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mercoledì 17 luglio 2019

Tiger Dek in radio e nei digital store con il nuovo singolo “Uomo tana”



Il cant-attore Tiger Dek ritorna con il suo nuovo singolo “Uomo tana”, disponibile su Spotify e in tutti i digital store a partire dall’8 luglio ed il relativo videoclip, che sarà pubblicato nel canale Youtube “Tiger Dek” Lunedi 15 luglio.
Come sempre ironico e provocatorio, il singolo “Uomo tana” vuole farci riflettere su come nel tempo si siano succeduti differenti modelli “comportamentali” e stereotipi “culturali” alla base del rapporto uomo/donna, fino all’apparire -secondo Tiger Dek- dell’ “uomo tana”: remissivo e accomodante, proprio per questo preferito agli altri, in virtù di una certificata fedeltà.
-Ma tu, che tipo di uomo sei? Quello maschilista e possessivo del passato, seppur ancora presente in alcuni contesti sociali?
Ti riconosci nel ribelle e “alternativo”, ma ideologicamente impegnato, degli anni Sessanta? Ammiri i narcisisti e culturisti, degli edonistici anni Ottanta? Oppure pensi sia meglio comportarsi da “uomo tana”: docile e accomodante, che per l’incondizionata “affidabilità” riesce a sbaragliare la concorrenza…
Coraggio, esci da ogni schema e diventa… Tiger Dek!!!-

Chi è Tiger Dek?
Nessuno, perché nessuno sa chi sia il “cavaliere misterioso che veglia sulla città di Gorizia”… Tutti, perché tutti possono esserlo, quando si levano le maschere dell’ipocrisia e lo fanno urlare o “cantare” con la maschera della tigre, quella di Tiger Dek!
Tiger Dek, di cui, ricordiamo, nessuno conosce la vera identità, si definisce “il cavaliere misterioso che veglia sulla città di Gorizia”, un supereroe mascherato che urla con decisione il suo disprezzo contro l’ipocrisia, invitandoci a vivere sempre “a viso scoperto”.

Cosa vuole Tiger Dek?
Tiger Dek si è palesato recentemente, con l’uscita dei suoi primi singoli e dei relativi videoclip, girati interamente a Gorizia, città dalla storia e dalla posizione geografica molto particolari e problematiche: con le sue canzoni si fa portavoce delle ansietà e dei timori più profondi di queste terre di confine e ha scelto il medium della musica e delle immagini video come canali privilegiati di un discorso molto più ampio di quanto possa apparire a prima vista, soprattutto se si etichetta frettolosamente come “trash” cioè che è una surreale creazione artistica, condotta sul filo del rasoio esistenziale.

Con chi se la prende Tiger Dek?
Sicuramente non con gli umili cittadini, che portano avanti -spesso faticosamente- la vita di ogni giorno… Ma non perdona i falsi profeti, quelli che dicono “armiamoci e partite”, i trappers che si spacciano per anticonformisti e invece divengono parte integrante del consumismo più sfacciato, l’industria discografica che investe e potenzia questo immaginario negativo per ottenere un facile business, i modelli stereotipati che ci propinano i mass media, per essere tutti “uguali e scontenti”.
Il videoclip del suo primo singolo “Noi andiamo in Cina” (una riflessione sui timori generati dai flussi migratori) ha ricevuto una nomination nel 2018 agli “Hollywood Music in Media Awards” a Los Angeles.

martedì 16 luglio 2019

La nuova favola di Amore e Psiche alla Galleria Artheka 32

Giovedì 18 luglio alle ore 18.30 alla Galleria Artheka 32 a Ostia la presentazione del romanzo di Liliana Manetti "La nuova favola di Amore e Psiche" edito da L'Erudita, marchio indipendente della Giulio Perrone Editore.

Simon dal 21 Giugno in radio e nei digital store con il nuovo singolo La reina del Party



Il brano, pubblicato da Saar Records, possiede tutte le caratteristiche per essere un tormentone estivo, grazie alla melodia reggaeton e al ritornello radiofonico e orecchiabile. Questa canzone, dal 21 Giugno in radio e negli store digitali, rappresentata dal video con un Party, tende ad invogliare le persone a ballare uno sfrenato reggaeton esprimendo la propria personalità e sensualità.

"La reina del party" porta le firme di Facciolo Francesca, Grasso Marco, Labrada Fernandez  Geronimo, Riascos Gomez Diego Luis, un vero mix italo-cubano.

Il videoclip “La Reina del party” è stato girato in una Villa a Varazze. La regia è di Marco D’Andragora,con la partecipazione dei ballerini della Naima Accademy di Matteo Addino. La festa e il divertimento fanno da protagonisti, in questo videoclip in cui la danza vuole essere espressione personale del ballo donando anche quel tocco di sensualità richiesta dal brano.

Biografia

Simon – pseudonimo di Simone Sfriso – è un nome di origine ebraica derivante dal termine “shama”, che significa “ascoltare”.

Simon, cantante nato a Genova, inizia il suopercorso artistico con la partecipazione nel 2016 a The Voice of England a Londra,anno durante il quale pubblica il suo primo singolo in inglese Hard time entrando in top ten e superando le 400 mila visualizzazioni su YouTube.

Successivamente entra nel mercato italiano discografico con il singolo Prima o poi raggiungendo le 700mila visualizzazioni,citato in svariate riviste e siti molto noti come Tgcom24, Marie Claire, Dire Giovani ,RAI Play e molti altri.

Nell estate 2017 per la Casa discografica Saar Records e il produttore Bruno Facciolo pubblica altri singoli quali " Tequila e Ananas e il Gilet in rotazione radiofonica .

Nel 2018 con il singolo "Un estate di più" riscuote un gran successo con il pubblico,partecipando anche come ospite a vari Festival importanti tra cui il Festival show in grandi piazze d i Italia con i big della musica ,Albano,Red Canzian dei Pooh, Irama , The Kolors Elettra Lamborghini,Anna Tatangelo e molti altri..

In seguito il Videoclip di Un estate di più spopola su RAI Gulp nella trasmissione televisiva Gulp Music.Per l'estate 2019, sempre per Saar records, pubblica un nuovo singolo completamente in spagnolo intitolato La Reina del Party, con sonorità cubane ,realizzato proprio a Cuba.


lunedì 15 luglio 2019

Oppe in radio con il singolo “Stelle di Agosto”, già disponibile nei digital store.



Oppe, all’anagrafe Daniele Oppedisano, classe 84, nato e cresciuto a Sant’Angelo Lodigiano (Lo), scopre la passione per la musica sin da piccolo. Ogni momento importante della sua vita è caratterizzato da colonne sonore di vario genere.
In età adolescenziale si appassiona alla musica rap anni 90,c he negli anni mette in scena durante le esibizioni nei locali con il gruppo OJM,nel quale è il cantante e il frontman.

Oltre a cantare cover Rap e Pop, Oppe si diverte a scrivere pezzi del genere,nel 2018 grazie ad una sua demo,viene contattato dall’etichetta discografica IL BRANCO,con cui inizia una collaborazione che porta alla creazione del singolo STELLE DI AGOSTO, brano scritto, arrangiato e prodotto negli studi di Up Music.
STELLE DI AGOSTO è un pezzo fresco, rap con note di reggaeton, che profuma d’Estate, al suo interno si racchiude la voglia di mare e di ballare sulla spiaggia,nelle notti più calde,sotto le stelle di agosto.

Margherita in radio e negli store con il terzo singolo “Hai presente”



“HAI PRESENTE” è il terzo singolo di Margherita Pettarin, una canzone diversa rispetto a quelle scritte fin ora, dal punto di vista del testo e di ciò che l’artista vuole trasmettere, non più solo attraverso le parole ma anche tramite immagini reali.

