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venerdì 26 maggio 2017

Video marketing: costruire una campagna di successo

Come ideare e concretizzare una campagna di video marketing che apporti reali vantaggi al brand in termini di visibilità e brand image.


Gli investimenti in video marketing crescono costantemente da almeno tre anni a questa parte. Oggi i video sono ampiamente i contenuti più fruiti della rete, quelli che alimentano al meglio il meccanismo della viralità sui social network e i più performanti sia per veicolare messaggi complessi sia per intrattenere il pubblico in modo leggero.

Riuscire ad avere successo attraverso contenuti in streaming, però, diventa sempre più complicato, alla luce di una concorrenza sempre più pressante e di un pubblico che diventa sempre più abituato alle stimolazione e difficile da sorprendere. Come progettare una strategia di video marketing vincente?

1. L’analisi di partenza


La parte dell’ideazione dei contenuti è subordinata a una meticolosa analisi dello scenario in cui si andrà a operare. Una pianificazione ludica richiede di conoscere il target cui ci si rivolge, osservando quello che già è stato fatto dai competitor con l’obiettivo di differenziarsi. Non solo: prima di cimentarsi nella realizzazione di video aziendali per la pubblicità è necessario eseguire una profonda autoanalisi: come è percepito (se è percepito) il proprio brand all’esterno? Quali sono i valori che devono emergere? Qual è l’approccio narrativo più adatto a rappresentare l’azienda? Quali temi sono i più idonei a mostrare l’identità del brand e, allo stesso tempo, a intrattenere il pubblico? Il tutto, tenendo sempre presente il budget a disposizione e senza dimenticare che parte di esso dovrà essere destinato alla successiva promozione.

2. L’ideazione creativa


Non c’è dubbio che la creatività sia uno dei pilastri che sorreggono l’impalcatura strategica del video marketing. Fissati obiettivi e budget è il momento di ideare concretamente la propria serie di video. L’individuazione del format più adatto è il momento decisivo del progetto: si può puntare su brevi sketch umoristici o su strutture narrative più complesse oppure, ancora, fare leva sulla professionalità delle video guide. l’importante è prendere una decisione risoluta a preservarla nel corso del tempo: la coerenza è un elemento fondamentale per fidelizzare il pubblico e costruirsi una propria nicchia.

3. La promozione


Conclusa la realizzazione, inizia tutto un altro tipo di lavoro basato sulla promozione. Le digital pr si dimostrano qui una risorsa imprescindibile. I social network sono le prime piattaforme da sfruttare ma senza limitarsi a postare i propri video: bisogna coinvolgere il pubblico ma anche gli influencer del settore, trovare spazi digitali che facciano da cassa di risonanza, investire in campagne di display advertising, alimentare il passaparola in tutti i modi che la rete consente.

giovedì 25 maggio 2017

Fedi nuziali: le tendenze del momento



Le fedi nuziali sono probabilmente gli oggetti che più di altri rappresentano l'unione di due persone in matrimonio. Si, perché quando della cerimonia e dei festeggiamenti resta solo il ricordo, dopo che i vestiti vengono riposti nell'armadio e che anche le foto vengono inserite nell'album e poi riposte in libreria, l’anello resta l'indicatore più tangibile dell’unione di due sposi. L’anello, infatti, sarà fisicamente presente in ogni attimo della vita degli sposi: sia a casa che a lavoro, questo gioiello sarà lì, sulle loro dita, a simboleggiare il legame eterno che unisce la coppia.
Gli esseri umani sono sempre ricorsi alla forza simbolica degli anelli  per indicare l’unione di una coppia. Nei tempi più antichi, quando i mezzi e le risorse erano più limitati, gli sposi si scambiavano anelli in legno. Col tracorrere dei secoli, le persone più abbienti hanno iniziato a scambiarsi anelli in metallo, materiale sicuramente più prezioso e anche più durevole.
Nell’antica Roma comparve la differenziazione tra anello di fidanzamento, realizzato in legno, e anello di matrimonio, creato con metalli come il ferro, l’argento e l’oro. In quella stessa epoca si diffuse l'uso di indossare le fedi nuziali all’anulare. Questo accadde perché si riteneva che in questo dito giungesse una vena proveniente direttamente dal cuore, che pertanto fu chiamata “vena amoris”, vena dell'amore.
Le fedi nuziali rivestono ancora oggi una grandissima importanza per gli sposi e, non a caso la loro scelta è uno dei momenti più importanti della fase preparatoria delle nozze. Oggi, nelle oreficerie oppure online, c’è una enorme scelta di modelli di anelli da matrimonio, creati utilizzando metalli preziosi di verso tipo, come il platino, l’oro o il rame. L'oro stesso è disponibile in diverse colorazioni che vanno dal classico giallo, al più raffinato oro rosa. Ma le novità del mercato non riguardano soltanto i metalli selezionabili, ma anche le decorazioni. Sempre più spesso le fedi nuziali sono decorate ad alto o a basso rilievo, e possono presentare anche delle pietre preziose come il diamante.
La moda del momento, ma anche la ricerca di una maggiore esclusività da parte delle persone, oggi premia le fedi nuziali personalizzate e alcune oreficerie consentono agli sposi di scegliere tutto, ma proprio tutto, quello che deve essere il design del loro anello di matrimonio. Insomma, se state per sposarvi e dovete scegliere le vostre fedi nuziali, avete l'imbarazzo della scelta!

