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venerdì 19 gennaio 2018

L’arte della camminata in gravidanza al Fitwalking del Cuore di Saluzzo

Un’attività specifica di Fitwalking in grado di aiutare le donne in gravidanza e le neo mamme a ritrovare il benessere sia in gravidanza, sia nel post partum. Questa la proposta di Natalben, lo specifico integratore della gravidanza di Italfarmaco, durante il Fitwalking del Cuore di Saluzzo. L’appuntamento è il 21 gennaio allo stand Natalben per una camminata in compagnia, ma sempre “supervisionata” dagli esperti della disciplina sportiva.
La camminata a passo di Fitwalking, giunta alla XV edizione, è organizzata dai pluripremiati campioni olimpici Maurizio e Giorgio Damilano e lo scorso anno ha coinvolto oltre 9 mila persone.

 

“La camminata in gravidanza ha l’obiettivo di favorire la salute e l’umore di mamma e bambino – commenta Maurizio Damilano, ideatore del Fitwalking e promotore della manifestazione - e il Fitwalking, attraverso una serie ben precisa di tecniche, è lo sport ideale sia in gravidanza sia dopo il parto perché non è traumatico e allena tutte le fasce muscolari schiena compresa. È facilmente modulabile in base alle esigenze e, dopo il parto, con i debiti adattamenti, può essere praticato con il bambino. Il cammino va inoltre ad agire naturalmente sul pavimento pelvico con un’azione di rinforzo. I benefici a livello psico-fisico e lo scarico delle tensioni e dello stress, derivanti dall’attività fisica a passo di Fitwalking, aiutano a prevenire e combattere i pericoli e i problemi della depressione post partum”.

“La collaborazione con il Fitwalking – commenta Tiziana Querin, product manager Italfarmaco – è ormai consolidata.  Oggi è giusto parlare di progetto di salute per mamma e bambino con dieta bilanciata e integrata, unita a sani stili di vita essenziali per ottimizzare la salute di entrambi durante e dopo la gravidanza. 
Questa “alleanza” con Maurizio Damilano e il Fitwalking ha l’obiettivo di coordinare gli stili di vita più corretti e salutari per una gravidanza felice e stili più sani: camminare ed integrare!”

L’attività con il Fitwalking Italia, promossa da Natalben, comprende anche una decina di cammini in 10 città italiane da percorrere in sicurezza e tranquillità condividendo tutti i consigli forniti da Maurizio Damilano per una corretta postura e per mantenere ritmo dell’andatura. Per ulteriori informazioni www.natalben.it

 http://www.natalben.it/

L’arte della camminata in gravidanza al Fitwalking del Cuore di Saluzzo

Un’attività specifica di Fitwalking in grado di aiutare le donne in gravidanza e le neo mamme a ritrovare il benessere sia in gravidanza, sia nel post partum. Questa la proposta di Natalben, lo specifico integratore della gravidanza di Italfarmaco, durante il Fitwalking del Cuore di Saluzzo. L’appuntamento è il 21 gennaio allo stand Natalben per una camminata in compagnia, ma sempre “supervisionata” dagli esperti della disciplina sportiva.
La camminata a passo di Fitwalking, giunta alla XV edizione, è organizzata dai pluripremiati campioni olimpici Maurizio e Giorgio Damilano e lo scorso anno ha coinvolto oltre 9 mila persone.

 

“La camminata in gravidanza ha l’obiettivo di favorire la salute e l’umore di mamma e bambino – commenta Maurizio Damilano, ideatore del Fitwalking e promotore della manifestazione - e il Fitwalking, attraverso una serie ben precisa di tecniche, è lo sport ideale sia in gravidanza sia dopo il parto perché non è traumatico e allena tutte le fasce muscolari schiena compresa. È facilmente modulabile in base alle esigenze e, dopo il parto, con i debiti adattamenti, può essere praticato con il bambino. Il cammino va inoltre ad agire naturalmente sul pavimento pelvico con un’azione di rinforzo. I benefici a livello psico-fisico e lo scarico delle tensioni e dello stress, derivanti dall’attività fisica a passo di Fitwalking, aiutano a prevenire e combattere i pericoli e i problemi della depressione post partum”.

“La collaborazione con il Fitwalking – commenta Tiziana Querin, product manager Italfarmaco – è ormai consolidata.  Oggi è giusto parlare di progetto di salute per mamma e bambino con dieta bilanciata e integrata, unita a sani stili di vita essenziali per ottimizzare la salute di entrambi durante e dopo la gravidanza. 
Questa “alleanza” con Maurizio Damilano e il Fitwalking ha l’obiettivo di coordinare gli stili di vita più corretti e salutari per una gravidanza felice e stili più sani: camminare ed integrare!”


L’attività con il Fitwalking Italia, promossa da Natalben, comprende anche una decina di cammini in 10 città italiane da percorrere in sicurezza e tranquillità condividendo tutti i consigli forniti da Maurizio Damilano per una corretta postura e per mantenere ritmo dell’andatura. Per ulteriori informazioni www.natalben.ithttp://www.natalben.it/

giovedì 18 gennaio 2018

“Dio si nasconde. Kozo Yano – Fotografie / André Simoncini – Poesie”

La mostra “Dio si nasconde. Kozo Yano – Fotografie / André Simoncini – Poesie”, ospitata presso la Galleria della Biblioteca Angelica di Roma dal 23 gennaio al 10 febbraio 2018, riunisce trenta immagini, in un suggestivo bianco/nero, realizzate dal fotografo giapponese Kozo Yano in luoghi insospettabili del pianeta, cui si accompagnano i testi del poeta lussemburghese André Simoncini che instaurano con le forme dei massicci rocciosi, degli strati geologici e dei sedimenti pietrificati un dialogo sorprendente in cui ricerca artistica e letteraria convergono. La bellezza nascosta nelle rocce fotografate può imprevedibilmente mostrarsi nei bizzarri e deformi profili di volti umani. “Gli occhi stravolti/Intrappolati/Scrutano le rovine/Dalle asperità minacciose/Che fanno a pezzi il sole/E che la notte incombente/Sottoporrà a una ricostruzione simulata”: così le poesie di André Simoncini fanno da contrappunto alle fotografie di Kozo Yano e viceversa in un gioco continuo di rimandi.

lunedì 15 gennaio 2018

Il Guardiano Del Faro nuovo singolo di Martix estratto dall’ album Tutte Le Strade Portano Al Mare



“Il guardiano del faro" è una tipica canzone cantautorale italiana, la storia di un guardiano del faro solitario, introspettivo, poetico, la descrizione di un mare che la gente di città spesso non conosce, nel testo non potevano mancare tematiche molto attuali come il senso critico nei confronti dell'opera umana che spesso dimentica i veri valori della natura che ci circonda e quella delle tragedie che giornalmente si consumano nel mediterraneo e che ormai accettiamo quasi come “normalità”. Questo ultimo singolo va a chiudere un lungo percorso che come promesso nel titolo dell'album ci ha letteralmente portati al mare.
Il primo album “Tutte le strade portano al mare” di Martix è come un viaggio verso il mare, l’ignoto che vive dentro noi…, quella parte nascosta che frequentiamo poco nella frenesia della nostra vita quotidiana.