“Questo pezzo parla di un amore in cui immaginazione, arte e forza caratteriale sono i punti cardinali di quello che è il legame primo della relazione fra due persone.

Bisogna andare oltre alle liti, bisogna mettere da parte l’orgoglio, contare fino a 10 e fare un passo indietro; dobbiamo capire che l’amore è irrazionalità pura ma anche saper usare la testa nel momento giusto per poter capire quando le cose non funzionano più e dire basta.

Bisogna essere coraggiosi, amare è cosa più ampia di ciò che la nostra immaginazione può arrivare a pensare e io ho cercato di racchiudere questo in una canzone”.

Margherita Pettarin è una giovane cantautrice di Gorizia, ha venti anni, è diplomata al Liceo Linguistico Scipio Slataper di Gorizia, canta, recita e pratica sport (atletica leggera e sci alpino) fin da quando era bambina, fino a farla diventare una vera atleta ottenendo ottimi risultati a livello nazionale. E’ anche maestra di sci.

Cantautrice e musicista, compone e scrive i propri brani, cercando uno stile personale e studiando la tecnica di scrittura insieme ad autori affermati nel panorama discografico musicale italiano.
Nell’arco del 2018 è stata prima Finalista del Premio Mia Martini, e poi è stata Finalista ad Area Sanremo.

Altro importante riconoscimento è arrivato dalla Finale del Concorso Scuola Cet Mogol: il suo pezzo inedito “Distanti è stato inserito nel volume “CET Scuola Autori di Mogol 2018” e pubblicato dalla Aletti Editore .

Altra grande passione di Margherita è la moda, che la porta ad avere un grande riscontro con il Premio “Personality” ricevuto nella Finale Internazionale del Concorso di Moda “The Look of The Year” svoltosi a Siracusa nel Castello Maniace di Ortigia il 27/10/2018.

Un’ ulteriore passione scorre nel sangue di Margherita ed è la recitazione; è stata selezionata per un ruolo secondario nella Fiction a puntate che andrà in onda su Rai 2 nel 2019 dal Titolo “VOLEVO FARE LA ROCKSTAR”.

Margherita scrive i suoi pezzi nei corsi di song writing "Song lab Italy"
Tenuti da Anthony&Vittorio Conte nella sede della Etichetta discografica MMline Production Records 

“Col cu col cuore” (feat. Danilo Visconti), il primo singolo musicale di Lucia Bramieri


E’ uscito Luglio 2019 il primo singolo musicale “Col cu col cuore” di Lucia Bramieri, milanese DOC, nuora del famoso Gino Bramieri.
L’idea nasce da un video messaggio dell’amico Danilo Visconti, in occasione dell’ingresso di Lucia al GF15.
Danilo Visconti, co-interprete nel brano è Art Director di eventi e raduni, uno dei personaggi più conosciuti nella night life italiana, noto fondatore e organizzatore di “Les Fleurs du Mal”, la prima serata Trans Gressiva degli anni ‘80.
Il brano molto ironico e provocatorio è legato al mondo LGBT, del quale Danilo fa parte e realtà alla quale Lucia è molto legata.
Con sonorità disco dance, il brano è prodotto da Franco Fiume della Riverrecods e Umberto Alongi della Me&U Records and Artists Management ltd, viene presentato non solo in radio, ma anche in eventi, locali, discoteche e spazi televisivi grazie al management di Sasà Martusciello della Unique M&C. Agency
Biografia
Lucia Merisio, conosciuta come Lucia Bramieri nasce a Milano il 7 aprile 1961. Si diploma in ragioneria ed è una della prime donne a lavorare come vigile urbano a Milano.
Sposa nel 1994 Cesare Bramieri, figlio del noto Gino Bramieri.
Dopo la scomparsa del suocero e del marito, Lucia si è impegnata a tenere viva la memoria del grande artista con eventi a lui dedicati, intitolando anche un via a Milano in onore del suocero.
Dopo la scomparsa del marito Cesare, ha pubblicato un libro “Miracolo a Milano – pazza storia d’amore con terzo incomodo” in suo ricordo, nel quale racconta la loro storia di vita anche negli anni della malattia, senza mai perdere il sorriso e la sua tipica ironia.
Il ricavato di questo libero è stato devoluto in beneficienza alla ONLUS ASME del Policlinico di Milano, dove il marito era in cura.
Volto noto di Mediaset, ex gieffina del GF15 e da anni ospite nel salotto televisivo di Barbara D’Urso, da sempre tiene molto al suo look e attualmente è titolare di un salone Hair Fashion a Milano.

domenica 14 luglio 2019

“Satelliti”, in radio il nuovo singolo del duo “AlmaRueka”



E’ uscito “Satelliti”, il nuovo singolo del duo AlmaRueka. Il brano ha il sapore anni 80 riprende le migliori sonorità di quel magico periodo in chiave però 21° secolo. Nel video trovano spazio riferimenti ad alcuni dei più celebri film degli eighties.  Alma al secolo Pamela Gallico e Stefano Rueka al loro secondo singolo come duo stanno vivendo un momento decisamente intenso della loro carriera. Infatti i due sono attualmente tra i protagonisti del "muro" di All together now" il programma di Canale 5 condotto da Michelle Unzingher con j-ax a farle da spalla e appunto un centinaio di altri personaggi che ruotano in giuria tra i quali appunto gli AlmaRueka. Il singolo Satelliti è il secondo tassello di un progetto di grande qualità che sta prendendo forma in studio di registrazione dove il duo sta confezionando un album hip hop- rap-pop volutamente variegato nella scelta dei brani e degli arrangiamenti che prevedono di pubblicare tra fine anno e l inizio del 2020



Abiesse in radio con il singolo “Cruisin’ Portofino”


Spumeggiante e vacanziero all'insegna della leggerezza e del disimpegno, con una strizzatina d'occhio a un celeberrimo brano italiano e un video a “cuori” mozzafiato interpretato da due bellissimi già nel cuore degli italiani, “Cruisin' Portofino” che segna l'esordio del progetto “Abiesse” targato Crivellin-Iacono , ha certamente tutti i presupposti per diventare un leitmotiv dell'estate 2019.

“Keep Shining”, il nuovo singolo di Walter Nudo



Il 24 giugno 2019 è uscito su tutte le migliori radio e in tutti gli store digitali e streaming il terzo singolo scritto da Walter Nudo “KEEP SHINING“ e il suo relativo videoclip.
Walter non solo è ritornato a pieno ritmo nei suoi progetti, ma ne ha anche aggiunto un altro: questo singolo che è il frutto di questi ultimi due mesi “emotivamente intensi“ come li definisce lui.
“La vita non lavora contro di noi ma per noi e tutto ciò che ci accade è un’opportunità per migliorare qualcosa di noi e per renderci conto, ancor di più, quanto la vita sia meravigliosa e dobbiamo sempre continuare a brillare (Keep Shining) ed essere consapevoli che gli unici limiti che abbiamo sono quelli che ci mettiamo nella testa!

Se ami una cosa e non fai del male a nessuno, ORA è il momento perfetto per farla!
La canzone “Keep Shining“ è l’inno all’Amore Universale, l’unico a conoscere la vera strada delle nostre vite con tutte le sue cadute e risalite .

