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domenica 23 ottobre 2011

Primi sui motori

Primi sui motori sembra una formula magica dei più grandi SEO italiani. In realtà non solo è un brand corrispondente ad una importante azienda italiana, ma è un sogno di molti che vogliono investire nel mondo del web. “Primi sui motori di ricerca” oggi, in Italia, è traducibile in “primi su Google”: prima pagina o addirittura prima posizione.
Secondo l’articolo di Real Time Marketer del febbraio 2011, la prima posizione in SERP di Google corrisponde ad un CTR (percentuale di click per pagine viste) del 38%. La seconda posizione 21% e la terza 11%. E poi si va a scemare: la prima posizione in seconda pagina ha un click throught dello 0,66%, ovvero ogni 1000 viste meno di 7 persone entrano!

E’ assolutamente corretto dire che essere primi sui motori di ricerca è un meraviglioso sogno per gli ottimizzatori e per i clienti dei SEO. Però c’è un però, dietro ad una promessa di essere primi su Google o in prima pagina sul motore di ricerca xxx si cela un vizio di fondo. Un enorme ed esagerato errore: ma non sarò io a dirvi se è causato da illusioni, ignoranza o sfruttamento dell’ignoranza.

Google (vale la pena di parlare solo di lui) è uno strumento “grautuito” fornito da un’azienda privata: un’azienda che vive per generare utili e condividere dividendi ai propri soci. Ogni sua cosa, per quanto etica giusta innovativa e parapapappà… è fatta per portare profitto. Google, a prescindere dal numero dei brevetti che pubblicamente possono essere studiabili, utilizza algoritmi propri e NESSUNO, ripeto NESSUNO, può conoscere esattamente come funzionano tali algoritmi. Qualche mese fa scrissi la NON SEO guida, ovvero indicazioni su cosa NON è la SEO. Un buon punto di partenza per capire un po’ il mondo dei motori di ricerca.

La domanda ora è: come posso io SEO garantire a te cliente la prima pagina o la prima posizione in Google? Come posso io garantire qualcosa su cui non ho controllo ma ho delle conoscenze empiriche? Chi garantisce ai SEO che durante i propri esperimenti, per quanto professionali curati maniacali, Google non abbia cambiato anche solo una micro-regola?

Il metodo scientifico è la modalità tipica con cui la scienza procede per raggiungere una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile[2] e condivisibile. Esso consiste, da una parte, nella raccolta di evidenza empirica e misurabile attraverso l’osservazione e l’esperimento; dall’altra, nella formulazione di ipotesi e teorie da sottoporre nuovamente al vaglio dell’esperimento. via Wikipedia

Penso non ci sia bisogno di altre risposte per spiegarvi l’assurdità della promessa “primo su google”. Detto questo ci sono sicuramente professionisti che sono in grado, grazie a studio conoscenze esperienza e reti di siti e relazioni, di garantirvi un ottimo lavoro e sicuramente un miglioramento della posizione del vostro sito. Ma è un’opera fatta di lavoro continuativo nel tempo, studiando il dominio delle vostre informazioni, le statistiche, i navigatori del sito da ottimizzare. Un’opera fatta di testi e studio del linguaggio, di creazione di relazioni: parliamo di analisi progettuale e mesi di lavoro, soprattutto per le parole con maggior competizione. E soprattutto parliamo di ottimizzare per una, due parole/frasi… c’è gente che parla di centinaia.

Google – lui è il riferimento ed è inutile essere in 70 motori che non generano traffico – è in continua evoluzione, specie negli ultimi mesi: Panda, MayDay, Google Dance sono parole che chi vive nel web conosce bene. Senza contare che la personalizzazione della SERP in base al profilo personale può vanificare in modo drastico molti SEO sforzi, promuovendo siti in base a criteri completamente esterni al controllo di un ottimizzatore.

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