Un album sincero dalle sonorità pop, nelle sue infinite sfaccettature, che tocca tematiche leggere ma con qualche spunto di riflessione più profonda, allora siete pronti? Si parte.
«Canzoni d’amore ma non solo, in questo disco si respirerà la voglia d'evasione» afferma Martix. «Difficile trovare le parole per descrivere la mia musica, io la definirei lo specchio della mia anima senza nessun filtro e nessun pregiudizio.

Prodotto e arrangiato da Gaetano Pellino, chitarrista Blues e da Riccardo Rinaldi “aka” Ohm Guru, Aeroplani italiani, Neffa, Sud sound system; stampato da IRMA Records di Bologna.

Biografia:
Martix, all'anagrafe Martin Avena, nasce a Winterthur in Svizzera, il 19.06.1971, frequenta tutto il suo percorso scolastico a Lugano. Il suo approccio alla musica comincia a metà degli anni 80 dilettandosi come Dj, a partire dagli anni 90 comincia a scrivere canzoni e ha un'esperienza radiofonica in una radio privata ticinese , Radio 3I , in quel periodo incontra Riccardo Rinaldi e Gaetano Pellino, da questa amicizia nascono le fondamenta di questo primo album. Dopo aver riscosso un buon successo radiofonico sia in Svizzera, che in Italia con i primi singoli, (Luglio, Apriti al blu, E’ ritornato il sole, Beatrice tacco 12), il 15 dicembre 2017 debutta il nuovo singolo e video” Il guardiano  del faro”.


Little Taver & His Crazy Alligators in radio con Tavernight



LITTLE TAVER & HIS CRAZY ALLIGATORS presentano il nuovo singolo “Tavernight!”, tratto dall’omonimo album e accompagnato dal simpatico videoclip ufficiale, che si tinge di "noir" ma, nello stesso tempo, una canzone d'amore che parla di una storia molto passionale nata in un locale di "stampo antico", e come tutte le storie nate in locali come questo, finiscono in malo modo... Questa termina nel peggiore dei modi...

http://www.youtube.com/watch?v=zFaQzPi7rew

Questo brano è stato scritto a quattro mani con Corrado "Curadìn" Terzi sassofonista dell'ultimo tour del Rocker numero 2 di Correggio (Ligabue).

Il regista del video è Beppe De Caro, un losco personaggio già autore di affermati e premiati "corti" nonché del film ambientato al Summer Jamboree di Senigallia "Daddy-O A tutto Rock'n'Roll".
L'album “TAVERNIGHT” è un disco dedicato agli Urlatori degli anni 60, Celentano, Gaber, Ghigo Agosti, Clem Sacco, Little Tony ecc.., che con il loro atteggiamento ispirato ai grandi artisti americani degli anni ’50 (Elvis Presley, Chuck Berry, Little Richards, ecc..) hanno prima turbato e poi movimentato la scena musicale italiana, pionieri di un genere in via di estinzione, con i loro Slogan hanno contribuito a dare spensieratezza e leggerezza all’Italia degli anni 60, diventando immortali.

LA BAND:
La Band è composta da 7 elementi, provenienti da varie esperienze con artisti di fama nazionale ed internazionale, fra i quali: Mario Biondi, Michael Bublè, Gloria Gaynor, Amy Stewart, Ligabue, Ladri di Biciclette, Irene Grandi, Andrea Mingardi e varie Big Band
La Band è composta da una sezione ritmica "combo rock'n'roll", batteria,contrabbasso/basso, chitarra e pianoforte, che con l'aggiunta di una sezione fiati "swing style", Trombone, Sax Tenore/Baritono/Clarinetto, Sax Contralto, arricchisce gli arrangiamenti con una verve coinvolgente.
Il nostro spettacolo non è solo un concerto, ma tra sketch e travestimenti vari diventa un vero e proprio Show capace di coinvolgere il pubblico e di trasportarlo in una dimensione surreale dove i problemi di tutti i giorni spariscono.

LITTLE TAVER - Voce
ALESSANDRO LUGLI - Drums
TONI PAMBIANCO - Contrabbasso / Cori
PAOLO DE MATTEIS - Pianoforte / Tastiere
CESARE VINCENTI - Chitarra / Cori
CORRADO TERZI - Sax Tenore e Baritono / Cori
CHICCO MONTISANO - Sax Alto / Cori
SIMONE PEDERZOLI - Trombone
TRIXI - Maggiordomo




“Un mare d’amore”, in radio il primo singolo di Paterlini


“Un mare d’amore” è il primo singolo di Paterlini, cantautore mantovano all’esordio discografico. Il brano anticipa l’uscita dell’album “Fuori tempo massimo” interamente prodotto tra lo Studio Cosmica di Novellara e il Matrasound Studio di Mantova sotto la supervisione artistica di Daniele “Bengi” Benati (Ridillo)


Jazz, nuove sonorità e cantautorato si fondono nel progetto di Emiliano Paterlini, da sempre appassionato di Beatles, di musical, di musica anni sessanta nonché promettente scacchista italiano. Figlio d’arte (il padre Carlo Alberto Paterlini era nel Clan Celentano) propone un mix sonoro che richiama i capisaldi di Conte, Caputo in Italia e Prince all’estero.
“Un mare d’amore” è un ballata senza tempo tra jazz e nu-soul delicatamente emozionante (come il timbro di Paterlini) che pur non essendo prettamente un brano natalizio trasporta l’ascoltatore nella giusta atmosfera evocata dal titolo . Daniele “Bengi” Benati, con cui già Paterlini condivideva il progetto “Swing Cooking Show”, ha iniziato a lavorare dal vivo con l’artista ascoltando molto materiale: vecchi provini adolescenziali, cose più recenti, fino a scrivere brani insieme per poi produrre tutto l’album. Artista ora maturo, Paterlini ha già condiviso il palco come pianista e tastierista per Fausto Leali, Fabio Concato, Patty Pravo, Max Gazzè, Eduardo De Crescenzo, Ivan Segreto, Bobby Solo, I Ribelli e altri importanti artisti del panorama nazionale.


Il singolo e l’intero album, prodotti da Cosmica Edizioni Musicali, sono stati realizzati con il supporto del MiBACT e di SIAE, nell'ambito dell'iniziativa “Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura”.

Emiliano Paterlini nasce a Mantova il 5/5/1984. Muove i primi passi nella composizione verso i 9 anni e a 12 ha le prime esperienze in studio di registrazione, sia come musicista che come fonico. Dopo una breve gavetta svolta tra gruppi jazz e covers, viene contattato da Gianni Dall'Aglio per partecipare a due progetti: come tastierista dei Ribelli (gruppo storico '60) e come tastierista del gruppo Drums Circle (con il quale incide il suo secondo disco). Ma la nostalgia per il Jazz si fa sentire: Paterlini forma il "Trio Duchamp" col bassista Ivan "Cianky" Cancedda e il batterista Paolo Casali. Nel 2007 Emiliano incide con il cantautore mantovano Luca Bonaffini. Il CD, oltre ai brani del cantautore, comprende anche pezzi per solo pianoforte composti dallo stesso Paterlini. Nel 2008 fonda il trio “Intransito” con il quale si è esibito in importanti manifestazioni anche all'estero (tourneè in America, Albania e Bulgaria). Dal 2016 è elemento stabile del progetto “Swing Cooking Show” che unisce la cucina e la musica italiana. 

sabato 13 gennaio 2018

Ragazza tecnologica il nuovo singolo di Riccardo Ometto



Siamo tutti ragazzi e ragazze tecnologici, dobbiamo esserlo, altrimenti saremmo emarginati: è la società stessa ad imporcelo. È però sempre attuale  la ricerca di sé stessi, della propria unicità. “Ragazza tecnologica” esprime proprio questa dicotomia tra la sempre più crescente fredda presenza della componente tecnologica nella nostra vita sociale e la scoperta delle nostre emozione più spontanee e naturali, con la ricerca dell’amore in primis.



