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mercoledì 27 febbraio 2019

MOUTH WATER è il dirompente progetto musicale prodotto dall’etichetta americana “Through the void”

“Believing” il singolo d’esordio compreso in un digipack remix realizzato con la collaborazione di produttori e dj internazionali.
Mouth Water viene dal futuro, è un viaggiatore virtuale che attraversa ogni giorno l’universo, creando sempre nuovi spazi e scoprendo nuove dimensioni. È l’architetto del suo mondo ma al contempo un esploratore, un avido utilizzatore del web che non si ferma mai partendo sempre alla scoperta di regioni sconosciute. A un certo punto qualcosa di molto strano succede: un virus attacca il suo circuito, oscurando e scomponendo la propria percezione di ciò che è reale e ciò che non lo è. Mouth Water raggiunge una dimensione parallela che assomiglia a qualcosa di conosciuto: che mondo è questo? Mouth Water ha viaggiato nel tempo o noi abbiamo raggiunto lui nel suo?
Mouth Water è un produttore dj americano della Florida. Con l’etichetta “Through the void” di Miami realizza “Believing” (singolo pubblicato il 21 gennaio 2019), il primo di 10 capitoli/pillole caratterizzanti questo 2019 che si concluderà con la realizzazione di un vero e proprio album. Il 22 febbraio sarà il turno invece del digipack remix che comprende 4 versione remixate di Believing (MalaSangre Remix, Kharfi Reimx, Joe Mazzola feat Andrea Secci Remix, Gamuel Remix).  
Come direbbe Mouth Water:
«Il vero lusso oggi è avere ciò che si desidera per farne ciò che si vuole. La mia passione? Amo gli oggetti di lusso e adoro sentirli addosso. Voglio farli miei toccandoli, sentendoli, leccandoli. Perché lo faccio? Sono un artista, sono un amante del bello, sono un visionario. Sono tutto questo e molto altro. Sono Mouthwater. Che cosa mi fa venire l’acquolina? I colori, i profumi, i gusti, la texture. Il mio universo è popolato da oggetti del desiderio con cui voglio giocare e stimolarti, a modo mio. Come? Ogni giorno ti mostrerò un video con un oggetto della mia preziosa collezione. Se mi seguirai, entrerai in un mondo fatto di suoni che creano la mia sinfonia. La musica è la mia arte, la mia ragione di vita. È il mio modo per esprimermi e lasciare un segno in questo mondo. Vuoi aiutarmi a farlo? Se condividi la mia filosofia, pubblica il mio progetto e contribuirai a diffondere la mia arte, per lasciarti coinvolgere in un mondo dove vivere con tutti e cinque i sensi».

Mouth Water sta girando il mondo con il suo primo cortometraggio comprensivo di 4 canzoni/videoclip, che ha già collezionato diverse nomination e vinto prestigiosi premi a Calcutta e Los Angeles. Il cortometraggio è stato inoltre presentato a Torino nell’ambito del SeeYouSound 2019.

Il videoclip del singolo “Believing” rappresenta la genesi del personaggio: un mondo è fatto di colori pastello, filtri patinati contornati dalle incredibili luci di Miami. Le persone che Mouth Water incontra sono all’ascolto, interessate a filosofare con lui sull’esistenza del mondo e la natura dei sentimenti che lo definiscono. Ma la musica è rivelatrice in quanto i testi si giustappongono alle immagini per far capire allo spettatore la complessità del personaggio, la sua angoscia e profondo turbamento. E se si verificasse un BUG? Che succederebbe se la realtà virtuale prendesse il sopravvento?


Contatti e social



lunedì 25 febbraio 2019

TIGER DEK “DIPENDENZA INFINITA” è la surreale storia d’amore del “cant-attore” misterioso


Il brano pop-dance lancia una riflessione su Gorizia, città natale del “supereroe musicale”.

“Dipendenza Infinita” è il terzo singolo del “cant-attore” Tiger Dek, dopo il brano di esordio “Noi andiamo in Cina” e “Vita d’Altri”.

«A volte nella vita c’è una sola persona con cui ci si sente davvero in sintonia, anche se spesso ci scontriamo, l’unica che non si può assolutamente perdere e che sembra dare un senso alla propria esistenza. Questo è Dipendenza Infinita. Ma rappresenta anche metaforicamente la sofferta e controversa riflessione identitaria di Gorizia (città natale di Tiger Dek) con se stessa, le proprie radici, la propria storia». Tiger Dek

Da un punto di vista musicale, dalle sonorità elettroniche dei primi brani dance ci si è ora spostati verso una pop/dance, con arrangiamenti più elaborati e l’utilizzo non solo di elettronica, ma anche di strumenti reali (batteria, basso, fiati) che interagiscono con i synth.

