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martedì 17 settembre 2019

iRiparo Transfer, ecco come trasferire i contatti da iPhone ad Android

Decidi di cambiare il tuo dispositivo mobile e la prima cosa che pensi è: “come gestisco il passaggio dati tra smartphone con sistemi operativi diversi?” La risposta è saper scegliere il software giusto per il trasferimento dati tra Android e iOS nel rispetto del GDPR sulla privacy. Il servizio deve dare garanzie di backup integrale di foto, contatti, chat e nessuna perdita di dati tra sistemi operativi uguali o diversi. Uno dei più validi è iRiparo Transfer, lo trovi nei negozi iRiparo.
iRiparo Transfer come trasferire i contatti da iPhone ad Android
Esiste una soluzione al più ostico dei problemi di tutti coloro che devono cambiare smartphone? Vale a dire il trasferimento dei dati tra dispositivi?
La paura che invade l’utente è sempre la stessa: perderò tutto?
La procedura si complica ulteriormente se il trasferimento deve essere effettuato tra due telefoni che usano sistemi operativi diversi, come ad esempio Android e iPhone.
Abbiamo fatto una ricerca online e abbiamo scoperto che iRiparo, azienda italiana specializzata nell’assistenza sulla telefonia, ha pronta la soluzione: si chiama iRiparo Transfer.
È un software che assicura il passaggio dati tra smartphone, senza il rischio di perdita di contatti, foto e dati di vario genere.
Abbiamo approfondito e chiesto a Carloalberto Rolando, l’Amministratore Delegato di iRiparo, catena di negozi leader nell’assistenza e riparazione di telefonia, quali sono le caratteristiche essenziali che secondo lui deve avere un software che assicura al cliente il trasferimento dati tra smartphone.
La prima cosa da verificare riguarda la sicurezza e riservatezza dei contenuti trasferiti.
iRiparo Transfer ad esempio, nel passaggio tra un telefono e l’altro, salva i dati su memoria esterna in modo criptato e sicuro. A completare il quadro di funzionamento e sicurezza ci sono due elementi che tutelano l’utente: i dati che passano tra uno smartphone e l’altro non restano salvati sul pc del punto vendita iRiparo e il tutto avviene nel rispetto della normativa sulla privacy vigente (GDPR).
Chiediamo ancora a Carloalberto cos’altro deve garantire un software capace di traferire i contatti da iPhone ad Android. Ci dice che già nella domanda abbiamo centrato uno dei temi più interessanti, ovvero la capacità di spostare rapidamente i dati da un dispositivo ad un altro, anche con sistemi operativi differenti, ad esempio tra iOS e Android e viceversa sempre in sicurezza e, soprattutto, in maniera conforme alla disposizione sulla privacy.
L’A.D. di iRiparo è assolutamente certo che le rigide normative che il GDPR del 2018 prescrive in termini di trattamento dei dati personali siano l’elemento chiave che tutela il cliente al 100%.
La nostra curiosità non si esaurisce e così chiediamo al nostro interlocutore quali sono ulteriori caratteristiche di iRiparo Transfer: permette di effettuare interventi software e diagnostica su dispositivi mobili in totale sicurezza senza entrare a contatto con i dati personali dei clienti presenti all’interno dei dispositivi.
iRiparo Transfer è anche uno strumento per effettuare diagnosi e check-up per dispositivi iOS o Android. È infatti un valido supporto per testare i vari componenti dei dispositivi, anche quelli che solitamente non è possibile testare tramite i normali test in accettazione.
iRiparo Transfer effettua diagnosi di funzionamento di batteria, videocamera, microfono, sensori, schermo, etc..
Ringraziamo Carloalberto Rolando, l’A.D. di iRiparo, che ci ha aiutato a capire di più sul trasferimento dati tra smartphone. Da ora in avanti sappiamo cosa chiedere a chi ci propone un servizio di passaggio dati tra dispositivi mobili, oppure possiamo scegliere di affidarci direttamente ad uno dei 120 negozi iRiparo sul territorio nazionale per avere un servizio sicuro e uno smartphone in piena salute.
Fonte: marketinginformatico.it

