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martedì 28 febbraio 2017

ROSSELLA ALIANO “BLOOD MOON” È IL NUOVO ALBUM DELLA MUSICISTA SICILIANA



Brani di matrice cantautorale si rincorrono all’interno di un contesto sonoro space-pop ritraendo il caos storico contemporaneo in accezione metaforica.

Testi in italiano per musiche contaminate da elettronica moderna danno vita ai quattordici brani che compongono “Blood Moon”, un disco dove viene descritta la nuova consapevolezza dell’essere umano al bivio tra il perdersi per sempre o rinascere con nuova coscienza. Si tratta di un percorso che inizia con il pezzo “Adam”, nel quale si tratta della creazione del primo ominide lavoratore, la gabbia dentro cui è costretto, l’inganno, la confusione, la perdita di valori; per concludersi poi con “Real”, il risveglio, identificazione ultima con la propria natura divina.







TRACK BY TRACK

  • ADAM - La creazione dell’uomo ad opera di esseri venuti dallo spazio (ispirato alle ricerche di Z.Sitchin, Biglino e C.Malanga).
  • ANELLI - Un viaggio fuori dal corpo, un viaggio astrale, un sogno lucido, dove si può sentire e vedere senza la costrizione dei nostri limitati sensi. Un volo nell’infinito fino a raggiungere la nostra vera casa, dove non c’è separazione, dove siamo tutto, dove tutto è amore.
  • GIUDA - Una denuncia all’omologazione umana, un’istantanea di una sera qualsiasi in mezzo alla folla, la gente, che anche se non è ubriaca, lo sembra. Chi è diverso dalla massa rimane solo, viene naturalmente emarginato, per poi alla fine fatto “scomparire”.
  • ALI DI FERRO - L’inganno che sta dietro chi ammalia. Ci si può abituare ai cattivi odori e non sentirli più, ma anche all’infelicità e alle frequenze basse fino a quando qualcosa o qualcuno non ti sveglia e decidi di fuggire via dai tuoi carcerieri e tornare finalmente libero. E liberarsi dalle catene comporta tanto sacrificio, esperienza e coraggio.
  • ANIME E DRAGHI - Rudy è un personaggio virtuale di un app di un cellulare a cui si racconta che la realtà virtuale forse è migliore della nostra, anche se priva di sentimenti.
  • NEVE - Filastrocca fantasy. Un delicato amore non ricambiato.
  • SERENI DI PIOGGIA - La routine di una coppia, la noia, le abitudini, lasciarsi e poi tornare ancora insieme, non avere il coraggio di ricominciare, accontentarsi di giornate monotone e rimanere nella propria zona d confort, mentire, avere un amante, sorrisi di circostanza, per non affrontare la paura del cambiamento, o il rischio di essere davvero felici.
  • NESSUNA META’ - La presa di coscienza che non siamo incompleti, che abbiamo tutto ciò che ci occorre per essere felici, e non abbiamo bisogno necessariamente di una persona accanto per vivere meglio, che l’altra metà della mela è una leggenda.
  • SANGUE - Noi siamo i creatori della nostra realtà, e possiamo cambiare ogni cosa da un momento all’altro, basta attivare il potere creativo della nostra volontà.
  • PAROLE NELLA NOTTE - Una sorta di rivelazione immaginata, mai avvenuta, da parte di un uomo ricoperto da una maschera di segreti.
  • UNA STATUA SULLA CATTEDRALE - Un viaggio onirico di due amanti che non possono amarsi alla luce del sole, per farlo bisognerebbe fuggire su un altro pianeta, dove tutto è permesso.
  • TODO VA BIEN - Dedicata ad un caro amico che ha ceduto alla “normalità” abbandonando i suoi sogni e rinunciando ad una parte importante della sua vita, la musica. Nessun rancore, è il tempo che prima o poi ci tradisce.
  • BLOOD MOON - E’ il brano che dà il titolo all’album, sintesi di tutto. La gabbia dentro la quale viviamo, il continuo dispendio energetico, a volte cosciente, a volte no. Il grande inganno, l’illusione dei governi, l’invenzione delle religioni, un piano diabolico architettato ad arte per renderci loro schiavi.
  • REAL - Dedicata a un caro amico che dopo 25 giorni di coma è ritornato alla vita. Perfetta chiusura, metafora, il risveglio dell’uomo.

BIO

Rossella Aliano nasce a Lentini (Siracusa) e poco più che ventenne partecipa alla scrittura della colonna sonora del documentario “Salvatore Fiume: viaggio di un moderno argonauta” diretto da Carmelo Nicotra, trasmesso da Rai Tre. Dentro di lei intanto cresce la voglia di fare musica propria, ed arriva la prima band “Gli Gnorri”, dai colori ed i suoni nettamente popolari. Nel 2001 nascono i “Liberadante” per sua stessa iniziativa, di cui è autrice dei testi e compositrice delle musiche. Le prime sonorità sono di stampo popolare, a volte medievale, i testi oltre che in italiano sono in dialetto siciliano e francese. Nel 2003 si esibiscono alla prestigiosa rassegna etnica nazionale Lithos. Successivamente si piazzano al primo posto al concorso “Un volto fra le pagine” incidendo un singolo che viene inserito all’interno di una compilation distribuita su scala nazionale. Approdano alle semifinali di SanremoRock e nel 2004 realizzano il videoclip “A la nuit” premiato da Arte Nuda. Nel 2009 arrivano terzi al Festival Internazionale della canzone d’autore a S.Maria a Monte (PI) e vincono l’Etna Rock Festival 2^edizione, oltre a ricevere la menzione speciale al Premio “Ciccio Carra Tringali” di Lentini. Nel 2010 Rossella riceve il Premio della critica al Demo Lady’s Award di Radio Rai1. Nello stesso anno finalmente come Liberadante esce il loro primo album dal titolo "Il mondo e l'abbondanza", un lavoro di ricerca durato tre anni. Nel gennaio del 2011 partecipano alle audizioni live di Musicultura e ad ottobre dello stesso anno, Rossella è finalista alla 7^ed. del Premio Bianca d’Aponte. Nel 2012 vincono con “Amid, il bambino soldato” il premio Carrà Tringali, e nel 2013 “Terry tre” viene scelto come sigla d’apertura di Demo, di Radio Rai Uno. Lo stesso brano è colonna sonora di un video-doc denuncia sulla mercificazione del corpo femminile presentato ad Art Factory, expo di artisti contemporanei. Nel 2013 la band si scioglie e Rossella inizia un nuovo percorso come solista, stravolgendo il modo di scrivere e comporre, tant’è che dal cantautorato folk compie un salto quasi interstellare per approdare verso sonorità elettro-pop, risultato di un percorso artistico e personale autentico, costellato da sorprendenti innovazione, a partire dagli arrangiamenti che inizia personalmente a curare. Il 7 dicembre 2016 esce il suo secondo album “Blood Moon” grazie anche all’incontro dei Blood Moon Project, i nuovi musicisti che accompagnano Rossella nei live e che hanno partecipato alla realizzazione del disco in studio.