Mi rivolgo soprattutto ai nostri giovani, cosi confusi e frustrati in una società creata da noi troppo veloce e instabile, invitandoli a fare scelte diverse, a trovare le risposte alle proprie domande fuori da essa, immergendosi in Madre Natura. “Walter Nudo”

Poliedrico per eccellenza, sono anni che crea progetti che spaziano dalla TV al Cinema, dal mondo della crescita personale alla musica che, per Walter, è sempre stata e sempre sarà una grande passione, una “terapia“ come la chiama lui “che guarisce tutto“.
Sono più di 15 anni che con la sua band gira l’Italia facendo concerti (il Tour 2019 è già partito) portando la sua musica e quella che lo ha ispirato tra la gente di tutta Italia!
Walter è canadese naturalizzato italiano e la sua prima lingua è l’inglese con cui spesso scrive canzoni con i suoni delle chitarre della Terra in cui è nato.

“KEEP SHINING” il nuovo singolo, scritto da Walter e co-prodotto insieme agli amici di SanLuca Sound, è un semplice e onesto lavoro fatto con il cuore (e Walter di cuore ultimamente ne sa qualcosa in più) “Keep Shining “ è stata creata per dare Luce, per dare Amore, per dare Gioia e … per essere di buon auspicio agli italiani affinchè possa brillare su tutto e tutti!

Produzione artistica: Walter Nudo, Renato Droghetti
Supervisione artistica: Manuel Auteri
Registrato e masterizzato da Renato Droghetti presso SanLucaSound -Recording (Bo)
Mixato da Renato Droghetti e Rodolfo Rod Mannara presso SanLucaSound - Recording (Bo)

Hanno suonato:
Walter Nudo : voce e chitarra acustica ed elettriche
Renato Droghetti: Tastiere e DP Programming
Manuel Auteri: Chitarre acustiche
Rodolfo Rod Mannara: Chitarre acustiche ed elettriche
Video realizzato da : Dueotto Film
Regia di Francesco Ferri
Direttore della Fotografia : Paolo Caselli

sabato 13 luglio 2019

“Casa mia” il primo singolo di TOX



“Casa Mia” è il titolo del brano d'esordio di “TOX”, nome d'arte di Tommaso Caria, giovane cantautore Veronese (anno 1999).
“Ho scritto gran parte di questo brano mentre stavo studiando matematica, una delle materie nelle quali non ho mai eccelso, quando ad un certo punto è arrivata l'ispirazione per questa canzone”
“Casa Mia” è un brano dal mood allegro e spensierato.
L'Attesa dell'estate racchiude aspettative, desideri e sogni, più o meno consapevoli; un turbine di sensazioni e sentimenti talvolta contrastanti, che vanno dall'euforia alla paura della delusione circa il non raggiungimento della “felicità”.
L'estate non è solamente una stagione, è anche uno “stato” della vita, la ricerca del benessere, “Casa Mia” simboleggia il contenitore di quanto di buono ci riserva la vita.
“Nessuno sa come sarà l'estate imminente, ma l'importante è viverla, passarla bene!!”

Produzione Artistica: Alberto Rapetti e Rian Grigoletto presso ORANGE STUDIOS VERONA

Nearco in radio e nei digital store con il nuovo singolo “Tutto o niente”



“TUTTO O NIENTE” è il titolo del nuovo singolo di Nearco, un brano che concilia sorprendentemente l'anima rock dell'artista emiliano, con sonorità spiccatamente elettroniche e dance, impreziosite dalla voce straordinaria della giovane co-autrice TIARA, al secolo Chiara Mendo, che vanta un illustre passato di campionessa italiana di tennis under 16.

Prenditi tutto o niente” è lo slogan eloquente e ricorrente del brano, che ancora una volta coglie nel segno, descrivendo l'esatto momento di una ripartenza, liberata finalmente da tutte le paure e soprattutto arricchita dalla consapevolezza che dalle persone, dall'amore e, in generale, dalla vita, non si possono prendere solo le cose belle: nel “pacchetto” di ogni esperienza, ci sono anche quelle meno belle, ed è la nostra pelle, in fondo, a dirci se vale la pena prendere o lasciare.

Il testo diretto, ironico e provocatorio è, ormai, un marchio di fabbrica di Nearco, che in questi anni ha saputo ritagliarsi uno spazio autorevole nel panorama musicale italiano, piazzando spesso i suoi singoli nella Top 10 delle indie charts e affiancandoli a una intensissima attività live, con la media di oltre 100 date all'anno tra club, eventi e feste di piazza, non solo in qualità di front-man della sua rock-band, ma anche con un suo format live, che lui ama definire “DeejayShow”.

Prodotto dallo stesso Nearco, insieme a Max Corona, suo storico chitarrista (che vanta collaborazioni con Lucio Dalla, Emma Marrone, Nek, Francesco Renga e lo staff del programma televisivo di “Amici”), il brano sarà disponibile dal 10 giugno in tutte le piattaforme digitali (etichetta Latlantide, distribuzione Believe digital).

venerdì 12 luglio 2019

Freddie feat Tormento in radio con il singolo “Imparare a volare”




Quante volte hai desiderato volare?
Nel brano "Imparare a Volare" Freddie prova a raccontare l'attimo prima di una separazione come fosse un salto nel vuoto durante il quale il protagonista spera di trovare la forza per spiccare il volo e non schiantarsi al suolo sul fondo del precipizio. L'idea nasce dopo aver ascoltato per caso, il racconto di un uomo in un bar che sfogandosi con un amico raccontava la sua sensazione di impotenza di fronte al declino che lo stava assalendo, cercando conforto per provare a risollevarsi.
Freddie (Luigi Scarpato) vive il rap intensamente dal 2013, “Imparare a Volare” è il suo singolo d'esordio con il quale si affaccia al mercato discografico e ha deciso di fare questo importante passo con il supporto di un artista stimato da tutta la scena musicale italiana: TORMENTO.
In “Imparare a Volare” la colonna portante melodica è proprio di TORMENTO, un vero e proprio BIG del RAP Italiano, che contribuisce a dare forza musicale al brano.
Il singolo anticipa l'EP, dal titolo “POESIA VERA” che racchiuderà tutti i nuovi singoli di Freddie curati in studio da Alberto Rapetti, produttore che ha già seguito molti progetti discografici di successo, e Harvimusic. L'uscita è prevista a fine 2019.

Biografia
Luigi Scarpato (Freddie) nasce il 3 Dicembre del 1985 a San Giorgio a Cremano (Na).
Da subito il piacere per l’intrattenimento lo spinge ad affacciarsi al mondo del teatro e a sviluppare così la passione per l'intrattenimento la scrittura e la poesia.
Nel 2013 l’incontro con il rap, quasi casuale, gli consente di mettere in musica la poesia per far arrivare il messaggio, al centro di ogni suo testo, al pubblico.
Il primo album “tutti più bravi” viene accolto positivamente dall’ambiente del rap underground veronese e questa spinta lo porta a fare i primi live show e le battle di freestyle.
Nel 2014, con l'esperienza accumulata, iniziano le apparizioni in contest su tutto il territorio che lo portano a vincere molti premi prestigiosi.
Nel 2015 inizia l’esperienza radiofonica, attualmente attiva, che lo porta in breve a diventare co-conduttore di programmi e autore di jingle per varie emittenti come Radio Studio Più, Radio Viva Fm, Radio Rsv, Radio Rcs e Onda Riflessa Radio.
Nel 2016 Freddie entra a far parte del progetto Radiodub electro pop diventando front man della band e ampliando le sue possibilità musicali.
nel 2017 l'artista decide di impegnarsi a fondo nel progetto musicale personale, provando a creare un album che racchiuda tutto il suo mondo e sia in grado di farlo arrivare al pubblico, così inizia la ricerca che nel 2018 lo porterà ad avere un ep nel quale ci sono partecipazioni importanti come quella di Tormento, front dei  Sottotono .
Decide di registrare l'album agli Orange studios, sotto la direzione del Produttore discografico Alberto Rapetti che con la sua esperienza aggiunge valore ad ogni beat del producer Harvimusic.
Attualmente Freddie sta preparando il lancio del secondo album "Poesia vera" che sarà on-line nel 2019.

