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domenica 9 dicembre 2018

SAITA a Sanremo Giovani con “NIWRAD”, un brano che parla di emozioni e di semplicità





"Il Brano è stato scritto insieme ad un amico che ha vissuto un'esperienza personale. Niwrad significa Darwin al contrario, proprio per sottolineare l'involuzione, mentre come si sa, la teoria di Darwin è il contrario. Questo per evidenziare l'errore nel pensare che un meccanismo complesso sia più evoluto di uno semplice. Cerchiamo sempre la perfezione, ma in realtà continuamo solo ad adattarci alle condizione e all'ambiente che ci circonda per sopravvivere. Siamo in realtà troppo vulnerabili e non solo fisicamente ma anche emotivamente. Può sembrare una visione pessimistica, ma in realtà è il contrario. Cercando di vivere appIeno le cose semplici, riusciamo a goderci maggiormente la vita stessa. Essere consapevoli di tutto, anche delle cose più difficili, accettando anche i propri limiti".

SAITA, cantautore, musicista e artista poliedrico, spazia dal pop al rock, dal funky al reggae e al blues. Ultimo di tre figli maschi, nasce il 16 ottobre 1989, da madre Siciliana e padre Italo-argentino e abita con la sua famiglia in Svizzera, dove i genitori si sono trasferiti per motivi di lavoro. Saita è un ragazzo molto umile e di grande cuore, gia’ da bambino si notano le doti artistiche, quindi da subito i genitori capiscono che quella sara’ la sua strada.
Inizia cosi’ un percorso articolato tra studi e serate come solista  in giro per la Svizzera, al punto che forma la sua prima band che di fatto, si chiamerà Saita Band.
Con i primi concerti in giro per il paese con la sua band, Saita matura sempre più il suo essere artista. Iniziano anche le sue prime incisioni, da lui scritte e arrangiate,  sia come cantautore che come cantante della sua band. Adesso SAITA è pronto ad affrontare tutto quello che la vita gli riserverà. Attualmente si divide tra la Svizzera e il Kossovo per la realizzazione del suo primo album.
Niwrad (testo: Marco Leali e Roberto Saita - musica: Roberto Saita, Bruno Sonetto, Besim Baftiu, Durim Krasniqi).

giovedì 6 dicembre 2018

Apple ricondizionati: Ricambi telefonia per un consumo etico e moralmente giusto

Quello che non serve più a noi può essere utile ad altri: negli ultimi anni stiamo assistendo ad un’idea di consumo etico e collettivo. Per quanto riguarda il mondo dei ricambi telefonia il trend è infatti chiedere una valutazione dell’iPhone di cui vogliamo disfarci, ad esempio, per acquistare un modello superiore di Apple ricondizionato.
Valutazione iPhone e Apple ricondizionati la lotta allo spreco e la filosofia del riuso collettivo
Ancora non sono stati divulgati i dati del 2018, ma bastano già quelli del 2017 per farci restare senza parole. Come riporta il Sole24Ore, il secondo trimestre dello scorso anno ha registrato una vendita di telefoni pari ad oltre 3,6 milioni di unità. Solo in Italia ben il 74,4% di chi ha un telefono cellulare, possiede uno smartphone.
Sempre nel suddetto articolo, emerge come il trend sia in costante aumento anno dopo anno, tanto che in un rapporto stilato da “We Are Social” e “Hootsuite” l’Italia, nel 2018, è il terzo Paese al mondo per numero di cellulari posseduti.
Basti pensare che ogni mese esce un nuovo modello di smartphone che rende quello acquistato da poco, già vecchio nel momento stesso in cui lo compriamo. Pensiamo alla valutazione dei nostri iPhone che decresce di giorno in giorno.
E che fine fanno tutti questi smartphone ancora nuovi, magari tenuti bene, ma ormai vecchi secondo le logiche che muovono il mercato? O vanno a finire nella spazzatura o, nelle migliori delle ipotesi, vanno a riempire cassetti e scatole.
Per fortuna, negli ultimi anni stiamo assistendo ad una nuova tendenza di mercato: il non buttare niente a favore del riutilizzo intelligente delle risorse già in nostro possesso in ottica collettiva.
Abbiamo smesso di scordarci i vecchi device nei cassetti: li portiamo nei negozi specializzati nel ricambio telefonia.
Infatti un oggetto che noi non vogliamo più, per una svariata serie di motivi, può essere interessante per un’altra persona e, mettendolo in vendita, non solo prolunghiamo il ciclo di vita dell’oggetto stesso, ma riduciamo la produzione di rifiuti inutili.
Nella maggior parte dei casi si parla di telefoni tendenzialmente nuovi che se ricondizionati e rivenduti come usato garantito, ci permettono di contribuire al risparmio simbolico dell’energia che sarebbe stata impiegata per produrre un altro device.
Questa scelta si traduce nell’azione consapevole di rivolgersi alla vendita dell’usato per avere, ad esempio, una valutazione dell’iPhone o per acquistare un prodotto Apple ricondizionato.
C’è chi poi sceglie di rivolgersi a negozi specializzati in ricambi telefonia prima di passare all’acquisto di un nuovo smartphone: a volte basta sostituire un piccolo pezzo per avere un telefono che sia a livello di funzionalità praticamente nuovo.
E iRiparo, azienda specializzata nei ricambi telefonia del gruppo Prink, quest’ultimo noto per l’attenzione alle tematiche ambientali, ha fatto della lotta allo spreco e all’accumulo inutile uno dei suoi cavalli di battaglia.
Il piano d’azione seguito dall’azienda, che vanta numerosi franchising in tutta Italia, è duplice: da un lato ribadisce la necessità di effettuare dei ricambi di telefonia, invece di buttare lo smartphone al primo segnale di malfunzionamento, dall’altro offre una linea di cellulari usati pari al nuovo, accompagnandone la vendita con una serie di garanzie atte a incentivarne l’acquisto. L’azienda offre la valutazione per l’iPhone o lo smartphone di cui ti vuoi disfare e ti permette acquistarne Apple ricondizionati o diverse marche di smartphone ad un prezzo competitivo.
Ottimizzare per noi e per gli altri le risorse già in nostro possesso, oltre ad essere una scelta etica e moralmente giusta, ci permette anche di non dover mettere eccessivamente mano al portafoglio pur di rimanere al passo con i trend dei modelli di smartphone.