Contatti e social



INIGO “HO SMESSO” È IL NUOVO SINGOLO IN ROTAZIONE RADIOFONICA DEL CANTAUTORE PUGLIESE FINALISTA DI AREA SANREMO


Forte di una maturità artistica consacrata dalle finali conquistate ad Area Sanremo, al Premio Lunezia ed al Premio Bindi, ora l’artista torna in scena con un inno al momento in cui si decide di liberare il proprio essere, imprigionato fra gli inutili dettami che opacizzano la luce della propria identità.

"Ho smesso" è una dichiarazione d'intenti, una presa di coscienza del proprio "io" e dei propri mezzi, è il momento in cui ci si libera di ciò che non serve e si decide di imboccare l'unica strada possibile, quella della libertà individuale. 






BIO
Inigo (all'anagrafe Inigo Giancaspro) è un cantautore pugliese diplomato al C.E.T. di Mogol come autore  e compositore. 
Nel 2008 dà vita al progetto “Inigo & Grigiolimpido” con il quale pubblica due dischi: l’omonimo “Inigo & Grigiolimpido” (Ema Records, 2009) e “ControindiCanzoni” (Interbeat, 2013). A questi si aggiungerà il singolo “L’almanacco dei mondiali” uscito in occasione dei Mondiali di calcio in Brasile a giugno del 2014. 
Da segnalare il premio per la “Miglior canzone d'amore indipendente” ricevuto dal Mei (Meeting delle etichette indipendenti), a febbraio del 2012, al Palafiori di Sanremo durante la settimana del Festival, per il brano "Tutta un'altra guerra" contenuto nel disco d'esordio. 
Ad ottobre 2015 presenta ad "Area Sanremo" il brano "Di me e di te" con il quale vince la manifestazione e arriva alla finale di Sanremo Giovani in diretta su Rai 1 del 27 novembre. "Di me e di te" (in rotazione radiofonica dall’11 dicembre 2015) entrerà nella TOP 50 della Indie Music Like dell’anno 2016 (classifica dei brani più trasmessi dell’anno dalle radio indipendenti).
A maggio 2016 viene premiato al Salone del libro di Torino grazie al testo del brano inedito intitolato  ”La tesi del coraggio" che riceve una menzione dalla giuria del "Premio InediTO - Colline di Torino" nella sezione "Testo Canzone”. Con lo stesso brano due mesi dopo salirà sul podio del Premio Lunezia nella sezione “Autori di testo”. L’estate del 2016 lo vedrà arrivare in finale al Premio Bindi e al premio Botteghe D’autore.
Dal 2006 Inigo conta circa un centinaio di esibizioni tra festival e concerti. Tra le altre cose in questi anni ha condiviso il palco con artisti del calibro di Fabrizio Moro (per il quale ha aperto 5 concerti), ArisaSimone CristicchiRiccardo SinigalliaCristina Donà e Simona Molinari.



Contatti e social






Il rumore de Il Caos si fa sentire : Il Caos Dentro in salita su iTunes Pop Chart #19 e in salita nell’airplay radio indie #2


Mentre le canzoni di Sanremo continuano il loro percorso musicale in radio e nelle classifiche di vendita, un mondo di musica nuova, realizzata da giovani artisti che compiono un percorso personale indipendente e perfettamente in comunicazione con un mondo che ci urla il proprio malessere, emerge chiaramente e chiede ascolto.
E' il caso de IL CAOS, artista partenopeo autore della propria musica e prodotto artisticamente da Michele Cammarota.IL CAOS, al secolo Nicola Tarantino, ha realizzato IL CAOS DENTRO, brano che si sta facendo notare in radio e nelle classifiche di vendita.
E' di oggi la notizia che IL CAOS ha raggiunto la posizione #2 degli Absolute Beginners Radio Airplay indipendente anche grazie al capillare percorso di interviste che l'artista sta realizzando con molte emittenti, IL CAOS DENTRO ha da qualche tempo fatto capolino nella iTunes Pop Chart e proprio oggi ha raggiunto la #19 posizione.
Il brano descrive il disagio interiore che vive l’essere umano nel relazionarsi con i suoi simili, frutto del graduale annichilimento dei rapporti sociali. Anche il videoclip svela come il protagonista, eterno incompreso, cerchi di affrontare le sue fobie e le fragilità che sono insite nella mente umana. Il sound elettronico, mescolato ad una chiave decisamente rock, è impreziosito da un arrangiamento intenso, dalla ritmica incalzante, in grado di architettare suoni dominati da synth e chitarre elettriche e da una melodia impetuosa che riproduce appieno il bisogno di evasione dell’artista dagli stereotipi imposti dalla società. 

Il lavoro di promozione, a cura di New Music International e di Giovanni Germanelli, prosegue spedito mentre IL CAOS in studio lavora alla realizzazione del suo album d'esordio.
Il mondo indie si sta facendo strada, accolto con attenzione da una fascia sempre più ampia di pubblico. Sempre più è il momento di focalizzare l'attenzione su questo genere musicale.