Aziende agricole italiane, aumenta il business in rosa


Le donne si stanno sempre più impossessando del tessuto lavorativo anche nei lavori tradizionalmente feudo degli uomini, come le aziende agricole, portando una ventata di freschezza e acquistando sempre maggiore rilievo nel quadro complessivo del mondo del lavoro.

Bere acqua per perdere peso e riattivare il metabolismo


Diete quasi fai da te, tutti ci provano prima o poi, con risultati non sempre ottimali anche da punto di vista della salute.
Quasi nessuno pensa che bere acqua sia già un sistema per contenere il peso corporeo, infatti, l’idratazione è importante sia per perdere peso sia per mantenere un livello di performance fisiche e psichiche ottimali.

Cosa sono i server virtuali e perché salveranno le aziende italiane


Ecco dunque che sta arrivando a grandi passi l’industria 4.0 con predominanza della virtualizzazione e della digitalizzazione e, in questa onda, il web è sempre più decisivo per il lavoro delle imprese.
Purtroppo in Italia siamo ancora indietro: spesso c’è confusione sui mezzi disponibili e per questo è il caso di iniziare ad approfondire il tema di server virtuale, capendo cosa siano questi strumenti, come funzionino e perché siano meglio dei server dedicati.

Il laboratorio galenico nella storia, dalla nascita alla modernità


La definizione di “ preparato galenico ” deriva da Galeno, nome di un medico dell’antica Greca che iniziò e diffuse la pratica di comporre i propri rimedi miscelando sostanze di base.

Le documentazioni esistenti portano fino al diciannovesimo secolo e ai primi decenni del ventesimo, mostrando che la maggior parte dei medicinali venduti in farmacia erano composti direttamente all’interno della farmacia stessa, tramite laboratori galenici, dando così alla professione del farmacista la figura di preparatore più che dispensatore di farmaci.

Trend in crescita per le installazioni di serramenti in PVC


Annualmente sono svolte varie indagini riguardo all’andamento di mercato dei prodotti e materiali costruttivi dei serramenti, una tra le più importanti è quella fatta dal PVC Forum Italia, che è rappresentativa dei maggiori fornitori di finestre e profili in materiale plastico.

Iter per la certificazione del sistema di gestione integrato


Certificazione del sistema di gestione integrato (SGI): sempre più organizzazioni hanno un approccio integrato ai sistemi di gestione volontari, cioè affrontano in modo organico le logiche comuni delle normative relative a differenti rischi organizzativi (qualità, ambiente, sicurezza luoghi di lavoro, sicurezza dati, sicurezza stradale, corruzione etc...).

mercoledì 24 maggio 2017

In uscita nazionale il nuovo singolo di Federica Pento Due Ali


E´ in vendita in tutti i Digital Store e in Rotazione Radiofonica Nazionale dall' 8 Maggio il nuovo singolo di Federica Pento, "Due Ali", scritto e arrangiato dal M.o Gianluca Sole.
Federica Pento, Abruzzese, Classe 1996, è un' Artista cresciuta con la passione per la musica grazie anche alla preparazione artistica da parte del cugino Alessandro Pento, tenore di fama mondiale.
Tra i risultati conseguiti il primo posto nel 2014 al Concorso Internazionale di Canto a Chieti, al Concorso Internazionale di Canto nello Yerevan in Armenia, nel 2015 al XIX Festival Internazionale di Canto a Rovigno (Croazia) oltre alla qualificazione come finalista del Festival Alex Baroni di Teramo nel 2016 e quella come finalista nazionale a Il Cantagiro con premio della Critica con l’inedito “Lunincanto” scritto da Gianluca Sole
Traendo spunto dalla Teoria di Hoyle, secondo cui dalla morte di una Stella Cometa può nascere una nuova vita, “Due Ali” si ricollega a "Lunincanto" in quanto Simbolo di Rinascita. La nuova Anima si tuffa nel Mare, visto come un grembo materno, e lottando tra la Vita e la Morte affronta le avversità che incontra durante il suo tragitto discendente, in una continua ed eterna lotta per la vita, per la sopravvivenza e la disperata ricerca di Rinascita.
Due Ali ha visto la collaborazione e la partecipazione corale del gruppo Palestrina Ensemble (Paolo Cilia, Gianna Cubeddu, Diletta Cilia, Giacinta Ilardi e Laura Lulli), di Maria Barbieri alle Chitarre e di Angelo Petruccetti al Mixaggio e Mastering.