Fonte: marketinginformatico.it

lunedì 3 dicembre 2018

Cubi Rossi “Nel disordine” è il singolo d’esordio della teen-band pisana


Quattro giovanissimi musicisti danno vita ad un progetto pop-rock di ultima generazione.

In “Nel Disordine” la band invita l'ascoltatore a vivere una vita senza piani particolari, senza precise mete e quindi in un completo disordine che permetta di affrontare ogni giorno con più spensieratezza e senza programmi prestabiliti, sognando e desiderando il possibile e l’impossibile.

«La canzone va ad esprimere il disordine "astratto" di una vita senza schemi. È un voler esortare il pubblico a viaggiare con noi e con la nostra musica, buttandosi così in una vita disordinata senza alcun timore». Cubi rossi


Etichetta: ADVICE MUSIC
Testi: Fabio Vaccaro - Daniele Contestabile
Arrangiamenti: Fabio Vaccaro
Produzione artistica: Alberto Boi per ADVICE MUSIC

Radio date: 23 novembre 2018

BIO

I Cubi Rossi sono una giovane band pisana nata da circa un anno e mezzo composta da quattro ragazzi: Marina Giusti (voce) di 17 anni, Federica Sutera (basso) di 18 anni, Gianluca Leoncini (chitarra) di 19 anni, Alessandro Leoncini (batteria) di 17 anni. Nel 2017 si presentano ad Area Sanremo Tour piazzandosi nelle prime posizioni guadagnando i complimenti della commissione e dell’organizzazione. I quattro partecipano in seguito all’European Social Sound di Perugia dove arrivano in finale raggiungendo il quarto posto.
Da maggio 2018 collaborano con l’etichetta ADVICE MUSIC di Milano. Il 23 novembre viene pubblicato il primo singolo “Nel Disordine”.



Contatti e social

Instagram: cubirossi
Twitter: Cubi Rossi

Sito internet: www.cubirossi.com

sabato 1 dicembre 2018

"Una stella per te", il singolo di Natale da Alessandra Ebelianta in radio dal 30 Novembre



Arriva dritta al cuore. Pronta a scaldare anche la notte più fredda, dell'inverno e della vita. Una “Stella per te” è una canzone, la prima scritta e composta da Alessandra Ebelianta. Semplice, diretta, capace di avvolgere anima e corpo in un dolce abbraccio ristoratore. Arriva e dondola, come una ninna-nanna, come un soave canto di Natale, perché soave e intima è la voce, sulle note morbide di un'atmosfera magica. Perché Ebelianta è questo, è la stella che ci arriva accanto, è la luce che rischiara, è la speranza di chi un giorno ha deciso di riprendere in mano un sogno e farlo diventare realtà. La canzone è disponibile in due versioni, pianoforte e chitarra.

“Dicono che la mia canzone è semplice, racconta Ebelianta. Vero!!! Le cose più semplici arrivano dal cuore.   Dare voce alla mia anima è un'esperienza talmente forte che l’emozione esplode in mille colori e atmosfere. Per questo ho proposto il brano in due versioni. Pianoforte l'una, chitarra l'altra. Così che ognuno possa amare la sua, il suo angelo e la sua stella. E il canto riprende, mentre la melodia danza, tenera, tra cielo e terra, in una notte di stelle e di prodigi". Disponibile su tutte le piattaforme digitali.



venerdì 30 novembre 2018

Ahri in radio con il singolo “E poi arrivi tu”, primo estratto dall’ Ep “Non Siamo Le Maschere Che Portiamo”


