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lunedì 6 febbraio 2017

CHARLIE “RUINS OF MEMORIES” È IL NUOVO ALBUM DELLA CANTAUTRICE GENOVESE PRODOTTO DAL MUSICISTA TRISTAN MARTINELLI


Rock, indie folk e ballades americane si incontrano per dar vita ad un disco dal piglio internazionale dove, racconti che prendono spunto dalla sfera personale, vengono filtrati in chiave agrodolce.

Il progetto del disco nasce dalla raccolta di diverse canzoni, qualcuna scritta dalla stessa Charlie agli albori della propria carriera (quindici anni fa) come parte di “Innocent Sweet” e “Ruins of Memories”. I brani nascono tutti da note musicali composte alla chitarra acustica di Charlie ed inducono, a seconda delle giornate e dalla contestualizzazione, ad un dettagliato tipo di mood emotivo e sonoro. Si tratta di un album dove emergono i vari ascolti della cantautrice, appassionata di musica folk irlandese e scozzese ma anche di rock ed alternative rock americano.


GUARDA QUI IL VIDEOCLIP DEL SINGOLO IN RADIO:




TRACK BY TRACK

. The Strength - Il primo brano dell’album spiega come nulla sia paragonabile, nonostante diverse esperienze di vita nel corso degli anni, alla passione per le cose che si ama davvero fare.
. Superior - Un sali e scendi emotivo ben rappresentato dalle sonorità che si alternano tra morbidezze ad aperture incisive. È un brano romantico che parla di un cerchio mai chiuso.
. Rosemary – Un brano dall’eco beatlesiano che parla di una casalinga frustrata nel suo mondo interiore.
. Ash and Arrow - Il brano più folk del disco (c’è un grande banjo suonato da Marco Ferretti e un bel violino un po’ alla Scarlet Rivera suonato da Antonio Capelli) è un po’ una parodia di un western.
. Ruins of memories - Un viaggio che conduce, attraverso sonorità proprie di uno scenario americano alla “True detective”, ad un agrodolce racconto di ricordi svelati in chiaroscuro.
. I’d be Glad - Quando un sentimento di un’amicizia o di una storia d’amore non si esaurisce mai nonostante lunghe pause e lontananze, cambi di vita.
Leave – E’ uno dei brani più rock e powerfull del disco. È un inno all’indipendenza, separarsi dalle figure che ti tengono in uno stato di apatia, in un limbo.
Innocent Sweet - Storia d’amore mai sbocciata nè dichiarata. È una canzone che racchiude il tema della giovinezza, con i suoi primi tormenti amorosi. In questo brano l’arrangiamento vede una multi registrazione di violoncello e violino e ricorda le melodie anni sessanta, quasi alla Caterina Caselli.
. Bed Time - E’ il relax domenicale casalingo, in una giornata di fine inverno che si affaccia all primavera. La melodia è semplice, come le lullaby più tradizionali.
. Cigarette - Il brano più swing del disco, forse quello che ha fatto più discutere perché caratterizzato da uno stile melodico ed uno spirito più lontano, rispetto agli altri, dal genere indie folk. La storia di una sigaretta che vuole dominare il mondo e che in qualche modo tiene in pugno il povero malcapitato.
. The Road - Ispirato al libro “La Strada” di Cormac McCarthy caratterizzato da uno scenario paradossale. In questo brano è evidente la fonte di ispirazione legata ai Radiohead ed alla psichedelia anni sessanta dei Pink Floyd.
. She - E’ una traccia fantasma legata a The road. C’è una bellissima chitarra acustica suonata da Ferretti e un bel dobro molto pulito nelle registrazioni e nel mixaggio realizzato da Mattia Cominotto al Green Fog Studio di Genova e masterizzato da Justin Perkins alla Mystery Room Mastering.
BIO
Carlotta Risso, in arte Charlie, nasce a Genova il 5 dicembre 1977. Vive a Genova fino ai 18 anni e dopo aver conseguito il diploma al liceo artistico si trasferisce a Milano per tre anni per studiare arti grafiche. Successivamente si trasferisce a Londra dove studia inglese e lavora come decoratrice. Durante l’esperienza londinese inizia a scrivere diversi brani, tra cui “Innocent Sweet”, brano contenuto nel suo primo disco Ruins of Memories, ispirandosi a storie di vissuto personale. Da sempre amante dei generi country, indie e folknipote di Tito Fontana, compositore e musicista milanese, inizia a suonare la chitarra da piccola e intraprende un percorso fatto di esibizioni live e teatrali. Per l'avvicinamento al mondo musicale diventa quasi per caso una tra le partecipanti dello storico raduno del Festival “Hardly Strictly Bluegrass” di San Francisco, grazie all’invito della storica band bluegrass “Red Wine”. Nel 2006 incide Destiny Never Dies per il cortometraggio dell’amico regista Emanuele Cova. Nel 2007 e 2008 partecipa come ospite allo spettacolo The Red Wine Bluegrass Party dove condivide la scena oltre che con la band Red Wine, anche con artisti come Beppe Gambetta chitarrista di fama internazionale e con il chitarrista e produttore Paolo Bonfanti. Nel 2010 inizia a suonare con Nicola Bottini cantante leader della rock band The Used Cars. Seguono numerose esibizioni con diversi artisti del mondo folk. Nel 2015, grazie alla collaborazione con Tristan Martinelli, suo chitarrista nella band e produttore del disco, registra il suo primo album che raccoglie i lavori di diversi anni e che presenterà al Beautiful Loser di Genova il 6 Maggio 2016Nel novembre del 2016 esce il disco Ruins of Memories e per l’occasione vengono girati due videoclip (di cui uno a Valle Cristi) dei due singoli contenuti nell’ album “Superior” e “Ruins of Memories” (regia di Emanuele Cova e Scenografie di Mario Torre).


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