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giovedì 18 settembre 2014

Preziosi direttore Radio1: "Radio è strumento moderno che non teme concorrenza digitale"

Prix Italia 2013, per Antonio Preziosi, direttore di Radio1 e del Giornale Radio Rai, la Radio è il mezzo che trae “dall’arrivo della rivoluzione digitale una ragione per una seconda giovinezza”.Preziosi aggiunge: “L’idea che io porto come direttore di Radio 1, che è una delle radio più importanti d’Europa, è quella di una radio che sappia fare servizio pubblico, partendo proprio da questo ruolo, essere protagonista nei momenti di crisi”.
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Antonio Preziosi, Direttore Radio1 e Giornale Radio Rai
Testo integrale dell’articolo apparso su Adnkronos il 24 settembre 2013
”La radio è uno strumento tecnologicamente antico eppure incredibilmente moderno che non teme la concorrenza delle nuove tecnologie, del digitale, anzi dall’arrivo della rivoluzione digitale trae addirittura una ragione per seconda giovinezza”. A dirlo Antonio Preziosi, direttore Radio1 e Giornale Radio Rai nel corso di un convegno nell’ambito del Prix Italia.
“L’idea che io porto come direttore di Radio 1, che è una delle radio più importanti d’Europa, è quella di una radio che sappia fare servizio pubblico, partendo proprio da questo ruolo, essere protagonista nei momenti di crisi” ha proseguito Preziosi, ricordando il compito svolto dalla radio, durante la crisi economica quando “abbiamo raccontato la crisi spiegandola a quelli che io chiamo i ‘cittadini-utenti’, dando loro una sorta di ‘cassetta degli attrezzi’ per comprenderla meglio, sempre con ispirazione alta, aperta”.
“Di qui – ha detto ancora il direttore di Radio1 e del Giornale Radio Rai – abbiamo tratto l’ispirazione per il progetto della radio europea, cioé di un servizio pubblico radio televisivo europeo che abbia nella radio il primo protagonista. La radio europea sta all’Europa coma la radio italiana è stata all’Italia nel Dopoguerra, ha cementato l’identità italiana, ci ha insegnato a parlare una lingua. Nello stesso modo il progetto della radio europea vuole rivolgersi all’Europa per aprire i confini, spalancare orizzonti e fare in modo di cementare l’identità europea”.
Sempre nell’ambito del Prix Italia Antonio Preziosi rivela uno degli obiettivi a cui sta puntando. Realizzare nel 2015, anno dell’Expo, un giornale radio in una lingua mondiale, non europea, parlata da milioni di persone.” L’idea è quella di arrivare al 2015 con un giornale radio che abbia non soltanto la classica edizione in inglese perché, oggi, fare un giornale radio in italiano e in inglese è quasi una cosa scontata, ma un giornale radio che abbia un’altra linguache sia una lingua mondiale, parlata da milioni di persone e che non sia una lingua europea”. Preziosi ha, quindi, precisato che l’intenzione è di far partire il nuovo radio giornale “nel 2015 per l’intero periodo dell’Expo. Poi – aggiunge – se si dovesse rilevare un progetto vincente si potrebbe anche pensare di proseguire dopo quella data”.
Un altro progetto a cui sta lavorando Antonio Preziosi è volto ad avvicinare l’opinione pubblica all’appuntamento con l’Expo 2015 attraverso ‘Radio Expo‘, un programma radio in onda il prossimo anno che sensibilizzi il ‘cittadino-editore’ al tema conduttore della kermesse, l’alimentazione. “Mi hanno molto colpito le parole del presidente Napolitano quando ha detto che l’Expo è una grande opportunità per l’Italia – ha spiegato Preziosi – all’Expo si parla di alimentazione e anche in qualche modo della possibilità di uscire dalla crisi. Alimentazione è uno dei problemi cruciali perché ciò che per alcuni è scarto, per altri è essenziale. Per questo stiamo lavorando ad un progetto di avvicinamento alla manifestazione, ‘Radio Expo’, una sorta di countdown per sensibilizzare il ‘cittadino-editore’ sui temi che verranno trattati durante la kermesse e quindi arrivare all’appuntamento con una formazione consapevole”.
FONTE: Adnkronos

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