Dal 30 Novembre in promozione nelle radio italiane "E poi arrivi tu", il singolo della cantautrice milanese  Arianna Vitale in arte Ahri, primo estratto dall' Ep "NON SIAMO LE MASCHERE CHE PORTIAMO". Il brano è dedicato all'incontro con la musica che, giocoforza, ha radicalmente cambiato la vita di Arianna, alla quale da tempo mancava una valvola di sfogo, un mezzo espressivo con cui comunicare di se stessa. Essendo una persona pudica e introversa, lei riesce a parlare di sé solo attraverso la composizione. Nel video compare anche una ballerina/performer. "Questo perché qualunque forma d'arte e di espressione libera le energie altrimenti sopite sotto il peso di una vita troppo spesso frenetica e stressata".

Biografia:
Arianna Vitale, classe 1970, milanese di nascita e cremasca di adozione ha sentito la passione per la musica fin dalla tenera età. Figlia maggiore di una famiglia numerosa non ha potuto seguire le sue inclinazioni artistiche optando per studi di economia aziendale. A 24 anni Arianna diventa mamma di una splendida bambina e sarà di lei che si occuperà per gli anni a venire. La sua vita procede regolarmente finché, nel 2013 succede qualcosa che le darà il tempo di guardarsi dentro e capire cosa vuole davvero fare nella vita……. perde il posto di lavoro.
Disoccupata, approfitta del periodo di inaspettato tempo libero e comincia a scrivere.

Il primo Ep:
Conosce Clemmy Della Rocca e insieme intraprendono  la collaborazione artistica che avrebbe fatto nascere il primo EP, “Semplicemente AHRI”, pubblicato poi il 14 marzo 2014.
Nasce quindi AHRI quale cantautrice e questo  percorso, pur rallentato dalla ripresa dell’attività lavorativa, non si è più arrestato. Il nome d'arte comprende anche il nome intero, a significare che la realtà musicale non offusca la realtà esistenziale della cantautrice. Al contrario, coesistono molte persone in una unica, alla ricerca estenuante di un equilibrio perfetto, che, lei ne è consapevole, non troverà mai.
Ma forse è proprio il continuo viaggio interiore che affascina questa controversa donna, da sempre in lotta contro la mediocrità e la banalità dell'essere.
Il 17 maggio 2016 pubblica il singolo, “Non chiamarlo amore”, che parla di violenza domestica, argomento molto caro all’artista, da sempre sensibile alle fasce deboli della società. Il primo brano interamente concepito e scritto dalla cantautrice con la sua nuova compagna di giochi: la chitarra acustica.

Premi e risultati:
2015/6 Emotiva Instabile (Semplicemente Ahri) TOP 10 #2 Classifica Euro Indie Music Chart
2015/6 Insicura (Semplicemente Ahri) TOP 20 #12 Classifica Euro Indie Music Chart
2016 Non chiamarlo amore TOP 20 #12 Classifica Euro Indie Music Chart
2016 1° POSTO cat. inediti Non chiamarlo amore PREMIATISSIMI SANREMO  (Franco Longobardi, Cristina Sporeni)
2017 2° POSTO assoluto con “Non chiamarlo amore” CANTAFESTIVAL (Marcello Granata, Produzioni 0523) + PREMIO CRITICA Marinella Venegoni.

ALI in radio dal 30 Novembre con il primo singolo “Invisibile”



Da Venerdì 30 Novembre nelle radio italiane "Invisibile", il singolo d' esordio della cantautrice  Alice Caroli, in arte ALI, brano che porta anche le firme di Francesco Ciccotti e Giovanni Germanelli. Un brano pop/rap, prodotto dallo stesso Ciccotti (Waves Music Center) che rappresenta in pieno il mondo dell' artista pugliese, giovanissima ma con numerose esperienze nel campo musicale.
-Desiderare di “esistere” agli occhi di qualcuno che ha deciso di non vederci è come posizionare ogni obiettivo che possediamo, in una sola direzione, inquadrando il viso di quel qualcuno mentre lui ci sta sfocando, fino a renderci “INVISIBILE”-.

Biografia:

