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giovedì 25 settembre 2014

Antonio Preziosi giornalista Rai, ”Radiocronaca di una crisi”

Negli ultimi anni l’informazione svolge un ruolo fondamentale perché si trova a operare in un contesto di crisi economica, sociale ed istituzionale che presta il fianco a fin troppo facili speculazioni. Con ”Radiocronaca di una crisi”, l’autore, il giornalista e direttore Rai Antonio Preziosi, oltre a spiegare le dinamiche dell’informazione, analizza la riorganizzazione della politica, della pubblica amministrazione, del bilancio dello Stato, delle attività produttive pubbliche e private e soprattutto di un sistema di Welfare ”europeo” che non viva l’interesse nazionale come un limite. Un’agenda politica che supera i confini nazionali e che scavalcando le barriere delle ideologie guarda davvero al bene comune di tutti.
Antonio Preziosi Radiocronaca di una crisi
Testo integrale dell’articolo apparso su Ansa il 23 luglio 2013
Antonio Preziosi Rai Radiouno
Il giornalista Antonio Preziosi, direttore RAI
Qual è il ruolo giocato dall’informazione negli ultimi anni? E’ la domanda da cui si parte per capire il peso dei media in campo economico. Vizi e virtù di una professione, quella del giornalista, che si propone di raccontare i fatti in modo chiaro, completo e verificato. Ma che è soprattutto in grado di condizionare i comportamenti sociali, orientare l’opinione pubblica e incidere sulla popolarità o meno di questo o quel provvedimento. E’ questo il perno su cui ruota ”Radiocronaca di una crisi”: non una cronistoria degli ultimi anni, ma un’analisi degli ostacoli che il cronista deve superare per essere ”vettore tra la notizia ed il cittadino”.
Il libro del direttore del Gr1 e di Radio1 Rai parte dall’assioma che l’informazione svolga un ruolo fondamentale perché si trova a operare in un contesto di crisi economica, sociale ed istituzionale che presta il fianco a fin troppo facili speculazioni. La professionalità, un mix di preparazione tecnica e di profondo senso dell’etica, rappresenta l’unica chiave che il giornalista ha a disposizione per svolgere al meglio la propria missione: quella di informare i cittadini.
Se i mezzi di informazione non avessero sviscerato la crisi spiegandola, questa sarebbe finita nell’oblio e diventata ancora più drammatica e pericolosa. E allora, l’informazione è anche e soprattutto uno strumento di alfabetizzazione per rendere consapevoli i cittadini e i loro comportamenti.
Perché offrire all’opinione pubblica quella ”cassetta degli attrezzi” necessaria a comprendere e utilizzare le misure che possono aiutare a superare la crisi significa influire sulla realtà, sul passaggio dalla crisi finanziaria alla ripresa economica. Soprattutto partendo dalla radio, che è il mezzo immediato per eccellenza di informazione: lo strumento di comunicazione fruibile sempre ed ovunque da chiunque in qualsiasi momento: anche nelle condizioni più difficili ed improbabili.
Con ”Radiocronaca di una crisi”, oltre a spiegare le dinamiche dell’informazione, l’autore si addentra in un’analisi che traghetta il lettore verso una nuova Europa: soffermandosi sulla riorganizzazione della politica, della pubblica amministrazione, del bilancio dello Stato, delle attività produttive pubbliche e private e soprattutto di un sistema di Welfare ”europeo” che non viva l’interesse nazionale come un limite. Un’agenda politica che supera i confini nazionali e che scavalcando le barriere delle ideologie guarda davvero al bene comune di tutti.

FONTEAnsa

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