Alla terza edizione di 'Artistico giardino' ospite l'attrice Chiara Pavoni

All'interno di una delle più belle dimore storiche del Lazio, due giorni di spettacoli, arte, musica, danza e tanto altro. Il 21 e 22 settembre torna con la terza edizione, la Manifestazione "Artistico Giardino", Parco di Villino Volterra, Ariccia (RM); insoliti allestimenti di opere d'arte e artigianato, presentazione di libri e lettura di poesie, laboratori creativi per bambini e poi ancora, spettacoli teatrali e suggestive performances, come quella della bellissima Chiara Pavoni, concerti di musica jazz, danza del ventre e poi ancora tante altre sorprese, all'interno di un meraviglioso parco dei primi anni del '900, nel cuore dei Castelli Romani.

venerdì 13 settembre 2019

New Dress “Pallida” feat. Stefano Brandoni è il primo singolo estratto dall’album di prossima uscita “Leicontrolei”

La distonia artistica fra musica e significato è la peculiarità di una canzone che utilizza sintetizzatori multicolor, avvalorati da un urgente ed energico beat, per affrontare il tema delicato dell’amore libero al fine di esorcizzarne i pregiudizi.


La canzone nasce in concomitanza della candidatura della paladina LGBT Elizabeth Warren alle primarie statunitensi del 2020 contro Trump e dalla necessità di dare una scossa all’attuale situazione culturale italiana in merito a una realtà omosessuale ancora troppo discriminata.
La problematica relazione di una coppia è il veicolo, all’apparenza banale, usato per denunciare le difficoltà affrontate da una donna nel percorso verso il suo coming-out, il segreto da lei conservato è la fonte di ogni diverbio che la coppia deve risolvere.

Il brano e il video sono impreziositi dalla collaborazione del chitarrista Stefano Brandoni al secolo Brando, già al fianco fra gli altri di Francesco Renga a Malika Ayane, Roberto Vecchioni, Nada Malanima, Giusy Ferreri, Dolcenera, Alberto Fortis, REZOPHONIC, The Giornalisti, Mahmood. Attraverso la sua chitarra Brando aiuta i Newdress nell’intento di “sdrammatizzare” la situazione creando con l’e-bow una sorta di rassicurante mantra sul quale poggia tutta la canzone, liberandolo sul finale a sottolineare lo sfogo di una relazione ormai finita.

“LEIcontroLEI”, preceduto da 3 e.p. e 3 l.p., è la settima uscita discografica dei Newdress e vedrà la luce il prossimo 11 ottobre, per l’etichetta Discipline di Garbo e Luca Urbani con la distribuzione di Believe Digital in tutti gli store digitali (Edizioni Discipline SNC). Il sound florido e pungente del disco vive nel presente ma si fonda sui canoni della new wave brittanica e dell’elettronica anni ‘80 aprendosi alle contaminazioni più contemporanee.
Etichetta: Discipline di Garbo
Radio date: 13 settembre
Pubblicazione album: 11 ottobre 2019 

BIO

  • I Newdress sono attivi dal 2008 anno in cui risale “Alibi” (autoprodotto). 
  • Nel 2010 esce EP “MODErne Tessiture Sonore” (Kandinsky Records) con la Produzione Artistica di Stefano Castagna (CCCP, Scisma). 
  • Nel 2012 esce il primo album ufficiale “Legami di Luce” preprodotto e arrangiato con Lele Battista (Morgan – La Sintesi), Kandinsky Records con i feat. dello stesso Battista e di Andy Fluon (Bluvertigo), il cui singolo “Bisogna Passare il Tempo” viene inserito nella compilation di XL di Repubblica, nulla è stato lasciato al caso in questo lavoro dei Newdress, soprattutto i testi, onirici ed evocativi fin dai titoli (“Al Tatto Nel Buio”, “Assorta”, “Dissolve”), ispirati dalla poesia di Jacques Prévert (“Bisogna Passare Il Tempo”), rigorosamente pervasi da uno spleen dall’esito positivo simboleggiato dai legàmi di luce del titolo fino alla conclusiva “Splendi” (il giusto finale: “quando c’è buio per vedere, basta uno spiraglio di luce”). Dieci brani realizzati interamente in analogico (quasi 60 canali del mixer occupati!), registrando dal vivo archi e sax ed utilizzando una speciale batteria artigianale priva di fusti. L’album è stato registrato e prodotto artisticamente presso lo Studio di Registrazione “Ritmo&Blu” di Pozzolengo (BS) da Stefano Castagna già in passato al fianco dei CCCP, Ligabue, Scisma.
  • Nel 2013 esce l’EP “Vernale” contenente il nuovo singolo “In questo inverno” prodotto con Cristian Piccinelli (già autore di remix per 883, Zucchero, Tiziano Ferro e Erasure).
    Un sound più moderno e pop, ma allo stesso tempo intenso, per un brano che si pone come occasione di riflessione sull’inverno, e di rinascita, in contrasto ed equilibrio tra luce e buio.
    A completare Vernale una cover di Sister Europe dei Psychedelic Furs.
  • Nel 2015 l’EP “Novanta” (Vrec) omaggio agli anni 90 “italiani con i feat. di Garbo, Omar Pedrini, Lele Battista e Luca Urbani tutti artisti che partecipano come ospiti ai rifacimenti in versione “new wave” di classici come “Senza Vento” (Timoria), “Grandi Giorni” (Garbo), “I’am Happy” (il singolo più famoso dei Soerba) e “Nero” (LaSintesi). Impreziosisce l’EP un brano inedito dei Newdress intitolato “Sorride a tutti.