Dal 1° gennaio su tutte le piattaforme digitali e in radio il nuovo singolo del cantautore padovano Riccardo Ometto dal titolo “Ragazza tecnologica”, su etichetta BattitoRumore/Daigomusic, sotto la direzione artistica del produttore Alberto Rapetti.
Riccardo Ometto, cantautore padovano, scrive testi e compone le sue canzoni fin da giovanissimo, portando avanti le sue due grandi passioni che lo hanno sempre accompagnato appunto: scrivere e cantare.

Dapprima poesie, racconti e poi, avvicinandosi casualmente ad una tastiera, semplici melodie, che  si tramutavano poi magicamente in musica per i suoi testi.
Ha cantato come front man in diversi gruppi, in cui venivano proposte sia cover che canzoni di produzione propria.

Nel 2009, come cantante nel gruppo “Monrau”, ha partecipato a Sanremo Giovani Online con la canzone "Sogni & Caffè" classificandosi tra i primi 20 posti.

Sul suo pianoforte Riccardo ha sempre tenuto uno “schedario blu” nel quale ha ad oggi racchiuso oltre 50 canzoni da lui composte (musiche e testi) Nel 2014 casualmente incontra il produttore indipendente Nicola Albano, A&R dell’etichetta discografica Daigomusic di Padova.

Fin dai primi incontri, provando alcuni brani si crea tra i due un ottimo feeling e si percepisce che entrambi lavorano sulla stessa lunghezza d’onda. Si crea senza fretta e si forgiano nuove idee non con l’obiettivo di creare a tutti i costi un prodotto commerciale, ma cercando di valorizzare al massimo testo e musica.

Da lì a poco più di un anno la nascita dei singoli “L'Ombra di Wendy”, “Ciao Cherie”, “La mia canzone per te”, “No place to hide” e “Credo”.

Contemporaneamente ad ogni canzone anche la pubblicazione di diversi videoclip.


Da lunedi 8 gennaio in radio Il Tempo Perduto il nuovo singolo di Maurizio Pirovano



Dall’8 gennaio in radio il nuovo singolo di Maurizio Pirovano, secondo estratto dall’omonimo album “Il tempo perduto”, dopo il successo riscosso da “Lasciati andare”, rimasto per più di venti settimane fra i primi cinquanta singoli più trasmessi in radio. A soli pochi mesi dall’uscita l’album continua a collezionare riconoscimenti prestigiosi: è stato presentato in anteprima live al Pistoia Blues Festival in apertura del concerto di Little Steven (chitarrista di Bruce Springsten), ha poi ricevuto il premio Lunezia (dalla proloco di Carrara), il premio Lucio Battisti - Emozioni Live conferitogli al Casinò di Sanremo lo scorso dicembre e il premio Ora Musica – Vuemme come “Miglior Album Rock 2017”.
“Il tempo perduto” è una cruda fotografia di questo preciso momento storico in cui l'Italia e il mondo stanno cambiando senza che ancora si possa comprendere in quale direzione. Un periodo storico in cui un osannato progresso, sorretto dalle regole di mercato, rimette in discussione diritti e certezze conquistate in un secolo di lotte civili. Il brano non vuol dare risposte, semplicemente denunciare uno stato di cose, un cambiamento in cui ci si sente in bilico fra il rimpianto per quello che è stato e le tante trappole di un futuro "Liquido", senza regole e senza sicurezze, con il rischio di abituarsi a vivere una vita precaria, senza aspettative per il futuro e con il costante rimpianto del passato (“dove sono i tuoi eroi del tempo perduto?”). Un presente in cui ci si dimentica che il vero senso del progresso è tale quando tocca realmente l'intero genere umano e non pochi eletti a discapito di tanti; in cui tutto diventa precario e relativo, lavoro, affetti, amore e niente sembra più impenetrabile da questo "tutto" che sa sempre più di niente.


La produzione del nuovo singolo è stata affidata (come quella di tutto il disco) ad Alex Marton, che ha saputo miscelare al meglio sonorità d'oltre oceano col cantautorato di Pirovano. “Il tempo perduto” rimane fra i pezzi più rock dell'intero disco: arrangiamenti fatti di chitarre taglienti e una sezione ritmica incalzante innescano un crescendo che sposa al meglio i riferimenti ai poeti d'inizio Novecento (Marinetti su tutti) lasciando l'ascoltatore in bilico fra Decadentismo ed una sensazione di amaro in bocca.

venerdì 12 gennaio 2018

#PoVeRiNo è il nuovo singolo del noto dj torinese Gino Latino



#PoVeRiNo è il nuovo singolo del noto dj torinese, Gino Latino che questa volta ha scelto, per cavalcare i suoi groove una voce rap, quella di D.A.D. all’anagrafe Andrea Daddetta, 23enne rapper milanese.Un mix tra funky e hip hop, PoVeRiNo, è un brano dalla sonorità attualissima e radiofonica, che ti costringe a ballare.
Gino Latino dj e produttore, vanta collaborazioni con gran parte del panorama artistico italiano, ha aperto tantissimi live tra i più rappresentativi George Benson, Al Jarrau, Gino Vannelli e Luca Carboni a cui deve i suoi ultimi successi, con il quale è stato in tour per tutto il 2016 come DjSet OpeningAct80’s del PopUp Tour ed ha realizzato per lui il remix Happy.Gino Latino, attivissimo centrocampista della Nazionale Italiana Cantanti è attualmente in tour nei club italiani ed esteri con il suo spettacolo 80’s The Party.

Dichiarazione dell’artista :

"Tutto nasce da una base che avevo in un cassetto e dall'incontro con D.A.D., nipote di uno sconosciuto che mi ha tamponato la macchina al semaforo in un giorno di primavera.
É il caso che lo ha voluto. Oppure il destino. Nasce così la canzone, PoVeRiNo. Un modo per sfottere i clichè di chi vuole mostrarsi ricco ma anche la possibilità di ridere dei nostri fallimenti PoVeRiNo è chi insegue lo stereotipo della ricchezza pensando sia sinonimo di felicità. Secondo noi i veri valori invece si trovano nelle piccole cose della quotidianità. Alla fine la vera ricchezza come sappiamo non è materiale, e il maggiordomo protagonista del nostro video ce lo dimostra."



giovedì 11 gennaio 2018

Divenire il nuovo singolo di Eugenio Picchiani dal 15 Gennaio in radio


Dopo “L’antidoto” (2016) con  “Liberi di Amare” e dopo il successo di “Amati”, singolo di lancio dell’album “Divenire”, arriva in radio il 15 gennaio il nuovo singolo di Eugenio Picchiani,  “Bella La Vita”. Una canzone che esprime la voglia di cantare la bellezza della vita, nonostante le brutture che il mondo ci propina e, insieme, la voglia di urlarla a squarciagola: “Bella la vita quando ritorno a respirare e non smetto di sognare”; un brano che propone scene di vita quotidiana, attraverso  la metafora che risiede in ogni strofa.  Ci sarà sempre qualcosa per cui vale la pena vivere, in questo divenire che ci coinvolge, un messaggio importante quello che l’autore lancia al pubblico: l’importanza di comprendere  che quello che ci tiene stretti alla vita può cambiare, ma ciò nonostante alcuni valori permangono, dentro di noi, anche se al di fuori non siamo gli stessi di sempre. “Ad ognuno la sua storia, per ognuno  la sua memoria”, in un brano in cui risalta fin da subito un riff di chitarra elettrica di chiara ascendenza british, di Sergio Lepidio, che percorre e si amplifica in tutto l’arrangiamento.