Il singolo e l'artista sono in distribuzione e in promozione discografica con l’etichetta SPC Sound di Silvio Pacicca, in collaborazione con la Vivi Records e la Manon Records del M.o Angelo Valsiglio.

Contrasti il nuovo album di Alessandro Lilliu


L’avventura musicale inizia all’età di 9 anni, i primi accordi sulla chitarra e l’esigenza di accompagnare la voce che diventerà lo strumento primario.
Le attenzioni si focalizzeranno in particolare verso la canzone d’autore, quindi i cantautori Italiani, tra i quali: Degregori, Ivan Graziani, Rino Gaetano, Pino Danile, Edoardo Bennato etc. quest’ultimo, è stato un punto di riferimento in età adolescenziale.
A 17 anni arrivano i primi live e anche le prime composizioni. Una lunga gavetta fatta di esperienze
con tanti musicisti, fino alle lezioni private con il direttore d’orchestra Ettore Carta.
Alessandro è un cantautore polistrumentista, che ha la caratteristica di spaziare tra diversi stili musicali: Rock, blouse, funk, pop, affacciandosi talvolta al jazz. Nei testi, si riscontra una certa varietà di tematiche, con un attenzione particolare all’attualità sociale, messa in luce spesso in chiave ironica. Nel 2009 arriva la pubblicazione del il primo lavoro discografico con l’ album “La mia anima sincera” edito da Videoradio. Grazie a un esibizione al Teatro Nuovo di Torino, Lilliu incontra Giulio Rapetti, in arte (Mogol) che dopo aver ascoltato il brano Blue (contenuto in questo album) esprime note di merito nei confronti dell’artista. Nel 2011 incide l’omonimo disco (Alessandro Lilliu) edito dalla GB.Music presentato alla Scuola Civica di Musica di Cagliari,
in questa occasione, la vendita dei dischi è stata devoluta ad (ASTAFOS) Associazione Sarda Tutela Assistenza Fanciulli Oncoematologi Sardi. Nel 2013 esce il terzo album “CERCO” edito da GB:Music, Il disco contiene il Rithm and Blouse “Nel grande mare” particolarmente apprezzato e trasmesso dalle radio locali. Alessandro Lilliu ha composto i brani La mia città e Ero come te, rispettivamente colonne sonore dei cortometraggi (La mia citta e Rewind) del regista Roberto Casula, premiati entrambi in due diverse edizioni di 3 minuti di celebrità a Cagliari.
Il giornalista e critico musicale Donato Zoppo, in una recensione definisce Alessandro Lilliu :
un nome interessantissimo della nuova musica Italiana, un Rock autore dalla cifra stilistica coinvolgente e la personalità definita. Il 22 maggio verrà pubblicato l’album “Contrasti” che contiene 13 brani e, sarà distribuito su tutti gli store digitali da Sounday-Music.
I Contrasti nel nuovo album di Alessandro Lilliu
Dopo 4 anni dall’ultimo lavoro discografico, il cantautore Alessandro Lilliu, pubblica un nuovo album, il quarto. La caratteristica dell’artista di spaziare tra diversi generi, ha generato appunto “Contrasti” ma il riferimento non è solo agli stili musicali.
Il disco, inizialmente doveva contenere 9 brani, ma durante le registrazioni ho tratto ispirazione per 4 nuovi pezzi, ai quali poi non ho voluto rinunciare, anche se i tempi si sono allungati ulteriormente. Più di un anno di lavoro in studio e pochi live, senza fretta, per finalizzare un album, speriamo ben riuscito tra musiche e testi,. Ho cercato di trasferire all’interno del progetto le idee, ma sopratutto le emozioni musicali e dei contenuti letterali.
Lavorare a un nuovo progetto, per quanto mi riguarda è una sorta di ripartenza, una nuova avventura, ma anche una sfida per un evoluzione artistica. tra le tracce da segnalare:
L’accattivante rock “Illusione” che mette in luce chitarre e riff in stile anni 70 e un finale a sorpresa, brano per il quale con la regia di Roberto Casula, stiamo finalizzando le riprese di un videoclip che tratta la tematica alcool/droga.
Uno dei pezzi più originali è “Un istintivo linguaggio” dove il canto annuncia l’ingresso dei singoli strumenti, che si inseriscono uno alla volta nell’arrangiamento e, si percepisce tutta l’energia e la passione dell’autore per la musica. Articolo 1 è un brano struggente, ovvero il dramma di un uomo che descrive il proprio disaggio per la perdita del lavoro e la voglia di reagire con forza alle avversità. C’è spazio anche per la canzone d’amore, con il brano jazz-blouse intitolato “Una semplice canzone”. Il reggae “Guarda che luna” mette in evidenza i contrasti del periodo contemporaneo e i dubbi interiori dell’artista a riguardo.
La pubblicazione dell’album che verrà distribuito da Sounday-Music è prevista per il 22 maggio e sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali mondiali, mentre il cd fisico si potrà acquistare online dal 15 giugno, nel sito facebook dedicato (https://www.facebook.com/alelilliumusic/) oppure nei concerti dell’artista. Il cantautore attualmente stà ultimando i preparativi per i live e la presentazione stessa dell’album, avvalendosi della collaborazione di Sergio Mura al basso, Roberto Simeoni alla chitarra elettrica, Pierpaolo Palla alla batteria, Luciano Piga alle percussioni, quindi Alessandro Lilliu: voce chitarre e armonica a bocca.