Non farmi andar via, primo singolo di Eliano Macioce, vincitore della 2a edizione de I colori dell’anima contest


Non farmi andar via, primo singolo del talento emergente Eliano Macioce, vincitore della seconda edizione de “I colori dell’anima”, è un brano dal forte impatto emotivo che racconta una storia d’amore, triste e controversa, vissuta da un giovane di oggi.
Il vocalist, di Alvito, grazie a un timbro influenzato dalla tradizione soul americana e a una interpretazione intensa, sin dai versi iniziali che recitano “Un telefono che ormai non suona più”, riesce ad arrivare al cuore dell’ascoltatore, a coinvolgerlo e a emozionarlo. 
Le musiche composte da Adelmo Musso e Alex De Vito (arrangiamenti di Adelmo Musso) e il testo di Sergio Marinelli esaltano il talento di Eliano Macioce e la carica racchiusa nel suo DNA.
Non farmi andar via è stato premiato con una produzione musicale accompagnata da un video diretto da Evandro Mariucci, in cui è rappresentata la sofferenza e la passione dei protagonisti Eliano Macioce e la Crew soul della F.M.D. (Formazione Danza Mantini), vincitrice della 2edizione de “I colori dell’anima contest” nella sezione danza.
Alex De Vito e l’associazione “I colori dell’anima” continuano a offrire una opportunità e un trampolino di lancio, nel mondo della musica e dello spettacolo, a giovani talenti.

Non farmi andar via sarà disponibile in tutti i digital store e in tutte le piattaforme digitali dall’ 1 marzo

domenica 26 febbraio 2017

Il carnevale multiculturale

Le culture e le tradizioni di ogni parte del mondo si sono unite nel Carnevale multiculturale di San Donato ieri 25 Febbraio. Tutto il quartiere è stato invaso dai suoni e dai colori di un Carnevale tutto da vivere e da scoprire con la varie e variopinte culture. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Piazza San Donato, con il patrocinio del comune di Firenze e del quartiere 5 e con il contributo delle varie associazioni partecipanti. Il pomeriggio si è aperto alle 15 col complesso bandistico dell’associazione Musicale Fiorentino per poi proseguire nel corteo mascherato che ha attraversato tutto il quartiere per poi concludersi nel centro commerciale all’angolo tra via Forlanini e via di Novoli. A rappresentare l’Italia, in testa al corteo, c’erano gli studenti della primaria Mameli e della secondaria di secondo grado Sassetti-Peruzzi. Spazio poi alle associazioni brasiliane, colombiane, cinesi, georgiane, peruviane, filippine e molte altre ancora. Alle 16,30, infine, tutti si sono riuniti per esibirsi e ballare in piazza San Donato. Il Carnevale e stato motivo di incontro tra i vari popoli e tra loro e la nostra città. L’obiettivo è quello di continuare ad organizzare eventi come questo per favorire la Pace e l’integrazione. Tra le associazioni protagoniste, la Casa do Brasile em Florença, l’associazione Imprenditori Cinese, l’associazione Gioventù per i diritti umani e 0-0 Firenze.

sabato 25 febbraio 2017

Nearco in radio con il nuovo singolo La nostra soluzione


Il cantautore romagnolo Nearco si presenta con un singolo tutto nuovo "La nostra soluzione", dal 27 Febbraio nelle radio italiane.
Cantante e autore, protagonista di un'attività live molto intensa, non solo come “front man” della sua rock band ma anche in veste di deejay, vocalist e conduttore radiofonico/televisivo.
Autentico trascinatore dei party più esclusivi, principalmente nella sua regione d'origine, l'Emilia Romagna, ma anche su tutto il territorio nazionale, dove oggi ha raggiunto una media straordinaria di appuntamenti live all'anno, tra club, feste di piazza, radio tour, convention ed eventi di tutti i tipi.

DISCOGRAFIA

Dai primi anni 2000 ad oggi, ha all'attivo diversi singoli tra i quali segnaliamo “Tutto quello che mi pare” (Sony Music 2002), “Alterego” (2005), “La vacanza” (2009), “La stagione perfetta” (Edel 2010).
Ha aperto i concerti di Zucchero, collaborato con produttori del calibro di Mauro Malavasi e Fio Zanotti.
Dal 1998 vanta più di 70 presenze con la Nazionale Cantanti.
Nel 2015 esce “Voto Rock'nroll” che diventa il manifesto della sua filosofia, che porta in giro sia come programma radio-tv, sia nei suoi live.
Dopo “Ultima luce” e “L'uomo del futuro” ai primi posti delle classifiche indipendenti 2016, continua la collaborazione col Dj e produttore Gerolamo Sacco anche con il nuovo singolo intitolato “La nostra soluzione”.


Alfonso Oliver in radio con il nuovo singolo Fuoco lento


Alfonso Oliver torna con il nuovo singolo esplosivo “Fuoco lento” (San Luca Sound), un brano impegnato che tratta il tema della droga,
"Un giorno di tanti anni fa ho visto una persona a me cara sparire nel nulla distrutta dall'Eroina. Ho sempre cercato, e lo faccio tutt'ora, aiutare le persone che non hanno più voglia di lottare, di credere nei propri sogni lasciandosi travolgere in modo sbagliato dalla loro vita.
E lo faccio tramite le canzoni, poiché credo religiosamente che la musica sia una missione,e il mio messaggio è lottare contro tutto ottenendo tutto quanto, credere nei propri sogni raggiungendo i propri obiettivi senza far male a nessuno".


venerdì 24 febbraio 2017

Controlli preoperativi nel sistema HACCP e la loro importanza


A volte erroneamente sottovalutate le procedure preoperative invece possono rivelarsi controlli essenziali per prevenire spiacevoli problematiche durante le lavorazioni alimentari.
Il sistema dell'HACCP nasce con l'ottica di fornire un sistema razionale e organizzato per gestire i pericoli e i rischi associati alle varie fasi di cui è composto un ciclo di produzione di una azienda che opera nel settore alimentare.

