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martedì 25 ottobre 2011

Minori e Web: il 62% dei minori usa Internet dalla propria stanza senza controllo da parte dei genitori

Tra cellulare, Internet e smartphone, viviamo in un mondo iperconnesso. Tra i tantissimi vantaggi, anche alcuni rischi sia per gli adulti ma anche – e soprattutto – per i minori. Adescamenti in chat, bullismo e pedopornografia online sono alcuni delle maggiori trappole per un bambino, ma anche la navigazione in siti dal linguaggio poco pulito e pagine dai contenuti diseducativi sono pericolosi per la crescita sana del minore. Secondo il rapporto Eu Kids Online, il nostro Paese è uno di quelli a “minor rischio” per i bambini, e a più “basso uso” del Web da parte dei minori rispetto agli altri Stati europei. Questo dato, tuttavia, non è la conseguenza di una politica di riduzione dei rischi via Web, visto che l’Italia è stata collocata all’ultimo posto in Europa per quel che riguarda l’alfabetizzazione digitale e il possesso di competenze che garantiscono una navigazione più sicura. Tra i soggetti che hanno il compito di educare i minori a un uso corretto e sano di Internet, accanto alla famiglia c’è la scuola, anche se non è sempre facile in un Paese in cui l’accesso al pc è per un ragazzo più frequente dalla propria camera che da scuola, per un 62% di minori italiani contro un 49% di media europea.

“La scuola”, spiega la dottoressa Valeria Cani, esperta psicologa del team di Psicologo360.it, “svolge un ruolo fondamentale non solo nell’educazione dei bambini e dei ragazzi, ma anche nella loro formazione a tutto tondo, che passa oggi anche per Internet, le chat, i social network. La Rete nasconde pericoli e potenzialità negative, dal bullismo fino alle dipendenze, che famiglia e scuola, congiuntamente, possono prevenire. È possibile intervenire sui comportamenti del minore quando ad esempio ci si accorge che trascorre tutto il suo tempo libero online, o se tiene nascosti siti e contenuti del Web quando gli chiedete di mostrarveli. Spesso i ragazzi non parlano volentieri dei comportamenti di bullismo subito dai compagni di scuola perché se ne vergognano, per questo è opportuno, da parte di genitori e insegnanti, non sottovalutare nessun campanello d’allarme”.

Per avere una prima consulenza con uno specialista sui temi inerenti l’uso di Internet da parte dei minori è possibile chiedere aiuto al servizio di consulenza psicologica online di Psicologo360.it, un servizio che attraverso la Rete fornisce un primo orientamento al genitore o all’educatore, per capire in che modo sia meglio intervenire per prevenire comportamenti del minore che possano essere rischiosi.

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