Devis in radio e negli store con il singolo “India”




Un reggae scanzonato, orecchiabile che profuma d'estate su un testo acuto dal messaggio pungente e universale, che racconta la voglia di evasione dalla pressione quotidiana di un uomo medio contemporaneo come tanti, fagocitato dal sistema. India supportato da un videoclip onirico ,tra luoghi comuni e surreale,  è l'opera prima di  Devis  e  anticipa l'Ep "Italia", che il cantautore pubblicherà  nel prossimo autunno 2019.

Nuovo lavoro discografico di Umberto Alongi, in radio con il nuovo singolo “Con quanto c’è da fare”



Dopo aver raggiunto il podio della classifica emergenti con “Pura Follia” e “Il futuro si è perso (Ed. Sony Music ATV)”, e la TOP 20 della classifica indipendenti Italiana, Umberto presenta un brano con arrangiamenti e sonorità POP, scritto da Alongi e prodotto da Gabriele Gigli (Mika, Eros Ramazzotti , Laura Pausini, Hooverphonic, Nek, Mina, Il Volo, Francesca Michielin, Zucchero, Raphael Gualazzi, Fedez, Annalisa, Lorenzo Fragola, Luciano Ligabue, Mario Biondi, Alessandra Amoroso, Adriano Celentano, Ray Charles, Piero Pelu, Mango, e tanti altri) e Biagio Sturiale (Eros Ramazzotti, Il Volo, Loredana Bertè, Ariel).

Il brano tocca argomenti attuali come le amicizie basate sui social, la gelosia, la prepotenza ed una relazione che, tra i mille ostacoli di ogni giorno, merita di essere vissuta.
Nel frattempo Umberto Alongi ha portato in scena lo show “Legendary italian songs” con il meglio della musica italiana e gli ultimi suoi successi estratti dai due album precedenti ed il nuovo che verrà presentato in autunno.

Tra gli eventi futuri più importanti che vedranno Umberto Alongi in scena, emerge il World Forum della Pace (Lugano/Novembre 2019) ed una serie di eventi in calendario con il patrocinio del Consolato Generale delle Filippine e della Città di Lugano in Svizzera.
Come accaduto negli anni precedenti, Umberto Alongi con la Nazionale Artisti (NAI) sosterrà gli eventi a favore benefico che si svolgeranno prossimamente.

giovedì 11 luglio 2019

Alessandro Bosco in radio e nei digital store con “Moglie”


E’ uscito il 1° Luglio, nei principali digital store “Moglie”, il nuovo singolo di Alessandro Bosco edito, distribuito e promosso da Latlantide in rotazione radiofonica su tutto il territorio nazionale.

Dopo il ritorno sulle scene nel 2018 con il Brano La mia Eternità, che riesce ad arrivare al primo posto della classifica “Indipendenti Emergenti” e piazzarsi al 16° posto nella classifica “Generale Nazionale”, questo nuovo brano vuole lanciare definitivamente il cantautore milanese nello scenario discografico italiano per consolidare il percorso artistico lungo ormai vent’anni e Bosco lo fa attraverso un sodalizio artistico con il maestro Marco Scarpa di Venezia con il quale scrive proprio il suo ultimo singolo.

Moglie vuole essere un brano ironico, solo apparentemente irriverente, che nasconde, tra luci ed ombre, tra odio e amore, questa incapacità maschile di non riuscire a rimanere senza la propria donna amata nonostante entrambi appartengano a due universi opposti e quasi mai perfettamente allineati. Di questo nuovo lavoro Marco Scarpa cura la produzione musicale, la produzione artistica e l’arrangiamento e dirige partecipazioni importanti come il bravissimo Manuele Maestri al basso ed il virtuoso Pierfrancesco Boldini alle chitarre. Il Singolo è accompagnato anche dall’uscita di un videoclip che vede la partecipazione di due primi attori del Teatro Stabile del Veneto Giulia Briata e Andrea Bellacicco che magistralmente trasformano in immagini le note e le parole contenute nel brano. Il Video sarà visibile in televisione su un centinaio di canali privati su scala nazionale, su YouTube nel canale ufficiale dell’artista e su tutti i social dove Bosco è attivo da anni.

Il  28 Giugno Alessandro Bosco ha presentato in anteprima dal vivo il nuovo singolo durante una serata di Ora Musica Show presso i Giardini di Castellanza (VA) e la serata sarà trasmessa in diretta da Radio Montestella.

Alessandro Bosco è un cantautore nato a Milano. Inizia da bambino lo studio della batteria, scopre più tardi la chitarra ed infine il pianoforte nonostante lui continui a non definirsi un musicista. Ha studiato canto, mai finalizzando lo studio alla sola tecnica vocale ma concependo la voce come un’espressione verbale dell’anima. Alessandro Bosco vuole essere un Cantautore ovvero un cantastorie della tradizione italiana alla quale lui è profondamente legato come lo è per tutto ciò che è espressione dell’arte in genere. Nel 2011 pubblica il suo primo singolo Brivido In Un Attimo riscuotendo un discreto successo nel panorama radiofonico locale. Nel 2012 pubblica per Setticlavio Edizioni Discografiche il suo primo disco dal titolo Tra Sogno e Realtà e il primo singolo Nel Mondo Che Vorrei, estratto dalle nove tracce dell’album, riesce a raggiungere più di 200 radio locali su tutto il territorio italiano ed un network nazionale dove rimane in programmazione per una settimana. Nel 2018, dopo anni di silenzio, torna sulle scene pubblicando per Latlantide, la sua nuova etichetta discografica, La mia Eternità e lo fa nel migliore dei modi, raggiungendo il primo posto nella classifica indipendenti emergenti. Il brano entra in rotazione su moltissime radio italiane e alla fine del tour promozionale Bosco rilascia più di 50 interviste radiofoniche e televisive.




mercoledì 10 luglio 2019

Alessia Bufi il nuovo singolo è “Mercoledi”, in radio e negli store digitali



Da mercoledì 26 Giugno, in radio, il nuovo singolo di Alessia Bufi, giovane cantautrice pugliese, prodotto da Luca Venturi per la On The Set. Alessia Bufi ha scelto in controtendenza di uscire con un brano voce e pianoforte, suonato da Simone Summa.

Il brano è supportato dal videoclip, girato a Roma con la importante firma di Emanuele Pisano, (ha realizzato tra gli altri tutti i video di Ultimo) che sarà presto su Youtube. 

Alessia dice: ” Mercoledí sono io, sono i miei pensieri di ogni notte, i miei dubbi, i miei ricordi. Ogni nota, è una parte di me, di quello che ero, che sono e che saró sempre. Il pianoforte è magico, questa volta ho preferito lasciare solo lui con la sua magia, la sua leggerezza e le nostre parole, mie e sue, perchè senza di lui quelle parole non sarebbero neanche le mie. “.

Alessia Bufi, 19 anni, nata il 12 Aprile 2000 a Molfetta (Ba), attratta da sempre dalla musica intraprende,sin dall'eta' di 6 anni,lo studio del pianoforte. E' proprio grazie a questa sua passione che Alessia,a soli 15 anni,comincia ad affacciarsi al mondo del cantautorato e ad avere la necessita' di esprimere le sue emozioni e il suo mondo attraverso la musica. Attualmente studia presso il conservatorio Niccolò Piccinni di Bari e affina il canto al centro musica Minale di Napoli, e sta lavorando alla realizzazione di altri brani.