Viviamo in un'Europa sempre più green


Un’aria sempre più green si respira in Europa, infatti, da qualche tempo il vecchio continente ha scelto di adoperarsi per stimolare l’adozione di soluzioni a più ampio risparmio energetico possibile.
L’architettura eco sostenibile sta avanzando sempre di più, tantissimi progetti in cui la funzionalità, l’estetica e l’ecologia si sposano creando soluzioni a impatto zero.

Storia dell’acqua nella religione: fra ambiente e spiritualità


Tutte le religioni hanno dato da sempre un ruolo centrale alla sacralità dell’acqua.
In essa si ritiene si manifestino, in modo simbolico, i segni del divino: da essa nascono le tutte le forme e a essa tornano; simbolo cosmogonico per eccellenza, assume in tutte le culture, una pluralità di significati spirituali.

Utilità dei VPS nell’industria italiana 4.0


Ecco dunque che sta arrivando a grandi passi l’industria 4.0 con predominanza della virtualizzazione e della digitalizzazione e il web è sempre più importante per il lavoro delle imprese.
Purtroppo in Italia siamo ancora indietro sotto questo punto di vista: spesso c’è confusione sui mezzi disponibili e per questo è il caso di iniziare ad approfondire il tema di server virtuale, capendo cosa sono, come funzionano e perché sono meglio di server dedicati.

Una scelta vegetariana per una salute migliore


La dieta è una delle scelte di base che definiscono il nostro stato di salute e lo influenzano.
Molte persone, nell’ultimo periodo, si stanno orientando verso il vegano, con l’intenzione di vivere in maniera migliore, ritenendo che così avranno risultati ottimali nell’immediato e nel medio periodo. Ovviamente si tratta di valutazioni probabilistiche ma certamente, con una corretta alimentazione, si possono diminuire le possibilità di contrarre malattie degenerative invalidanti, oggi così diffuse in occidente.

Umberto Alongi in radio con il nuovo singolo 3 minuti


Umberto Alongi, siciliano di origine ma svizzero d’adozione è sulle scene musicali già da qualche tempo, “3 minuti - Per essere me stesso” è pero’ di fatto il suo primo disco da solista, realizzato con la preziosa collaborazione di alcuni amici, come Valentino Alfano già autore di diversi successi di Mina, Matteo Di Franco (Adriano Celentano, Andrea Bocelli, Fiorella Mannoia, Mina), Andrea Zuppini (Alex Baroni, Concato, Patty Pravo, De Piscopo) e l’amico Marco Giorgi con il quale aveva lanciato la fortunata “Come stai” e che regalo’ ad Umberto la sua prima classifica TOP10.
L’album raccoglie dieci tracce di matrice pop-rock, tra le quali figura il singolo, nonché title-track, “3 minuti”, il brano con cui Umberto ha partecipato alla selezione Svizzera di Eurovision Song Contest 2017 insieme alla versione inglese della canzone “I Can Just Be Me”.

Umberto Alongi ha “modellato” il suo album alla perfezione, sia dal punto di vista compositivo sia a livello di arrangiamenti, perfezionando poi i mix ed il master tra gli studios di Los Angeles e Nizza, “Guardo avanti, dice, sto già lavorando sul nuovo album in Auditoria Records con tanta nuova e buona musica. Adesso è pero’ giunto il tempo dell’ascolto della sua “3 minuti” in radio”.

S.O.S. Donna, una rassegna culturale al Municipio Roma XII

Il 1 marzo 2017 alle ore 17 in via Fabiola 14 a Roma inaugurazione della mostra pittorica “S.O.S. Donna – Silenzi, ombre, segreti” degli artisti del Gruppo Artistico Monteverdino. L’evento ha il patrocinio del Municipio Roma XII. Espongono le loro opere: Maria Grazia Addari, Alder, Vito Aloise, Franco Argenti, Rosa Maria Selly Avallone, Anna Maria Berardi, Wanda Bettozzi, Stefano Bologna, Maria Busbani, Giuseppe Dente, Remo Fontana, Marco Massimiliani, Assunta Mascaro, Amina Menichelli, Franco Neri, Alfio Pellegrino, Antonietta Pirozzi, Luciano Santoro, Carmelo Tomassini, Alberto Venturi.

giovedì 23 febbraio 2017

Chiara Pavoni in "Shabnam" al centro culturale Gabriella Ferri

Sabato 25 febbraio alle ore 17,00 presso il centro culturale Gabriella Ferri in via Galantara 7, angolo via Cave di Pietralata 76, a Roma, l’attrice Chiara Pavoni presenterà  il monologo teatrale “Shabnam”, tratto dal romanzo di Liliana Manetti, pubblicato nell’aprile 2016 da PoetiKanten Edizioni.

Intervista di Alessia Mocci a Cinzia Rinaldi: vi presentiamo Il lungo viaggio dell’anima


“Gli angeli sono creature celesti dello stesso Padre Dio che vivono esclusivamente in cielo, allo stesso modo è l’uomo, solo Dio lo ha destinato per il suo habitat la terra. L’uomo è solo un cittadino in questo pianeta, non il padrone. Noi siamo circondati da queste creature celesti, alcuni spesso hanno l’ordine di intervenire per qualche incidente mortale, per dare sollievo a persone che soffrono a causa della malvagità governata da Satana. Bisogna sapere riconoscere i veri figli celesti di Dio quelli che sono stati e rimangono fedeli a Lui, quelli che al contrario hanno disubbidito al Padre Eterno di proposito. Gli angeli puri non includono timore come fanno viceversa i demoni, gli angeli disobbedienti.”

