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mercoledì 2 dicembre 2015

Il rapper catanese Maurizio Musumeci, in arte "Dinastia" tra i 10 finalisti al "Premio Musica contro le mafie"


Il noto artista catanese Maurizio Musumeci, in arte "Dinastia", che ricordiamo nel Team di J-AX a The Voice of Italy, si è classificato anche tra i primi 60 a Sanremo Giovani, rimanendo escluso dai 12 solo da ultimo.

Adesso Dinastia si è classificato al "Premio Musica contro le mafie" tra i 10 finalisti con il bellissimo e toccante brano "Chi gliel’ha fatto fare”.

Dinastia: “Chi gliel’ha fatto fare” è un brano a cui tengo particolarmente perché racconta della mia Sicilia, quella bella, quella onesta, che profuma di buono come le zagare che crescono dalle nostre parti. Negli ultimi anni questo brano in rete ha preso vita propria tanto che molte associazioni di Libera utilizzano la canzone come colonna sonora, magari sconoscendone spesso l’autore. E chi se ne frega dell’autore quando ti arriva il messaggio??? Io non me ne faccio nulla di farti sapere che sono l’autore di quella canzone se non ne hai capito il significato. Ho anche portato questa canzone orgogliosamente a Paestum all’interno di “Miss Europe Continental” ricevendo una standing ovation che mi ha riempito il cuore di gioia. Voi potreste dirmi cosa centra una canzone che parla della lotta alla mafia con un concorso di bellezza, e io potrei rispondervi citando un “Don Chisciotte” a cui sono molto affezionato: "Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore (Peppino Impastato)".


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