“Troppe volte” il primo EP di MARTINA SIVILLI in radio con il singolo omonimo


Troppe volte , in radio, su tutte le piattaforme digitali e gli store dal 28 giugno, è il nuovo singolo di Martina Sivilli, contenuto nel primo omonimo EP dell’artista. Il brano, scritto da Andrea Marchesan, arrangiato da Franco Muggeo e prodotto da Luca Venturi per la “On The Set” di Milano,  è accompagnato da un videoclip girato nel capoluogo lombardo, diretto da Marco D’Andragora con la partecipazione del modello Simone D’Angelo.

“Quanti di noi sono stati traditi almeno una volta e quante volte abbiamo dovuto indossare una corazza per evitare di essere pugnalati alle spalle?” si interroga Martina Sivilli per poi commentare ” l’amore è un sentimento meraviglioso, che non ha eguali però,  più è forte, più rischia di diventare pericoloso nel momento in cui frana. A volte, chi troppo ama  può  rischiare  di precipitare in una profonda sofferenza. “In ogni caso” conclude l’artista “non bisogna mai smettere di credere in questo meraviglioso sentimento. L’amore, del resto,  è il motore della vita.”

Martina Sivilli, classe 1999, oltre ad avere una sorella che ama più della sua vita ha da sempre un sogno nel cassetto: diventare una cantante di successo, quasi al pari di Beyoncé anche se sa che le possibilità sono poche. A quattro anni é già una piccola ballerina affascinata dal ritmo, dalla musica e dal palcoscenico. A nove anni, grazie al nonno che lei definisce suo “mentore”, scopre la passione per il canto e inizia il cammino verso il suo sogno. Ha frequentato diverse accademie e partecipato a molti concorsi. L’anno scorso durante l’edizione di Amici 17, é stata selezionata per una sfida con i partecipanti del talent show. Oltre ad essere considerata una delle migliori sfidanti, Rudy Zerbi si è personalmente congratulato con lei e le ha caldamente consigliato di non smettere mai di credere nelle sue potenzialità e nel suo futuro. Martina che fin da piccola ha amato il palcoscenico ha dichiarato: “solo quando metto piede su quelle tavole e ho di fronte a me il pubblico mi sento a mio agio e, principalmente, a casa”.

martedì 9 luglio 2019

“In meno di un secondo”, in radio il nuovo singolo di Alex Sodini





Torna con un nuovo singolo il cantautore toscano Alex Sodini. "In meno di un secondo" è il nuovo brano scritto con Marco Colavecchio, arrangiatore e producer di questo nuovo progetto discografico. "In meno di un secondo"  parla della voglia di staccare dalla routine quotidiana, di partire per una vacanza in un isola dove confondi il giorno e la notte, pensando solo a fare festa, come cita la canzone "dove si tocca il cielo e il mare ed un mojito al sole".Da fine Luglio online il videoclip ufficiale.
Biografia
Alex nasce il 2 Novembre 1989 a Piombino (LI).Nel 2011 muove i suoi primi passi in veste di autore e scrive insieme a Francesco Mignogna "Sto bene così", brano con il quale accede alle finali nazionali del Festival Estivo e del Cantagiro, inserito nella omonima compilation 2013.Lo stesso anno scrive insieme a Marco Mezzacapo  "Le mie verità". Nel 2014nasce una collaborazione con una cantautrice piombinese Dalia Buccianti, con il brano "Mentre tutto cambia" anche questo finalista al Festival Estivo di Piombino.
Il 13 dicembre 2015 esce il suo primo singolo ufficiale "Chi sonoio"(di F. Mignogna, G. Germanelli) a livello nazionale.  Il brano entra in rotazioneradiofonica in varie radio italiane entrando in classica della musicaindipendente per ben 4 mesi del circuito AIRPLAY.Il 10 Novembre 2017 esce il suo secondo singolo "Fuori nevica" (di A. Nelli, G. Lucchese), per l'etichetta discografica Riserva Sonora. Produzione e videoclip a cura di Alex Marton. Nel 2018, rientra nei 150 semifinalisti(su 1000 partecipanti) di 1MNXT con il brano "Fuori Nevica".Finalista di AREA SANREMO 2018.
Attualmente sta lavorando al suo primo disco dove lo vedremo anche autore diversi brani con Marco Colavecchio.

lunedì 8 luglio 2019

Colori e Parole ad Interno 4

L’11 luglio 2019 Interno 4 di Chiara Pavoni presenta l’evento artistico Colori e Parole. Saranno esposte le opere della pittrice Benedetta Guidi. La sua arte mostra la bellezza della sensualità attraverso “l’incontro" di due elementi.

domenica 7 luglio 2019

La Musica Delle Stelle in radio e negli store il nuovo singolo di Saita



"In un mondo dove il quotidiano ti assorbe, molto spesso ci dimentichiamo di sorridere alla vita".
Nel giorno della Festa Europea della Musica e non è un caso, esce il nuovo singolo di Saita "La Musica delle Stelle", l'artista italo svizzero reduce da Sanremo Giovani.

Il testo è stato scritto dallo stesso Saita e da Matteo Becucci, mentre la musica porta le firme, oltre che dei due artisti, anche di Besim Baftiu, Durim Krasniqi, Egzon Sadiku.
Il brano è stato prodotto dallo studio in Kossovo Besim e lo studio Sixty-one Production di Zurigo.
Saita ama definirsi un artista pop con influenze che vanno dal funky al soul e dal blues al reggae. L'incontro con Matteo è servito a realizzare un brano dai sapori leggeri ma profondi al tempo stesso. Presi dal quotidiano ci dimentichiamo molto spesso che sorridere alla vita è il modo migliore per essere più leggeri.

In pochi mesi Saita ha saputo farsi conoscere al pubblico italiano con traguarti importanti.
Vincitore di Area Sanremo, il concorso che porta i giovani talenti a Sanremo Giovani, scelto da Claudio Baglioni e dalla commissione del Festival di Sanremo per partecipare a Sanremo Giovani, in ultimo vincitore del Premio Lunezia che ogni anno, durante il periodo del Festival della città dei Fiori, assegna ad un big, questo caso Nigiotti e ad un giovane, in questo caso proprio Saita.
Un timbro vale molto particolare che ricorda artisti importanti del panorama italiano, ma che lo rendono unico per il suo modo di porsi. Una voce calda che si avvicina al blues, al funk.
Il brano con cui si è fato conosce è "Niwrad" che parla di semplicità e di stati d'animo. Questo primo singolo evidenzia l'errore nel pensare che un meccanismo complesso sia più evoluto di uno semplice. 
SAITA, cantautore, musicista e artista poliedrico, ultimo di tre figli maschi, di madre Siciliana e Padre Italo-Argentino, nasce il 16 ottobre 1989 e abita con la sua famiglia, in Svizzera, per motivi di lavoro.

Saita è un ragazzo molto umile e di grande cuore, già da bambino si notano le doti artistiche, quindi da subito i genitori capiscono che quella sarà la sua strada.
Inizia così un percorso articolato tra studi e serate come solista  in giro per la Svizzera, al punto che forma la sua prima band che di fatto, si chiamerà  Saita Band.
Iniziano i primi concerti in giro per il paese con la sua band , cosi matura sempre più il suo essere artista. Iniziano anche le sue prime incisioni, per altro da lui scritte e arrangiate,  sia come cantautore che come cantante della sua band.

