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mercoledì 18 gennaio 2017

Conoscere le droghe

Domenica 17 gennaio a Firenze, i volontari della sezione fiorentina di un Mondo libero dalla droga hanno distribuito nuovamente ed instancabilmente gli opuscoli della serie de La Verità sulla Droga. Questa serie comprende 13 opuscoli, una per ogni droga e ,scritti in un linguaggio molto semplice, forniscono le informazioni corrette sulle stesse. In pratica spiegano la verità nuda e cruda sugli effetti negativi che le droghe hanno a livello fisico e mentale. Riportano anche storie vere di persone che ne hanno fatto uso e ne sono diventati dipendenti. In questo modo portano i giovani a piena comprensione e a far sì che decidano consapevolmente di non assumerla o di non assumerla più. Fino ad ora questa associazione, a livello mondiale ed attraverso una rete di volontari, ne ha distribuiti circa 56 milioni in 120 paesi ottenendo anche cali drastici del consumo di droga. L'associazione, che è patrocinata dalla Chiesa di Scientology, pubblica, inoltre, anche video informativi che sono stati trasmessi in 275 stazioni televisive. Questi materiali sono a disposizione di tutti: adolescenti, genitori, insegnanti, avvocati, forze dell’ordine, animatori, specialisti nella prevenzione e nella riabilitazione dalla droga, professionisti della salute. Invitiamo comunque a visitare il sito: www.drugfreeworld.it e ad usare a piene mani questi materiali per aiutare i nostri giovani a prendere le giuste decisioni.

UBALDO DI LEVA “UN CUORE FORTE” È IL NUOVO SINGOLO DEL GIOVANE CANTANTE CASERTANO


Un brano pop-dance che, attraverso una melodia dal ritmo incalzante, traghetta un testo dal forte valore emotivo volto a scardinare l’apatia che spesso ci lobotomizza.



Un cuore forte” è il secondo tassello del progetto musicale iniziato con “Non riesco a convincermi” di Ubaldo Di Leva. L’ambiente musicale è sicuramente un riferimento all’ elettro-pop in grande ascesa nel panorama musicale moderno, ma mantenendo sempre un occhio all’acustico. Il risultato finale è un prodotto pop-dance che sa accontentare tutti i tipi di palati musicali.

«Un Cuore Forte per me significa consapevolezza e maturità in una storia o in un momento particolare della nostra vita. Non riesco quasi più a sorprendermi del comportamento delle persone in questo mondo così folle e troppo depresso. Certo, è importante a volte fare scelte con leggerezza, ma spesso siamo sempre troppo distratti e facilmente influenzabili. Sono stufo delle persone indecise, che restano sempre lì sospese ad aspettare miracoli che mai accadranno. I miracoli esistono, ma dobbiamo essere noi con la nostra volontà ad avverarli mettendoci anche un po’ di cuore, anzi molto cuore. L’errore più grande che commettiamo è allontanarci da chi amiamo perché abbiamo paura di affrontare le difficoltà. Il testo vuole dare un segno di speranza e dimostrare che solo insieme si possono attraversare e superare gli ostacoli, perché alla fine l’amore che ci unisce è troppo forte, e vincerà su ogni problema». Ubaldo Di Leva




Continua la solida produzione di Ubaldo Di Leva che, oltre ad essere autore e compositore del brano, nella registrazione si è avvalso della collaborazione del chitarrista casertano Ubaldo Tartaglione, di Simone Durante per quanto riguarda l’arrangiamento e il mixing, e di Antonio Baglio che ha lavorato sul mastering.