Cinzia Rinaldi (3 agosto 1970, Tivoli) è una donna che, sin da giovanissima, ha avuto la possibilità di esplorare una sorta di mondo parallelo in cui vivono angeli ed anime di persone defunte.
La sua prima pubblicazione “Il lungo viaggio dell’anima” edito nel febbraio 2017 dalla casa editrice Bastogi Libri, ci racconta una realtà nella quale visioni e tribolazioni vivono all’unisono. Sono due i personaggi che troveremo in queste pagine pregne di magnetismo: Freddie Mercury e Michael Jackson che, come in sogni lucidi, intervengono nella vita dell’autrice.
Ricordo che sarà possibile acquistare “Il lungo viaggio dell’anima” sulle librerie fisiche convenzionate con la casa editrice e su tutti gli store online. Inoltre vi invito alla presentazione ufficiale del libro fissata per l’8 marzo 2017 presso la prestigiosa sede dell’Accademia d’arte e cultura Giuseppe Gioachino Belli a Roma, con il relatore Prof. Carlo Volponi, vice Presidente dell’Accademia.
Ed ora vi propongo di conoscere meglio il mondo emozionale di Cinzia Rinaldi. Buona lettura!


A.M.: Ciao Cinzia, ti ringrazio per la disponibilità per l’intervista ed inizio subito con una domanda di rito. Quando è nata in te la passione per la scrittura?
Cinzia Rinaldi: La passione per la scrittura l’ho scoperta a 19 anni quando mi dilettavo a scrivere pensieri sparsi, idee, dettati ed era soprattutto una voglia irrefrenabile di comunicare.

A.M.: La tua prima pubblicazione “Il lungo viaggio dell’anima”, già dal titolo, mette rilievo su due termini principali: il viaggio e l’anima. Qual è il tuo concetto di anima ed in che modo la tua anima ha percorso questo viaggio?
Cinzia Rinaldi: Il mio concetto di anima è tutto ciò che viene separato dal corpo e dalla mente.  Questo mi ha permesso di compiere questo viaggio attraverso lo spazio creato dal mio spirito, divenuto libero. Ed è in questo spazio che ho iniziato a trovare le tante risposte alle mille domande che quotidianamente mi ponevo e che penso, ognuno di noi si ponga almeno una volta nella vita.

A.M.: Il libro è da intendersi, dunque, come un lungo diario della tua vita nel quale racconti alcune vicende particolari che hai vissuto che potremo chiamare “visioni”. Qual è stata la prima volta che hai avuto una di queste visioni e che cosa hai provato?
Cinzia Rinaldi: La prima volta che ho avuto le prime avvisaglie delle percezioni extrasensoriali è stata all’età di 17 anni. Mi trovavo in casa di alcuni amici a Ronciglione vicino Roma. C’era con noi una sensitiva esperta nel campo della parapsicologia.  Ad un certo punto arrivò il mio turno, mi fissò e disse: “questa ragazza avrà un bel futuro, un matrimonio con un benestante e starà meglio economicamente” e   mentre la signora pronunciava quelle frasi, fulmineo vidi scorrere davanti ai miei occhi una figura di un uomo dalla chioma nera, era alto e bello. Quando vidi scorrere quella figura io non pensavo a niente. La profezia si manifestò 7 anni più tardi, quando i miei parenti mi fecero conoscere Stefano, l’uomo identico a quella della visione lampo, figlio di amici di famiglia. Io provai immediatamente il colpo di fulmine, fu lo stesso per lui. Cosa ho provato? Scettiscismo. Ero convinta ciò che mi stava accadendo, era frutto della mente, pura immaginazione. Con lui fu amore a prima vista e non l’ho mai dimenticato, l’ho amato in silenzio. Essendo una novellina nel campo amoroso, non ho saputo prendere la palla al balzo. La causa del nostro allontanamento è stata il mio atteggiamento di una giovane donna impreparata a riconoscere chi avevo di fronte e così, in buona fede, avevo perso l’occasione che la vita mi stava amorevolmente donando, quella che poteva essere per me la felicità di stare insieme lui, lasciando amarezza nei nostri animi.

A.M.: Il 24 novembre 1991 ti è apparso il famoso cantante Freddie Mercury. Come racconti dal tuo libro, non sentivi la band Queen in tenera età. Cosa hai provato quando hai capito che l’essenza di Freddie Mercury si era manifestata a te?
Cinzia Rinaldi: Sorpresa e scetticismo! Io non lo seguivo come invece facevo con Michael, all’inizio lo consideravo solo un personaggio pubblico che aveva scelto me perché c’erano delle affinità spirituali, come disse infatti nella prima visione, “sei la mia pupilla”. La sua manifestazione nei miei confronti mi lusingava molto e col tempo iniziai ad apprezzare la sua arte, la sua musica. Alcuni mesi dopo la sua scomparsa, capii di essere fiera di aver conosciuto un personaggio celebre nel mondo della musica come Michael. Posso solo confessare una cosa: mi sentivo fiera di aver conosciuto nel mio cammino spirituale uno come Freddie ma consideravo Michael il mio compagno platonico di vita terrena, ero divisa tra due grandi celebrità: uno reale e l’altro in spirituale, ed era una sensazione che mi esaltava l’anima.

A.M.: Per quanto tempo hai pensato di esser - concedimi il termine - “impazzita”? Ed ora che cosa pensi del tuo stato mentale?
Cinzia Rinaldi: Come in tutti i grandi classici che studiano i fenomeni a noi incomprensibili del Mondo del Paranormale e della Parapsicologia Analitica, ho sentito nitidamente dentro di me questa esaltante sensazione e nel contempo la scoperta di questo meraviglioso viaggio luminoso della mia anima e del mio spirito.  Possiamo considerare tutto questo una forma di pazzia? … Ai posteri l’Ardua Sentenza….