Biografia

Eugenio Picchiani è un cantautore appassionato alla musica. Muove i suoi primi passi giovanissimo con maestri del calibro di Bruno Zambrini alla RCA italiana, oggi BMG Ariola, studia canto moderno e lirico, partecipa a diversi concorsi e manifestazioni televisive.
In tutto il suo percorso artistico Eugenio non smette mai di sperimentare: dopo varie esperienze in ambito musicale, la sua vera storia professionale ha inizio salendo su un treno direzione Londra, ma già alla prima tappa,  Monaco di Baviera, trova l’occasione di far ascoltare i suoi brani. Dopo uno showcase, arriva il primo  contratto discografico  con uno degli studi di registrazione piu importanti in Europa, il Paradise Studio’s, dove viene prodotto il suo primo album “Angeli”, seguito da “A Ruota Libera”;  nel 2007 è la volta di “Tanti Io”, poi “ L’antidoto” nel 2016 ed il nuovo album pubblicato a novembre 2017, “Divenire”:  13 tracce musicali di  brani inediti in cui si sposano ritmo, melodia e poesia;  da “Amati” dove il sound “imperversa” a “Bella la vita” o ancora “Promesse”, dove solo  voce e piano esprimono l’originalità della melodia. Un nuovo progetto discografico, quest’ultimo, in cui Eugenio si è avvalso della preziosa collaborazione di Sergio Lepidio chitarrista e arrangiatore di  tutto il nuovo album eccetto di “Amici invisibili”  di Davide Aru chitarre e arrangiamenti, Stefano Zavattoni  piano e arrangiamento archi, Andrea Rosatelli basso, Luca Trolli, Daniele Natrella batteria, “Promesse” piano ed arrangiamento Stefano Zavattoni.



Numerosi i riconoscimenti  conseguiti nella sua carriera artistica: Vincitore Europa song’s in rappresentanza di 17 Paesi Europe Bruxelles, finalista di Castrocaro, Eugenio partecipa al premio Rino Gaetano e a diverse trasmissioni televisive, RoxyBar di Red Ronnie,  Mezzanotte e dintorni, I Fuoriclasse con Carlo Conti. Partecipa anche, aprendo una parentesi artistica straordinaria, al Musical “Divina Commedia”. Ha ricevuto il “Premio della Critica” all’ultima edizione del Cantagiro con il brano “Quando io ho te ”, contenuto nel suo ultimo album “Divenire”, dopo il “Premio Migliore Interpretazione” l’anno precedente (2016) con il brano “Liberi di Amare”.

La nuova webstar Francesco Serra italiana esce con il suo nuovo album “Ognuno qua” in special edition



Dal 12 Gennaio il nuovo singolo e il video con già 900.000 views, (dedicato alla sua città Agropoli), dall'album “Ognuno qua” Special Edition del cantautore Francesco Serra.


Da Venerdi 12 gennaio, on air in tutte le radio “Ognuno qua” il nuovo singolo estratto dall'album omonimo del cantautore webstar, Francesco Serra.

L’artista dall’inconfondibile timbro caldo, graffiante e coinvolgente torna al grande pubblico con la versione Special Edition del suo album d’inediti “Ognuno qua”,in streaming e digital download (Tunecore).Alcuni brani dell'album di Francesco sono firmati anche da Andrea Gallo, autore del nuovo singolo di Mina e Celentano , Eva.

Francesco Serra, cantautore pop-rock, campano di Agropoli (Sa) nel Cilento, scoperto dal noto produttore discografico Luca Venturi, continua a far parlare di sé per gli ottimi risultati che ha ottenuto nel web, che lo ha consacrato nuova Webstar italiana. Numeri impensabili anche per alcuni big della musica italiana, infatti, è riuscito ad entrare più volte nelle classifiche degli artisti più cliccati , oltre 5.000.000 di views e like per i suoi video clip, su Youtube e su facebook, selezionato per le storie di successo di facebook con oltre 120.000 fan da tutto il mondo, invitato più volte agli Youtube Community Events Italia, nonostante Francesco non sia un artista dei talent show.

Ognuno qua”, parla della vita, dei sogni, dei ricordi, di quello che facciamo, di tenere duro, della voglia di divertirsi, di seguire il nostro cuore anche quando siamo incompresi, di miti, di paure, di musica, delle cose nuove da scoprire e da imparare, di riprenderci "dai giorni no" per ripartire vivendo ancora il mondo ma senza mai dimenticare le nostre radici.
Francesco ha voluto girare il videoclip di “Ognuno qua”, diretto da Marco D'Andragora, proprio dove sono nati i suoi sogni e cioè nella sua bellissima città di Agropoli, in quei luoghi in cui ha iniziato a suonare ,a cantare, e a scrivere le sue canzoni e dove ritorna sempre quando non e' in giro per i suoi live o registrazioni, per ricaricarsi e per ritrovare quelle energie positive che la sua terra, il Cilento gli ha sempre dato.

Francesco Serra Ognuno Qua  Special Edition
  1. Sei quella giusta
  2. Ognuno qua
  3. Se vorrai stare con me
  4. Senza di te adesso
  5. Questo sconfinato immenso azzurro
  6. Corto Circuito
  7. Questo pensiero d' amore
  8. Questo pensiero d' amore feat. Livingospel (Chrstmas Version)
  9. Il mio sole sei te

mercoledì 10 gennaio 2018

LUCA D’ALESSANDRO “INNAMÒRATI” IL SINGOLO POP-FOLK DEL CANTAUTORE CONFIDENZIALE


L’apologia dell’Amore raccontata in musica e parole.

«Mai come in questa canzone l’amore è protagonista. Innamorarsi nel suo puro significato, “in-Amore”, diventa un salto nel vuoto, in quel vuoto nel quale tutto prende un senso. Che ci si innamori di un lavoro, di un posto, di una persona o della vita stessa… Arriva un momento nel quale non resta altro che fare questo salto. È un invito definitivo: “strappa il tuo cuore dal tuo petto e mostralo”. Al di là di quello che diranno, al di là di quello che succederà, al di là di giusto o sbagliato… lì succederà davvero qualcosa». Luca D’Alessandro




Il pezzo è stato prodotto in studio a Parigi in una collaborazione improvvisa col fratello Giacomo (musicista). Missaggio e Master sono stati invece registrati in Italia nello studio dello storico Stefano Pulga.