BIO
Classe ’94, Ubaldo Di Leva nasce a Caserta e fin da piccolo ha sempre avuto la passione per due cose che caratterizzano particolarmente la sua vita: tecnologia e musica.  
Inizia a far parlare di sé già dal suo esordio come cantante, avvenuto il 10 settembre 2012, quando, appena compiuti i diciotto anni, ha deciso di iniziare il suo progetto musicale. Nel suo primo disco di cover dal titolo “Metà di me”, Ubaldo omaggia i grandi artisti italiani spaziando da Ferro a Renga, da Ranieri a D’Alessio. Inoltre l’amico autore Giovanni Vita gli regala la sua canzone “Metà di me” che Ubaldo riarrangia insieme a Simone Durante e la ripropone al pubblico, ispirando così anche il titolo del disco.
Nel 2013 pubblica la seconda parte di “Metà di me”, introducendo però due nuovi brani, “Scrivo di te” e “Quando ti incontrerò”, iniziando il progetto di inediti di cui è autore-compositore. L’ultima sua raccolta di cover è un doveroso e sentito omaggio alla musica italiana. Il 4 settembre 2014 è una data fondamentale nella carriera artistica di Ubaldo Di Leva in quanto pubblica il singolo “Ma Perché”, che fa da apripista al suo primo album da cantautore. Il 15 dicembre 2014 esce in copia fisica e in digitale “A me piaci così”, un concept album dedicato all’amore che contiene dieci brani inediti. Il progetto, totalmente auto-prodotto, viene presentato il 19 dicembre presso il PlautoTeatroStudio (una delle prime Bose Hall europee) dove raccoglie numerosi consensi positivi anche dalla stampa. Il 26 ottobre 2015 sui migliori digital store esce il mini-ep “July Seems September”. Il 23 aprile 2016 si apre un nuovo capitolo nel percorso musicale di Ubaldo Di Leva. Esce in digitale Non Riesco A Convincermi”, il nuovo singolo masterizzato in America da uno dei più famosi mastering engineer internazionali, un guru del settore, Antonio Baglio. A corredo un eccezionale videoclip girato in un incantevole scenario del Molise. Il 2 dicembre 2016 esce in digitale “Un Cuore Forte” che rappresenta il secondo capitolo del nuovo progetto in uscita nel 2017.




Contatti e social





Toc- Toc il nuovo album del cantautore Mr. Sereno


Mr.Sereno (ai più conosciuto come Ser), nome d'arte di Andrea Brumana classe 86' è un cantautore italiano , fin da giovane mostra il suo amore per la musica, in particolare per la chitarra. influenzato da gruppi come i Queen, Litfiba, Iron Maiden, Santana, ma anche cantautori italiani come Guccini, che vanno a fondersi con le sonorità Rap dei Sottotono, di Neffa e dei primi Articolo 31.


