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martedì 20 aprile 2010

Serdariu chicca del Sud Sardegna.

Se volete un valido percorso alternativo alle vostre vacanze in Sardegna nella zona sud Occidentale dell’isola potete pensare di visitare il Museo del Carbone nei pressi di Carbonia. Il sito minerario di Serbariu che entrò in funzione dal 1937 fino al 1964, è uno dei pilastri della storia dell’economia della zona del Sulcis-Iglesente e rappresentò in quegli anni una risorse energetica per l’Italia molto importante. Attualmente l’area e gli edifici interessati sono stati interamente ristrutturati allo scopo di creare un centro culturale e didattico, valorizzando in tal modo il sito e le strutture minerarie. Così è nato il “Museo del Carbone” che comprende tre sezioni: la lampisteria, la galleria sotterranea e la sala argani. Nella lampisteria trova la sua sede l’esposizione sulla storia del carbone, della miniera e della città di Carbonia; il locale propone ai visitatori una preziosa collezione di lampade da miniera, attrezzi da lavoro, strumenti, oggetti di uso quotidiano, fotografie, documenti, filmati d’epoca e videointerviste ai minatori. La galleria sotterranea propone l’evoluzione delle tecniche di coltivazione del carbone utilizzate a Serbariu dagli anni ‘30 fino alla conclusione dell’attività, attraverso ambientazioni dei licali dell’epoca con attrezzi originali e grandi macchinari ancora oggi in uso in miniere carbonifere attive. Infine troviamo la sala argani che conserva le grandi ruote dell’argano con cui si manovrava la discesa e la risalita delle gabbie nei pozzi per il trasporto dei minatori e delle berline vuote o cariche di carbone. L’allestimento include inoltre vetrine tattili con diverse tipologie di lampade, caschi e frammenti di carbone estratto nella miniera.
Nel 2006 prende vita il Centro Italiano della Cultura del Carbone (CICC): associazione tra il Comune di Carbonia e il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna che si prefigge l’obiettivo di gestire e valorizzare il sito della Grande Miniera di Serbariu.

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