaggio musicale, Luca Bash è rimasto solido nella sua ricerca: cercare il link con il suo pubblico attraverso una vera e pura espressione della sua visione del mondo. Attraverso i suoi testi, che delineano il nocciolo di cosa significa essere ancora vivo, e grazie ai sui esperti manufatti chitarristici evidenti nei suoi brani, Bash continuerà la sua ricerca, provando nuove vie con ogni pubblicazione per collegarsi con i fan e gli amanti della vita. La ricerca è per un sorriso cosciente, un respiro profondo, un “Bravo!” e questo è più che sufficiente per guidare questo appassionato cantautore.



Contatti e social

mercoledì 13 settembre 2017

Subteranea una band pronta ad emergere


Si è formata nel 2015 la band Subteranea , caso vuole  il giorno dell'onomastico della voce solista di Francesco Del Prete nonché fondatore del gruppo. 

Il nome non è sempre stato lo stesso, inizialmente era "Dorian". L'idea è stata di Francesco di attribuire alla band il nome "Subteranea", in cui tale nome deriva dall'universo immaginario di Tolkien, "terra di mezzo".

Sempre nel 2015 i Subteranea cominciano a mettere i primi "mattoni" per dare vita ad un progetto artistico cominciando il percorso all'insegna di prove e di nuovi inediti pronti per essere divulgati al grande pubblico. 

Il viaggio attraverso la musica li porta ad esibirsi live , catturando così l'attenzione da parte del pubblico 

I loro brani, vedono la firma di Francesco in collaborazione con la band , hanno dato ad ogni singolo brano la giusta personalità 

Francesco nel comporre  i vari inediti, utilizza delle tecniche di scrittura utilizzate dai registi più famosi, tipo Sergio Leone soprattutto nel film "C'era una volta in America",  spunti molto preziosi che hanno dato un valore aggiunto al loro  progetto . La "Carta d'identità" della band : - Chitarre: Diego Fabozzi; - Chitarre: Antonio Tanucci; - Voce Solista: Francesco Del Prete; - Basso elettrico ed acustico: Kevin "Cassa" Cassan; - Batteria: Piero Vulturo.

Progetti della band : - Commercializzazione due brani tramite I-Tunes, in cui il ricavato sarà devoluto alle popolazioni di Amatrice colpite dal terribile sisma e partecipazione al "Tour Music Festival"


martedì 12 settembre 2017

Grande successo per Meriam Jane a “The Voice of Romania”


Grande successo nella seconda puntata di "The Voice of Romania" per Meriam Jane, la cantante reggina di origini africane. Standing ovation dopo l'esibizione di "Natural Woman", sia da parte del pubblico che dei giudici, tanto che il noto Tudor Chirila ha strappato letteralmente il pulsante portandolo alla giovane artista per essere scelto come coach.


Un' incredibile avventura che già dalla prima esibizione ha portato Meriam all' attenzione dei media romeni.

Il video: https://www.facebook.com/vocearomaniei/videos/2080378811988388/

La storia: L'esperienza di Meriam Jane in Romania si materializza durante il mese di Marzo quando sostiene il primo provino per la partecipazione a questo prestigioso Talent.

I produttori e la Commissione del posto rimangono immediatamente impressionati dal talento vocale e dalla sua capacità interpretativa.

Viene quindi invitata a sostenere ulteriori step per poter tentare di entrare all'interno del talent show.
Meriam: "Sono assolutamente entusiasta di questa esperienza al talent show rumeno, che si pone per qualità di produzione tra i primi 5 in Europa.

In Romania il fenomeno musica è davvero molto interessante, gli artisti di media ed elevata fama ottengono moltissimi consensi, vendono date e ricevono milioni di likes sui propri video pubblicati.
Sempre in Romania in questo periodo soprattutto si vive di musica e sono moltissimi i locali che propongono eventi dal vivo,  esiste un fibrillante mercato in questo senso, mercato che può essere aggredito grazie alla visibilità che una occasione del genere può conferire. "

Questo può accadere in talent show come "The Voice of Romania" che può diventare per Meriam Jane davvero importante per poter lanciare la sua attività artistica,basti pensare che la prima puntata ha ottenuto sulla ammiraglia televisiva nazionale commerciale "Pro tv" uno share incredibile (32,2%).

Meriam dopo le blind audition ha ottenuto moltissimi likes sul video pubblicato e oltre 150.000 visualizzazioni della sua performance in soli 2 giorni (alla sua prima apparizione). I media rumeni si stanno già interessando alla cantante calabrese di origini africane, con una serie di articoli che parlano della sua esibizione e del suo talento. I feedback giunti dal pubblico sono davvero molto interessanti. Prossimo step sarà il duello, la sfida, dove Meriam Jane tenterà di arrivare ai live finali di questo prestigioso talent show. Ovviamente noi aspettiamo fiduciosi e speranzosi augurandoci di poter avere la nostra artista alle fasi finali di questa trasmissione televisiva.