Nel 2002 dà vita alle “DOPPiE FRECCiE”, suonando brani inediti fin dal primo concerto.
Dal 2002 al 2004, il gruppo cambia nome in “APNEA”, Mr.Sereno si esibisce in più di trenta concerti nelle zone di Milano e limitrofe, partecipando anche a “Quinto Rock” nel 2003, evento di grande spessore per gli appassionati di musica emergente.
All’età di 18 anni registra, con la band, una prima demo di 7 brani dal titolo “Cavalieri senza terra”.
Nel Marzo del 2007, incontra Enea “Il Conte” Bardi, nasce fin da subito una forte affinità e stima reciproca, portando il gruppo ad incidere da lui il disco “Quello che non sono io”, di 11 tracce.
Periodo estremamente florido e stimolante a livello artistico, ma che lascia Ser in quella linea d’ombra dalla quale non sa uscirne, in bilico tra più generi musicali, tanto da portare lo stesso ad affermare: “…la nostra musica lasciava trasparire ancora qualche titubanza sul genere da imporre e le mie melodie di voce non avevano ancora trovato il groove che mi convincesse.”
Nel 2007 gli Apnea partecipano con il brano “Lacrime di sangue” al contest del corriere della sera con in palio, per i vincitori, l’apertura del concerto di Ligabue a San Siro.
Questa è la svolta per Ser, perché da lì percepisce il genere musicale sul quale puntare i suoi sforzi e il suo percorso artistico: Nasce l’ Hip Rock targato BR. da qui il gruppo Sereno & i Bravi Ragazzi.
In questi toccano diversi locali importanti ( la più nota “StudentLiveParty” ALCATRAZ Milano).
Dal 2014 al 2017 instaura diverse collaborazioni scrivendo diversi provini che verranno poi stampati e distribuiti nelle piattaforme musicali - Il viaggio di Mr. Sereno è stato formativo, le diverse collaborazioni, l'hanno portato nel tempo a formare una sua identità artistica e musicale.
“TOC - TOC ” infatti è il suo ultimo progetto, un’esperienza definita, bella e coinvolgente, vissuta con passione, l'album è caratterizzato da suoni rock , pop, toccando anche sonorità asiatiche - Un disco eclettico quindi che non segue solo una linea melodica ma che abbraccia diverse sonorità, i brani sono stati curati dal produttore e musicista Fabrizio Fargo Friggione.
Dove nasce il nome d'arte Mr Sereno?
Il mio nome d'arte nasce nelle compagnie delle piazze, quelle in cui si conosce persone più grandi di te e, frequentandole, si apprende il loro modo di parlare. Nasce nel classico parchetto di provincia, quello in cui ci si è staccati dai vecchi in preda alla vita quotidiana per fondare un nuovo gruppo di scappati di casa ed, evolvendo la medesima tradizionale terminologia, ci si muove camminando al passo con la modernità dei propri tempi. Nasce tra i banchi di scuola, nel linguaggio dei ragazzini che, per non finire "bulleggiati", mascherano la loro sensibilità con un atteggiamento cinico e menefreghista.
Ecco perchè Mister Sereno: di fronte casa mia c'è un'azienda dal nome "IdeaSer" e da che ho imparato a leggere la vedo ogni volta che esco dal cancello, i miei amici hanno cominciato a chiamarmi Sereno da quando ho cominciato a suonare poichè era una parola che utilizzavo praticamente in ogni situazione di stress elevato. Compiuti i trentanni ho pensato di darmi un tono aggiungendo "mister", che in sigla diviene "MR" un'analogia con il titolo MenestRapper (menestrello - rapper). Insomma una storia a cui sono molto affezionato, ma infine "Ser" come "essere" in spagnolo, oppure "Andrea" come il mio nome di battesimo è come comunemente mi chiama chi mi vuole bene.
Il tuo percorso artistico ti ha portato ad esibirti in moltissimi palcoscenici anche importanti, che rapporto hai con il pubblico?
Un rapporto rispettoso e di gratitudine. Io ho piacere a suonare i miei brani, cerco di tenere un comportamento corretto quando sono sul palco (...e per corretto intendo che una pedana di un metro o di cinquanta centimetri non fa mai di te un uomo migliore di altri) e di gratitudine in quanto fin che non mi tirano qualcosa significa che la musica non gli è dispiaciuto e questo appaga il mio spirito da musicista e mi carica per continuare a produrre nuove storie, nuove melodie, nuove canzoni.
Il tuo ultimo album Toc -Toc racchiude un pò il cerchio dei tuo progetti precedenti, hai toccato diversi temi sociali, hai parlato dei talent, cosa ne pensi?
Ho parlato dei talent, di politica, dei social, della dipendenza, d'amore e di musica. Il mio pensiero è abbastanza anarchico in tutti questi argomenti, nel senso che si muove, modifica, evolve nel tempo. Un pò come un serpente nel deserto: le spire vanno a destra e a sinistra, ma gli occhi puntano sempre verso l'orizzonte, luogo in cui avrò appreso il funzionamento reale di questi meccanismi e potrò tirare le somme. Sulla copertina dell'album "Toc - Toc" c'è un corvo che lotta con un biscione, guardando la foto io paragono il corvo, che vola sensibilmente verso l'alto, a Dio. Per mezzo suo sposto il mio punto di vista, lottando anche con me stesso. Nel caso specifico, penso che i talent abbiano reso il mondo della musica un mercatino di basso livello: è vero che da sempre il musicista è una professione, o perlomeno chi suona e ama davvero la musica auspica a quello, ma la qualità artistica dei brani che oggi passano in radio o diventano mainstream nel web, conseguenza di ciò che arriva dai talent, non mi piace. Io sono per un talent sulla tv nazionale, senza giuria scelta, solo un pubblico interessato e presente in loco, che giudica con un voto ogni band, solista, interprete che sia, che si presenta al concorso. nessun vincitore finale, se non quello della serata stessa. Una preselezione online con riprese mono di live dal vivo. Superato un certo numero di visual si è ammessi al concorso. e poi son cazzi tuoi..... :)
Esiste una canzone tua che oggi non ti rappresenta più?
Sì, se potessi cancellerei il 70% delle canzoni che ho scritto dai 21 ai 24 anni molto probabilmente lo farei, non tanto per la qualità, sono degne di essere ascoltate, ma non rappresentano più ciò che sono oggi. Nel bene e nel male comunque mi hanno cresciuto.
Come ti vorresti vedere tra 20 anni?
Con una chitarra in mano che canto nuove e vecchie canzoni insieme a persone a cui voglio bene.
Il tuo cavallo di Battaglia?
Non ho un vero e proprio cavallo di battaglia, certamente “Bip & il Coyote”, presente nel disco omonimo del 2015 sempre prodotto e arrangiato da Fabrizio Friggione, coinvolge molto le persone che vengono ai concerti. Come un rigurgito di parole nelle strofe e con un ritornello incalzante parlo di un tema serio in modo simpatico e questo funziona.



martedì 17 gennaio 2017

Eterogenea LIVE 2016 il primo album live di Viola Valentino disponibile dal 20 Gennaio


Torna con un nuovo album Viola Valentino e questa volta l' eclettica cantante lo fa con un doppio cd dal vivo "Eterogenea Live 2016", registrato durante le tappe del tour 2016.
Oltre ai principali successi come "Comprami", "Romantici", "Sola", "Stronza", l'album contiene 2 inediti "Ti amo troppo", che porta la firma di Francesco Mignogna e Giovanni Germanelli  e "Il suono dell'abbandono" scritta da Fabio D'Amato.



