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venerdì 30 gennaio 2015

Consulente del lavoro: professionista al servizio dell’impresa

Il Consulente del lavoro è una delle figure di rilievo nell’ambito lavorativo, la sua professione si caratterizza per la vicinanza ad imprese e dipendenti.

Per esercitare la professione è necessario aver conseguito la laurea triennale per consulente del lavoro o una laurea in giurisprudenza, economia e commercio o scienze politiche. 

Il consulente del lavoro si occupa di tutti gli aspetti relativi alla burocrazia che fanno leva sul personale di un’azienda; in sostanza il suo compito è di gestire le pratiche legate alla creazione, alla definizione e all’evoluzione di un rapporto di lavoro.

In particolare il consulente del lavoro è specializzato in:

- Procedure contabili ed economiche;

- Procedure giuridiche assicurative;

- Procedure previdenziali e sociali.

E’ tenuto a fornire ai propri clienti tutte le informazioni sugli adempimenti in materia di:

- Lavoro;

- Previdenza;

- Assistenza sociale.

Il consulente del lavoro deve fornire un supporto informativi per quanto riguarda:

- Il calcolo dei contributi Inps, Inail e delle altre casse di previdenza;

- I criteri e modalità di retribuzione;

- I prospetti paga e quelli del calcolo dei contributi Inps;

- La redazione dei modelli Cud;

- La risoluzione delle controversie di lavoro.

Un consulente del lavoro deve possedere una conoscenza generale sulle norme e rimanere sempre aggiornato sulla loro evoluzione; di grande importanza è la capacità del professionista ad esser orientato al cliente e al problem solving.

Al termine degli studi bisogna seguire un praticantato presso un consulente del lavoro o da un avvocato, un commercialista o un ragioniere della durata di due anni.

Successivamente è necessario iscriversi nel registro dei praticanti per essere abilitato alla professione, la suddetta deve rispettare delle procedure e forme ben precise. E’ fondamentale che l’iscrizione venga redatta e presentata al Consiglio dell’Ordine relativo all’ambito territoriale dello studio presso il quale verrà svolto il praticantato.

Alla domanda d’iscrizione vanno allegati diversi documenti:

- Certificato di residenza o di cittadinanza di uno Stato membro UE o di uno Stato estero;


- Copia autenticata o certificazione del titolo di studio richiesto;

Per approfondire: Studio Cassone