IL GRIDO ESCE L’OMONIMO ALBUM D’ESORDIO DELLA BAND ALTERNATIVE ROCK ROMANA PRODOTTO DALLA VOLUME! DISCOGRAFIA MODERNA


Un’identità ben precisa che spinge forte sulle distorsioni restando in equilibrio tra raffinatezza e noise, combinandosi all' impatto del rock declinato in diverse sfumature.

L' album de Il Grido è frutto di un lungo lavoro di ricerca da parte della band, che sente di dover fare un passo avanti rispetto al primo EP, uscito nel 2013.
Gli arrangiamenti avvolgono melodie particolari e testi diretti, i ritornelli cercano casa nella testa di chi ascolta.



«La particolarità de Il Grido è di essere una band formata da 4 musicisti già affermati e navigati singolarmente a livello professionale. Sembra però che le collaborazioni con questo o quell'artista, il manierismo legato ai generi musicali e le regole del mondo turnistico abbiano fatto sviluppare in ognuno dei componenti della band un forte e crescente bisogno di adiacenza ai propri soggettivi istinti, slegati da ogni convenzione imposta. Parliamo di quella voglia di grezzo che ti fa tornare alle origini, ai 3 accordi grunge, dopo aver perso troppo tempo in armonie totalmente inutili al tuo malessere.
E' così che il grunge si contamina del tuo cammino, che viene intriso di stoner, di alternative e perfino di elettronica. Le sonorità e le atmosfere sono tante, tutte diverse e a loro modo uniche. Un lavoro in cui il cervello, spontaneamente, filtra i bisogni viscerali che partono dallo stomaco. Cose autentiche e genuine quanto particolari e studiate. Suoni ruvidi e graffianti, limati però minuziosamente in ogni loro spigolo. Un tutorial su come e dove indirizzare la propria rabbia»Il Grido



TRACK BY TRACK

Amsterdam
Primo singolo lanciato. Tensione ed energia si incontrano sul filo del rasoio in un brano che racconta l’attimo d’attrazione fra due persone incorniciato dal suono di Amsterdam.


Zero
È la voglia di qualcosa di nuovo. È il numero da cui si parte, il numero di cose da portare con sé. È un cerchio vuoto da riempire di infinite possibilità.

La canzone di merda
La musica è uno degli specchi della cultura dei tempi. A musica di merda corrispondono tempi di merda.

Solo se luccica
Milioni di persone che arrivano nelle grandi città per emergere. Ma c'è da sgomitare, è meglio che impari a brillare più degli altri se vuoi che tutti ti vedano.

Un briciolo di noi
L’attimo in cui ci si stanca di combattere, l'ultimo pensiero prima di chiudere una porta e lasciare che una fragile storia si sgretoli.

Lividi
È una canzone d' amore. L' amore è qualcosa che si fa, non nascondete i segni che lascia sulla vostra pelle mostrateli e diffondete il suo messaggio.