"Ti amo troppo" (co-produzione, arrangiamento, mix/mastering di Alex Marton - Firstline Studio),  accompagnata da un videoclip per la regia di Andrea La Greca, parla di un amore malato e la presa di coscienza di una donna sono i temi del nuovo brano.

Viola Valentino:"canto anche stavolta la violenza sulle donne perché  purtroppo è sempre un argomento attuale e su cui ancora si deve fare ancora molto per contrastarlo."

“Il suono dell'abbandono” è un brano che descrive le emozioni, i sentimenti e la rabbia di chi viene abbandonato, spostandone però la prospettiva.

Un episodio raccontato in prima persona attraverso gli occhi di un cane abbandonato dal proprio padrone. La storia viene rappresentata come un vero e proprio rapporto di coppia, perché un cane è in grado di donare lo stesso affetto,
se non maggiore, di un essere umano.

TRACKING LIST

CD1

SKY
LE PROVE DI UN ADDIO
SEI UNA BOMBA
ONDA TRA LE ONDE
ROMANTICI
DIMENTICARE MAI
SOLA
VERSO SUD
ADDIO AMOR
BLACK QUEEN
IL POSTO DELLA LUNA
ANCHE NOI FACCIAMO PACE
L'UNICA DONNA
COMPRAMI
STRONZA
BARBITURICI NEL THE

CD2
SERA COI FIOCCHI
MIRAGGIO
ANIME D'AUTUNNO (LIBERTANGO)
ALBA CHIARA
SI MI VA
VIA TOLEDO
LA BAMBOLA
IL SUONO DELL'ABBANDONO
TI AMO TROPPO

Come risolvere i conflitti

Mentre la civiltà ha fatto dei grandissimi passi avanti, cambiando negli ultimi 100 anni più di quanto abbia fatto in tutta la storia documentata del genere umano, le scienze umanistiche non sono riuscite a stare al passo e la scienza non ha fornito delle soluzioni funzionali all'aumento della confusione sociale che oggi circonda tutti noi. Il progressivo aumento del terrorismo mondiale e dell'intolleranza culturale e religiosa fomenta conflitti tra nazioni e spinge il mondo verso guerre nuove e ancora più letali. Quindi vi è un bisogno urgente di vere soluzioni per creare un miglioramento della società e per risolvere i conflitti, piccoli o grandi che siano. Sembra che le persone spesso abbiano delle difficoltà a convivere: discussioni familiari, vicini che litigano, nazioni che si scagliano bombe. Ma è così che devono andare le cose? Antropologi, sociologi, psicologi ed altri ancora dicono di sì. Avendo osservato il lungo passato del comportamento irascibile dell'uomo, sostengono che l'uomo abbia istinti animali o che sia antisociale e violento per natura. In verità, l'uomo è piuttosto pacifico. Ma può essere portato ad odiare ed alla violenza a livello individuale e collettivo. La notizia positiva è che si può fare qualcosa per questo. L.Ron Hubbard , filosofo, umanitario, fondatore della Chiesa di Scientology facendo ricerche sulle cause dei conflitti e della violenza, ha scoperto molte cose sulla natura delle relazioni umane ed ha fornito rivelazioni che fanno luce sul carattere apparentemente bellicoso dell'uomo. Ha inoltre scoperto una legge fondamentale e naturale sulle relazioni umane che spiega perché i conflitti tra le persone sono spesso difficili da appianare. Ha offerto uno strumento di immenso valore che permette di risolvere qualsiasi conflitto, sia esso nel vicinato, tra colleghi di lavoro o persino tra nazioni. Una diffusa applicazione di questa legge eliminerà le differenze e ripristinerà delle relazioni pacifiche. Può essere usata da tutti coloro che la vogliono impiegare per migliorare le cose intorno a loro e per creare un mondo più pacifico. Per maggiori informazioni: www.scientology.org/it Celebrity Centre della città di Firenze Chiesa di Scientology via di Novoli n. 53/M

PIER MAZZOLENI “UOMO DI LEGNO” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “GENTE DI TERRA”



Il musicista bergamasco, aggiungendo una nuova impronta al percorso narrativo e musicale già avviato con “Volo”, dà vita ad un incontro fra mondo cantautorale e musica popolare di estrema efficacia.