ETICHETTA: LDA
Bio

Luca D’Alessandro, settembre 1979, autore, cantautore e speaker italiano. Imbraccia la prima chitarra a 15 anni e inizia a scrivere la sue prime canzoni, ma nessuno lo ha mai saputo. All'attivo ha più di 100 brani ma vissuti sempre come un diario privato. Questa riservatezza gli fa prendere una strada diversa da quella della musica. Fin da giovane si appassiona e si dedica allo studio dell’essere umano. Nel 2008 esce il suo primo libro frutto delle sue ricerche. Ne arrivano altri due nel 2011 e nel 2014 ed il quarto in uscita nel 2018. Da anni tiene conferenze in Italia, Svizzera e Spagna, in due lingue, portando in giro la sua visione su un nuovo modo di pensare e di vivere. Ha scritto e recitato in un opera di teatro, ha scritto per il cinema, è stato protagonista in Spagna (e Sudamerica) di un docu-film ispirato ad un suo libro, ha scritto e condotto un suo programma radiofonico dal titolo “La Scintilla”. Nel 2015 quella scintilla arriva anche in quel cassetto chiuso da anni e riaccende la sua passione profonda di scrivere musica e così nel 2016 pubblica il suo album numero zero dal titolo “La primavera della libertà”. Alla fine del 2017 esce con un nuovo singolo dal titolo “Innamorati”.


Contatti e social
Sito 

GANTCHO E VANESSA GREY “PARTY FOR EVERYONE” è il singolo candidato alle selezioni per la svizzera dell’EUROVISION SONG CONTEST 2018




Pop- dance e lirica si incontrano al grido di: "La Vita è una Festa per tutti, siete tutti invitati!"



Gantcho e Vanessa Grey iniziano un cammino artistico sperimentando e unendo il mondo della lirica a quello del pop-dance, hanno collaborato insieme in Your Body is a Temple che è diventato colonna sonora della campagna pubblicitaria di un noto brand sportivo Firesign e hanno continuato il loro viaggio coinvolgendo Sannie Gottlieb cantante e speaker danese e il producer Twenty producendo Life is a Journey, un brano che unisce la storia di quattro ragazzi amanti della musica provenienti da generi diversi, tradizioni, culture e paesi diversi. Non c’è due senza tre e allora Gantcho e Vanessa proseguono il loro percorso e i loro progetti insieme con un’altra produzione: “Party For Everyone”. La canzone è stata accettata all’Eurovision Song Contest Svizzera 2018.






BIO

Gantcho Boyadjiev
Gantcho Boyadjiev nasce a Sofia, Bulgaria, e sin dall´infanzia sviluppa la sua passione per la musica, che in seguito si evolverà in occupazione professionale. A nove anni inizia a prendere parte a diversi corsi e lezioni di musica, solfeggio e pianoforte ed a partecipare in esibizioni pubbliche di diversi cori. A 18 anni, Gantcho studia già canto lirico con vari maestri dell’Opera di Sofia.
Le sue prime esperienze internazionali avvengono a Parigi e ad Aix-en-Provence (Francia), dove vive nel periodo 1990-1991. Lo studio all’ Istituto per studenti stranieri (Aix-en-Provence) e l´occasione di frequentare il festival musicale di Aix-en-Provence, contribuiscono moltissimo alla sua formazione culturale ed artistica. Tra il 1991 ed il 2009, Gantcho Boyadjiev visita diversi paesi ed entra in contatto con culture e generi musicali molto diversi tra loro: Inghilterra, Francia, Spagna, Canada, USA, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Olanda, Russia, Corea del Sud, Austria, Germania, Finlandia, Svezia, Israele, Tailandia, ecc. Soggiornare per lunghi periodi di tempo in città come Londra, New York, Los Angeles, Philadelphia, Washington DC, Parigi, Barcellona, Madrid, Zurigo, Mosca, Amsterdam, ecc., lo porta ad avere nuove esperienze artistiche, che generano diversi cambiamenti nella sua visione artistica. Dal 1992- 1994 Gantcho collabora con il 1° Canale della TV di Stato a Sofia dove sviluppa la sua abilità come autore di musica e testi di canzoni di genere Pop. Oltre all´educazione musicale Gantcho si laurea in Ingegneria Chimica all’ Università Tecnologica di Sofia e parla correntemente Inglese, Francese, Italiano e Russo. Nel 1995 Gantcho Boyadjiev si stabilisce in Italia e da allora risiede permanentemente a Milano. Studia canto lirico, tecnica vocale e repertorio operistico per cinque anni in diverse scuole private a Milano e con diversi maestri, tra i quali Giuliette Bisazza. Preziosissimi anche i contatti con il M° Carlo Bergonzi. Perfeziona la sua tecnica vocale da tenore drammatico con la Sig.ra Ghena Dimitrova con la quale rimane a studiare per quattro anni tra Monte Carlo, Verona, Genova e Milano. Nel 1999 Gantcho debutta al festival estivo di Roma nella produzione per giovani cantanti dell`opera “Don Giovanni” di Mozart. Nella stagione teatrale 2002-2003 partecipa nella produzione congiunta del Teatro “Dante Alighieri” di Ravenna e del Teatro “Del Giglio” di Lucca dell’opera di Benjamin Britten “Il Piccolo Spazzacamino”. Nell’ arco degli ultimi 15 anni Gantcho partecipa a numerosi eventi musicali, concerti ed esibizioni pubbliche, e a diversi concorsi, tra i quali il concorso della RAI “Maria Callas”, “Giuseppe Verdi” di Bussetto, “Iris Adami Corradetti” di Padova, “Riccardo Zandonai” di Riva del Garda etc. Dopo una breve pausa dall’attività concertistica, Gantcho Boyadjiev ora si dedica alla composizione di musica d`autore cercando di fondere la voce d´opera con un sound puramente elettronico, più innovativo e contemporaneo. Collabora con diversi musicisti e DJ di Milano, Los Angeles, Londra e Sofia, da cui trae ispirazione nel cercare di abbinare un sound di voce con impostazione classica, con una base musicale moderna che varia dalla House alla Techno, dal Trance al R&B. SIAE gli riconesce in nome d’arte “Gantcho”.
Dalla collaborazione con i compositori Boris Chakarov, DJ Twenty e Luca Lombardi nascono i progetti degli album “Music is the Answer”, 2011, “Freedom”, 2015, “Lost Without You”, 2016 registrati a Milano e masterizzati dal “Grammy” winner Antonio Baglio. L’album “Freedom” contiene duetti con Sanne Gottlieb, Vanessa Grey e il rapper Face Pimp. Regolarmente iscritto all’ ENPALS e alla SIAE come Autore e Compositore nella sezione “Musica”.