Il videoclip di “Dipendenza Infinita” è girato principalmente tra le strade di Gorizia (anche se ci sono riferimenti a Bologna, città cara a Tiger Dek che ama visceralmente la schiettezza del rock emiliano) e la scena conclusiva si svolge emblematicamente nella storica piazza della Transalpina, che fino a un recente passato era letteralmente divisa a metà dal confine italo-sloveno. Luogo simbolo delle vicende storiche che hanno visto la città di Gorizia patire gli esiti della seconda guerra mondiale e le cui ferite non sono ancora completamente rimarginate.


Tiger Dek con le sue canzoni si fa portavoce delle ansietà e dei timori più profondi di queste terre di confine e ha scelto il medium della musica e delle immagini video come canali privilegiati di un discorso molto più ampio di quanto possa apparire a prima vista, soprattutto se si etichetta frettolosamente come “trash” cioè che è una surreale creazione artistica condotta sul filo del rasoio esistenziale.

Autoproduzione
Radio date: 22 febbraio 2019
BIO

Tiger Dek è un “cavaliere misterioso che veglia sulla città di Gorizia”…è qualunque persona che scelga di togliersi la maschera dell’ipocrisia.
Tiger Dek è stato selezionato per il live tour di Sanremo Rock, tappa del Friuli Venezia Giulia. Per l’occasione con una rock band ha creato la versione rock di “Noi andiamo in Cina”, che sarà eseguita live in anteprima durante la serata friulana.



Contatti e social

Spotify pagina artista

Pagina Facebook Tiger Dek

Gruppo Facebook Tiger Dek LifeStyle

Instagram: tiger.dek

Sito web Tiger Dek

Canale Youtube Tiger Dek

JOHN NASSA: “LUCI AL NEON” il nuovo singolo dell’artista bresciano nato dalla collaborazione con il produttore Ory Spencill, in radio dal 22 febbraio


Un brano dalle contaminazioni trap/hip hop e dal mondo dance, ma con una voce graffiante che canta di un’esperienza di vita vissuta, accompagnato da un video emozionante.


ETICHETTA: HDS REVOLUTION


Ispirato ad un’esperienza passata, il brano parla di quanto sia difficile credere nei propri sogni, rinunciando a volte a relazioni importanti e superando momenti difficili; questo accade quando l’amore per la musica supera tutto, “e tutto il resto” non esiste più. La musica porta con sé diverse influenze nate dalla contaminazione tra l’artista John Nassa e il produttore Ory Spencill. Nonostante i diversi mondi musicali, i due hanno trovato il giusto compromesso, unendo una voce “graffiante” e “rock” con arrangiamenti pop/hip hop e varie contaminazioni provenienti dal mondo dance.



BIO
Fabio Nassa, in arte John Nassa è un rapper e cantante classe 1993 proveniente dalla provincia di Brescia.
Il suo percorso musicale è caratterizzato da un background come batterista sin dall’età di 9 anni.
Dopo qualche anno forma la sua prima Rock-band, i “Blackmail of Murder”. Per circa sei anni la band ha suonato in tutta Italia con all’attivo tre album ed un tour estero in Inghilterra. Dopo lo scioglimento della band, Fabio decide di avvicinarsi al mondo hip hop / rap iniziando a scrivere i primi brani.
Lo scorso anno, grazie alla stretta collaborazione con Oreste Spagnuolo aka Ory Spencill da vita al progetto John Nassa, un misto di contaminazioni tra Pop - Hip Hop e Trap melodico.
Nel 2019 è prevista l’uscita dei primi singoli e la pianificazione di un album.


Contatti e social

Youtube: www.youtube.com/channel/UCVUJrW_bf3nmEJvpUemMy9g


sabato 23 febbraio 2019

“Senza chiedere niente”, il primo singolo di Noemi Cainero




Dal 22 Febbraio in radio e nei principali store digitali "Senza chiedere niente" (testo di Domenico Scardamaglio, musica Federico Novelli e Adriano Pennino), il singolo che segna l'esordio discografico di Noemi Cainero, brano che rappresenta un inno alla voglia di esserci e di arrivare alla mèta con discrezione, con coraggio, con la determinazione, proprio senza mai chiedere niente, ma accettando tutto quello che arriva e che stravolge la vita, senza urlare ma semplicemente " bisbigliando " il proprio " esserci", prodotto artisticamente dal maestro Adriano Pennino, arrangiato da Federico Novelli e lo stesso Pennino, mixato da Roberto Rosu.
L' uscita del singolo è stata programmata proprio per Venerdì 22 Febbraio, in concomitanza col suo compleanno e con la realizzazione di un live che si terrà nella sua città presso il Teatro Traiano, un vero a proprio "live show" con una orchestra di 11 elementi e la partecipazione di ospiti di livello. Noemi è nel roaster degli artisti di Lab Music Factory, team diretto da Paolo Di Girolamo.