Uomo di legno” è un tassello compositivo del concetp-album da cui è estrapolato. Un brano che scorre a suon di canzone popolare, sull'incedere arpeggiato della chitarra. È la vicenda di un uomo "di terra e di mare", come si canta.



Gente di terra”, l’album da cui il singolo viene estratto, è una raccolta audace e sensibile che si rivolge al suo pubblico con l’augurio di speranza e voglia di riscatto: la speranza di vedere le cose con occhi nuovi e sereni, con l’incrollabile fiducia nel futuro senza temere i cambiamenti, e la voglia di riscatto del genere umano che deve ritrovare le sue origini e affidarsi a esse con semplicità e umiltà. Il tutto è accompagnato da una musicalità che vede il ritorno agli strumenti tradizionali della cultura popolare come il primo amore dell’artista ovvero la fisarmonica, che dà ai brani un’aura semplice e genuina.

DICONO DI LUI

"Un disco “classico” se vogliamo ma sicuramente intenso di contenuti da raggiungere con impegno e devozione.” Blog Della Musica

Mazzoleni sfoggia saggezza e quiete in brani anche più ritmici, da mostra matura dell’uso della buona parola misurata come si deve all’interno delle sue melodie” Red, Sound 36

"La spiritualità è l’unico vero protagonista in un disco che potremmo definire figlio di questa Terra più che di questo tempo. Le liriche di Pier Mazzoleni restano sempre il maggior incanto della sua produzione d’autore e in questa ricca occasione di rinnovamento e rivoluzione si rende di nuovo pubblico con un disco che richiama la Francia di suggestioni romantiche e bohémien e quel populismo di genti e di viaggi di provincia e di mare, sposando a pieno disegni e costumi di un De Andrè ultimo periodo.” LoudVision

"Sono classici i suoni di Pier Mazzoleni che se pur lasciando il suo Jazzy resta sempre fedele ad uno stile che questa volta si proietta in uno scenario romantico di sensazioni, di spiritualità e di sapori francesi.” Luca Marsi, Fullsong

"La personalità si riflette (forse) in ogni singola partitura testuale e musicale dove l’unico vero protagonista è l’animo in continua esplorazione di questa vita”. Gianluca Clerici, Just Kids Magazine

"Un lavoro popolare direi nobile in una bella accezione del termine in cui non si fa certo sconti all’uso dei tempi moderni e della forma canzone che tanto piace anche alla conclamata scena indie”. Marco Vittoria, Ventonuovo

"Pier Mazzoleni nella sua carriera lunga di successi e di traguardi realizza questo nuovo disco di mondo e di gente: e che siano tutti personaggi di fantasia o migrazioni delle anime straniere o che sia una biografia personale troppo intima ed eretica per poterla confessare, questo non lo sappiamo e forse non lo sapremo mai”. Exitwell

"Un lavoro italiano, una musica leggere che arricchisce un panorama che di consueto dimentichiamo quanto sia ricco di vita e di proposte anche e soprattutto dai più inaspettati scenari underground.” Boxmusica

"dopo anni di grandi scritture, collaborazioni e - soprattutto - esperienza, Pier Mazzoleni sforna un disco che ricalca le origini di terra di un popolo che lui vive e di cui fa parte”. Paolo Tocco, Deapress

Non è un disco facile, ma non per questo è un trattato di fisica quantistica o filosofia trascendentale. Devo dire che c’è veramente di tutto, la gioia, ma anche la sofferenza. Ascoltatevelo e riflettete sul mondo e sulla vita che ci scorre attorno. Più che consigliato!” Vanni Versini, Onda Musicale

"suona benissimo, elegante, che sfoggia poetica e maturità rispolverando soluzioni tipiche della grande musica leggera italiana.” Marco Vigliani, Sound Contest

"Un bellissimo pop d’autore lo definirebbero i più. Semplice, leggero ma allo stesso tempo per niente scontato, immediato nei riff da stereotipi radiofonici”. Alessio Primio, 100 decibel

"Siamo di fronte a un disco pregiato e finemente ricamato da cui ho preteso un ascolto più ricco e preciso nella produzione audio e invece Pier Mazzoleni, per quanto abbia tra le mani un grandissimo lavoro, si perde appena nella rifinitura di certi vezzi che trasformano un bel disco in un grande disco”. Musicletter