Matura sempre più la sua voglia di fare meglio questo percorso artistico da lui scelto, visto che SAITA è un ragazzo molto esigente con se stesso e molto meticoloso nelle sue produzioni artistiche.
Adesso SAITA è maturo e pronto ad affrontare tutto quello che la vita, sia privata che artistica gli riserverà.
In studio per la realizzazione del suo primo progetto discografico tra la Svizzera, l'Italia e Il Kossovo, su etichetta Senza Dubbi/Believe.

venerdì 5 luglio 2019

Intervista di Alessia Mocci a Francesco S. Mangone: vi presentiamo La spazzola dell’ingegnere


“Furore prende il titolo dal grande romanzo di John Steinbeck, uscito nel 1939; leggendolo si capisce come la crisi umana, sociale e politica di quegli anni assomiglia alla disperazione dell’oggi. Il romanzo sociale è tale perché rimette al centro la vita delle donne e degli uomini in carne e ossa, in questo tempo dello spettacolo e della finzione.” – Francesco S. Mangone

Francesco Siciliano Mangone è nato e vive a Trebisacce sul golfo di Sibari. È stato docente nelle Medie e presso il Liceo della sua cittadina. Ha collaborato con la redazione della rivista letteraria “La colpa di scrivere” e successivamente nel “Fiacre n° 9”.

Per anni, come volontario nell’associazione Passaggi, ha insegnato ai migranti ed ancora conduce un laboratorio teatrale di giovani e anziani.

Le sue passioni sono i libri, la barca a vela, le api, ed ultimamente l’orto e le sue coltivazioni. Ha pubblicato romanzi, raccolte di poesie e saggi. Ricordiamo “Schnellboot s-57” (Aljon, 2009), “Jonion” (Robin Edizioni, 2011), “1961, Le vacche di Fanfani” (Robin Edizioni 2012), “Misura minore” (Pungitopo Editrice, 2016), “Il maestro illecito” (Robin Edizioni, 2018).

Con l’associazione culturale il Musagete di Bonifacio Vincenzi ha partecipato alle tante iniziative svolte sul territorio e recentemente ha preso l’incarico di condurre la neo collana della casa editrice Macabor Editore “Furore – il romanzo sociale”. La collana è inaugurata proprio con un romanzo di Francesco S. Mangone: “La spazzola dell’ingegnere”.

A.M.: Salve Francesco è un piacere poter dialogare con lei per presentare ai lettori due novità della casa editrice Macabor Editore. Partendo dalla prima: com’è nata la collaborazione con l’editore Bonifacio Vincenzi per la creazione della collana di narrativa “Furore – il romanzo sociale”?

Francesco S. Mangone: Grazie Alessia, con Bonifacio Vincenzi ci conosciamo da anni, dapprima che diventasse editore. Con lui, fondatore dell’associazione il Musagete, per anni abbiamo fatto tantissime cose, dalla promozione del libro, serate dedicate all’arte, alla cultura, in giro per i paesi calabro-lucani intorno al Pollino. Successivamente a gestire la rivista letteraria “La colpa di scrivere” e in seguito con “Il fiacre n° 9”. Anni di passione e formazione. Qualche mese fa ci siamo rivisti e gli ho proposto di pubblicare “La spazzola dell’ingegnere”, ma di farlo in una collana apposita, che avesse il profilo del romanzo sociale. E lui subito mi propose di occuparmene. Così venne fuori l’idea di Furore. Prende il titolo dal grande romanzo di John Steinbeck, uscito nel 1939; leggendolo si capisce come la crisi umana, sociale e politica di quegli anni assomiglia alla disperazione dell’oggi. Il romanzo sociale è tale perché rimette al centro la vita delle donne e degli uomini in carne e ossa, in questo tempo dello spettacolo e della finzione. All’inizio del terzo millennio, furono dati per finiti la storia e i conflitti sociali che lacerarono il Novecento. In questa visione, anche l’opera d’arte doveva ridursi a una questione di linguaggio, di stile. Ridurre i contenuti a un semplice gioco letterario. Non è così. Vedi, ritornano i drammi, gli orrori, la necessità della Storia, per capire.


A.M.: La seconda novità di cui mi piacerebbe parlare è l’uscita del primo romanzo della collana “La spazzola dell’ingegnere”.

Francesco S. Mangone: Il titolo trova soluzione nell’esergo di W. Benjamin. Laddove la visione storicistica vede una linearità crescente del progresso in un determinismo teleologico, l’ingegnere Carlo Sarracini, seguendo il filosofo tedesco, racconta (spazzola) la storia non dal lato dei vincitori ma da quello dei perdenti, degli ultimi (di contropelo, cioè). Nel romanzo si parla dell’inganno della fabbrica negli anni ’50 al Sud, del suo lato oscuro, e della sottomissione dell’uomo alla “macchina” fordista, mentre si pone la questione della nascita della dualità italiana. (L’attualità anche in questo caso è evidente. In questi giorni, il governo sta per varare la cosiddetta autonomia fiscale delle tre regioni più ricche d’Italia.) Si continuano a ribadire le politiche che separano l’Italia. Nel tempo si è fatto del Nord una macroregione ricca, sviluppata ed europea, e dell’Italia di giù una terra di mafie, di servitù militari, mercato del lavoro; di briganti ed emigranti. I buoni al Nord e i cattivi al Sud. Il romanzo raccoglie e struttura questa complessità, per ricordarla. Quando lavoro a un romanzo so che è solo una tessera di un più complesso metaromanzo. In questo modo scrivo contemporaneamente più cose, mentre leggo e prendo appunti su altre storie e personaggi. Impiego anni per scrivere. Da questa massa di scrittura viene fuori il romanzo e io con loro. Vivo e cresco leggendo e scrivendo. Spesso sono i personaggi o le maschere che mi indicano direzioni, dove andare. La scrittura è spostare la dicibilità e la visibilità del mondo, del mio tempo.

A.M.: Il romanzo è ambientato in Calabria ma possiamo ben affermare che racconta una realtà che si è verificata in varie regioni d’Italia. Quel “Fare il Sud come il Nord” è la promessa di benessere che non è stata mantenuta e “l’utopia di strada” è la soluzione comunicativa dell’ingegnere Carlo Sarracini. “Procedere a piedi. Sentire il corpo abitare gli spazi. Deambulare. […] Vedere d’intorno il lavoro e la cura che ebbero gli avi.”

Francesco S. Mangone: “Fare il Sud come il Nord” è un inganno. Una frase a effetto usata dai politici d’accatto. Non vale forzare, imitare. Bisogna partire dalla cultura e dalle radici d’un popolo, di là si parte per migliorare. Sapere del genius loci che accompagna le eccellenze intime e speciali dei luoghi. Assecondare le vocazioni, mai più la speculazione e lo sfruttamento, ma la Cura. In molti pensano che vale invece vendersi l’anima. Sarracini viene deluso dalla fabbrica e dal consumismo che porta, così opera quella inversione che sarebbe necessaria a noi singolarmente e collettivamente. È un passaggio dall’io individualistico e nichilista al noi della comunità solidale e inclusiva. Dal basso dice Sarracini, dai “giovani innamorati dell’ambiente”. L’utopia di strada viene da sé, significa porsi sullo stesso piano dell’altro da noi. S’incontra l’altro non solo per aiutarlo, ma anche per imparare da lui.

A.M.: Carlo Sarracini è solito dire: “La morte, quando Nostro Signore vorrà, non mi troverà di certo indifferente e in ozio… ma nel pieno del mio essere cristiano”. Quando l’esser cristiano di Carlo è divenuto “un soggetto storico pronto ad accogliere il messia, la rivoluzione”?

