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mercoledì 4 febbraio 2015

Jon Rappoport - Un intero ramo scientifico si rivela essere un imbroglio: la psichiatria



Un segreto di Pulcinella è sgusciato lentamente nella consapevolezza del

pubblico negli ultimi dieci anni:

NON esistono prove di laboratorio per nessuno dei cosiddetti disturbi mentali,

disturbi che, peraltro, sono stati inventati, nominati, etichettati, descritti

e classificati da un'assemblea di psichiatri attingendo da un menù di

comportamenti umani.

I loro risultati sono pubblicati in edizioni aggiornate periodicamente del

Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) stampate

dall'Associazione Psichiatrica Americana, e per anni gli psichiatri hanno

battuto la grancassa di questo folle e nebuloso processo di "ricerca".

Le aziende farmaceutiche producono farmaci (spesso molto tossici) per trattare

ognuno di questi "disturbi", e stanno naturalmente incoraggiando la creazione

di sempre più categorie di malattia mentale, in modo da poter vendere più

farmaci e fare più soldi.

In anni recenti, una delle grandi stelle psichiatriche, (capo del comitato di

redazione dell'edizione IV del DSM - un tomo contenente la descrizione di ben

297 cosiddetti disturbi mentali - la massima autorità nell'invenzione di

malattie mentali) è uscita allo scoperto. Ha denunciato se stesso e i suoi

colleghi. E per diversi anni, quasi nessuno se ne accorse. Il suo nome è Dott.

Allen Frances e, in un'intervista a Gary Greenberg, ha fatto un'affermazione

molto interessante:

Non esiste una definizione di un disturbo mentale. E' una stronzata. Voglio

dire, proprio non si può definire.
E poi:

Questi concetti [di disturbi mentali distinti] sono praticamente impossibili

da definire con precisione con chiare linee ai confini.
Colpo di scena? Sembra di no: i media principali non si sono mai occupati

dell'intervista in modo serio. Non è mai diventato uno scandalo. Eppure è come

se Zeppelin, guardando le ceneri del suo dirigibile dopo l'incidente nel New

Jersey, commentasse: "Sapevo che sarebbe avvenuto".

Frances accennava a come il DSM IV avrebbe causato un'epidemia di malattie

mentali, aumentando a dismisura le diagnosi (e le prescrizioni di farmaci).

Al termine del colloquio con Wired, Frances si lasciò andare in una fantasia

bizzarra:

La diagnosi fa parte della magia ... hai presente quelle mappe medievali? Nei

luoghi in cui non sapevano cosa stava succedendo hanno scritto 'I Draghi

vivono qui' ... questo mondo ha draghi. Sicuramente non vorresti restare senza

la mappa.
Traduzione: I pazienti per guarire i loro problemi hanno bisogno di speranza;

quindi, anche se noi psichiatri spariamo a vuoto e fingiamo di conoscere un

disturbo mentale di un tipo o dell'altro (anche se stiamo inventando queste

definizioni di "disordine-mentale"senza basarci su test diagnostici biologici

o chimici) è una cosa buona. I pazienti saranno portati a crederci e a

sperare; avranno speranza perché lo psichiatra dà un'etichetta sui loro

problemi parlandone in termini pseudoscientifici.

Ci si domanda in che modo la psichiatria riesca a mantenere quest'apparenza di

scienza.

Da NoMoreFakeNews.com
Di Jon Rappoport

Articolo completo su: https://jonrappoport.wordpress.com/2015/01/27/a-whole-

branch-of-science-turns-out-to-be-fake/

www.ccdu.org

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