A.M.: Aver uno scopo nella vita è importante, ma se questo scopo è dettato da un’entità che non vive questo nostro mondo di sicuro non è facile portarlo avanti. Il tuo, quello che ti affidò Freddie Mercury, fu avvertire un altro celebre cantante dell’epoca Michael Jackson di un pericolo imminente. Dal tuo libro si evince la tua passione per il cantante, nata prima di ricevere questo arduo compito. Com’è hai vissuto l’impossibilità di poter parlare, e dunque avvertire, il tuo beniamino?
Cinzia Rinaldi: Lo scopo della visita di Freddie Mercury, dopo 3 mesi dalla sua scomparsa, fu quello di correre da Michael con una certa urgenza. Freddie sapeva che il mio amore per Michael Jackson era puro e disinteressato. Aveva scelto me perché aveva percepito in me un’anima candida e innocente, come disse lui nel sogno: “sei la mia pupilla!”.  La sua visita fu per me una grande sorpresa, allo stesso tempo incredulità nel sentire queste testuali parole: “Pericolo per Michale Jackson”. Ci troviamo agli inizi del 1992 quando appresi da Freddy che Michael fosse in pericolo, quindi circa un anno e mezzo prima, che Michael fosse accusato di pedofilia per la prima volta. Quelle più gravi, come è noto, gli furono mosse dieci anni dopo. La scritta “pericolo” insieme all’immagine di Michael con il suo solito look: chioma folta nera con i riccioli medio-lunghi, ondeggianti, a volte con il codino dietro il cappello nero, camicia e giacca rossa e occhiali scuri da sole, mi appariva costantemente davanti ai miei occhi quando iniziai a seguirlo nei tour e negli spostamenti privati. Dapprima questa missione non mi pesava perché ero determinata ad ubbidire al mio nuovo spirito guida e l’idea di parlarci, di abbracciarlo ecc., mi rendeva euforica e felice. Man mano questo compito di avvicinarlo e parlarci in santa pace, cominciava a pesarmi. L’origine del nostro impossibile, pacifico, incontro dove ero sola ad affrontare la gigantesca popolarità, era stata causata dell’enorme frastuono del pubblico di Michael, da quel momento cominciai ad avvertire che le mie energie si stavano lentamente esaurendo fino a spingermi a fare la scelta forzata di mollare tutto, seguendo il libero arbitrio.

A.M.: Le visioni, però, non riguardano solo il celebre cantante ma anche altre entità che nel corso del tempo si sono manifestate a te. Ci sai dire brevemente quali e che rapporto hai con loro?
Cinzia Rinaldi: La mia vita non è stata solamente il ritratto di varie visioni, o flash, bensì ho avuto la fortuna di vivere l’esperienza dell’esistenza degli Angeli. Posso confermare un particolare: che gli Angeli di Luce non assomigliano a quei dipinti dai famosi pittori e scultori nel periodo tardo medioevo. Naturalmente quegli autori delle sette bellezze che a tutt’oggi possiamo vedere e ammirare alle mostre, nei musei e nelle chiese, non avevano la fortuna di descriverli per come sono realmente, non cogliendo appieno la Bellezza delle Creature Celesti.  Purtroppo non possiedo il talento della pittura, anche se lo avrei tanto desiderato… Grazie a loro ho potuto vivere intensamente il Luminoso Viaggio verso la Luce del Paradiso, essendo condotta per mano nello spazio Celeste, lontano dalla Vita Terrena e avvicinata alla Grande Luce di Dio. Tutto questo l’ho realmente vissuto, similmente a quelle persone che hanno avuto esperienze analoghe alla mia, mentre lottavano contro la morte. Ho iniziato ad avere queste visioni nel 2003, rimanevo piacevolmente sorpresa dalle visite di quelle Meravigliose Creature, così candide, belle e piene di luce, solo adesso mi rendo conto che al tempo ero un essere umano molto fortunato, perché in questo modo potevo raccontare al mondo la vita al di là di noi, che non siamo soli in questo Universo poiché vi sono milioni di forme di vita. Gli angeli, come ripeto, non sono fatti come nei dipinti dei famosi pittori oppure come quelli fatti in ceramica. Starei ore a parlare di questo argomento perché il tema è molto vasto, infinito, dove non si finisce mai di scoprire nuovi elementi. Loro appaiono solamente a chi ha l’Animo Nobile e sincero nella manifestazione delle fede in Dio.  A chi ha un profondo senso di umiltà nell’anima ed è pronto ad aprire il proprio Spirito per ricevere tutto ciò che proviene dalle Energie del Cosmo, perché le Creature Celesti sono parte integranti dell’Universo e dello spirito dell’Animo Umano. Loro non scendono mai verso di noi, loro sono in ogni luogo, vagano da un posto all’altro alla velocità della luce. Sono esseri davvero speciali e diversi. Ho potuto anche vedere che esistono diversi gradi di angeli; c’è chi possedeva due ali, chi quattro. La prima volta in cui ho sentito realmente la presenza di un’Entità di Luce è stata una mattina presto del giugno del 2004, quando mi sono sentita presa in braccio da dietro sotto le ascelle e trascinata verso lo spazio, e l’ho descritto ampiamente nel libro.  Quando l’Angelo mi ha trascinato verso l’atmosfera della terra, ho avvertito che non si trattasse di una semplice visione, ma di un contatto vero e proprio con l’Entità di Luce, il quale mi indicò un'altra profezia: “Riesci a vedere?” mentre sentivo le sue mani che mi trattenevano nel vuoto, vidi che mi portò  sulla zona nord ovest dell’Europa dalla quale potevo scorgere le due grandi isole, l’Irlanda e la Gran Bretagna, e mi disse indicandomi con il dito: “Ricordati quello è il posto in cui tu dovrai andare a vivere con lui!.. (Stefano)”. Ricordo vagamente la Gran Bretagna e non Londra, ma il Nord. Questa la chiamo visione del Paranormale, cioè quella di uscire dal corpo, in questo caso un angelo di luce. Quel “Lui”, di cui l’angelo mi stava preannunciando, in verità non si riferiva a Michael, ma l’entità si riferiva ad un amore di tanti anni addietro, nei miei anni giovanili, vissuti con tanta tenerezza.  Gli Angeli sono esseri di Luce molto alti, molto di più di un essere umano e di una Bellezza Perfetta.  Come ripeto non si può descrivere in poche parole questa profonda sensazione nell’Anima. Ho avuto questa meravigliosa opportunità e ne sono felice!

