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mercoledì 26 ottobre 2011

La birra artigianale pregi e pregi...

Negli ultimi anni la produzione di birra artigianale è aumentata notevolmente seguendo anch'essa il trend di crescita della ricerca di prodotti naturali e biologici di cui si conosce la provenineza. É infatti una delle particolarità principali dei birrifici artigianali quella della loro predisposizione all'utilizzo ingredienti naturali provenineti dal territorio del birrificio o comunque di provenienza certificata. La scelta dell'acqua, del tipo di malto ,di orzo o di frumento, dei cereali e del luppolo e degli aromi sono fondamentali per differenziare i vari tipi di birra. Una volta mescolati e dosati nelle giuste proporzioni si ottiene il mosto pronto alla fermentazione.

Ma da cosa si differenzia una birra artigianale da una industriale? Le principali differenze si possono riscontrare nella quantità di produzione, in genere i birrifici artigianali non superano i 5000-10000 hl annui, e nella conservazione. La birra prodotta industrialmente viene sottoposta a dei trattamenti che ne permettono una maggior durata nel tempo: la pastorizzazione che inattiva i microrganismi contenuti nel lievito e il filtraggio a cui segue l'aggiunta di conservanti e stabilizzanti che ne permettono lo stoccaggio nel tempo. Le birre artigianali si differenziano quindi per la presenza al loro interno di lieviti arrivi che rendono la birra un alimento vivo che cambia e si evolve con il tempo, alcuni tipi di birra infatti, se conservati in cantina possono migliorare ed essere bevuti anche a 2 anni dalla produzione. Le prodruzioni dei microbirrifici italiani sono davvero molto varie e particolari, sono ispirate ai diversi stili internazionali ma tengono conto delle materie prime italiane e del gusto dei loro produttori che sperimentano sempre più spesso ingredienti e aromi

Per festeggiare l'arrivo dei primi freddi, in attesa del vino novello l'enoteca DocWine propone una selezione di birre artigianali provenienti da due microbirrifici italiani, il microbirrificio umbro San Biagio e quello marchigiano Collesi Bini. Le birre del birrificio San Biagio nascono nei locali del monastero San Biagio e sono birre dalla forte impronta monastica che ne rispecchiano la natuta mistica e produttiva dell'ordine francescano. Rispettando la tradizione viene fatta fermentare nei tini e una volta imbottigliata viene fatta rifermentare al fresco. In birrificio propone la Ambar, una birra scura da un aroma che ricorda il caffe tostato e il caramello, la Gaudens che prende il nome dal suo carattere gaudio, lasciata fermentare in tini aperti che le donano una corposità particolare e la Monasta, la birra San Biagio per eccellenza perchè la prima birra di ispirazione monastica in Italia, ambrata con riflessi rubino. Tutte le birre san biagio sono non filtrate e pastorizzate. Del birrificio Collesi Bini proponiamo la rossa 1970, birra non pastorizzata, ad alta fermentazione, con rifermentazione naturale in bottiglia, processo che porta alla fondamentale presenza di lieviti sul fondo della bottiglia stessa.

G. Rho – Responsabile Comunicazione Enoteca DocWine.it
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