Dichiarazione d' indifferenza
Un mondo in continua contraddizione trova una soluzione facile nell' indifferenza. Rivendichiamo il diritto di rivendicare, di dare fastidio, di spalmare il dentifricio sul viso delle coscienze addormentate.

Gospel For Chinaski
Una notte qualunque può capitare di sognare Bukowski, di stare affianco a lui al bancone di un pub lurido Questa è la trascrizione di quel dialogo, prima di riprendere coscienza. o forse perderla. Un gospel per l'uomo che ha reso sacri i peccati.

I presidenti
Finché far parte di una classe politica porterà privilegi a chi ne fa parte, non si lavorerà mai per il bene degli altri.

Con un soffio
Bisogna imparare a lasciar andare. Essere disposti a perdere una parte di sè, per lasciar nascere una nuova. Davanti alla consapevolezza della fine, si scioglie perfino il rancore. E' il pezzo di maggiore atmosfera del disco, il grido qui sussurra.

Cane sciolto
Strapparsi tutto di dosso, abbandonare ogni certezza, avere finalmente tra le mani una libertà totale. E non sapere che farsene. La linea sottile tra sentirsi unici ed essere soli.


Etichetta: Volume! Discografia moderna


Band:
Giuseppe Di Bianca - voce/chitarra
Andrea Jannicola - chitarra
Davide Costantini - basso
Lorenzo Spurio Pompili - batteria


BIO

Il Grido Nasce nel 2012 da un'idea di Andrea Jannicola (chitarra) e Giuseppe Di Bianca (voce), e già nell' anno successivo esce il primo Ep fatto da quattro inediti con relativi videoclip e una cover. Dopo diversi cambi la formazione diventa stabile e definitiva nel 2014 con Davide Costantini al basso e Lorenzo Spurio Pompili alla batteria. L'affiatamento ora è tanto, le prove si fanno regolari e intense e vanno di pari passo con una costante attività live tra festival, aperture a gruppi ben noti e clubs. Garage e palchi forgiano presto un suono nuovo dal carattere inconfondibile e undici pezzi di grande impatto che la band registra nel luglio 2016. Il primo disco de Il Grido verrà pubblicato il primo aprile 2017 sotto il marchio della Volume! Discografia moderna. Il resto è ancora tutto da scrivere.

Contatti e social

martedì 23 maggio 2017

VALENTINO NEGRI “PENSAVO” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTANTE, AUTORE E PRODUTTORE DALL’IMPRONTA GLAM ROCK


Una ballad che assume le sembianze di una poesia in musica che fa da colonna sonora al viaggio introspettivo dell'autore e accompagna l’ascoltatore in una dimensione sempre in bilico fra sogno e riflessione.



Pensavo” è un brano nel quale si scorge in tutto e per tutto una sincera apertura del profondo dell'artista che scaturisce in un'intensa dichiarazione d'amore.
Se le frasi nelle strofe arrivano come lame, l'inciso è amore puro e rispecchia appieno le contraddizioni di “Black”, il disco da cui il singolo è tratto. Una linea melodica dolce e trascinata dove il suono dell'orchestra trasmette benessere con la leggerezza e la magistralità di una sinfonia teatrale che si ritrova anche visivamente nella scelta dell'ambientazione scenografica del video.
Valentino Negri dirige abilmente e autonomamente ogni singolo tassello del mosaico artistico creato, dal testo all’ideazione narrativa, dalla produzione alla regia del clip, consacrandosi così come vero e proprio “one man show”. Gli arrangiamenti nella parte compositiva sono stati invece scritti insieme a Eros Cristiani, noto musicista e compositore per molto tempo al fianco di Fabrizio De André, e vanta collaborazioni con Roberto Vecchioni, Nina Zilli, Mauro Pagani, Stanley Jordan.




Black è il titolo del primo album di Valentino Negri, un disco che consacra l'autore nella sua più viscerale intimità rock.
I quindici brani scritti e composti dal musicista, diversi tra loro per musica e stile ma legati dalla forte espressività della sua voce potente e penetrante, portano l'ascoltatore in un affascinante mondo guidato da testi veri spregiudicati, talvolta ironici e a volte crudi e passionali.
È così che, attraverso l'imprevedibilità della sua musica, Valentino Negri spazia da chitarre distorte e batterie violente ad archi, violini, da armoniche fino ad un assolo di sax per quindici brani destinati a lasciare il segno.