"Undici pezzi maestosi, che colpiscono per questa loro pienezza, questa ricerca di suoni e spiritualità, a volte eccessiva”. Alligatore

"Pier Mazzoleni col suo nuovo album "Gente di terra" rilascia una sorta di concept album "spirituale", per ricercare nuove strade e ritrovarsi, 11 canzoni ben suonate e arrangiate, con melodie semplici e raffinate”. Grandi Palle di Fuoco

"un folk ricercato nei dettagli e negli arrangiamenti, reso particolarmente sincero da una voce profonda ed emozionante”. Simone Conficoni, Musicmap

"Pier Mazzoleni ci propone un disco in cui vendica ed esorcizza una società sempre più priva di creatività e voglia di dar voce a nuove cose, la paura di sperimentare ma soprattutto, come in questo caso, la paura di mettersi a nudo, perché questo “Gente di terra” è un disco “nudo” di macchinazioni e strategie digitali lasciando soltanto spazio ad una scrittura molto italiana, semplice e ricca di quel gusto per la tradizione della nostra gente. L’attenzione per gli arrangiamenti, di quando in quando i suoni e gli strumenti giocano carte davvero interessanti, un disco che vale la pena ascoltare”. Paolo Polidoro, Musicalnews

"Mazzoleni sa raccontare in musica i profumi del mare, e degli orizzonti sognati che sono un po di tutti e delle vicende metropolitane, della vita di ogni giorno e di tutto ciò che lega nel mondo la gente, gioie e dolori, attimi, disastri, amori, e passioni in un gradevole e talentuoso mix di jazz e di swing, e di sensuali ritmi latini”. Quadri Project

"Mazzoleni però, contaminato da un terreno musicalmente iper-fertile come la bergamasca, colpisce per l'essere personificazione dell'artista a trecentosessanta gradi, teso a guadagnare la massima ampiezza del ventaglio delle scelte artistiche senza mai uscire da un'identità ben definita e tratteggiata con mano ferma”. Brizz, Gtb Reviews


