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sabato 11 aprile 2015

Il coraggio della stupidità

Il termine stupidità nella sua accezione più comune indica uno stato di torpore, sbalordimento o insensibilità dinanzi a fatti o cose; espressioni del tipo "che stupidaggine!" o "ha dato grande prova di stupidità" sono entrate a far parte del nostro vocabolario determinando una incapacità a fare o una impossibilità nel riuscire. Eppure nel corso della storia ci sono diversi esempi che testimoniano il contrario.

Lev Tolstoj affermava che le persone sagge sono coloro che hanno il coraggio della stupidità, sono quelle persone che hanno il coraggio di fare cose che gli altri non farebbero e che secondo gli intelligenti sono da ritenersi stupide.
Lev Tolstoj grazie al suo coraggio scrisse "guerra e pace" non curandosi del fatto che molti suoi conoscenti lo reputassero uno scrittore finito. Lo stesso è successo ai Fratelli Lumiere, i quali quando inventarono il cinema udirono da qualche giornalista che era "un'invenzione senza futuro". La storia ci dimostra che sia Tolstoj che i Fratelli Lumiere sono diventati personaggi degni di memoria.

Il coraggio di essere stupidi vuol dire
rompere gli schemi, fare ciò che la nostra mente ci dice, significa ridere di noi e risultare ridicoli agli occhi degli altri; essere stupido non è l'opposto dell'essere intelligente, è una forza complementare che però gli "intelligentissimi" non hanno ancora capito e per questo se la ridono ma non si divertono.

Nella primavera 2010 a tale proposito la Diesel ha lanciato una campagna pubblicitaria intitolata  "Be Stupid" giocata su vari slogan provocatori come il seguente:

"Essere stupidi significa essere coraggiosi, 
perché non è intelligente prendersi dei rischi: 
è stupido. Gli intelligenti si nascondono 
dietro la sicurezza del conformismo, 
lo stupido non ha paura di fallire. 
Perchè?
Perchè è uno stupido naturalmente".  

Una multinazionale come la Diesel ha avuto realmente il coraggio della stupidità per lanciare la campagna "Be Stupid", perché non tutti sono capaci di farlo?

Il coraggio di essere stupidi, a mio personal parere, vuole essere una provocazione e portare gli individui a svincolarsi da schemi e modelli preimpostati; prima di essere stupidi o prima di essere qualsiasi altra cosa, bisogna ricordarsi di ESSERE. Se si parte dalla propria essenza e si crede in quello che si fa automaticamente ogni cosa è possibile e perseguibile e quindi anche quello che la società reputa stupido per noi ha grande valenza. Ecco perché non tutti sono capaci di avere il coraggio della stupidità, molte persone sono ancora molto attente al giudizio e alla considerazione altrui per cui resta difficile lasciarsi andare.

Potremmo definire la stupidità come amica della follia, rompe gli schemi, rivoluziona, trasforma, ma la gente molto spesso ha paura di tutto ciò. Se ci fermassimo a riflettere sui momenti nei quali siamo davvero stupidi o ci sentiamo tali e avessimo il coraggio di mostrarlo, beh! sarebbe realmente tutto più semplice.

"In fondo gli intelligenti pianificano, gli stupidi fanno la storia."


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