Etichetta: Proxima Centauri

BIO
Valentino, figlio d’arte, cresce con la musica nel sangue, grazie al padre Tino, cantante e bassista di molti artisti famosi affermati in Italia ed all’estero, primo fra tutti Drupi. E' cosi che comincia da piccolo a suonare la chitarra, il pianoforte ed a cantare attratto da mostri sacri come Beatles, Stones, Jim Morrison, Guns n’Roses, Nirvana e dagli Italiani Tenco, Buscaglione, De Gregori, Dalla, Vasco. E' la musica di questi grandi artisti che farà da colonna sonora all'infanzia di Valentino che cresce sui palchi, in tourné. All’età di 15 anni forma la sua prima band, che lo porterà in giro per i maggiori locali del nord Italia. È al fianco di Drupi che viaggia per il mondo; tra Repubblica Ceca, Francia, Canada, Germania, Polonia, Russia e Stati Uniti - in particolare in California - dove collabora in studio alla realizzazione di due album del famoso artista pavese, con alcuni tra i migliori musicisti del pianeta: Larry Dunn (Earth, Wind and Fire); Vinnie Colaiuta, Jim Crespo (Aerosmith); John Patitucci (Sting, Bon Jovi); Steve Tavaglione (Michael Jackson, Whitney Huston). Nasce così l'attrazione incontrollabile per l'America... quella ribelle, che lo porta a frequentare assiduamente il movimento musicale di Los Angeles. Sono questi i momenti in cui Valentino assorbe nei suoi ripetuti viaggi on the road le diverse sonorità e culture della musica con le quali viene a contatto, contagiando così inevitabilmente la sua musica rock di soul, blues, hip hop.
Firma per Drupi alcuni brani tra cui il singolo "L'ultimo tango" che registra subito un importantissimo successo in tutto l'Est Europa, e altre quattro tracce per lo stesso album del famoso artista. Continua a scrivere e suonare finché, dopo i successi riscontrati dalle sue esibizioni di apertura ai concerti di Drupi, decide di dare un senso alla sua musica iniziando cosi a lavorare al suo primo album.
Il primo singolo selezionato nelle sessanta nuove proposte Sanremo 2015, "Se" conta oggi più di 135.000 visualizzazioni YouTube, un grande seguito e le attenzioni di radio e stampa.
Arrivano poi gli altri videoclip dei singoli “2metri sottoterra”, “Nato Libero” e “Pensavo” che accompagna l'uscita del disco di Valentino.
Il primo e atteso album si intitola “BLACK”. Quindici brani inediti scritti composti e cantati e prodotti dallo stesso artista, che è anche cofondatore, insieme a Drupi, dell’etichetta Proxima Centauri.



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CAPITOLO 21 “ANARCHIA” È IL SINGOLO ESTRATTO DALL’EP “SOGNATORI” DELLA ROCK BAND FIORENTINA


Un brano impegnato che vuole essere un riflesso della rabbia di un popolo stanco di subire il degrado del proprio paese, incentivando ad uno spirito di ribellione garante di libertà e salvezza.

«L’idea nasce principalmente dal declino che l’Italia ha vissuto negli anni e vive tuttora, un paese fondato sull’incertezza, sulla bugia e sulla disparità tra la popolazione e chi si trova ai vertici. Un paese dai mille volti che di certo non aiuta la gente a crearsi una base solida su cui appoggiare il proprio futuro. Il pezzo vuole riflettere la rabbia di tutte le persone, non per un solo schieramento politico o una sola ideologia, vuole semplicemente descrivere la sensazione di chi vive in un paese, o meglio in un mondo, dove non si ha certezza che quello che viene promesso e detto da chi è incaricato di prendere delle decisioni importanti sia vero. Noi che viviamo tutti i giorni normalmente, noi che affrontiamo tutte le difficoltà ogni giorno e che combattiamo contro gli eventi semplicemente per tirare avanti siamo alla mercé di chi di difficoltà non ne ha mai viste e si permette anche di raccontare frottole per convincerci che tutto andrà bene. Il pezzo vuole solo far capire che un cambiamento può e deve esserci ma che ciò è possibile solo grazie a noi. Rabbia e musica, cambiamento e ribellione da parte delle pecore nere che alla fine si ritrovano in maggioranza contro chi muove i fili da dietro le quinte». Capitolo 21




Il brano è estratto dall’Ep “Sognatori”. Il progetto nasce dall’idea dei ragazzi di dare un corpo alle proprie produzioni originali, per farle così arrivare al pubblico. I pezzi sono una descrizione di ciò che il gruppo pensa, sono rappresentazioni di vicende di tutti i giorni, storie su carta e su musica, che il gruppo vuole trasmettere attraverso i propri strumenti. Il disco nasce, come precursore del vero e proprio album (previsto nel prossimo futuro), da una collaborazione tra i Capitolo 21 e lo studio di registrazione “D-Pot”, sotto il sound engineer Fabrizio Simoncioni. Il gruppo si ispira a band italiane e internazionali, contemporanee e non. Tra le principali influenze del gruppo ci sono artisti come i Coldplay, i Muse, i Sum 41, i Negramaro, Ligabue, Elisa, James Bay, i Green Day e molti altri. La band cerca di creare un pop/rock italiano, allontanandosi dai testi in lingua inglese tipici del genere e cercando di dare ad ogni pezzo un’impronta originale e caratterizzante.