  • Nel 2016 vengono chiamati da Darkitalia per partecipare alla compilation Silent Age il tributo italiano ai 25 anni di “From The Lion’s Mouh” dei The Sound proponendo una rivisitazione elettronica di “Contact the Fact”.
  • Il 18 maggio 2017 giorno dell’anniversario della scomparsa di Ian Curtis dei Joy Division pubblicano “Falso Negativo” (Vrec/Audioglobe), il bianco e il nero, gli opposti, le decisioni e i cambiamenti estremi; diagnosticare le moderne patologie sociali consapevoli di non avere la cura giusta, a partire dal titolo che risulta erroneamente negativo. Un disco, un’istantanea che fissa nel tempo i moderni disturbi di personalità, raccontati ma non risolti in queste didascaliche canzoni.
  • Nel gennaio del 2018 partecipano alla compilation “Enjoy The Tribute” dedicata ai Depeche Mode e promossa dal Fan club dei “Devoti”, plasmando e aggiornando insieme a Luca Urbani la splendida  “Behind The Wheel”.

Nel corso degli anni la formazione ha subito alcune modifiche sempre ruotando attorno al nucleo dei due storici fondatori Stefano Marzoli e Jordan Vianello già uniti musicalmente dal 1995, l’attuale line-up vede Stefano alla voce, ai sintetizzatori e alle programmazioni elettroniche supportato in quest’ultime per questo nuovo album da Jordan che oltre a suonare la batteria scrive i testi delle canzoni; al basso c’è Andrea Zagna e alla chitarra Matteo Frigoli. La band ha calcato centinaia di palchi, nei club e nei festival più prestigiosi d’Italia facendo anche da supporto a band internazionali e artisti italiani fra i quali: Francesco Renga, Omar Pedrini, Alberto Fortis, Fluon, Lele Battista, Clan of Xymox, The Zen Circus, Gang of Four, Kirlian Camera, Sigue Sigue Sputnik, Whitout My Medicine.

Contatti e social

SITO   newdress.it
FACEBOOK   facebook.com/newdress
INSTAGRAM   instagram.com/newdressband
TWITTER   twitter.com/_NEWDRESS_
YOUTUBE   youtube.com/NEWDRESSTV
SOUNDCLOUD   soundcloud.com/new-dress
BANDCAMP   newdress.bandcamp.com 

venerdì 6 settembre 2019

Piccola feat. Cecile “Gioca con me” è il singolo provocatorio che denuncia l’uso indiscriminato di cellulari e tablet da parte dei genitori

Il brano pop che gioca col rap vede il featuring della cantante Cecile, che nel 2016 ha gareggiato nella categoria “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo.


Piccola è una bimba di 7 anni, vera, in carne ed ossa, non una voce pitchata, che canta, balla, recita. Dopo l'esordio con il singolo omonimo che ha totalizzato 2M di views, 500k streaming su Spotify, passaggi su centinaia di radio, il primo posto tra i video più venduti su iTunes, segnalazioni nei telegiornali e un tam tam social fra i vip, Piccola torna ora con il nuovo singolo “Gioca con Me”. 