BIO
Pier Mazzoleni è un cantautore che miscela la sua storia alle composizioni, raccontate con pochi ed essenziali elementi, con l’emozione costante del rapporto col pubblico. Racconta testi che profumano di mare, di orizzonti e ironie metropolitane, di club fumosi, di amori, di sè e di ciò che ne rappresenta il contrario.
Le sue canzoni sono intrise e grondanti di jazz e di swing, di ritmi latini, di America, di ricordi e di passioni, di storie comuni. Ma anche e soprattutto di racconti popolari e di attenzione per i più deboli.
Muove i primi passi nella musica a 9 anni, come fisarmonicista popolare, e ben presto grazie alla tecnica acquisita, passa alla musica classica con il suo strumento. Ottiene buoni piazzamenti in alcuni concorsi regionali. I Fratelli Toti e Mino Spallino del gruppo Le piccole ore, lo scoprono e lo fanno partecipare al dopo Festival di Sanremo ripreso in tv da La Bussola di Viareggio, nel Febbraio del 1983 (a quindici anni); lì Pier si esibisce con il gruppo dei Made in Italy con i quali presenta la compilation Discotangotanz, prodotta dall’etichetta Alpharecord di Milano. Segue una tourneè di concerti e dirette radio-televisive in Italia con la partecipazione al programma Domenica in presentato da Pippo Baudo. Il periodo successivo, serve per sperimentare alternative alla musica; risulterà logoro ma al tempo stesso fervido di creatività. Ogni elemento viene trattato con cura; dietro allo chansonnier, c’è tanto lavoro, a corollario di un aspetto genuino. A Pier appartiene una voce forte nel timbro a tratti dolce e teatrale che sa esprimere il significato delle parole; come a sottolinearlo, quasi aspetto dominante delle sue canzoni: “La musica che scrivo è accompagnamento ai miei testi, che però vivono di armonia e con essa si intrecciano”. I testi scorrono lungo un asse immaginario, in una dimensione intuitiva e spesso da Crooner. E non è raro scorgere nei suoi scritti parole, modi di dire o inflessioni francesi, reali o inventate. Pier esce allo scoperto con tutte le carte che può giocare; quella del musicista, del cantante e autore, quella del teatrante.
Gli è naturale la formula del "Solo voce-pianoforte". In concerto Pier libera se stesso, il che contribuisce a creare un ponte continuo con il pubblico.
Costituisce il “PM Acoustic Quartet” gruppo attraverso il quale, oltre al suonare i brani più importanti della musica italiana (soprattutto le canzoni della scuola genovese, e su tutte quelle di Luigi Tenco con cui ha un legame forte e indissolubile), sperimenta generi alternativi e collabora con musicisti del panorama pop jazz italiano. E’ direttore del Centro Emotivo Musicale, la scuola di musica da lui fondata a Bergamo nel 2003, presso cui insegna pianoforte e fisarmonica.
È ospite di Red Ronnie per l’intervista e concerto sul palco dei Miti della musica di Bologna.
E’ finalista al Premio Donida 2010.
Nel gennaio e febbraio 2013, in trio (con il percussionista senegalese Dudù Kouate e l’hammondista-fisarmonicista Alberto Sonzogni), porta in giro il tour teatrale “È un uomo” in cui, con la formula a lui più congeniale del teatro canzone, presenta i brani dei suoi dischi, nella duplice veste di cantautore/pianista e attore recitante. La regia dello spettacolo è della regista Rai Silvia Barbieri. Escono diverse recensioni, su tutte quelle su Il Giorno e sul Corriere della sera.
A ottobre 2013 tiene alcuni concerti in duo acustico, piano e chitarra, a Parigi e a Saint Baux in Normandia prodotti da La fabrica quoi.
Il 20 dicembre 2014 è sul palco del Pala Facchetti di Treviglio con Paolo Vallesi, Andy dei Bluvertigo e Luca Napolitano per un omaggio a Jenni Cerea.
Il 21 marzo 2015 è ospite al “Primo Memorial Luigi Tenco” presso il Teatro della Ruggine di Acquiterme, dove presenta una sua rivisitazione jazz di Vedrai vedrai e alcune sue composizioni dal disco La tua strada.
Ha formato una orchestra a suo nome di 9 elementi, a metà tra il jazz e la classica.
Il 28 maggio 2014 ha visto la pubblicazione, con la casa editrice David and Matthaus, Dicembre mai cercato, il suo primo romanzo, presente nei cataloghi Feltrinelli e Mondadori. Tra ottobre e dicembre 2014 ha tenuto 15 presentazioni, quasi tutte con concerto a seguire. Pier è autore di diversi racconti brevi e di circa 200 poesie, scritte in un intervallo di tempo che va dal 1998 a oggi e non ancora pubblicate. Portano la sua firma i progetti musicali, primo tra i quali “L’Isola canzoni d’autore” del 2006, disco pop jazz, condiviso con un piccolo gruppo di musicisti di chiara fama. Registrato tra Maggio e Giugno 2009 “La tua vera identità”, il suo secondo lavoro, un cd con 12 brani, di cui Pier è compositore e produttore artistico. Il terzo disco dal titolo “La tua strada”, uscito a Gennaio 2012, è stato registrato tra Giugno e Settembre 2011 e contiene 13 canzoni inedite. Il nuovo lavoro, il cui il singolo omonimo è uscito in diverse radio italiane, è scritto, composto e pre-prodotto dallo stesso autore, per l’etichetta Oddtimesrecords e distribuito da Egea Italia. Il 29 marzo 2016 è uscito il suo secondo romanzo, Il destino di Ippolita, edito dalla casa editrice Silele. Il suo quarto album di inediti, Gente di terra, è lo specchio del nostro tempo, è il riflesso di popoli che si spostano sulla superficie del globo; sono le voci degli uomini in cammino, uomini che cercano il loro posto. A fronte di altri uomini che hanno paura del cambiamento. E questo nuovo lavoro è anche la parola spirituale di qualcuno che si è sacrificato per l’umanità.


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Bollicine in Villa: l'evento clou di marzo nel veneziano



Dopo lo straordinario successo ottenuto con "La Grande Festa del Vino", l'Enoteca dei Dogi, gestita dai fratelli Ezio e Vanni Berna, è lieta di invitare tutti gli appassionati di degustazioni a partecipare all'evento "Bollicine in Villa", il quale si terrà a Mirano domenica 12 Marzo. Il grande protagonista della rassegna sarà lo spumante in tutte le sue varianti e sfaccettature, accanto a una selezione di prodotti gastronomici locali di eccellente qualità.

Dal Veneto all'Europa
La manifestazione vedrà la presenza dei maggiori specialisti del settore, i quali proverranno dall'Italia e anche dall'estero. Saranno infatti presenti eccellenze francesi, spagnole, austriache e slovene, mentre la nostra nazione sarà ben rappresentata da nord a sud.