Formazione Mattia Maccioni – Voce e Chitarra Marcello stride – Chitarra francesco Procida – Basso Mattia Altamore – Batteria
BIO
Capitolo 21 nascono nel 2013 a Firenze. I quattro componenti, Mattia Maccioni, Marcello Stride, Francesco Procida e Mattia Altamore vengono da esperienze musicali e studi differenti e cominciano subito a lavorare sulle basi di un progetto incompiuto di alcuni di loro, modificandone lo stile e le sonorità e ultimandolo, fino ad arrivare alla realizzazione del primo EP. Durante questo percorso, di fianco al lavoro di prova e di composizione verso il suddetto EP, il gruppo comincia a esibirsi in diverse serate su tutto il territorio toscano, allo “Alchemist” di Empoli, al “Combo” e a “Viscanto”, un concorso nei pressi di Pisa. L’EP si compone dei primi 5 inediti del gruppo, “Anarchia”, “Se Rido non è Per Te”, “Sognatori”, “Novembre”, “Il Mondo Chiuso in una Mano” e si intitola “Sognatori”, citando sì il pezzo omonimo ma cercando di trasmettere anche il sogno che per tre anni ha guidato il gruppo alla realizzazione del progetto.

Contatti e social

“Storie di donne” per la rassegna “Corto Circuito Teatrale” al Teatro Petrolini

Nell’ambito della rassegna “Corto Circuito Teatrale” organizzata dal Consorzio Teatro Amatoriale Con.Te.A.  al Teatro Petrolini di Roma in via Rubattino, 5 andrà in scena sabato 27 maggio 2017 alle ore 21 “Storie di donne” di Carlangelo Scillamà Chiarandà diretto da Carlo Cianfarini. In scena Barbara Patarini, Simone Balletti, Chiara Pavoni, Luisanna Arias.

sabato 20 maggio 2017

In libreria ‘Nato per arrivare lontano’, la storia vera di un artista del narcotraffico mondiale

Un esordio letterario particolare per due autori impegnati nel sociale. “Nato per arrivare lontano” è un romanzo fuori dall’ordinario su temi universali fondamentali che riguardano la vita di ognuno di noi: il conflitto tra ambizione e ricerca della felicità, potere e realizzazione personale, successo e ricerca delle proprie radici.

venerdì 19 maggio 2017

DIEGO ESPOSITO “VECCHIO ELIPORTO” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “..È PIÙ COMODO SE DORMI DA ME”



Un luogo metaforico attraverso cui poter osservare il mondo esterno e poter coltivare quello interiore, viene raccontato in musica da un cantautorato pop che fa divertire e riflettere allo stesso tempo.

Una storia a sé. Un vecchio eliporto che fa da scenario a riflessioni e avventure, e da dove l’autore osserva una società colma di farneticazioni. Un luogo dove ballare, in cui forse scappare, da recuperare. L’eliporto è una metafora di quello spazio interiore che fa da punto di osservazione di un'epoca inquadrata fra cliché e “bla bla bla”.





Il pezzo è contenuto nell’album "..è più comodo se dormi da me" realizzato con la collaborazione e direzione artistica del cantautore ligure Zibba.

DICONO DI LUI

«Colpisce nel segno la voce di Esposito, appena graffiata ma sicura ed intonata che sa fare benissimo il mestiere di narratore, impegnata in testi assai poco scontati e ben gestiti tra rime, metriche e melodice […] c’è semplicità in questo lavoro, c’è gusto per la scrittura e ci sono idee fresche che sanno come far bella e fascinosa la forma alle canzoni». Gianluca Clerici – RaroPiù

«Un disco sincero, scritto con personalità acustica e strumenti veri […] Diego Esposito è una realtà da tenere sotto controllo». Fabio Fiume – All Music Italia

«Un pop leggerissimo, quasi vellutato, dai suoni spesso acustici, accomodanti e mai spigolosi […] un esordio sicuramente ricco di efficacia e di maturità che non cerca la rivoluzione in alcuna misura ma sa farsi grande con la semplicità». Alba Cosentino – FullSong