Vanessa Grey
Speaker radiofonica, conduttrice, cantante, nasce in provincia di Cosenza e da piccolissima scopre la sua vena artistica, nonostante il suo non esser “Figlia d’Arte”. Inizia a studiare canto con Maria Dato (mamma di Mia Martini), con Rosa Martirano ed in seguito con la vocal coach milanese Luigina Bertuzzi. Nel suo cammino artistico molti stage con insegnanti e artisti come, Iskra Menarini, Elisi Turlà, Michele Fischietti, Bungaro, Gatto Panceri. Studia pianoforte per 5 anni e consegue il 3° anno di Teoria e Solfeggio al conservatorio di Taranto. L’amore per il canto incontra in un secondo momento la passione e l’amore per la radio, diventando prima speaker di Radio Sound con un programma, Sound Street dedicato alla musica emergente o come lei la definisce “sconosciuta” ed in seguito speaker radiofonica per Radio Azzurra appartenente al gruppo delle grandi radio del sud.
Collabora come corista e solista con artisti come Franco Fasano, Paolo Vallesi, Amedeo Minghi, Davide de Marinis ed è cantante solista della band di Ivana Spagna. Tra le sue esperienze e collaborazioni artistiche: Bungaro ha scritto un inedito “Ho sete”, il Tour per Radio Bruno con il suo inedito Nebbia, insieme ad artisti come Enrico Ruggeri, Anna Tatangelo, Noemi, i Rio, ricorda con piacere i complimenti in diretta radiofonica del maestro Mogoll’apertura del concerto di Arisadegli StadioCastrocaro e l’esperienza al programma di X-FactorNel 2012 cantante e presentatrice di una passerella di giovani artisti, per l’organizzazione San Giovanni Summer Festivala Roma in Piazza San Giovanni in Laterano e anche vincitrice della tappa alla Certosa di Padula del tour Area Sanremo. Nel 2013 il Pov Music Contest a Pordenone – partner Rai Radio 1. Nel 2014 arriva l’esperienza in Canada, dove ha deciso al posto del suo vero nome Vanessa Pugliese di usare un nome d’arte Vanessa Grey, grigio non come lei ma grigio come il colore che sta in mezzo al bianco e il nero con le sue mille sfaccettature…per guardare il mondo con tanti occhi. L’incontro con il nuovo nome è avvenuto in Canada, per sapere la storia dovrete incontrare lei per conoscerla!!! In Canada e a Buffalo NY allo GCR Audio Recording (studio dei Goo Goo Dolls) ha registrato alcuni suoi brani inediti e collaborato con musicisti canadesi ma soprattutto ha vissuto una delle esperienze artistiche più belle e gratificanti della sua vita.
Alla fine del 2014 e l’inizio del 2015 ha raggiunto un importante traguardo, diventare speaker per Radio Bellla & Monella prima, e speaker per Radio Reporterdopo. Ha condotto il mattino con Vanessa su Radio Reporter dalle 10 alle 13 dal lunedì al venerdì e conduce il pomeriggio dalle 18 alle 20 #ConosciLaGrey su Bellla & Monella sempre dal lunedì al venerdì. Nel 2015 ha cantato e presentato per Radio Cuore con artisti come Patty Pravo, Nek, Max Pezzali, Francesca Michielin, Bianca Atzei, Dear Jack ed è stata in diretta radiofonica dall’Arena di Verona per la Finale di Festival Show. 2016 presenta al Fabrique di Milano i Dire Straits Legacy ed è responsabile per Radio Bellla & Monella di tutte le interviste con gli artisti della 66° edizione del Festival di Sanremo e per la diretta da Sanremo. Inizia la collaborazione con la G Records e Matteo Bonsanto e da questo nuovo incontro nasce una nuova canzone People che rispecchia il suo mondo e la sua voglia di comunicare e stare con la gente e proprio con People e una versione in acustico basso e voce We Found Love di Rihanna, ha aperto il concerto a Roberto Vecchioni al Teatro della Luna di Milano. Presenta il Valdichiana Livcon Sergio Sgrilli e la sua canzone People diventa la sigla d’apertura dell’evento. Apertura concerto dei Tiromancino a Carugate (Milano).
Presenta Racconti d’autore su Radio Cuore con Gaetano CurreriLuca Carboni allo Shopinn Brugnato 5 Terre e la tanto attesa Arena di Verona per la finale di Festival Show, trasmessa su Real Time… un palco ed un emozione da non dimenticare. Il 2017 continua con la radio, con il Festival di Sanremo, con le tante interviste, con la giuria per il Manzoni Derby Cabaret con Mario Luzzato Fegiz, Tv Sorrisi e Canzoni, Bruce Kettacon la sua esibizione canora al Teatro Manzoni di Milano insieme a Luisa corna, con Racconti d’autore in Musica e Parole insieme a Michele Bravi, Gianluca Grignani, Elodie e con…Una nuova grande avventura ZETA DI NOTTE su RADIO ZETA, in diretta con un programma tutto suo da mezzanotte alle 3 dal martedì al venerdi… vi aspetta on air ed anche sul canale 266 del digitale terrestre. Dimentica sempre di dire che è laureata in Economia Aziendale (anche con ottimi voti) con un elaborato tesi in: “Pianificazione dell’evento spettacolo” che è la testimonianza verso la sua “Amata Musica”.


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Intervista di Alessia Mocci a Franco Rizzi: la produzione letteraria e la casa editrice La Paume






Nel delirio del terrore di precipitare, mentre il gancio gli dilaniava sempre più profondamente la mano, Mini non vedeva più nulla. Dietro ai suoi occhi scorrevano solo colori: il rosso del sangue e del dolore, il grigio del cielo oltre il cornicione di quella casa maledetta, il colore ocra del muro con tutte le sfumature create dalla fuliggine qua e là rimossa dalla pioggia.” ‒ “Mini ‒ Storia di un pittore
Talvolta capita che l’uomo debba percorrere una via diversa da quella che maggiormente preme il suo sentire, capita che debba incontrare qualche ostacolo per poter affermare con volontà la sua passione. Ogni percorso, ogni strada che sembra portarlo lontano in realtà è un avvicinarsi alla consapevolezza di ciò che più lo rende vivo e che più brucia nel suo inconscio.

Franco Rizzi è un esempio di questo cammino tortuoso. Nato a Torino nel 1935, sin da bambino ha vissuto a Milano, città nella quale si è laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso il Politecnico. Sin da giovane ha lavorato nella ditta creata da suo padre nel 1938 come progettista di impianti per il risparmio energetico. Ha dimostrato di aver capacità notevoli ed i “suoi figli di ferro” ‒ in questo modo egli stesso denomina gli apparecchi di sua progettazione ‒ sono installati in raffinerie di petrolio sparse in tutto il mondo, a bordo di molte navi ed in molte centrali termoelettriche.

Sin da giovane era appassionato di letteratura e scrittura, ma l’esigenza di famiglia l’ha portato lontano ‒ apparentemente ‒ dal mondo artistico per instradarlo nella conoscenza dell’uomo e del mondo sotto un altro profilo, infatti, grazie a questo singolare lavoro ha avuto la possibilità di viaggiare e di conoscere paesi in modo approfondito grazie alla collaborazione con agenti locali che gli hanno mostrato l’altra faccia dell’Asia, dell’America, dell’Africa, quella non turistica.
Decine di anni nelle quali si è dedicato alla bellezza dello sguardo congiunta all’innovazione tecnologica sino alla necessità di riprendere la scrittura e di completare l’opera con la pubblicazione di romanzi che navigavano nella sua mente.

Vengono dunque alla luce “1871 ‒ La Comune di Parigi”, “Luca Falerno ‒ Caccia nelle Murge”, “Mini ‒ Storia di un pittore”, “1945 ‒ Anno zero sul lago”, “… scrivimi!” ed un neo progetto di una casa editrice con pubblicazione gratuita, La Paume Editrice.

Ed ora lascio che sia direttamente Franco Rizzi a raccontarvi qualche aneddoto della sua interessante vita.

