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martedì 13 dicembre 2011

Primitivo di Manduria

Il primitivo di Manduria è un vino doc, la cui produzione è rigorosamente consentita solo nelle province di Brindisi e Taranto.
La riscoperta del primitivo di Manduria si è avuta quando i produttori di vino della zona salentina si sono resi conto che il vitigno del primitivo è lo stesso dello Zinfandel californiano. E se quindi i vinificatori californiani erano riusciti a conferire fierezza a questo vino dalla precoce maturazione, potevano riuscirci anche loro.

Per ottenere questo obiettivo, si sono concentrati sulla versione classica del primitivo, un vino secco, dal colore rosso rubino e dall’aroma intenso e austero, robusto e corposo, depositario di ben 14 gradi naturali di alcol.
Ma cosa accomuna il nostrano Primitivo di Manduria allo Zifandel californiano?
La storia del primitivo inizia a Gioia del Colle con un prete, don Francesco Filippo Indelicati, che notò, tra le sue coltivazioni di vigne, una che maturava prima delle altre, che dava grappoli dolci e gustosi, pronti ad essere vendemmiati già a partire da agosto. Per questa ragione chiamò questo vino primitivo. Il primitivo iniziò a diffondersi in tutto il territorio della Murgia Barese, e da lì a Manduria, in occasione delle nozze tra la contessa Sabina di Altamura e Tommaso Schiavoni Tafuri. Qui il primitivo trovò terreno fertile, soprattutto nelle lingue di terra lungo il mare, dove il clima provoca un appassimento naturale del frutto sulla pianta.

Furono proprio gli Schiavoni che iniziarono ad imbottigliare il vino. La storia entra nel vivo nel 1967, quando un professore californiano in visita in Puglia, assaggiando un bicchiere di primitivo, notò che il colore, il profumo e il sapore di quel vino rustico gli ricordavano lo Zifandel. Tutto lasciava supporre che il vitigno fosse giunto in California dalla Puglia, ma gli studi e le analisi accurate stabilirono che il progenitore dello Zifandel, e probabilmente anche del nostro primitivo, è un vitigno croato dal nome impronunciabile, il Crljenak, ancora presente con rari esemplari nei vigneti in prossimità di Spalato.

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