Noemi Cainero nasce a Terracina il 22 febbraio del 2000 da mamma cantante e papà musicista, quindi si tratta di una predestinata all'arte, alla musica. Inizia a prendere confidenza con questo mondo all'età di 5 anni, quando entra in una Accademia di Musical della propria città e lì inizia per lei un percorso a base di canto, ballo e recitazione, perchè il suo sogno era diventare una " total performer". Lì si forma attraverso gli insegnamenti dei suoi coach, manifestando una spiccata versatilità e predisposizione ad una delle forme artistiche praticate : Il Canto.
All'età di 17 anni viene notati da alcuni addetti ai lavori durante uno stage , e in quel preciso momento comprende che forse deve approfondire questa sua attitudine.
Esattamente un anno fa, a febbraio del 2018, durante un'open day che si è svolto nella sua scuola , viene notata dal produttore Franco Iannizzi, Talent Scout e coach , che le propone di seguirla nella sua attività artistica.
Lì inizia un anno pieno di incredibili esperienze :
Noemi partecipa al Summer Day Contest a Fondi e vince con una esibizione davvero convincente. Il primo posto le dà diritto alla partecipazione diretta alle fasi nazionali di Area Sanremo.
Nel frattempo, insieme al suo mentore decidono di tentare l'avventura ad AMICI di Maria De Filippi, e anche lì, tutto accade molto rapidamente e con esiti molto positivi che portano Noemi direttamente alla partecipazione ad AMICI CASTING prima e ad AMICI successivamente
Durante tutto ciò, Noemi entra nelle attenzioni del Maestro Adriano Pennino e del Produttore Enzo Longobardi che ripongono in Noemi molte aspettative definendola talento naturale.
Il Maestro Pennino si occupa a partire dal settembre 2018 della Produzione Artistica realizzando 3 brani inediti, di cui uno era pronto per l'avventura ad Area Sanremo, declinata da Noemi quando si è trovata a scegliere se proseguire questo percorso oppure entrare nella scuola più seguita d' Italia , "Amici di Maria De Filippi".

“Nuova Ruggine”, il nuovo singolo di Umberto Alongi



“Nuova Ruggine” è la nuova canzone di Umberto Alongi, il primo singolo del 2019, che anticipa l’album “Se amore c’è” in stampa nel prossimo autunno.

Dopo il successo di “Pura Follia” e “Il futuro si è perso” rispettivamente 1º e 2º posto in classifica emergenti e TOP20 classifica indipendenti italiana, il cantautore Umberto Alongi torna in radio con una ballad intensa che ricorda la ormai famosa “Come stai”.

“Nuova ruggine” è quella storia d’amore mai realmente chiusa, quel ritorno di emozioni mai scomparse, quella voglia di dedicare ancora tempo ad una relazione che ci ha segnato fortemente e che non chiuderemo mai. Il 2019 è un anno importante per Alongi. Da una parte nuove collaborazioni in studio e dall’altra l’incontro con il pubblico in diversi concerti tra la Svizzera e l’Italia accompagnato da: Cristian Francioni (Gianna Nannini, Mondo Marcio, ModeInside) alle tastiere/basso; Gianluca Martino (Rockets, Marcella Bella, Marco Ferradini, PercySladge, Loredana Bertè) alla chitarra; Dario Tanghetti (Mika, Nek, Negrita, Eros Ramazzotti, Giorgia) alla batteria/percussioni. Andrea Zuppini, noto musicista e compositore, è il produttore degli ultimi lavori discografici di Alongi. Il video girato a Palermo da ATOM.inc richiama dei frame dal precedente videoclip “Se amore c’è” regalando un tempo diverso allo svolgimento della storia.

NUOVA RUGGINE
Musica Andrea Zuppinim - Testi Umberto Alongi/Michele Maggiore
Etichetta: Me&U Records and Artists Management ltd - London
Batteria: Filippo Mango
Basso: Andrea Verardi
Piano: Luca Orioli
Keyboards: Andrea Zuppini
El Gtr/Ac Gtr: Andrea Zuppini
Mastering: Claudio Giussani Energy Mastering

Maurizio Privano in radio con il nuovo singolo “Passo dopo passo”



Arriva l’11 febbraio “Passo dopo passo”, il terzo singolo estratto dall'album “Il tempo perduto” del cantautore Maurizio Pirovano.  In questo nuovo brano il musicista brianzolo indaga le contraddizioni della nostra società, sempre più dominata dai social e sempre più distante dal mondo reale. Anche questa volta emerge la capacità di Pirovano nel raccontare una storia e la sua voglia di creare nuovi personaggi-simbolo, figli del nostro tempo. La canzone narra la storia di una ragazza che decide di ribellarsi alle imposizioni della società, fregandosene del giudizio della gente, nonostante le catene che, per anni, l’hanno costretta ad essere solo una pallida imitazione di sé stessa.