Alice Caroli, nata a Bari il 19.09.1996 e residente in Fasano (BR). È una cantautrice; all’età di sei anni ha iniziato a suonare la chitarra e all’età di sette ha iniziato a scrivere le mie prime canzoni. Dal 2016 lavora al suo progetto inedito con l’autore e produttore artistico Francesco Ciccotti, presso il Black Diamond Studio di Genova (GE); è chitarrista turnista presso stesso studio.
Il 7 Novembre 2017 si è laureata alla specialistica di II Livello in Chitarra classica presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli (BA), con votazione di 110/110. Ha frequentato un anno di canto pop e quattro anni del corso pre accademico di Composizione classica presso stessa sede insieme allo studio del pianoforte come strumento complementare. Dal 2018 ha intrapreso i suoi studi con Danila Satragno presso Savona (SV) e ha iniziato il corso abilitante di 1° livello riguardante la metodologia Suzuki come insegnante di Chitarra Suzuki, presso Saluzzo (CN).
Nell’anno accademico 2017/2018 ha frequentato un corso avanzato di lingua inglese con insegnante madrelingua presso la scuola “Fluent - Scuola di Lingue e Cultura” in Locorotondo (BA), per il conseguimento del Livello B2 della lingua inglese.
È la presidente dell’associazione musicale Musima in Monopoli (BA) dove è anche insegnante di chitarra classica. Insegna chitarra anche nella scuola “Aphard Academy” di Ostuni (BR).
- Il 7 Aprile 2006 ha vinto il 1° Premio, in qualità di chitarrista, del sesto Concorso Nazionale Europeo dell’Accademia Internazionale di Musica “Don Matteo Colucci”, in Torre Canne di Fasano (BR).
- Il 16 Maggio 2008 ho vinto il 1° Premio del concorso Nazionale Musicale di Chitarra - categoria A, presso la Città di Casamassima (BA).
- Il 31 Luglio 2016 ha vinto il 1° Premio del concorso “Puglia Festival” di Maglie dopo essersi esibita con un suo brano inedito (chitarra e voce); in giuria Giulio Nenna, compositore e sound designer.
- Il 28 Maggio 2017 ha vinto il premio “Migliore cantautrice fra i quindici migliori cantanti o cantautori in Puglia”, conseguito presso gli studi televisivi Canale 7, in Monopoli (BA).
- Il 17 Giugno 2018 ha vinto un “Riconoscimento speciale per l’originalità” dopo essersi esibita in qualità di chitarrista cantante alla prima edizione di “InCanta Faso” tenutasi in Piazza Ciaia presso Fasano (BR), in giuria Franco Fasano, Dario Salvatori, Ciro Greco, Domenico De Mola.
- Il 29 Luglio 2018 è stata giudice ed ospite alla terza edizione del concorso canoro "Puglia Festival" di Maglie, dopo averlo vinto nel 2016.

giovedì 29 novembre 2018

In radio “Le Favole”, il nuovo singolo del cantautore toscano Il Migno




Il nuovo brano di Francesco Mignogna, in arte il Migno è un brano dalla sonorità ipnotica con un testo ancora una volta malinconico. Anche stavolta l'artista toscano non usa i soliti convenevoli con i testi,  arrivando dritto all'anima parlando di verità che in un rapporto talvolta sono nascoste. Scritto e arrangiato presso il Seventh Floor studio dallo stesso Mignogna, è accompagnato da un videoclip girato come quello precedente in Islanda.

Biografia

 Arrangiatore, musicista ed autore per : Viola Valentino, Scialpi, Valeria Rossi, Leandro Barsotti, Den Harrow, Lidia Pastorello (Amici 2011), Paolo Macagnino (Amici 2013) e per vari ragazzi di “Io canto” e “Ti lascio una canzone”. Ha inoltre firmato canzoni con Paolo Limiti ,Vladi Tosetto e scritto un brano per il film "Italian businness". I suoi brani sono stati programmati su molte radio italiane tra cui: Radio Italia, Radio 105, Radio Uno RAI. Ha fatto parte della giuria di idoneità di Area Sanremo per le selezioni della regione Toscana. La sua attività si alterna tra Live e il suo studio di Piombino (Li).

mercoledì 28 novembre 2018

Al tuo cuore con la poesia di Rosario Tomarchio: alla famiglia ed alle persone care


Vorrei essere una fontana/ Che dona allegramente acqua/ A tutti gli anziani al riparo delle calde ore,/ in circolo ricordano il loro passato/ e progettano sogni infiniti/ […]‒ “Vorrei essere una fontana”

La figurazione millenaria dell’anziano dell’essere umano che ha permesso agli anni di solcargli il viso e le mani che, in circolo davanti ad una fontana, si cimenta nella narrazione di ciò che la sua mente rammenta in quell’istante, al riparo dal sole.

Ancor più solcato è il Pensiero e, libero senza il tremolare delle ginocchia, affronta la scia di immagini talvolta supportata da sogni a cui non si può decretar la fine.

La voce narrante esprime la volontà di esser acqua la trasformazione in una fontana forse per poter sentire quei segreti che gli anziani si narrano o forse per rinfrescare i loro respiri con nuova linfa. 

“Al tuo cuore con la poesia” è una breve raccolta poetica dell’autore siciliano Rosario Tomarchio. L’autore conta di numerose pubblicazioni sia poetiche come “La musica del silenzio” (Statale 11, 2010), “Storia d’amore” (Aletti editore, 2012), “Ricordi di poesie” (Rupe Mutevole Edizioni, 2013), “Cielo” (Rupe Mutevole Edizioni, 2014) sia brevissimi saggi come “Il mito della semplicità”, “In cammino”, “Dalla grotta al tempio”, “In viaggio per incontrare Gesù”.