Il tema della canzone è sempre sociale e stavolta, grazie all'hashtag #nocells4kids, tocca lo scottante tema dei genitori che troppo spesso cercano di sedare i figli dandogli smartphones e tablets invece, semplicemente, di giocare con loro. Featuring d'eccezione per Cecile, che nella sua strofa marca ancora di più il concetto secondo cui per vivere bene, bisognerebbe restare sempre un po’ bambini, ma senza cellulare in mano.

Il video, colorato e divertente, ha esordito il 13 settembre, allacciandosi all'uscita del Re Leone, ed è trasmesso da quella data nei cinema di proprietà di Massimo Ferrero, che squisitamente ha sposato la causa, sentendola particolarmente. Esattamente come Explora, il museo dei bambini che a Roma ha offerto gratuitamente i propri giardini per le riprese.




Ed: Giallo Ocra srl
Radio date: 6 settembre 2019


Contatti e social

Instagram: piccola.theoriginal 

domenica 1 settembre 2019

“Peace”, il nuovo singolo di Fabio D’Amato



Fabio D’Amato, autore e compositore di musica pop, colonne sonore e jingle per spot pubblicitari, dopo l'ottimo riscontro ricevuto per il suo secondo album “Essential Songs 2”, uscito poco più di tre mesi fa, presenta il suo nuovo singolo intitolato "Peace".

Il nuovo lavoro dell'artista riprende quanto già realizzato nel primo e secondo album e propone una nuova colonna sonora, eseguita con piano ed archi.

La grafica della copertina è stata concepita e realizzata appositamente da Andrea Basile, mentre tutto il lavoro di mastering è stato effettuato presso lo studio Eleven Mastering.
"Peace", con poche ed essenziali note, descrive l'instancabile tensione verso la ricerca della serenità, l'aspirazione a quello stato di felicità che si manifesta quando si è in pace con sé stessi, il raggiungimento di un equilibrio interiore in un mondo sempre più pervaso dal caos.

Il vincitore del Deejay On Stage 2019 Samuele Proto in radio con il nuovo singolo "Fukushima in galleria"




Nelle radio italiane dal 27 Agosto "Fukushima in galleria",  il nuovo singolo di Samuele Proto, giovanissimo cantautore che vanta già alcuni singoli radio e grandi esperienze a livello nazionale, come il contest di Radio Italia ed Amici Casting. Il 24 Agosto a Riccione, Samuele ha vinto il noto contest di Deejay On Stage (Radio Deejay), proprio con il nuovo brano prodotto artisticamente da Simone Papi.

Samuele: “-Fukushima in galleria- è una canzone che affronta con un testo ironico e serrato un tema comune, ovvero l’incertezza nei rapporti umani legata alla volatilità dei sentimenti.
Un doveroso ringraziamento a Radio Deejay per avermi dato l’opportunità di divulgare la mia canzone al meglio. La cosa più bella è che mi hanno permesso di alimentare un sogno che è ciò per cui lotto tutti i giorni. Grazie per aver creduto in me e spero di non deludere le aspettative. Spero che la canzone piaccia alla gente, che è la cosa più importante. Si lavora per trasmettere delle emozioni e dal mio punto di vista è proprio su questo concetto base che si crea un progetto vincente. Essere veri e arrivare alla gente trasmettendo le proprie emozioni”.

Con citazioni e accostamenti “improbabili” il testo di Samuele Proto si dimostra fresco e capace di “disegnare immagini” chiare per l’ascoltatore, il quale ha la possibilità di immedesimarsi nelle situazioni descritte e di farne parte. Come la parte lirica anche la musica è opera dello stesso cantautore, che da anni realizza le proprie canzoni con l’aiuto del noto produttore e pianista Simone Papi e da sempre in squadra con il promoter Giovanni Germanelli. Il ritmo è coinvolgente e fa muovere la testa a tempo. Si sentono le influenze blues di Samuele che con grande fantasia riesce a trasformare melodie e suoni datati in canzoni che all’orecchio risultano assolutamente attuali.