«Ma a che cosa serve tutto questo? E se crollasse tutto da un momento all'altro?  - si domanda Pirovano con queste nuovo pezzo - A tutti, in fondo, piace non contraddire mai collettività in cui si vive e non scontrarsi con le convenzioni sociali». Il brano è senza dubbio una delle canzoni più fresche e moderne, impreziosita dai riff di chitarra taglienti e da un intro molto accattivante. La produzione del nuovo singolo è stata affidata (come quella di tutto il disco) ad Alex Marton, che ha saputo miscelare al meglio sonorità d'oltre oceano con le melodie ed i testi di Pirovano.

A poco più di un anno dall'uscita del suo quarto album, “Il tempo perduto” continua a riscuotere successo: l’8 febbraio, infatti, il songwriter brianzolo riceverà a Sanremo il premio “Sanremo videoclip Award” per il video de “Il tempo perduto”, girato a Venezia, per la regia di Luca Adami.  Il disco era stato presentato in anteprima live al Pistoia Blues Festival in apertura del concerto di Little Steven (chitarrista di Bruce Springsteen), ha poi ricevuto il premio Lunezia (dalla proloco di Carrara) e il premio Lucio Battisti Emozioni live conferitogli al Casinò di Sanremo nel dicembre 2017. Pirovano ha anche avuto l’onore di esibirsi prima della Partita del Cuore tenutasi allo Stadio Luigi Ferraris di Genova il 30 maggio 2018 ed andata in onda su Rai 1.

JJ Vianello in radio con il nuovo singolo “La notte rosa”



JJ Vianello torna in radio con il nuovo singolo “La notte rosa”, un brano dedicato a chi ama immergersi nel groove del soul, dello swing e del funk, ci fa fare un tuffo nel passato, facendoci rivivere le atmosfere vintage dell’Italia Anni Settanta, con un sound accurato e attuale grazie alla collaborazione di giovani e talentuosi musicisti scelti nel panorama delle eccellenze italiane.
JJ Vianello ha maturato negli anni una profonda esperienza sfruttando al meglio il suo grande carisma nei concerti dal vivo con la sua band “Gli Intoccabili”.

In tutte le radio e nei maggiori digital store Storie il nuovo singolo di Anthony & Vittorio Conte in arte i Conte Bros


Il pezzo proposto per Sanremo, entra nella rosa dei 25 vincitori di area Sanremo.
Oltre ad essere autori e compositori dei propri pezzi i due fratelli hanno rispettivamente scritto e composto brani per altri artisti, in particolare per Thomas, con il quale hanno scritto l’intero album “Oggi più che mai”, pubblicato in maggio del 2017, disco d’oro in meno di due settimane e vincitore del Premio Lunezia e per “Thomas (18 Edition)”, anche quest’ultimo certificato oro.

“STORIE “
Tratta l’argomento delicato del suicidio. Racconta di quanto in fondo possiamo sentirci soli nell’arco dell’intera vita. Ognuno di noi può avere un periodo dove la parte malvagia prende il sopravvento e ci induce ad ascoltare la coscienza, fatta di segreti, di confessioni, di sconfitte e di compassioni che inconsapevolmente ci divorano giorno dopo giorno fino a portarci all’esasperazione e al tentativo di toglierci letteralmente la nostra stessa vita.

Anthony & Vittorio Conte sono due fratelli, rispettivamente nati e a Manduria (TA) e a Bordighera (IM), classe 1993 e 1990. Dopo la pubblicazione di due album da parte di Vittorio, dai titoli “Sogno e realtà” (2008) e “Sono solo briciole” (2012), da circa due anni i fratelli Conte hanno deciso di formare un duo. Inizialmente per il progetto sono stati seguiti dal noto produttore discografico Piero Calabrese (produttore di artisti del calibro di Marco Mengoni, Giorgia, Alex Baroni). Il 28 luglio 2017 hanno pubblicato il loro primo singolo insieme, “Faccio senza di te”, distribuito da Warner Music Italy e che ha ottenuto in pochi giorni un numero elevato di visualizzazioni e di acquisti sulle piattaforme digitali. Attualmente Anthony e Vittorio Conte, seguiti dai propri produttori.