Francesco S. Mangone: Non mi sento un credente, ma leggendo i Vangeli ho compreso la carica rivoluzionaria che c’è ancora in quegli Annunci. Mi hanno colpito i riferimenti al corpo degli ultimi. Corpi ammalati, folli, impazziti e piagati dalla miseria, e così via. Da quella prassi, credo, Cristo abbia imparato ad amare la fragilità dell’uomo. Ne è caduto follemente in amore. “Il maestro illecito” (Robin Edizioni), il romanzo precedente uscito la scorsa estate, parla del maestro Rolando dell’A, lui, laico reduce dal Maggio ’68, che insegna italiano ai migranti tra la miseria e la violenza nella Piana di Sibari. In quel caso le premesse sono differenti, ma l’umanità messa in campo identica. Per Sarracini, di cultura e formazione cattolica, è essenziale la concordanza tra lettura dei vangeli e la propria vita. Ma attenzione, non è un mero formalismo il suo: apre qualità nuove di resistenza. Sarracini ha imparato che solo quando il tempo diventa storia e l’anima si concilia con il corpo si apre la possibilità d’una inversione. Lui l’ha sperimentato. Curiosamente Sarracini “incontra”, senza saperlo, Walter Benjamin ed Ernest Bloch.

A.M.: “La spazzola dell’ingegnere” porta avanti una tematica calda anche se inizia il suo racconto nel 1990 quando la motonave Jolly Rosso si è insabbiata in zona Formiciche. Infatti, anche se il processo che indaga sull’avvelenamento della vallata del fiume Oliva è stato formalmente chiuso nel 2017, recentemente è stato riesumato in Corte d’Appello d’Assise a Catanzaro. Forse quella sentenza di due anni fa che proclamava l’assoluzione di tutti gli indagati è stato un ulteriore maltrattamento dei calabresi? C’è possibilità che la giustizia corra il suo corso? E com’è la situazione odierna visto il meteo incerto di questa primavera?

Francesco S. Mangone: Le cosiddette “navi a perdere”, “carrette del mare” o “navi dei veleni” sono l’argomento d’un altro mio romanzo “Jonion” del 2008. Dentro questa storia c’è l’alleanza tra malavita del Sud e industriali del Nord. Sono temi scandalosi, difficili da accettare. Oggi questa storia sembra finita. Ma si sa che le nuove discariche sono diventate zone del mondo a bassa capacità di controllo democratico. Sono vicende che nei nostri media vecchi e nuovi, restano sfrangiate, sempre nuove. Occasione di chiacchiericcio, con noi a stupirci e impotenti. Ecco il limite del giornalismo o dei talk show televisivi. Restano frammenti e mai che si riesce a mostrare la razionalità che presente in noi li fa accadere (Sì, perché noi non siamo innocenti). È diffusa invece da qualche tempo una sorta d’irrazionalità che fa sembrare l’accadere come colpa d’un destino cinico e baro. In cui forse la magia o le affezioni salvifiche sono demandate all’uomo solo al comando, che ci salva e libera. A complicare le cose le sentenze della magistratura, che anch’esse arrivano in ritardo oppure si contraddicono a secondo dei livelli di giudizio. Intercorre una crisi più generale che è quella della verità. Sembrerebbe che la stessa Magistratura resti nel guado d’un mutamento del diritto e che non riesca a produrre chiarezza sui ciò che bisogna intendere per “giustizia”. Sarebbe necessario perciò ricostruire, affidarsi a un nuovo pensiero critico, restituendo alla ragione e alla cultura il primato che ora sembrano aver perso. Ma si sa che poco può fare la magistratura se deve supplire la politica e la coscienza della gente.

A.M.: Ma oltre al Cesio 137, nel romanzo si racconta della diossina TCDD che, il 10 luglio 1976, fuoriuscì dall’azienda ICMESA di Meda ed investì una vasta area dei comuni adiacenti toccando particolarmente Seveso e delle 40 tonnellate di MIC (isocianato di metile) della multinazionale statunitense Union Carbide (oggi proprietà di Dow Chemical) che, il 3 dicembre 1984 nella città indiana di Bhopal, provocarono la morte di un numero ancora non chiaro di vittime (alcune agenzie governative parlano di 15.000). Quando si avrà modo di punire i colpevoli?

Francesco S. Mangone: Di questi disastri parla il romanzo. Le cose dal mio punto di vista non sono cambiate. Il Cesio 137, la diossina e i tanti veleni che a profusione immettiamo nei nostri circuiti alimentari e di vita restano conosciuti e chi avrebbe il compito di intervenire non lo fa. Sarracini con il giovane Greg Malari sono protagonisti nell’informazione e controinformazione su queste sciagure. Ma ad entrambi tocca fare un lavoro oscuro nell’indifferenza. Come il romanzo, Sarracini non si piega all’ignavia. Col tempo diventa una sorta di megafono della verità, dal basso. Andando per le strade a realizzare l’utopia vera, non quella minestra cucinata dall’alto. Così si ispira al Cristo, ma anche allo stesso Mao della lunga marcia. Ma la crisi attuale è qualcosa di molto più grave e decisiva. Le multinazionali della chimica hanno potere immenso e producono qualsiasi cosa pur di ottenere il profitto del capitale investito. Non ci resta che insistere. Sapendo che oltre c’è l’indifferenza. La cosa folle del pensiero corrente è che nelle crisi ci si rimanda sempre al futuro, alla tecnica. E con la tecnologia e gli algoritmi si sostituiscono le scelte umane e si indeboliscono le sue capacità di giudizio. L’impotenza di punire i colpevoli corrisponde all’impossibilità di risalire e giungere al dominus d’una tale razionalità. Non si tratta di singole persone, dunque, ma d’un sistema logico astratto che tutto tiene: potenti e deboli, vittime e carnefici. S’intreccia il dominio ferreo delle élite finanziarie ai poteri vasti delle multinazionali: il pericolo è per la stessa democrazia e come l’abbiamo conosciuta e realizzata dal dopoguerra a oggi.

A.M.: Quanto la gravosa questione ambientale è sentita dalle persone? Oppure si è ancora in uno stato di alienazione tale da non preoccuparsi perché si demanda questo problema foriero di morte alle genti future non riflettendo sul semplice fatto che le “genti future” sono già qui e siamo “noi del presente”?

Francesco S. Mangone: Si continua a dare segnali contraddittori. Ci si dice che la colpa della crisi è il livello alto di vita che abbiamo condotto, e dall’altro ci si invita a consumare, con i Governi a promettere sviluppo. Si parla di Green Economy e si continua usare le energie fossili e dare licenze alle multinazionali del petrolio di perforare coste, mari e fragili territori. È un miserabile spettacolo, mentre si invoca l’uomo forte per colpire i più poveri, i migranti, le famiglie quali responsabile del disordine generale. A fare da grancassa i media che puntano sulle emozioni, l’irrazionale e lo svuotamento del reale, senza andare alle radici del male. Sarebbe necessario una visione antropologica intelligente e positiva per tentare una presa di coscienza. L’illegalità, le mafie, la corruzione, il disprezzo e la solitudine sembrano essere le truppe cammellate del sistema. La cancrena che si attacca e lentamente vince. Carlo Sarracini, in un discorso a Cetraro, la bella città sul Tirreno calabrese, parlando della nave Kunskj affondata dalla ‘ndrangheta locale, per sollevare i cittadini, giunge ad usare toni apocalittici sulla fine del pianeta, ma serve a poco.

A.M.: Ci sono in programma presentazioni del romanzo “La spazzola dell’ingegnere”?

Francesco S. Mangone: Ci saranno certamente delle presentazioni nei mesi a seguire, ma avremo modo di precisarlo meglio quanto prima. Presso il sito della casa editrice informeremo chi sarà interessato.