Biografia
Samuele ha 22 anni e vive a Firenze . Fin da piccolo dimostra una grande passione verso la musica  grazie alle influenze di suo padre in primo luogo e successivamente  ai consigli di suo fratello Francesco , il quale lo ha sempre ispirato per quello che riguarda i gusti musicali e per  e l'amore verso la  chitarra, dalla quale ormai non si separa mai.   La passione verso il blues lo porta ben presto all'ascolto di una musica più matura e verso il cantautorato. "Non a caso trova nelle figure di John Mayer, Stevie Ray Vaughan e Alex Britti i suoi idoli indiscussi ed è grazie a loro che  comincia a scrivere canzoni. Il suo obiettivo infatti, è proprio quello di unire le influenze blues al pop italiano cercando di realizzare un genere musicale che in Italia fa fatica ad affermarsi. Nel 2014 inizia la produzione di alcuni pezzi in maniera amatoriale aiutato dal suo maestro di chitarra Maurizio De Giglio. Un percorso che gli permette di avere le sue prime esperienze live ed i primi riscontri positivi.
Nel 2015 "la svolta "L'incontro con Simone Papi, affermato produttore artistico e musicista di Firenze . Samuele ha Finalmente, grazie a Simone Papi, il supporto professionale di cui aveva bisogno . Il lavoro cominciato un anno fa con Simone ha riscosso un successo sicuramente “inconsueto” per un giovane esordiente come Samuele. Lo dimostrano le oltre 400.000 visualizzazioni Youtube e gli ottimi posizionamenti nelle principali indie charts, su tutti il singolo "Un ' impronta sul cemento" uscito per l'etichetta discografica Riserva Sonora di Adriana Rombolà e Marco Mori.

venerdì 30 agosto 2019

Andrea Giraudo - “Chi sarai mai” è il nuovo singolo estratto dall’album “Stare bene”

Una canzone di condivisione.

Chi sarai mai è un brano da spiaggia, chitarra intorno a un falò, senso di amicizia, condivisione. L’intento è quello di arrivare a tutti, chiunque nella vita si trova intorno ad un falò con una chitarra. 

“Stare bene” (album in uscita a gennaio 2019) rappresenta il diritto di essere qui adesso. Attraverso questo progetto, Andrea Giraudo vuole parlare di musica universale, quella che non si assoggetta a target, etichette o alla moda del momento. La musica è, appunto, un linguaggio universale, primordiale, non traducibile. La musica unisce, perché cancella differenze altrimenti insormontabili, dà risposte semplici con strumenti semplici.
“Stare bene” arriva a chiunque, è un’esperienza diretta, semplice, fluisce libera come una metafora di colori, odori, sensazioni, sentimenti.

DICONO DI “STARE BENE”

“Stare bene è un lavoro dotato di una scrittura arguta, confezionato in maniera semplice ma non per questo demodè, in cui questo simpatico cantautore si diverte ora a giogioneggiare, ora a indossare i panni dell’elegante chansonnier”. Rumore  

“Stare bene è un disco di tante forme e stili diversi, è la faccia sorridente di un artista che ci sa fare tanto comunque lontano dai clichè”. Raro Più

“Malinconica allegria”. Rockerilla

“Andrea Giraudo è un artigiano della musica non omologato agli stilemi del mainstream, ma piuttosto delle radici ben piantate nella migliore canzone d’autore italiana”. Blogfolk

“Questo album è una miscela di rock, pop, blues e tango argentino colorato da una voce potente, graffiante, sapientemente controllata che permette di spaziare tra i diversi generi senza difficoltà alcuna”. Music Mag

Radio date: 30 agosto 2019
Pubblicazione album: 18 gennaio 2019
Etichetta: Rossodisera