Produttore artistico Alex Trecarichi, che vanta una biografia di spessore avendo avuto collaborazioni con artisti affermati nel panorama discografico italiano tra cui Francesco Gabbani, Max Pezzali, NEK, Francesco Renga, Elio e Le Storie Tese, The Kolors, Annalisa, Federica Carta & La Rua, Fred De Palma, Fedez, Fabrizio Moro e tanti altri, ed artisti internazionali come Justin Bieber.
Produttore  esecutivo e manager degli artisti Maria Totaro dell’etichetta discografica MM Line Production Records.

venerdì 22 febbraio 2019

Andrea Palumbo “Da qui ad ogni secondo” , in radio e nei digital store



Andrea nasce a Novara nel 1999, scoprendo e coltivando fin dall'infanzia la passione per il canto e per la musica.

Studia da diversi anni con il Maestro Aurelio Pitino, vocal coach e owner del più grande coro gospel di Italia, “Anno Domini Gospel Choir”, che vanta anche una partecipazione al Festival di Sanremo con Raffael Gualazzi; approfondisce il mondo della musica frequentando stage di scrittura ed interpretazione musicali con Bungaro, uno dei più prestigiosi autori dell’attuale panorama musicale, autore di canzoni per artisti del calibro di  Fiorella Mannoia, Malika Ayane, Marco Mengoni.
Andrea, partecipa, inoltre,  a concorsi canori come Musica è, Beinasco’s Got talent, Audizioni per Xfactor. 

Attualmente collabora con il team artistico La Sociedad (gruppo di autori con certificazione d’oro Fimi per l’artista Thomas con l’album “Thomas 18 Edition”, edito Warner Music Italy).

Netri e i Laredo in radio e negli store con il singolo “Amore tattile”, estratto dall’ album “Sogni di periferia”




Amore tattile” è il nuovo singolo della band toscana Netri e i Laredo, brano che lancia il loro primo album “Sogni di periferia”, dopo l’uscita del singolo di esordio “Per niente facile”.
Si tratta di uno degli ultimi brani nati in studio, creato quasi per caso quando ormai il disco sembrava concluso. Una canzone che mette d’accordo tutti, per il ritmo particolare e sincopato sul cantato che poi esplode su un ritornello melodico. Chitarre liquide, basso stoppato, batterie ritmate e un cantato ispirato, creano infatti la particolarità di questa canzone che parla di amore, ma in modo originale: il protagonista si rende conto che quello che si è lasciato sfuggire era forse un amore importante, poteva essere la scoperta della felicità, ma ancora non riesce a capirlo, essendo cresciuto senza diventare grande.

L’album, che comprende “Amore tattile”, contiene dodici tracce ed è il primo della band; racchiude alcuni tra i brani più significativi, molti dei quali scritti dal 2015, anno di formazione dei Netri e i Laredo. Ogni brano ha una propria caratteristica ed un proprio arrangiamento, in base all’esigenza del testo, tutti hanno come filo conduttore l'appartenenza alla periferia, cuore pulsante dello spazio urbano, dove si intrecciano i sogni di rivalsa sociale, delusioni, illusioni, frustrazioni, ma anche i piccoli successi di chi, in quella realtà, vive tutti i giorni e con l'ambizione spesso di emanciparsi. Tutte storie filtrate attraverso gli occhi del protagonista, un vecchio rocker disilluso, ma non arreso, pervaso da una fredda lucidità.

Se osserviamo l’ordine delle dodici tracce troviamo un embrione di poesia descrittiva dello stato d’animo del rocker stesso, che pervade tutto l’album: Per niente facile/la pioggia d’estate/il film lo facciamo noi, amore tattile/ Mayday/ nel mio monolocale sono una Star sola/ Non è colpa del Rock cosplayer mon amour/Al mio funerale, una ballata semplice.

The King of the Nowhere, in radio il primo singolo di Morgan While



The King of the Nowhere è il singolo di esordio di Morgan While (Federico Lovato), arrangiato e composto insieme a Luca Sven Macher (Dreamsound Labs, Routing Studio) .
La struttura e il sound design del brano richiamano Pop EDM, Future Bass, R&B (Martin Garrix, Madeon, Marshmellow, Chainsmokers) con l’utilizzo di una strumentazione quasi interamente digitale, tranne che per la chitarra elettrica (Fender Stratocaster).