A.M.: È presto per chiedere un’anticipazione sul secondo romanzo che sarà pubblicato nella nuova collana?

Francesco S. Mangone: Bè, Sì. Abbiamo delle idee, ma è ancora presto per decidere. La nostra intenzione è farla diventare un punto di riferimento per scrittori che hanno in mente la storia e la lettura del presente come storia. Mostrare lo scarto tra ideologia e vita naturale. Usando lingua e forma non in se stesse, ma per tentare una diversa rappresentazione della realtà. Approfittiamo perciò dell’occasione che ci concede la rivista per invitare quanti vorranno di inviare i loro manoscritti.

A.M.: Salutiamoci con una citazione…

Francesco S. Mangone: Essendo il romanzo in un certo senso sotto l’egida di Benjamin, ho pensato di salutarla citando da un pensiero comune Sarracini-Benjamin: “Ogni nostra singola azione ha il ritmo della natura messianica, perché partecipa e anticipa il regno di Dio, perciò bisogna operare come se il Messia ci fosse da presso.”

A.M.: Francesco ringrazio per la sincerità delle sue parole, è complesso trattare alcune tematiche, perché è complesso interessarsi di ciò che accade – che noi uomini facciamo accadere −. Per questo motivo ho il piacere ed il dovere di sottolineare in chiusura una sua bellissima asserzione che sale come grido disperato pregno di coscienza: “noi non siamo innocenti”. Saluto con il versetto 17 del Vangelo di Tommaso: “Gesù disse: − Gli uomini certamente credono che io sia venuto a portare la pace nel mondo, ed essi non sanno che io sono venuto a portare sulla terra le discordie, il fuoco, la spada, la guerra. Infatti saranno cinque in casa e si schiereranno tre contro due e due contro tre, padre contro figlio e figlio contro padre, e si leveranno come solitari.”

Written by Alessia Mocci

Info
Sito Macabor Editore
http://www.macaboreditore.it/home/
Acquista La spazzola dell’ingegnere
http://www.macaboreditore.it/home/index.php/libri/hikashop-menu-for-products-listing/product/81-la-spazzola-dell%E2%80%99ingegnere

Fonte
http://oubliettemagazine.com/2019/07/01/intervista-di-alessia-mocci-a-francesco-s-mangone-vi-presentiamo-la-spazzola-dellingegnere/

Ultrapop, online il videoclip del primo singolo “Hashtag Love”




Da fine Giugno in radio e nelle principali indie charts "Hashtag Love" (Universal), il primo singolo della band toscana Ultrapop, composta da Francesco Mignogna (Il Migno), Giovanni Germanelli e Luca Tognoni.

Il brano, scritto da Mignogna e Germanelli, già autori di molti artisti italiani, (mix e mastering a cura di Alex Marton-Firstline Studio), è accompagnato dal  videoclip, girato in Toscana, per la regia di Simone Gazzola, DOP Stefano Campagna, operatore drone Michele Collavitti.
Una storia d' amore finita male, una canzone pop, ironica, estiva e piena di ritmo, che segna l'esordio del trio (ognuno di loro con varie esperienze discografiche alle spalle, ma per la prima volta insieme in un progetto).



Invio telematico dei corrispettivi: la soluzione Sma.RT di BBC Technologies tutela gli esercenti dai rischi amministrativi e penali





A partire questo mese, gli operatori del retail sono obbligati sia all’archiviazione che all’invio telematico dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate, tramite Server o Registratori Telematici. La nuova normativa in vigore già coinvolge tutti i soggetti operanti nel commercio con un volume di affari superiore ai 400.000 euro e, dall’1 Gennaio 2020, si estenderà a tutti gli esercenti a partire. Di fatto, l’adeguamento alla normativa attinente all’invio telematico prevede l’adozione di server o registratori di cassa telematici dotati di specifiche caratteristiche certificate dall’Agenzia delle Entrate.

BBC Technologies
, società fondata nel 1987 come software house e sviluppatasi fino a diventare un supporto tecnologico qualificato e affidabile per il mondo aziendale, ha realizzato la solution Sma.RT® (Sistema Monitoraggio Automatico Registratori Telematici). Sma.RT® è un avanzato software che opera in modalità SaaS (Software-as-a-Service) senza oneri di manutenzione e che garantisce continui aggiornamenti in linea con le direttive dell’Agenzia delle Entrate. La soluzione di BBC Technologies offre un collegamento in rete privata di tutte le sedi aziendali (nel caso delle catene retail) e processi automatici di risoluzione delle anomalie registrate dal sistema.

Sma.RT®
, la cui Subscription è annuale, è stato realizzato sia per garantirne la semplicità di utilizzo sia per renderne le informazioni particolarmente fruibili. Dopo l’implementazione presso la Sede (HQ) o il singolo punto vendita, oltre a registrare dettagliatamente tutte le operazioni di vendita, tra le principali funzioni, si occupa del monitoraggio costante dello stato dei registratori, dell’archiviazione dei file .Xml in out verso l’Agenzia delle Entrate e degli esiti in input, di gestire un aggiornamento firmware da remoto di tutta la rete di registratori telematici, di interfacciarsi con qualsiasi ERP per la verifica finanziaria del dato fino ad arrivare alla singola interrogazione del giornale di fondo elettronico (DGFE) di ogni singolo registratore per consentire una rapida quadratura del dato.

Il sistema, web based, consente al retailer di controllare agevolmente, in real time e in qualsiasi momento, le operazioni di registrazione e di invio telematico degli scontrini. La maggior parte delle problematiche che la soluzione risolve vengono gestite senza impegnare le strutture aziendali del cliente. Oltre a ciò, BBC Technologies offre servizi proattivi utili a prendersi carico nella totalità delle problematiche RT per semplificare, a vantaggio del cliente, la gestione di questa nuova normativa, non per ultima la gestione e la conseguente verifica delle tabelle IVA.

Da segnalare è una recente case history che ha visto la solution risolvere a un cliente un problema di significativa entità: tramite la soluzione Sma.RT®, infatti, BBC Technologies ha intercettato 340 aliquote Iva inesatte imputabili ad alcune errate configurazioni delle printer permettendo al cliente di correggerle preventivamente e ciò ha evitato al cliente di incorrere in una sanzione amministrativa/penale.
Una caratteristica di ulteriore garanzia per il retailer consiste nel poter fare sicuro affidamento sull’archivio centrale relativo agli esiti di consegna delle chiusure giornaliere, particolarmente utile nei casi di eventuali controversie con l’Agenzia delle Entrate.

Il sistema Sma.RT® garantisce la segnalazione delle mancate trasmissioni dei corrispettivi telematici all’Agenzia delle Entrate, la verifica dello stato dei Registratori Telematici (RT), la verifica dei file accettati/rifiutati dall’Agenzia delle Entrate e l’archiviazione dei file .Xml nel database centrale. Oltre a ciò, archivia le ricevute di ritorno provenienti dall’Agenzia delle Entrate ed esclude i file .Xml già correttamente trasmessi e archiviati nelle Printer RT in modo da evitare ripetuti avvisi di anomalie.

Sma.RT®
è una soluzione ad hoc che, per le sue caratteristiche innovative, consente all’esercente di potersi concentrare maggiormente sulla propria operatività quotidiana e, quindi, di non doversi preoccupare della parte relativa alla registrazione degli scontrini e all’invio telematico dei corrispettivi, attività assicurate e tutelate operativamente da Sma.RT® in linea con quanto previsto dalla normativa.  

E-Mail: SalesMI@bbctech.it