La raccolta è dedicata al cuore dello stesso autore, ogni verso nasce dal profondo amore verso le persone care: ai genitori (al padre, l’uomo del silenzio; alla madre, la donna della vita), ai pochi e veri amici che una persona conta sulle dita della mano, ad una relazione con una donna del passato, alla nonna Vincenza scomparsa molti anni fa, alla lettura dei Vangeli che sin da giovane hanno popolato la sua mente, agli animali che rendono la vita meno solitaria.

Il versificare è semplice, le parole sono immediate. Percorrono immagini care a Rosario e che si dipanano tra ricordi e presente in una continua esortazione all’amore.

“Quante volte mi ritrovo con il cuore affranto,/ con le lacrime che disegnano curve sul viso./ Quante volte mi ritrovo in un angolo del mondo,/ a rileggere lo stesso libro/ che racconta la mia vita/ tra poche gioie e tanti dolori./ Quante volte mi ritrovo sotto questo cielo,/ a guardare le stelle/ sperando ancora di poter colorare i sogni./ […]” “Dedicata a tutti i cani che ci fanno compagnia”

Rosario rilegge il suo libro chiamato vita, come tanti esseri umani vive una solitudine portata da quello che stiamo chiamando “progresso” ma che sempre più si rivela “regresso”.

La famiglia non ha più quel potere di collante sociale, il figlio è chiamato all’imperante isolamento nella quale tutti possiamo accedere al social network che ha avuto la pretesa di avvicinare le persone ma che ci ha resi schiavi delle mura di una casa e di un dispositivo che presenta una facciata, la misera ombra di noi stessi.

Rosario, con le lacrime che curvano il viso, si ritrova a guardare il cielo e quelle stelle che sin da bambino ascoltavano i suoi malumori e le sue gioie.

E se tutto intorno diventa estraneo, e se l’empatia verso l’altro dimostra di non trovar appiglio, l’autore ritrova la fiducia nella vita in un animale, nel sguardo complice di un cagnolino che si avvicina e che senza bisogno di parole, senza doni o serenate rammenta la semplicità dell’emozione.


“Che vanto nei hai fante/ A vincere tutte le battaglie/ Se non tocchi il cuore/ Della tua regina?/ […]” “Fante innamorato”


Written by Alessia Mocci

Info
Facebook Rosario Tomarchio
https://www.facebook.com/profile.php?id=100017034757004
Acquista Al tuo cuore con la poesia
https://www.amazon.it/tuo-cuore-poesia-Rosario-Tomarchio/dp/1724089811/

Fonte
http://oubliettemagazine.com/2018/11/21/al-tuo-cuore-con-la-poesia-di-rosario-tomarchio-alla-famiglia-ed-alle-persone-care/


martedì 27 novembre 2018

Andrea Pacini “Volo da solo” è il nuovo singolo del giovane cantautore toscano


Il ritorno pop-rock dell’artista traina il concept narrativo della solitudine vista come facile conseguenza del mancato supporto emotivo da parte di chi non crede in noi.

"Volo da Solo" è un brano che sottolinea lo stato di solitudine in cui si viene a trovare chi insegue il proprio sogno; nessuno può comprendere i sacrifici che è disposto a fare chi ha una passione da raggiungere.

«A volte occorre prendere decisioni che nessuno comprende o si sente di condividere; non è facile lasciare gli affetti, ma non lo è neanche accettare la delusione, perché proprio le persone più care non riescono a comprendere quanto sia importante per noi un sogno che è una strada da seguire, che può portare ovunque, "dalle montagne al mare". Il sogno è una strada che porta "oltre le paure" per arrivare a vedere l'infinito». Andrea Pacini

Il suono pieno e dinamico della chitarra acustica esalta una forza avvolgente che, unendosi all'energia del suono più palpitante dell'elettrica, invita ad immergersi nell'anima dell'artista e nello sconfinato mondo della musica rock internazionale.

Etichetta: Lupi
Radio date: 27 novembre 2018

BIO

Andrea inizia a cantare all'età di 13 anni nel Coro di Voci Bianche dell'Accademia Musicale di Firenze. 
Dopo due anni decide di proseguire da solo studiando canto moderno con Filomena Menna e nell'estate 2014 fonda la rock band Alter Ego insieme ad altri cinque ragazzi. Con la band arriva in finale a Firenze a Emergenza Festival 2017 sotto la giuria di Ghigo Renzulli. Con gli Alter Ego riesce ad avere un gran seguito esibendosi nei locali fiorentini e del nord Italia. Oltre al progetto di gruppo, intraprende la strada da solista studiando canto privatamente a Milano e studiando chitarra con l'ex chitarrista acustico di Vasco Rossi, Riccardo Mori. Ha partecipato a masterclass presieduti da Elisabeth Howard e Red Canzian. In questi ultimi due anni è stato intervistato da Red Ronnie e Dolcenera e ha partecipato al Festival del Garda arrivando in finale; qui conosce anche il Maestro Vince Tempera. Nel 2018 pubblica il suo primo inedito "Il Mistero Del Tuo Amore" e in febbraio 2018 va a Sanremo per promuoverlo nelle radio (Canale 9, Radio Bruno, Radio Cantagiro, TVS, Radio Punto Sud, Roxy Bar, ecc.). A ottobre 2018 partecipa alla tappa Triesen in Liechtenstein del Side Up Tour e alla semifinale nazionale di Area Sanremo.