Melodia e arrangiamento sottolineano ad arte i contenuti: nel drop il sound esplosivo ricrea un’atmosfera solare, per enfatizzare l’antitesi tra la musica e i colpi di cannone, a cui corrispondono ovviamente i suoni. The King of the Nowhere ha una vera e propria vena narrativa, è la storia di uno spaventoso invasore proveniente da altri mondi, che spunta nel cielo sconvolgendo l’intera umanità al suono dei suoi cannoni, mentre intona il suo spietato “canto di libertà”. Come in un batter d’occhio, il “Re del nulla” mette a ferro e fuoco le nazioni più potenti del mondo, minacciando morte e distruzione per tutte le generazioni a venire. Ma proprio nel momento più disperato per l’umanità, a rischio di estinzione, i pochi sopravvissuti riescono a dimenticare secoli di rancori tra razze e culture diverse, unendosi per organizzare una controffensiva che metta in ginocchio il nemico.
Il “canto della libertà” del pazzo genocida diventerà il canto di liberazione dall’oppressione.

Una storia fantascientifica, che altro non è che una allegoria della società attuale, troppo spesso dominata da odi, rancori, estremizzazione delle differenze e delle divisioni tra popoli e persone, sulla base della diversità di etnia, cultura, credo, natura… Celato nella trama fantastica e accattivante, quindi, l’autore pone un quesito per tutti: “E’ necessaria una catastrofe, per riuscire ad andare d’accordo tra popoli e persone? O neanche quella ci aiuterebbe a smettere di farci la guerra per riscoprire i valori di fratellanza e solidarietà?” 

RADIOATTIVA: “LA FIABA VIOLA” esce il 22 febbraio il nuovo singolo della rock band dalle venature psichedeliche


Un omaggio al mondo femminile capace di resistere e lottare contro i soprusi di un meccanismo sociale che spesso non gli rende giusta dignità.

La Fiaba Viola è il secondo singolo in uscita dei Radioattiva, che precede la pubblicazione del loro secondo album. Dopo Resistència, brano d’impatto sia nella musica quanto nei contenuti, La Fiaba Viola chiude gli occhi, si distende, ma non perde assolutamente di vista la realtà che la circonda facendo perno sulle lotte interiori che l’eroina protagonista dell’avventura deve affrontare in un mondo grande, dispersivo, contraddittorio, cinico, veloce. Il mondo è quello dei nostri giorni, in cui le dinamiche sociali ci portano sempre più a svuotare le nostre emozioni soprattutto e grazie al virtuale estremo in un futuro ormai prossimo all’intelligenza artificiale.

Il “tutto e subito” della velocità spesso trasforma l’illusione in disillusione. La Fiaba Viola è un brano intimista che esplode sia nel racconto quanto nelle musiche rafforzate da un timbro decisamente rock e qualche piccola venatura psichedelica. Il brano è un percorso musicale che omaggia le donne, la loro forza quanto l’intelligenza di fronte ai soprusi che quotidianamente devono affrontare nel mondo del lavoro, al loro coraggio dinnanzi a stereotipi culturali.

Il progetto RadioAttiva nasce il 12 settembre 2016, quando Alessandro Dionisi (voce) e Claudio Scorcelletti (chitarre), dopo aver suonato per due anni insieme in un’altra band (Casa di Cura 13), decidono di metterci nuovamente la faccia, cominciando un percorso musicale nuovo, senza reprimere idee e passione.

«Il mercato tende sempre di più a privatizzare, cannibalizzare, rendere merce di consumo la musica, e le arti in generale, a scapito dell’individuo, della sua singolarità e della sua unicità che, all'interno della collettività, soffoca anziché distinguersi. La mercificazione in danno della sterilizzazione dell’arte. Noi, col nostro progetto, vogliamo uscire da questo sistema!». Radioattiva

