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martedì 3 luglio 2012

Le cause e i fattori di rischio della sclerosi multipla

La sclerosi multipla è una patologia che colpisce il sistema nervoso centrale e che ad oggi interessa milioni di persone in tutto il mondo, con un incidenza di circa 60mila casi in Italia.

La sclerosi multipla, clicca qui per maggiori informazioni, è una patologia degenerativa che, come detto, colpisce il sistema nervoso centrale e il midollo spinale causando in circa la metà dei pazienti una disabilità che, se non totale, rende difficile la vita dei pazienti.

Per quanto concerne le cause al momento non è stato ancora possibile individuarle con precisione, in quanto i ricercatori hanno potuto appurare come esistano numerose concause che possono essere di tipo genetico, ambientale e così via.

In ogni modo si ritiene si tratti sostanzialmente di una malattia autoimmune, nella quale il corpo attacca la guaina di mielina, un importante tessuto di tipo adiposo che aiuta e rende molto più semplice la trasmissione degli impulsi elettrici da parte delle fibre nervose.

Come detto gli scienziati non sono ancora riusciti ad appurare quali siano le cause effettivamente scatenanti della malattia, sebbene ci sia un generale accordo nel sostenere che i fattori genetici, così come il sesso e le cause ambientali ricoprono un ruolo preponderante.

Si è infatti accertato come la sclerosi multipla colpisca soprattutto i soggetti di razza bianca, soprattutto le popolazioni del nord Europa, con un’incidenza particolare sulle donne tra i 20 e i 40 anni. Se le cause sono sconosciute, altrettanto imprevedibili sono i sintomi che possono variare molto da soggetto a soggetto ed assumere caratteristiche diverse a seconda della specifica “forma” della patologia, ovvero recidivante-remittente (molto comune come diagnosi iniziale)

progressiva-primaria (relativamente rara), progressiva-secondaria (forma sviluppata dalla metà degli individui con tipo recidivante-remittente entro 10 anni), progressiva-remittente (relativamente rara).

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