A.M.: Quali sono i libri a cui sei maggiormente legata? Magari qualcosa che hai letto quando eri adolescente?
Cinzia Rinaldi: Io ho letto tanti libri nella mia vita, ma preferisco l’argomento Cosmo, Energie e tutto quello che riguarda il mondo parallelo, perché mi appassiona l’idea di viaggiare con il mio spirito nello spazio infinito. Mi piace studiare il mondo della nostra mente e del suo innato potere. Adoro anche l’astronomia, lo studio delle stelle, dei pianeti e così via, tutto ciò che va al di là della nostra reale vita terrena. Mi piace immaginare, ma anche raccogliermi in meditazione, per cui di libri non ho una preferenza in particolare. Posso però confidare che il primo in assoluto a cui mi sono affezionata è stato la Bibbia perché l’ho ritenuta fondamentale nelle mie esperienze con tutto quello che riguarda l’ultraterreno.

A.M.: Di sicuro ci saranno diverse presentazioni del libro. Puoi anticiparci qualcosa?
Cinzia Rinaldi: Non vedo l’ora che arrivi l’8 marzo, data della prima presentazione nella prestigiosa sede dell’Accademia Gioacchino Belli a Roma, perché sarà il momento iniziale e spero determinante per la mia carriera, un sogno che si avvera, anche se ho dovuto attendere ben 20 anni per realizzare la mia prima creazione come autrice di libri. Lo scopo di queste presentazioni sia in Italia che all’Estero è, come prima cosa, quella di commemorare il mio amore platonico Michael Jackson, che mi ha accompagnato in questa vita terrena e il mio compagno Spirituale Freddie Mercury, che mi ha accompagnato nel raggiungere Michael.  L’altro scopo di queste presentazioni è anche quello di divulgare e rafforzare il concetto dell’esistenza degli Esseri di Luce, Ufo e tutto ciò che proviene dal cosmo. Non ho bisogno di raccontare a voce tutte le mie vicende realmente vissute con il mondo parallelo, basta leggere l’intero diario per rendersi conto che non siamo soli in questo universo. Vorrei portare tutti questi messaggi in giro per il mondo se fosse possibile e radunare tutti gli amici fans sia di Michael che di Freddie per ricordarli. Inoltre desidero donare parte del ricavato delle copie vendute per ricostruire scuole, ospedali e case a favore dei terremotati. Il mio cuore è con loro che sono vittime di calamità naturale. E il mio pensiero va anche ai bambini che non hanno più futuro se non li aiutiamo noi adulti.  Vorrei sfruttare il mio nome attraverso quello di Michael Jackson con l’intento di fare del bene e lasciare il segno seguendo il suo esempio di uomo caritevole e non di un pedofilo, la macchia più pesante da digerire per uno che non ha fatto nulla di male, bensì solo del bene. Per questo aspiro che questa mia opera non sia sottovalutata visto che è dedicata a due grandi artisti, i quali hanno milioni di fans in tutto il mondo, specialmente Michael. Vorrei che mi aiutassero a realizzare questo mio desiderio. Lo so che ho tanti sogni, ma li vorrei realizzare tutti, perché il mio cuore questo mi dice, sento come mio, il compito di proseguire l’esempio che Michael ci ha lasciato e ne vado fiera. Non voglio essere famosa per apparire, il mio obbiettivo è vedere la gente soddisfatta di quello che faccio, o penso attraverso la mia forma d’arte, cioè la scrittura.

A.M.: Salutaci con una citazione…
Cinzia Rinaldi: Innanzitutto ringrazio tutto il pubblico per aver appoggiato il mio pensiero, per aver condiviso le mie esperienze e per avermi dimostrato sensibilità e affetto! E come disse Giulio Cesare “Alea tracta est”!

Written by Alessia Mocci

Info
Sito Bastogi Libri
http://www.bastogilibri.it/
Facebook Cinzia Rinaldi
https://www.facebook.com/cinzia.rinaldi.946

Fonte

mercoledì 22 febbraio 2017

Al via le adesioni al Concorso musicale La Musica è Lavoro a cura del Mei e della Cisl Romagna


Finale giovedì 13 aprile all’Almagia’ di Ravenna con Wanda e la Metallurgica Vigano’ e tanti altri ospiti.
“La Musica è Lavoro” è lo slogan da sempre utilizzato dalle principali manifestazione e kermesse dedicate al comparto musicale nel suo insieme così come ha sottolineato l’ultima indagine sulla creatività in Italia, segnalando che tutto il settore creativo, compresa la musica, rappresenta il 3,1% del PIL. In Italia la musica permette infatti di dare occupazione, grazie alla sua ricca filiera, a circa 500 mila addetti con oltre 10 mila tra artisti e band che ogni giorno lavorano all’innovazione in questo campo, oltre a migliaia e migliaia di piccole e medie aziende.
Inoltre la musica ha da sempre accompagnato con le sue colonne sonore tutte le battaglie per il lavoro e l’occupazione organizzate dal mondo sindacale, con canzoni storiche arrivate alla fama internazionale e tante altre che sono state capaci di raccontare episodi legati al mondo del lavoro, da quelli belli fino a quelli tragici.
Ad un anno dalla scomparsa di Antonio Cinosi, segretario della Cisl della Romagna e per quasi trent’anni valido dirigente della Fisascat di Ravenna, la Cisl della Romagna, assieme a Fisascat Nazionale, Comune di Ravenna e Radio FlyWeb, hanno pensato di ricordarlo organizzando con il Mei – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, la storica kermesse faentina giunta con grande successo alla sua ventesima edizione, per il giovedì 13 Aprile prossimo, una serata all’insegna della musica, sua grande passione.
È stato quindi deciso di indire un bando, “La Musica è Lavoro”, dove si invitano singoli artisti e band emergenti ad inviare una loro canzone sul tema del lavoro entro e non oltre il prossimo 18 marzo.
Gli artisti interessati a partecipare dovranno inviare una email con nome dell’artista, titolo del brano, autori, indirizzo postale completo, contatto telefonico ed indirizzo di posta elettronica (e altre note eventuali), allegando il brano originale nel formato preferito (mp3, wetransfer, soundcloud, youtube e/o altro) con copia del testo in pdf o word, entro sabato 18 marzo 2017 all’indirizzo mail: mei@materialimusicali.it.
Tra tutti i brani pervenuti una giuria tecnica coordinata dal MEI, assieme alla Cisl Romagna, al Comune di Ravenna, Radio FlyWeb e altri partner, sceglierà il vincitore e/o i finalisti che troveranno spazio all’interno della serata di Giovedì 13 aprile all’Almagià di Ravenna, con ospiti Wanda e la Metallurgica Viganò e altre personalità in via di definizione gia’ vincitori dei contest sui temi del lavoro come le band Nuju e Gattamolesta e i cantautori Andrea Gianessi e Giuseppe Bonomo.
Il vincitore assoluto della serata si esibira’ alla prima edizione del Nuovo Mei di Faenza che si terra’ nella citta’ manfreda e nei comuni limitrofi dal 29 settembre al 1° ottobre prossimi.
Si tratta dell’unica iniziativa musicale in Italia dedicata al lavoro. Un modo per sensibilizzare e permettere ai giovani  di esprimersi, con un linguaggio diverso, sulle tematiche del lavoro che il sindacato vive quotidianamente.
Contatti per adesioni, informazioni e iscrizioni a:
Casa della Musica di Faenza
Via San  Slivestro 136
48018 Faenza
Tel. 0546.646012