Radiodate: 22 febbraio 2019
Autoproduzione

BIO

Alessandro Dionisi, chiamato anche “Nuvola Rossa”, è nato a Roma il 6 marzo 1977 ed è la voce dei RadioAttiva.
Oltre ai RadioAttiva, ha suonato con altre band, muovendosi sempre sul genere rock contaminato ora dal Post Punk, ora dal Rock-Alternative. Partecipa al primo disco solista di Silvio Cancrini in 4 brani come chitarrista ritmico. Per un periodo si allontana dalla musica seguendo una passione che lo coinvolge tuttora: il mondo documentaristico. Quindi, telecamera alla mano, comincia a fare riprese. Insieme ad altri colleghi, oggi può definirsi tra gli antesignani delle Web TV, dove ha lavorato per diversi anni. Ma non abbandona mai il mondo musicale. Oltre a dedicarsi all'attività di videomaker, studia canto presso la SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DI TESTACCIO di Roma con l'insegnante MARTA NERI.
Riprende l'attività operativa e, prima con CASA DI CURA 13, poi con RadioAttiva, partecipa a diversi Contest dove si fa notare come cantante rock. Con Claudio Scorcelletti, chitarrista del gruppo, lavora al “Progetto RadioAttiva” e alla stesura dei brani per un album. Il 30 gennaio 2018, con i RadioAttiva, partecipa al Contest “Anime di carta”, presso la LOCANDA BLUES (Roma), dove esegue, alcuni brani inediti del disco in preparazione.
Il 30 marzo 2018, al B – FOLK di Roma, i RadioAttiva presentano dal vivo, in anteprima, il loro primo disco. Il 4 maggio 2018 esce sugli store digitali la loro opera prima: “MEDITERRANEA”.
Collabora nella redazione di “Musa Distorta”, una piattaforma artistica che sposa appieno il suo credo artistico, ed è tra i promotori di “Cronache Rock”, un evento itinerante, al quale partecipano band emergenti ad artisti che operano anche in altri campi. Successivamente studia canto con Gianluca Sbarbati. La sua coach vocale attuale è Lucya Allocca (musicista – insegnante di canto).                                                                                                                 
In passato è stato speaker di “Litfiba Channel” per un programma: “Sotto il Vulcano”.

Claudio Scorcelletti è nato a Roma il 14 settembre 1985 ed è il chitarrista dei RadioAttiva. “L'uomo di Kiew”, è un vero e proprio artigiano della musica e si forma come chitarrista con il rock blues. È un attento quanto scrupoloso perfezionista, quindi ha con sé l’animo che contraddistingue la formazione di un musicista rock. Questa caratteristica, nel tempo, lo ha portato a ricercare un suono più graffiato, sporco, simile all'esperienza dei gruppi rock anni ’90. Nella composizione è passato da un rock blues, a sonorità grunge aggiungendo modernità al suo stile. Ha sperimentato, negli ultimi periodi, anche il blues psichedelico.

Nell’album “Mediterranea” hanno suonato:
Isvard: basso
Alberto Chiavoni: batteria

Il brano “La fiaba viola” è stato registrato presso: Exit Music (Roma) e Md Produzioni Musicali (Roma)
Mix, arrangiamenti e mastering Md Produzioni Musicali (Manuele D’Andrea)

Radioattiva:

Alessandro Dionisi (Voce)
Claudio Scorcelletti (chitarre)
Isvard (Basso)
Alberto Chiavoni (Batteria)

Contatti e social

giovedì 21 febbraio 2019

Darcy Ribeiro e la Saudade


“Se nossos governantes não fizerem escolas, em 20 anos faltará dinheiro para construírem presídios.”
(“Se i nostri governatori non faranno scuole, in 20 anni saranno necessari soldi per costruire le prigioni.”) ‒ Darcy Ribeiro

Figlio del farmacista Reginaldo Ribeiro dos Santos e dell’insegnante Josefina Augusta da Silveira, lo scrittore, antropologo, educatore ed uomo politico Darcy Ribeiro nasce il 26 ottobre del 1922 a Monte Claros (Minas Gerais in Brasile). Frequentò gli studi nella sua città natale, entrò nella facoltà di Medicina ma la abbandonò ben presto decidendo di lavorare in ambito di scienze politiche.

Si laurea nel 1946 in Sociologia con una specializzazione in etnologia presso l'Universidade de São Paulo e l'anno successivo iniziò una decennale peregrinazione nella regione del Pantanal, nelle foreste del Brasile centrale e in Amazzonia, che lo portò a convivere con alcuni popoli indigeni: i Kadiwéu, cui dedicò la sua prima monografia (Kadiwéu, 1950), ed i Kaapor. L’antropologo è tra i fondatori dell'Universidade de Brasília, di cui divenne il primo rettore, fu ministro dell'Educazione ed ebbe altri incarichi durante la presidenza di João Goulart (1961-64).

In seguito al golpe militare fu costretto all'esilio: soggiornò in America Latina (Uruguay, Venezuela, Cile e Perù), in Europa ed in Algeria. Rientrò in Brasile nel 1976, dove venne eletto vicegovernatore dello Stato di Rio de Janeiro; nel 1991 fu eletto senatore e l'anno seguente divenne membro dell'Academia brasileira de letras.

Durante il lungo periodo dell’esilio si dedicò alla progettazione di programmi di riforma ed alla composizione dei cinque volumi dei suoi Estudos de antropologia da civilização. Pubblicò il primo romanzo, “Maíra” (1976), al suo rientro in Brasile. Seguirono “O mulo” (1981), la fiaba “Utopia selvagem” (1982) ed il romanzo “Migo” (1988).