L'evento
Bollicine in Villa si svolgerà dalle ore 10:00 alle ore 20:00 di domenica 12 marzo. Saranno due le location sede della manifestazione, ovvero Villa XXV Aprile, in cui presenzieranno i vini di tipo convenzionale, e Villa Barchessa, la quale ospiterà una selezione di vini biologici e naturali. Durante l'intero arco della giornata i partecipanti avranno la possibilità di degustare tutte le specialità proposte dalle varie cantine e potranno votare sia il miglior vino che la miglior cantina, trasformandosi in dei veri e propri giudici. Sarà, inoltre, possibile acquistare presso il Wine Shop tutti i prodotti protagonisti della rassegna vinicola.

Biglietto d'ingresso
Il biglietto d'ingresso ha un costo di 25 euro a persona e comprende l'omaggio di un calice professionale da degustazione, di una tracolla porta calice, di una penna e di un catalogo in cui sono contenuti i nomi delle cantine e dei prodotti da degustare. Con il biglietto si accede gratuitamente a tutte le degustazioni, eccetto quelle guidate, per le quali è necessario un ulteriore biglietto. Acquistando il biglietto online il prezzo è di 20 euro a persona.
Degustazioni guidate
In concomitanza dello straordinario evento Bollicine in Villa, si svolgeranno due laboratori del gusto condotti dall’enologo Dr. Fabrizio Maria Marzi: Le Grandi Bolle d'Europa e Le Grandi Bolle d'Italia che rivelerà i segreti ed i pregi dei grandi vini spumanti selezionati per l’occasione.
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.bollicineinvilla.it
Aziende partecipanti:
WINE
Veneto
Ronfini – Col San Martino (TV)
Sengiari – Tramonte di Teolo (PD)
Castello di Rubaro – Nanto (VI)
Marchetto – Gambellara (VI) 
Cantina Roncolato Antonio – Soave (VR)

Lombardia
Marchesi di Montalto – Montalto Pavese (PV)
EnoEmme – Castel S. Giovanni (PC)
Tenuta Ambrosini – Cazzago San Martino (BS) 
Brunello – Pozzolengo (BS)

Trentino
Villa Corniole - Giovo (TN)   

Alto Adige
Von Braunbach- Bolzano (BZ)

Piemonte
Montaribaldi – Barbaresco (CN)

Emilia Romagna
Tenuta Galvana Superiore- Castelvetro di Modena (MO)

Marche
Vallerosa Bonci – Cupramontana (AN)

Toscana
Mocali - Montalcino (SI)

Basilicata
D’Angelo – Rionero in Vulture (PZ) 

Puglia
Di Filippo - Trani (BA)

Sardegna
Murales - Olbia (OT)

Francia
Bollinger – Aÿ
Boutillez Vignon – Villers Marmery - Montagne de Reims
Emmanuel Guerin - 45 Rue de Mailly, Verzenay
Jean Paul Mauler – Mittelwihr – Alsace
Louis Roederer (Champagne Cristal) – Reims Cedex
R. Gabriele - Pagin Fils - 4 Rue Des Remparts, Avenay Val d'Or
Ruinart –4 rue des Crayéres - Reims

Austria
Gangl Wines – Illmitz

Slovenia
Erzetic – Dobrovo - Goriska

Spagna
Miltrentaset 1037 - Penedès


FOOD
Veneto
Pasticceria Panificio Cioccolateria Pinel – Jesolo (VE)
Caseificio Tomasoni – Breda di Piave (TV) 
Salumificio Da Pian – Silea (TV)
Salumificio Brianza – Montagnana (PD)
Loison – Costabissara (VI) 
Salumificio dei Castelli – Montecchio Maggiore (VI)
Crocca in Bocca - San Giovanni Lupatoto (VR)

Calabria
Nero di Calabria - Sant'Eufemia d'Aspromonte  (RC)


Sicilia
Fagone - Giarratana (RG)

FUORI DALLA TAVOLA
Veneto
M & P – Fontanelle (TV)
Ghiaccio Facile - Quarto d'Altino (VE)
Brevetti Waf - Creazzo (VI)
Vinstrip – Trenago (VR)

Friuli – Venezia Giulia
Farfalli Cavatappi d’autore - Maniago (PN)

Lombardia
Rastal Italia - Castel San Giovanni (PC)
Youwine – Milano (MI)