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giovedì 16 marzo 2017

GIULIA MANGIA IL DRAGO

Occhi grandi e guance morbide da rubare carezze. Un sorriso che sa scaldare ogni cuore, senza pretese. Capelli ricci, baciati dal sole, vivaci ma sempre in ordine.
Ecco Giulia, una bambina fra tante, che si affaccia in punta di piedi alla vita, scorgendo all’orizzonte quella linea sottile che separa l’infanzia dall’adolescenza , per giungere infine nel regno dei grandi, che poi abbastanza grandi non saranno mai, ma questo loro non lo sanno ancora.
Giulia ama le sue bambole, i suoi fumetti e i suoi libri che la fanno sentire al sicuro nel suo piccolo mondo incantato.
Giulia parla poco e scrive troppo. Ha tanti amici e una famiglia di poche effusioni, ma lei sa che il bene se non si dimostra si può sentire anche in silenzio, serve solo un cuore che sappia ascoltare.
Giulia ha così tanti sogni che non sa ancora cosa farà da grande. A volte si immagina una famosa stilista di alta moda e intanto si esercita: le modelle che disegna sono tutte alte, snelle e sorridenti.
Il mondo del giornalismo l’attrae in modo particolare e pensa che invece potrebbe girare il mondo per interviste importanti e i suoi genitori vedendola in TV sarebbero orgogliosi di lei.
Oppure si vede in una redazione, sommersa da valanghe di fogli, tra telefoni che squillano incessantemente, colleghi pressanti e i suoi articoli in prima pagina sulle maggiori testate.
Forse tutto questo sarebbe troppo caotico per lei. Giulia in fondo ama la solitudine dei suoi pensieri, chiusa nella sua stanza tra i libri che divora e la musica che culla  i suoi progetti dissonanti.
Sa per certo che l’università sarà il suo primo obiettivo, per riscattare quella laurea che sua madre non ha potuto conseguire. Studierà e si impegnerà ma senza pesare sulle spalle dei suoi. Cercherà un lavoretto e si darà da fare, come fa suo padre ogni giorno.
Il suo babbo a volte le manca, perché è sempre fuori a spaccarsi la schiena per dare il meglio alla sua famiglia, schiavo di un senso del dovere troppo austero per una bimba in cerca di abbracci.
Giulia sogna il suo futuro con gioiosa speranza e intanto il tempo passa e la bambina sale ancora un nuovo gradino e più sale in alto più avverte una strana paura di cadere.
Giulia scopre l’amore, ma inciampa nel rifiuto. Cala il sipario proprio nel bel mezzo del suo primo spettacolo da protagonista: ora è sul palcoscenico di una vita grigia, lontana da quella che aveva disegnato nella sua stanza a colori.
Un infausto sortilegio forse e ora Giulia si trova a lottare contro un drago che incendia ogni cosa. I suoi libri, i suoi sogni, i suoi affetti, tutto svanisce
Giulia non mangia più. Non le piace il mondo che ha trovato e allora decide di fermare la sua corsa. E intanto il drago fa terra bruciata, non ci sono più amici e neanche la sua mamma e il suo babbo. Il drago ha convinto Giulia che nessuno potrà amarla cosi com’è, fragile e insicura.
Giulia ci crede e lascia fare al drago, che la spoglia lentamente della sua radiosa bellezza di bambina emotiva ma tenace. Giulia si dissolve piano piano, in silenzio.
Un bel giorno davanti al suo specchio a stento riesce a riconoscersi: sembra un pulcino spennacchiato. Le sue guanciotte non ci sono più, due fili di capelli spenti scendono sugli zigomi pronunciati e il suo corpo è ormai solo uno scheletro che si muove, un precario equilibrio. Il drago sta vincendo.
Eppure nei libri di Giulia c’era sempre qualcuno a salvare le principesse dai draghi. Non è così che può finire la sua storia, Giulia non vuole.
In quel corpicino esile brillano ancora due occhioni da cerbiatto e Giulia ora li riconosce, sono i suoi. Non servono cavalieri, fate o incantesimi: le principesse sono in grado di  difendersi da sole se riescono a guardarsi allo specchio senza alcuna paura. Solo così possono sentire  quanta forza si nasconde nel loro essere semplicemente se stesse, testarde, imperfette ma con un coraggio dirompente da far tremare anche il drago più temuto.
Giulia ha voglia di gelato e anche di pizza.
Giulia ora ha fame, fame di sorrisi persi, di sogni interrotti che vuole realizzare, di affetti rinnegati che sa di poter ritrovare.

Giulia ha davvero tanta fame e così … Giulia mangia il drago.

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