BIO

Non omologato all'interno di un filone stantio o troppo nuovo. Proiettato dal pianoforte verso il pubblico. Confermato dal labiale e dal piedino di chi ascolta, restituisce sonorità con il calore di una voce roca che rimanda a suoni profondi. La musica e le parole di Andrea Giraudo sanno catturare e avvolgere lo spettatore nella rete magica dell’emozione.
Negli anni di attività i suoi spettacoli hanno alternato esecuzioni altisonanti come quella del 2007 al palazzo reale di Aqaba in occasione del compleanno della principessa Bashma Hussein di Giordania a intime sonorità in locali di nicchia. Nato nel 1971 Andrea Giraudo ascolta la collezione musicale di famiglia, si appassiona al pianoforte, delizia già a 10 anni i genitori con La Patetica di Beethoven. Dura poco il rigore di allievo. La sonorità è nelle sue vene, nei profondi anfratti della sua mente e per questo abbandona gli studi musicali e lascia scorrere il suo talento.
Il pianoforte diventa la partenza per una rete di sentieri che si diramano dal tango argentino al pop melodico, al rock‘n’roll e tocca il suo vertice più elevato con l'amato Blues.
Coofondatore nel 1995 dei "Madai", formazione Rock-Blues che vince l'Heineken Tour nel 1996.
Il percorso musicale di Andrea Giraudo tende a esser più produttivo che interpretativo. Questo non impedisce di partecipare a Festival e Kermesse come "Pavese Festival, La Luna e i Falò" ad agosto 2016 a Santo Stefano Belbo. Dal mese di Ottobre 2016 collabora come ospite musicista al Teatro "CAB 41" di Torino, diretto da Gianpiero Perone.


Contatti e social

YOUTUBE: www.youtube.com/channel/UC-hzh372fqtUK2UfTfaG82A/featured

Luca Marino “Non va più via” in radio dal 30 agosto il secondo singolo del cantautore errante

Il brano che inscena un intricato giallo amoroso precede l’album di prossima uscita “Vivere non è di moda”.


Chitarre classiche e sintetizzatori, surrealismo, atmosfere noire pop radio friendly, fanno da scenografia e da sottofondo alle parole di "Non va più via", l'ultimo singolo del cantautore errante Luca Marino.

«Parlare d'amore...lo faccio spesso. Questa volta per farlo ho messo in piedi un giallo. Il brano racconta di un'estate passata tra un’intensa passione e la sua totale assenza. Offre diverse chiavi di lettura: chi è la donna della canzone? È una donna o è qualcosa? Racconta forse di un amore clandestino o non è che una metafora dell'esistenza? Da cosa sta fuggendo la voce narrante della canzone?» Queste le domande con cui Luca Marino stuzzica il suo pubblico.

Il singolo, scritto prodotto e arrangiato dallo stesso cantautore, anticipa l'album di imminente uscita intitolato "Vivere non è di moda".

Radio date: 30 agosto 2019
Autoproduzione

BIO

Luca Marino. Cantautore Errante. Nel 2010 vede il suo esordio al "Festival di Sanremo" con il brano "Non mi dai pace" a cui segue il suo primo album "Con la giacca di mio padre" (Warner Music).  Nel 2011 inizia la sua carriera come autore scrivendo il brano, finalista ad X-Factor e divenuto poi disco d'oro, "Cuore Scoppiato” (Sony Music). Nel 2015 pubblica il suo secondo album “Guernica", nel 2018, dopo tre anni passati come busker girando le strade delle metropoli da nord a sud, pubblica il suo terzo album dal titolo omonimo "Luca Marino”. 
Il suo eclettismo innato e la sua scrittura, così fortemente caratterizzata dai contrasti e dagli estremi, rendono Luca Marino riconoscibile al primo ascolto. Animale da palcoscenico, autentico ed estemporaneo, che sia sopra un palco insieme ad una grande orchestra o da solo per le strade di una cittàà, trova nell’esibizione dal vivo il suo habitat naturale. Chitarra e voce gli bastano per creare un contatto, coinvolgere e trasportare chi lo ascolta nel suo immaginario musicale, fatto delle sue storie e delle storie di chi lo ha ispirato.
Sin da bambino Luca Marino ha quattro grandi passioni. A 6 anni ascolta i Depeche Mode, a 12 dipinge i suoi primi quadri seguendo le orme degli impressionisti, a 14 frequenta gli studi artistici per diventare un fumettista e a 15 compone le sue prime canzoni musicando, in chiave punk/grunge, poesie di T.S.Eliot, Oscar Wilde e William Blake. Raggiunta la maggiore età è stato dapprima batterista di una band metal, poi chitarrista in un’orchestra di liscio fino a quando, scoperta l’opera di Lucio Battisti, comincia ufficialmente la sua carriera da cantautore. 


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