Officine Buone presenta : Special Stage – La Finale


Arriva alla Finale della sua seconda edizione il progetto “Special Stage” di Officine Buone, il “talent buono”, ovvero il primo contest musicale realizzato da giovani musicisti negli Ospedali di tutta Italia.
Saranno Francesco Mandelli e Melissa Marchetto i presentatori della serata, che si svolgerà:
SABATO 18 MARZO 2017
presso la SANTERIA SOCIAL CLUB di Milano.
SPECIAL STAGE
Special Stage è un’iniziativa che porta i giovani emergenti a donare il proprio talento, esibendosi in ospedale in sessioni unplugged molto intime ed emozionanti.
- Special Stage è l’iniziativa musicale che ha realizzato più date in Italia nel 2015 e 2016, totalizzando ben 110 date, 430 performance e oltre 850 musicisti volontari under 35.
- Special Stage ha ricevuto nel settembre 2016 il premio “Miglior Festival dell’Anno” dalla Rete dei Festival – MEI.
- Special Stage ha coinvolto oltre 40 nomi della musica e del teatro italiano, in veste di ospiti delle date negli ospedali e di giudici tecnici. Dalle madrine Caterina Caselli e Ornella Vanoni a Malika Ayane, Brunori Sas, Niccolò Fabi, Dellera (Afterhours), Rachele Bastreghi (Baustelle), Ermal Meta, Levante, Violante Placido, etc.
- Special Stage ha ricevuto la partnership ufficiale di SIAE.
 GIURIA
La giuria della finale sarà composta da musicisti, produttori e giornalisti musicali, responsabili degli ospedali partecipanti all’iniziativa. In particolare hanno già confermato:
- Alberto Salerno – produttore discografico
- Mauro Paoluzzi – autore
- Damiano Dattoli – compositore
- Roberto Mazza – responsabile ufficio relazioni con il pubblico Istituto Nazionale dei Tumori
- Giordano Sangiorgi – MEI
- Giulia Penna – artista e youtuber
- Lorenzo Casadei – produttore e talent manager
 OSPITI DELLA FINALE E FINALISTI
Saranno tanti gli ospiti della musica italiana a donare il proprio talento sul palco della finale in Santeria Social Club. Da Torino già confermati gli Eugenio in Via di Gioia, ma altri nomi si aggiungeranno.
I finalisti in gara, in arrivo dalle città in cui si svolge Special Stage (Milano, Roma, Torino, Catanzaro) sono:
Nòe, Lucio Corsi, Zuin, Ben.O, Emanuele Ammendola e Imma Giorgio. Si aggiungerà il finalista che arriverà dalla selezione regionale di Roma (19 febbraio - Asino che Vola)!
Il biglietto della serata è di 15€ e il ricavato permetterà di donare agi ospedali i palchi sopra i quali si svolgono le esibizioni degli artisti.
OFFICINE BUONE
E’ un'organizzazione di volontariato Onlus con sede a Milano che mette il talento al servizio di del sociale.
Realizza format innovativi che permettono ai giovani di fare volontariato grazie al proprio talento.
Officine Buone opera in oltre venti ospedali e istituti di cura di tutta Italia (Milano, Roma, Catanzaro, Torino) coinvolgendo centinaia di giovani talenti emergenti, nomi noti del mondo dello spettacolo e importanti partner pubblici e privati.
I PRESENTATORI
Melissa Marchetto
Presentatrice tv. Ha iniziato la carriera come cantante ma si afferma nella conduzione televisiva a Deejay TV. Passa nel 2014 a Quelli Che il Calcio, su Rai Due, diventando uno dei volti più interessanti della RAI.
Francesco Mandelli
Attore e Presentatore tv. Ha iniziato la carriera in MTV, nei panni del “nongiovane”. Dal 1999 ha recitato anche in molti film e fiction televisive (Tutti gli uomini del deficiente, Manuale d’Amore, Generazione 1000 euro, Non perdiamoci di vista).
Il maggiore successo arriva con la serie “I soliti idioti” e il relativo film al cinema (2012 e 2013).
Ha partecipato al festival di Sanremo 2015 e fa parte di un gruppo musicale (voce e chitarra), gli Orange.
CONTATTI
info@officinebuone.it
- Ugo Vivone 340.21.14.789
- Giulio Mantella 348.37.00.734
- Mario Abate 328.35.39.341