Contatti e social

Facebook: www.facebook.com/andreapacinisinger/ (@andreapacinisinger)
Alter Ego (Facebook): www.facebook.com/wearealteregoband (@wearealteregoband)
Alter Ego (Instagram): www.instagram.com/alteregoband/

Andrea Pacini (Youtube): GOOD MUSIC -TALENTI EMERGENTI-

“Sola si sta bene”, in radio il nuovo singolo di Giada D’ Auria




La cantautrice Giada D'Auria presenta il nuovo singolo "Sola si sta bene" su Etichetta Interbeat, il brano è tra le 69 canzoni degli artisti selezionati di Sanremo Giovani 2019.
Finalmente le parole diventano musica. Tutte quelle frasi rimaste chiuse dentro un quaderno per decenni, si sono trasformate in note, in suoni, in melodie e ritmo.
La maturità di una donna che ha deciso di prendere in mano la propria vita e buttarsi a capofitto in una passione, la musica, che da tutta la vita la accompagna.
Nel 2017 esce il primo singolo “Stai ferma”, che riesce a raggiungere i cuori di tantissime persone.
Il video riceve molte visualizzazioni in poco tempo e il nome di Giada inizia a fare capolino anche nell‘ambiente discografico.
Sonorità pop melodiche e un tema molto attuale e controverso, l’omosessualità femminile.
L’anno dopo il secondo singolo esce nell’estate. “Vita, morte e miracoli”.
Fresco, ritmato con marcate e spiccate sonorità R&B. Anche qui il video la fa da padrone andando a delineare ancora meglio quello che la musica e le parole già esprimono in maniera precisa ed essenziale. La voglia di una donna di riprendere in mano la propria vita. Di ricominciare in una nuova città.
Con “Sola si sta bene”, il singolo presentato, si va a delineare ancora di più il carattere di un’artista veramente poliedrica ma con una precisa identità musicale e stilistica.
La voglia di mettersi in gioco, sempre presente, nei suoi testi, qui si fa ancora più presente.
Una donna che, dopo una grossa delusione, decide di mettersi in gioco, di assaporare la propria solitudine, Di bastare a se stessa e cercare la propria essenza.
Dopo questi 3 brani il progetto ha preso piede e, nella primavera del 2019, uscirà l’album completo. Sonorità new soul, con forti contaminazioni hip hop e elettroniche che valorizzano la voce calda, sabbiata e distorta di Giada.
Un timbro originale per un’artista unica. Un’artista con alle spalle anni di palchi importanti in giro per l’Italia.
Il disco mirerà a celebrare il mondo femminile, raccontarne le sfumature, la verità, la complessità, senza scendere nel vittimismo o nel falso moralismo. Parole dirette, crude, ma anche sognanti e oniriche, sempre però vere e genuine. Proprio come Giada.

Biografia

Giovane cantante professionista romana, da 15 anni calca i più importanti palcoscenici italiani e Europei come protagonista di musical di fama internazionale come “Grease” Compagnia della Rancia regia di Federico Bellone, “Flashdance” Stage Entereinment, “Priscilla la regina del Deserto” original Broadway production, “50 sfumature the Musical parody” Art Work production, “Processo a Pinocchio”, per la regia di Andrea Palotto, vincitore dei Musical Awards nella categoria “Spettacoli Inediti”, “Jersey Boys” regia di Claudio Insegno prodotto dal Teatro Nuovo di Milano vincitore del premio “miglior musical dell’anno 2015/016” in scena anche a Parigi per tutto settembre 2016 a Les Folies Bergère. Nel 2017 è coprotagonista femminile de “La Febbre del sabato sera” in tour per tutta Italia.
Nel 2018 lavora come coreografa e regista associata del musical “Madagascar”, sia nel tour italiano sia in quello spagnolo.
Sempre in questo anno scrive, produce e dirige uno spettacolo inedito dal titolo “Diversamente Frida” liberamente ispirato all’artista con musiche popolari della tradizione messicana e spagnola.
Nel 2014 è in scena con “Sarà perché ti amo” Musical scritto e diretto da Alfonso Lambo come protagonista femminile, prodotto da Abramo Allione Edizioni Musicali srl, nota casa discografica con la quale inizia un percorso musicale realizzando un cd dei più grandi successi dei Ricchi & Poveri con nuovi arrangiamenti e nuove sonorità.
Partecipa alla realizzazione di un secondo disco “Il Primo Agosto” prodotto dalla Tornado e Freak Musical Company.
Lavora come cantante e corista in “Domenica in 7 giorni”, con Pippo Baudo per Rai Uno.
Studia canto classico e moderno, tecnica jazz e canto soul con la soprano Giosiana Pizzardo, Tiziana Salvador, Cheryl Porter, Loretta Martinez, sua vocal coach, docente di di tecnica vocale, voice craft ed esperta di logopedia per cantanti.
Perfeziona i suoi studi sulla voce con il famoso vocal coach delle star di Hollywood Eric Vetro durante la sue permanenza a Los Angeles.
Autrice di testi teatrali tra cui “Sarai per me”, spettacolo inedito che ha debuttato in Italia come spettacolo off nel 2014, con il quale si andava ad indagare le relazioni intime tra uomo e donna.
Approfondisce la sua formazione per una maggiore completezza artistica studiando recitazione e danza, passando dal teatro comico alla commedia dell'arte con insegnanti del calibro di Lydia Biondi, Francesca Draghetti, Roberto Stocchi, fino a dedicarsi a masterclass intensive tenute dall’acting coach Bernard Hiller a Los Angeles.
Si diploma all'Accadmia del Teatro dell'Orologio di Roma (accademia triennale di teatro sperimentale) diretta dal regista Riccardo Cavallo, partecipa a seminari di recitazione presso la NUCT Università del cinema di Roma diretti da Sergio Rubini.
Cinema e fiction:“The Clan” film diretto e interpretato da Christian De Sica, “La Squadra 7” Rai3, “Il maresciallo Rocca e l'amico d'infanzia” Rai1, “Negli occhi dell'assassino” Canale5, “Il giorno della Soah” docufilm di P.
Da qualche anno collabora insieme al pianista e compositore Massimo Carrieri per il suo progetto discografico scrivendo testi e melodie.