Nel 1991 seguì l'opera memorialistica “Testemunho”, nel 1995 il saggio di antropologia culturale “O povo brasileiro”, la raccolta di saggi e discorsi “Noções de coisas” (1995) ed i Diarios índios (1996). Oltre ad una ricchissima produzione saggistica si ricorda il libro autobiografico pubblicato lo stesso anno della morte “Confissões” ed il libro di poesie pubblicato postumo nel 1998 “Eros e Tanatos”.

Personalità poliedrica e indipendente, ha dato un contributo rilevante, culturale e progettuale, in ciascuno dei settori in cui ha operato. È morto il 17 febbraio 1997 all’età di 74 anni, vittima di cancro.

Nell’autobiografia scrive:Termino esta minha vida já exausto de viver, mas querendo mais vida, mais amor, mais saber, mais travessuras” (“Termino questa vita già sfinita dal vivere, ma voglio più vita, più amore, più conoscenza, più scherzetti”).

Il libro “Utopia selvaggia ‒ Saudade dell’innocenza perduta. Una fiaba” di Darcy Ribeiro sarà pubblicato nel mese di maggio 2019 dalla casa editrice mantovana Negretto Editore con la traduzione di Katia Zornetta e con prefazione di Giancorrado Barozzi.

Il termine “saudade” richiama l’epoca medioevale delle liriche dei Canzonieri galego-portoghesi scritte fra il XII d il XV secolo nelle quali ritroviamo “soydade” e “suydade” con successiva evoluzione del dittongo oi in au. Il fenomeno è insolito e ha diverse ipotesi, ha derivazione dal latino sōlĭtās, solitātis, (“solitudine”, “isolamento”) ma è da considerare la presenza di influssi da altri termini, per esempio dal verbo latino saudar (“salutare”) o da espressioni arabe suad, saudá e suaidá (“profonda tristezza”).

La Saudade va collegata esclusivamente al Portogallo e successivamente alle colonie, una parola intraducibile in altre lingue come similmente accade per spleen, flâneur e sehnsucht. Potremo definirla come una nostalgia, quasi un’aspirazione metafisica di qualcosa di intimo che conosciamo nel campo dell’intuito e che quindi esiste prima ancora di conoscerne l’esistenza. La saudade è collegata alla tradizione marinara del Portogallo che geograficamente è aperto all’oceano Atlantico.

Un senso di malinconia e solitudine che nasceva sia nei marinai che lasciavano la propria terra sia da coloro che invece restavano in patria ad attendere il ritorno. Dei canti simultanei di uomini che attraversavano il grande mare per la bramosia di scoperta e successivamente di commercio e di donne che davanti a scogliere e spiagge s’interrogavano sul possibile rimpatrio. Dunque non possiamo semplicemente tradurre saudade in nostalgia (in portoghese “nostalgia”, “falta”) o solitudine (in portoghese “solidão”) perché è una parola collegata al viaggio, al mare ed alla distanza, a quel sentimento di chi parte e di chi resta congiunto dall’aspettativa di incontro e di riapparizione.

Durante i secoli poeti e scrittori hanno cercato di dar voce a questo sentimento, di narrarlo ed esplicarlo. Giungiamo sino ai nostri giorni con Darcy Ribeiro e quel suo “Saudade dell’innocenza perduta come se questo sentire non conosciuto temporalmente fosse accreditato nella realtà grazie all’intuito. In questo modo abbiamo un duplice significato del sottotitolo della fiaba “Utopia selvaggia”, la saudade può esser riferita sia alle popolazioni indios ancora viventi nella grande Amazzonia, percependo in loro un’innocenza perduta a causa della violenta invasione dell’europeo; sia alla Penisola Iberica nel sentimento legato al ricordo di quei coloni che lasciarono la patria per trasferirsi in Brasile e di quelle generazioni successive che non hanno mai visitato la terra d’origine ma alla quale hanno sempre sentito in appartenere nel profondo.

Chi siamo noi, se non siamo europei, e nemmeno siamo indios, se non una specie intermedia, tra aborigeni e spagnoli? Siamo coloro che furono disfatti in quel che eravamo, senza mai arrivare ad essere quel che saremmo stati o avremmo voluto essere. Non sapendo chi eravamo quando permanevamo innocenti in loro, inconsapevoli di noi, ancor meno sapremo chi saremo. […] Stanchi e nauseati dallo sforzo di fingere di essere chi non siamo, imparammo finalmente ad aprire gli occhi e a creare specchi per guardarci.” “Utopia selvaggia”

Written by Alessia Mocci
Ufficio Stampa Negretto Editore

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Fonte
http://oubliettemagazine.com/2019/02/16/le-metier-de-la-critique-darcy-ribeiro-e-la-saudade/