A.M.: Ciao Franco, leggendo la tua biografia, ho notato che hai conseguito una laurea in Ingegneria Elettrotecnica ma che hai, sin da giovane, coltivato la passione per la scrittura. Negli ultimi anni, infatti, hai pubblicato vari romanzi. Come mai hai aspettato così tanto tempo per iniziare a farti conoscere dal pubblico dei lettori?

Franco Rizzi: Cara Alessia, in questa domanda si racchiude, direi in modo vagamente drammatico, tutta la mia vita. A diciotto anni al termine del liceo scientifico e conseguita la maturità intendevo fare lo scrittore. Il presidente della commissione di esami mi congedò con queste parole: “Le dobbiamo fare i nostri complimenti per il suo tema d’italiano. Se avrà occasione di scrivere, scriva, perché ne ha la stoffa.” Queste parole mi regalarono un agosto meraviglioso.  Ma c’era un ma, fin da piccolo io ero “il monaco di Monza” destinato da mio padre a succedergli nel comando della nostra azienda di impianti tecnici e quindi dovevo fare ingegneria. Riuscivo bene anche nelle materie scientifiche e il mio professore di matematica e fisica mi aveva messo nella rosa dei tre della mia classe che avrebbero potuto frequentare con successo il politecnico di Milano, a quel tempo piuttosto difficile. In settembre mi iscrissi in Ingegneria. Ero molto sicuro di me: avrei saputo fare entrambe le cose. Andai in crisi al terzo anno di università, perché mi resi conto che quegli studi così impegnativi erano incompatibili con lo scrivere: feci una strana e drastica scelta. Decisi di inabissare in fondo al mare lo scrivere e di dedicarmi dopo la laurea solo all’azienda che, per compensazione, sarebbe diventata per me madre, moglie, figlia e amante. Fu così per diversi anni, ma poi dal fondo del mare i sogni riemersero come bolle e io ripresi a scrivere, però senza mai tentare di pubblicare alcunché. Arrivò il giorno 10-10-10, sembrava una data fatidica, era un sabato e anche il mio compleanno.  Diedi finalmente l’addio alle armi. L’anno dopo è uscito il mio primo romanzo.

A.M.: Dei tuoi nove romanzi, cinque sono stati pubblicati e sono disponibili per i lettori, gli altri quattro saranno pubblicati dal 2018. Una caratteristica comune è la passione per la storia, i cinque editi sono incastonati infatti tra il 1800 e la metà del 1900. Cosa ti spinge ad inserire i tuoi protagonisti in un contesto storico attendibile?

Franco Rizzi: Ho sempre amato la storia, da ragazzo leggevo, a pezzi, come un romanzo storico quale effettivamente è, l’Antico Testamento, Genesi, Esodo, Giudici, Re, Deuteronomio. È un racconto pieno di simulazioni affascinanti, quali Mosè che separa le acque o Gedeone che ferma il sole, però piacevoli perché pur con varie peripezie alla fine i buoni hanno la meglio. Al liceo la storia mi intrigava e cercavo di capirla, approfondirla e scoprire le bugie dei testi scolastici. Successivamente da adulto ho letto con passione la storia d’Italia di Indro Montanelli. Ho imparato che la storia è molto difficile, se non impossibile, da possedere, l’arco temporale che possiamo coprire è brevissimo e i cosiddetti storici sono spesso bugiardi o partigiani. Possiamo averne solamente una pallida idea come se osservassimo da molto lontano una scia di formiche in marcia, il movimento delle singole formiche ci sfugge, così come il perché si muovono e dove vanno. Nei miei libri faccio muovere le mie “formiche”, ma non posso farle galleggiare nel nulla, devo inserirle in un loro contesto storico e anche l’arco temporale non può essere troppo esteso, se voglio che sia credibile. Naturalmente il contesto geografico deve fare la sua parte.

A.M.: Addentrandoci nel tuo romanzo edito nel 2017, “… scrivimi!”, i lettori sin dalle prime informazioni sono consapevoli che quella che si accingono a leggere è una storia vera. Protagonista indiscusso è Nino Martini, un ragazzo che sin da giovane ha amato il mare, tanto da farne ragione di vita, sia per il suo lavoro come marinaio sia per aver abbandonato l’Italia per scoprire l’America. Centrale è il suo amore per Maria Grazia. In questo romanzo hai rivelato come un uomo (ed una donna) non possano conquistare la felicità solo con il denaro ed un matrimonio conveniente. Dunque, cos’è per te la felicità e come vivere la propria vita in virtù di essa?

Franco Rizzi: La storia di Nino Martini, pur con un po’ di accomodamenti necessari per far scorrere il racconto, là dove era carente la memoria, è una storia vera. Tutto sommato la sua vita altro non è che la sua ricerca della felicità, nella paura che tutto si trasformi in un terribile rimpianto di aver vissuto una vita sbagliata. Credo che questo sia vero per tutti: la vita è la ricerca della felicità che però non riusciamo mai a raggiungere. Molti giorni della vita sono grigi e inutili e la memoria li perde e non li registra, qua e là emergono momenti più o meno esaltanti che ci fanno intravvedere la felicità. Poi spesso subentra la delusione, il disincanto, il declino, per molti è la morte dell’anima prima che del corpo, per altri la ricerca invece continua, magari spasmodica e si concretizza in amori fittizi che ancora si esauriscono in terribili frustrazioni. In conclusione la felicità è irraggiungibile, e forse il miglior modo di vivere è quello di pensare che per noi sia sempre nascosta dietro all’ultimo angolo che stiamo per svoltare e che gli angoli siano infiniti.

A.M.: Per citare un altro tuo romanzo, “Mini – storia di un pittore” edito nel 2015 da Kairós Edizioni, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una storia reale di un uomo, un pittore che visse tra povertà ed amore, che hai abilmente rielaborato grazie a racconti frammentati di cui hai avuto conoscenza e grazie alla tua fantasia creatrice. Ci puoi spiegare in che senso il libro è una metafora dell’amore?

Franco Rizzi: Tanto per cambiare anche Mini è tratto da una storia vera e gli amori tratteggiati nel libro sono quasi tutti a senso unico, non ricambiati. Lo è quello di Maria Domenica per il cugino Giovanni, che sono i genitori di Mini. Lo è quello straziante del bambino di sette anni che fugge di casa alla ricerca di una madre che crede scomparsa e infine anche quello di Caterina che vive e lavora sostentando Mini, permettendogli di vivere la sua vita da artista, mentre lui ormai perso nel vino non si cura di lei. Forse tutti gli amori profondi sono di questo tipo: disuguali e mai ricambiati nello stesso modo.  Probabilmente, proprio questo essere differente è il motore che esaspera ed esalta l’amore che non viene ricambiato.

A.M.: Ho saputo e colgo l’occasione per congratularmi per la premiazione de “1871 ‒ La Comune di Parigi” al Premio Città di Pontremoli; il libro è stato pubblicato nel 2013 da Gam Editrice ed incontriamo Luca Falerno, già protagonista di altri due romanzi dello stesso ciclo. Ci puoi fare un excursus sul personaggio presente nei tre libri?