lunedì 26 novembre 2018

Andrea Giraudo: “La guarigione” è il primo singolo estratto dall’album “Stare bene” del musicista piemontese


Un brano che omaggia le sonorità motown e lo spumeggiante r&b all'italiana di Nino Ferrer.


“La guarigione” immortala a perfezione uno specifico profilo stilistico musicale: la scrittura del fraseggio dell'imprescindibile Hammond (quasi un secondo ritornello) riporta infatti a determinate atmosfere della musica degli anni '60 non impegnata. Una scelta che si accompagna con l'intento di evasione del testo, dichiarato soprattutto nelle prime strofe.  
Anche se la struttura di questa canzone non è convenzionale per la mancanza di assoli, special e ritornello classico, l'elemento ricorrente e "appiccicoso", tante volte ricercato e proposto da Andrea Giraudo, non manca nemmeno qui: la frase "Incredibile a dirsi quanto mi manchi ..." legata ad un ritornello senza parole, rende “La Guarigione” riconoscibile e immediata al primo ascolto. 

Guarda il video su YouTube



“Stare bene” (album in uscita a gennaio 2019) rappresenta il diritto di essere qui adesso.
Attraverso questo progetto, Andrea Giraudo vuole parlare di musica universale, quella che non si assoggetta a target, etichette o alla moda del momento. La musica è, appunto, un linguaggio universale, primordiale, non traducibile. “Stare bene” è la sua personale ricerca di armonia, di semplicità e di condivisione. La musica unisce, perché cancella differenze altrimenti insormontabili, dà risposte semplici con strumenti semplici.
“Stare bene” arriva a chiunque, è un’esperienza diretta, semplice, fluisce libera come una metafora di colori, odori, sensazioni, sentimenti.

Radiodate: 26 novembre 2018
Pubblicazione album: gennaio 2019
Etichetta: Rossodisera

BIO

Non omologato all'interno di un filone stantio o troppo nuovo. Proiettato dal pianoforte verso il pubblico. Confermato dal labiale e dal piedino di chi ascolta, restituisce sonorità con il calore di una voce roca che rimanda a suoni profondi. La musica e la parole di Andrea Giraudo sanno catturare e avvolgere lo spettatore nella rete magica dell’emozione.
Negli anni di attività i suoi spettacoli hanno alternato esecuzioni altisonanti come quella del 2007 al palazzo reale di Aqaba in occasione del compleanno della principessa Bashma Hussein di Giordania a intime sonorità in locali di nicchia. Nato nel 1971 Andrea Giraudo ascolta la collezione musicale di famiglia, si appassiona al pianoforte, delizia già a 10 anni i genitori con La Patetica di Beethoven. Dura poco il rigore di allievo. La sonorità è nelle sue vene, nei profondi anfratti della sua mente e per questo abbandona gli studi musicali e lascia scorrere il suo talento.
Il pianoforte diventa la partenza per una rete di sentieri che si diramano dal tango argentino al pop melodico, al rock‘n’roll e tocca il suo vertice più elevato con l'amato Blues.
Coofondatore nel 1995 dei "Madai", formazione Rock-Blues che vince l'Heineken Tour nel 1996.
Il percorso musicale di Andrea Giraudo tende a esser più produttivo che interpretativo. Questo non impedisce di partecipare a Festival e Kermesse come "Pavese Festival, La Luna e i Falò" ad agosto 2016 a Santo Stefano Belbo. Dal mese di Ottobre 2016 collabora come ospite musicista al Teatro "CAB 41" di Torino, diretto da Gianpiero Perone.