«Dietro le melodie ed il suono assai pulito e composto ci sono testi assai impegnativi, per niente appesantiti da un linguaggio altisonante e ricercato […] sottile di intelligenza ed attento ai messaggi da lasciare». Blog della Musica

«Questo disco ci sembra proprio maturo e di bellissimo impatto, freschissimo e sulla buona strada di quale personalità mettere in scena». LoudVision

«Un cantautore che con le parole ci sa fare e le sceglie con cura […] le sa lasciare sospese e ricche di emozione». Paolo Polidoro – Musicalnews

«Bella la voce graffiata appena, bellissimi i testi – semplici e mai presuntuosi – belle le melodie che sono popolari in senso attuale del termine. Bello insomma il risultato […] Diego Esposito fa del sano pop, acustico, semplice, trasparente e privo di computer ossessivi». Marco Vittoria – VentoNuovo

«Potremmo definirlo come uno dei nuovi talenti della canzone d’autore italiana, ricco di ispirazione e di radici forti a cui appigliarsi per fare sicura e bella la sua musica». ExitWell

«Suoni importanti per testi sensibilmente curati in un sound pulitissimo e decisamente italiano». Radio Tweet Italia

«Questo disco ci regala 9 inediti di musica leggera italiana raffinata e conservatrice, classico pop dai suoni rilassati e incisi con colori di pastello». Box Musica

«Un lavoro bellissimo, di bellissimo pop d’autore, con suoni caldi e ben cesellati, una produzione assolutamente di livello, coerente e pulita». Paolo Tocco – DeaPress

«Canzoni d’autore leggere e ricche di un suono normale […] un drumming pop dritto e sicuro, trame di chitarre acustiche ed elettriche assai regolari, suoni decisi, italianissimi, precisi sul battere e puliti nelle code». Luciano Di Michele – Free Sound Magazine

«Semplice. Sincero. Pulito. Onesto. Coerente. […] Diego Esposito ci sa fare, come cantante e come scrittore». Alessandro Riva – Music Letter

«Un album sincero che saprà conquistarvi sin dal primo ascolto». Vanni Versini – Onda Musicale  

Etichetta: Rusty Records

BIO

Cantautore classe 1986, toscano per caso, i genitori campani partirono da Napoli in cerca di un futuro e si fermarono per casualità a Castelfiorentino, dal quale non se ne sono più andati. Nel 2006 Diego si trasferisce da Milano iscrivendosi e diplomandosi al MAS (music - arts & show), si rende conto più chiaramente della sua inclinazione autorale, approfondisce lo studio della chitarra, pianoforte e tecnica vocale. La sua scrittura è zucchero e limone fra i denti, agrodolce e genuina, come i gesti di un tempo, come quando con un sorriso si chiedeva il pane al vicino. Un linguaggio efficace e semplice, pieno di guizzi freschi che ne contaminano l'essenza, ama riscoprire la qualità e la bellezza di una certa melodia italiana, cosa che il nostro panorama musicale ad oggi forse ha perso. Traduce in musica le sue esperienze e le sue influenze che vanno da Lucio Dalla a Damien Rice, dal sole della Toscana, a illusioni di indipendenza delle grigie periferie milanesi, e di quel tutto e tanto altro che a ognuno di noi passa per la vita. Da anni si esibisce quotidianamente live in piccole-medi contesti, finalista più volte a Musicultura e Sanremo Lab collabora in qualità di autore con Paolo Lagosta e Lenny De Luca presso lo studio Lagosta Bross.
Menzioni speciali:
-Finalista alle home-visit nella squadra di Elio in XFACTOR 2015
-Finalista al “Premio De André 2015”
-Nel dicembre 2015 viene invitato in Cina dall’ambasciata Italiana, durante un gemellaggio ufficiale a rappresentare il nuovo ca-Nel 2016 porta a termine con successo la sua campagna di crowdfunding sulla piattaforma di MUSICRAISER per autofinanziarsi il suo EP.
-Durante la realizzazione del suo primo album, conosce il cantautore Zibba, che colpito dal suo lavoro, decide di collaborare alla realizzazione dell'album offrendo la sua collaborazione\direzione artistica e facendogli aprire gli ultimi concerti del suo tour.
Il 2016 è l’anno del suo primo album "..è più comodo se dormi da me" prodotto dall’etichetta milanese Rusty Records.



Contatti e social

Etichetta Rusty Records: artisti@rustyrecords.net