Franco Rizzi: Luca Falerno, carabiniere del Re, è giovane, bello e impetuoso. È naturale che venga irretito dall’amore per l’Imperatrice Eugenia quando la salva dai suoi rapitori, mentre si trova in Egitto per l’inaugurazione del canale di Suez. Ma è un amore impossibile che trova solo un momento magico durante la loro fuga di quattro giorni nel delta del Nilo, per poi lasciare Luca con il cuore a pezzi.  Ma la vita continua e Luca viene inviato in missione in Italia meridionale per partecipare alla repressione del brigantaggio. In Puglia si trova impegnato in una spasmodica caccia al brigante che gli ha ucciso il patrigno, mentre una nuova passione per Luisa di San Felice, forse scaccia dal suo cuore il ricordo di Eugenia. Le avventure di Luca continuano poi a Parigi al tempo della Comune e infine a Roma ai tempi dello scandalo della Banca Romana. Sono quattro romanzi che spero trovino la strada della fiction televisiva: ne riparleremo!

A.M.: Penso, correggimi se sbaglio, che tu sia anche un assiduo lettore. Quali sono gli scrittori che ti hanno accompagnato e maggiormente influenzato? 

Franco Rizzi: Domanda difficilissima a cui è praticamente impossibile rispondere. Un nugolo di libri e di scrittori si affollano nella mente, perlomeno dobbiamo separarli per paesi: cominciamo allora dall’Italia dove il panorama è enorme. Come non ricordare Elsa Morante e la sua “Storia”, ma allora ricompare subito Alberto Moravia, e prima “I Malavoglia” di Verga, e i “Promessi Sposi” e “Ottorino Visconti” di Tommaso Grossi, e tornando in avanti come non ricordare “Canale Mussolini” di Antonio Pennacchio e Montanelli. Si affiancano subito ai ricordi i francesi Victor Hugo con “I miserabili” e Stendhal ed Emile Zola, ma subito appaiono alla memoria i russi, come non citare “La guardia bianca” di Michail Bulgacov, Lev Tolstoj o “La figlia del capitano” di Aleksandr Puškin o “Il dottor Zivago” di Boris Pasternak? E passando in Germania come non ricordare “All’ovest niente di nuovo” di Erich Maria Remarque?   Spostandoci negli Stati uniti mi viene subito da ricordare Ernest Hemingway e il suo “Addio alle armi” oppure “Una tragedia americana” di Theodor Dreiser o John Steinbeck con “Furore”. E ho dimenticato tutti gl’inglesi! Tutti mi hanno dato qualcosa e mi accompagnano sempre, nessuno però credo che abbia influenzato il mio modo di scrivere. Quando siedo alla scrivania nessuno di loro mi da il “la” per iniziare a scrivere.

A.M.: La casa editrice La Paume è un progetto editoriale sul quale hai deciso di scommettere. Perché hai sentito il bisogno di creare tu stesso una casa editrice e qual è il genere di libro a cui sei interessato per una pubblicazione con il tuo marchio?

Franco Rizzi: La casa editrice La Paume è solo all’inizio. L’impulso di crearla mi è venuto dalla necessità di ribellarmi a chi non dà spazio: La Paume è il gioco della Pallacorda. Nel giugno del 1789 i rappresentanti del terzo stato, quando il Re Luigi XVI volle impedire loro di continuare a riunirsi adducendo la scusa di lavori da fare nel salone dell’assemblea, si riunirono per proprio conto nella palestra dove si faceva appunto il gioco della pallacorda detta in francese “la paume” cioè il palmo della mano. La casa editrice avrà successo solo se anche altri vorranno unirsi a questa ribellione contro lo strapotere di chi pretende di dire solo lui chi vale e chi no. La Paume non è una casa editrice a pagamento ed i generi letterari che intendo pubblicare saranno conformi a ciò che io ritengo valido ed affine alla mia veduta del mondo, ciò di cui abbiamo molta necessità: la storia dell’uomo e la sua interpretazione.

A.M.: Come concili il tuo essere scrittore con l’essere editore? È complesso valutare libri che non sono tuoi? Oppure è uno stimolo sempre nuovo che ti spinge anche a migliorare la tua capacità di scrittura ed empatia verso i lettori?

Franco Rizzi: Conciliarlo è facile, almeno in teoria, perché sono sempre stato sia uno scrittore che un imprenditore. Valutare gli scritti di altri sarà molto difficile e mi devo e mi dovrò avvalere di collaboratori validi e onesti. Naturalmente spero che possa essere anche uno stimolo per continuare a scrivere.

A.M.: Ci puoi dare un’anticipazione sul prossimo libro della tua produzione che verrà alla luce?

Franco Rizzi: Effettivamente è in arrivo un nuovo libro che parla degli anni di piombo, più o meno dal 1974 al 1981. Non aggiungo altro, ne parleremo più avanti.

A.M.: Salutaci con una citazione…

Franco Rizzi: Per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte.‒ Khalil Gibran

A.M.: Franco ti ringrazio per la partecipazione e ti auguro che La Paume Editrice possa inserirsi al meglio nel panorama editoriale. Ti saluto con un proverbio persiano: “Il giorno ha occhi. La notte ha orecchie”. 


Written by Alessia Mocci

Info
Sito Franco Rizzi
http://www.francorizzi.it/
Facebook La Paume Editrice
https://www.facebook.com/LaPaumecasaeditrice/

Fonte
http://oubliettemagazine.com/2017/12/27/intervista-di-alessia-mocci-a-franco-rizzi-la-produzione-letteraria-e-la-casa-editrice-la-paume/


VIDEOMAKER OF THE YEAR - Festival Internazionale dei Videomaker Milano 27-28 febbraio 2018



Un nuovo festival, unico in Italia, dedicato a tutti i VIDEOMAKER, FILMAKER, MOVIEMAKER italiani e stranieri, con premiazioni di tutti i migliori video dell’anno appena trascorso e ospiti internazionali.
VIDEOMAKEROFTHEYEAR è il primo festival dedicato alla figura professionale del videomakers, un’unica definizione che raccoglie amatori, case di produzione e registi affermati. 15 le categorie a disposizione per partecipare al concorso, che riassumono il variegato mondo di chi realizza video, film, documentari, spot, viral, vlog o ancora videoclip, video per matrimoni, action e sport video, travel video e training video.
VIDEOMAKEROFTHEYEAR in questa sua prima edizione premierà il talento, il lavoro, la passione di chi, ogni giorno, lavora in maniera professionale o amatoriale con il video.
Il festival è autonomo, libero, unico, indipendente, meritocratico, gratuito e aperto a tutti, anche ai minorenni.
Oltre al contest il 27 e 28 febbraio VIDEOMAKEROFTHEYEAR organizzerà, workshop, dimostrazioni, esposizione di prodotti, networking, seminari, eventi speciali e una cerimonia di premiazione con un party di chiusura.
La Giuria
La giuria del festival sarà composta da 3 Videomaker professionisti scelti tra tutti i partecipanti iscritti al Festival, 3 Videomaker amatoriali scelti tra tutti i partecipanti iscritti al Festival e 10 Addetti ai lavori scelti tra: registi, aiuto registi, DOP, produttori, fonici, maestranze, responsabili di aziende partner del Festival, responsabili tecnici di aziende specializzate in attrezzature cinema/broadcast, wedding planner, direttori marketing di aziende commerciali, social media manager, blogger, youtuber noti al grande pubblico, responsabili di ufficio stampa e giornalisti.


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