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Andrea Viglioglia “In qualche modo mi devo sfogare” è il nuovo singolo del cantautore lucano



Il brano avvolto da un’atmosfera prettamente pop con contaminazioni indie e trap, traghetta un messaggio liberatorio autobiografico.


“In qualche modo mi devo sfogare” è il veicolo musicale che l’artista usa per liberarsi dai propri tormenti e dai propri problemi:


«Questo pezzo vuole dare voce a quell’urlo interiore disperato, verace e liberatorio che tutti vorremmo emettere in alcuni frangenti della nostra vita. Quando siamo saturi di certe situazioni, incompresi dagli altri dal mondo. Quando le cose non girano nel verso giusto. Quando la fortuna sembra essersi dimenticata di noi. La vita ci mette a dura prova in troppe occasioni. Pecchiamo di troppa fantasia nella formulazione delle domande che ci poniamo: non sono pronto o sono solo impaurito? Cosa davvero non ha funzionato? Sto facendo davvero la cosa giusta? Di che cosa ho bisogno? In un mondo di azioni e reazioni, governato da regole spesso sbagliate, tutto questo ambaradan crea un rumore di fondo che rende offuscati i nostri pensieri e pesanti le nostre giornate. “In qualche modo mi devo sfogare” vuole esorcizzare tutto questo, aiutando l’ascoltatore a riprendere il viaggio nella formazione della sua identità». Andrea Viglioglia


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Il progetto artistico Andrea Viglioglia nasce nel 2003 con la produzione del primo progetto ufficiale. Inizialmente l’identità musicale dell’artista virava al cantautorato intimista, ma col tempo il sound si è evoluto spaziando fra vari generi, dal cantautorato al rock, e infine, al pop contaminato dall’elettronica moderna.


«La musica è un ottimo strumento per creare un contatto con se stessi, per provare empatia verso gli altri oltre che un linguaggio per ricreare le emozioni che ruotano attorno a tutto quello che viviamo e che abbiamo vissuto. Può consolare, divertire, far soffrire e risvegliare i nostri sensi. Con la mia musica vorrei riuscire a ritrovare e ricreare quello spazio emozionale che spesso tende a nascondersi». Andrea Viglioglia


Radio date: 16 novembre 2018
Autoproduzione


BIO


Andrea Viglioglia (Venosa, 25 luglio 1985) è cantautore e musicista italiano. Il suo primo approccio a uno strumento musicale avviene nel 1998, all’età di 12 anni. Cominciò fin da subito a scrivere canzoni trovando nella musica la sua valvola di sfogo, tanto da affiancare allo studio della chitarra quello del canto e successivamente pianoforte, teatro e scrittura creativa. Subito dopo i primi mesi di studio della chitarra Andrea partecipò a numerosi concorsi musicali proponendo inediti e cover con chitarra e voce. Nel 2000 viene ammesso alla classe di Chitarra Classica del Conservatorio di Foggia “U. Giordano” che 2005 abbandonerà. Gli anni dal 2000 al 2005 lo vedono impegnato in formazioni metal e pop come cantante e chitarrista. Nel 2004 comincia gli studi di Ingegneria presso il Politecnico di Bari e sempre nello steso anno realizza "la nostra storia" la sua prima produzione ufficiale. Nel 2011 partecipa e vince al concorso canoro “Una voce per Sanremo 2011”. Nel 2012 pubblica "Carboni ardenti" con la quale partecipa alle selezioni per “Sanremo 2012”. Nel 2014 pubblica "Cosa mi vuoi fare" con la quale viene ammesso fra i 30 semifinalisti del concorso Adesso Musica Italiana. Nel 2015 pubblica "il cubo di ghiaccio" con la quale partecipa alle selezioni per Area Sanremo 2015. Nel febbraio 2015 frequenta il CET di MOGOL nella sezione compositori. Sempre nel 2015 lascia l’Italia trasferendosi a Dublino. L’anno 2016 è semifinalista al Premio Donida. Nell’ottobre dello stesso anno partecipa alle selezioni per Area Sanremo 2016 con "Sei l'amore mio". Nel 2016 inizia la collaborazione con Vincenzo Messina per la produzione di "Finalmente insieme" pubblicata nel 2016, nel luglio dello stesso anno pubblica il singolo "Tu come stai" mentre a dicembre dello stesso anno il singolo "Camminare senza meta". Ad aprile 2018 ha pubblicato il singolo "Sono solo me stesso" con il quale raggiunge il 9° posto nella classifica airplay emergenti, mentre nel giugno dello stesso anno "Sei l'amore mio". Il 16 novembre è il turno del nuovo singolo “In qualche modo mi devo sfogare”.

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