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mercoledì 25 novembre 2020

Elisabetta Mattia in radio e nei digital store con “Sorridi alla vita”

 


Dopo "Stop Being Them", Elisabetta Mattia presenta al pubblico il suo secondo inedito "Sorridi Alla Vita" (di Elisabetta Mattia e Umberto De Marchi) pubblicato su etichetta SanLucaSound. Questa canzone, dalle sonorità swing, parla dell'importanza di vivere la propria vita con gioia e felicità, sorridendo ogni giorno di più. Il sorriso non deve essere inteso come una maschera per nascondere le proprie emozioni, bensì come uno stile di vita, una ferma presa di posizione nei confronti di tutte le difficoltà che possiamo incontrare nel nostro cammino, e una luce con la quale possiamo illuminare la vita anche delle altre persone.

 

Sito web ufficiale: www.elisabettamattia.it

Facebook: www.facebook.com/elisabettamattiaofficial

Instagram: www.instagram.com/elisabetta.mattia

YouTube - Elisabetta Mattia: https://www.youtube.com/channel/UC_rqcO5DaaPdzIEqdaHGVZQ

 

Biografia

Nata a Torino il 22/09/1990, Elisabetta scopre il suo grande amore per il mondo dello spettacolo, in particolare il canto e la recitazione, all'età di 5 anni.

Incomincia a studiare canto da autodidatta non potendosi permettere di frequentare delle lezioni, fino a quando nel 2015 si diploma in Canto e Recitazione con il massimo dei voti presso la Fondazione Teatro Nuovo di Torino e frequenta in seguito diversi stage di canto e recitazione per affinare le competenze acquisite.

Ha partecipato a diversi concorsi nazionali ed internazionali, in particolare, nel 2018, si è posizionata terza al concorso "Voice in Town" di Torino, con le cover "Beautiful That Way" di Noa e "La Felicità" di Simona Molinari, e ad ottobre dello stesso anno ha avuto accesso alle semifinali del concorso "Area Sanremo Tour", presentando il suo primo inedito "Accendi La Tua Luce".

Nel 2017 e 2018 ha tenuto a Torino un concerto di 40 minuti in occasione della Festa della Musica con grande successo di pubblico.

Elisabetta ha sempre scelto di interpretare canzoni che rispecchiassero le sue idee e con musiche soprattutto orecchiabili ed allegre come la sua personalità, rendendola così da subito diretta e sincera nei confronti del suo pubblico. Ciò le ha permesso di scoprire anche la sua forte vena cantautorale portandola a sviluppare un progetto ben definito: comunicare con il pubblico tutto ciò in cui crede, posto in chiave sociale, cosicché il pubblico possa rispecchiarsi e trovare una verità, un'esortazione, un incoraggiamento da portare con sé nella vita di tutti i giorni.

Elisabetta è infatti convinta che grazie al linguaggio universale della musica sia possibile migliorare la vita delle persone o per lo meno portare un po' di luce ad un mondo spesso assurdo e buio, dove può capitare di dimenticarsi quanto sia bello ed essenziale vivere con gioia e determinazione la propria vita. Per questa ragione, i brani sono presentati in una luce gioiosa, allegra e determinata, senza toccare mai sonorità cupe, tristi o nostalgiche; i generi spaziano dallo swing, al pop, dal lirico alla disco music, mentre le lingue utilizzate sono l'italiano, l'inglese, lo spagnolo, il portoghese. Per Elisabetta la cosa importante è trovare i giusti adattamenti per rendere i brani orecchiabili e comunicativi.

 

 

martedì 24 novembre 2020

Maratona Social Donne: ogni giorno e per sempre, un evento online contro la violenza di genere


In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, l’associazione “Source of Emotions” del regista, attore e sceneggiatore 𝐉𝐚𝐦𝐞𝐬 𝐋𝐚 𝐌𝐨𝐭𝐭𝐚 e l’ “Associazione Vittime Riunite d’Italia” del Presidente 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐁𝐞𝐫𝐭𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 saranno i promotori dell’evento “Maratona Social Donne: ogni giorno e per sempre”.

La  “maratona ” andrà in diretta Mercoledì 25 Novembre, a partire dalle ore 14.00 fino alle 00.00 suddivisa in tre blocchi: (14/17-18/20-21/00).

Un impegno comune per rilanciare ancora una volta il messaggio di sensibilizzazione  a tutela e sostegno delle “Vittime” , ed urlare “basta” alla “Violenza sulle donne”.

Si alterneranno in live i seguenti ospiti:

*Manuela Marchetti*

(Criminologa e Sociologa)

*Chiara Pavoni* 

(Attrice)

*Filomena Tiritiello*

(Assessore pari opportunità Comune di Mondolfo Marotta)

*Salvatore Mazzella*

(Cantante)

*Federica Galloni*

(Pres. CPO Comune di Pavullo)

*Mariacarla Casillo* 

(Attrice)

*Mario Fucili*

(Cantante e leader dei 78Bit)

*Orietta Gaiulli*

(Sindaco di Peschiera del Garda)

*Emanuela Giordano*

(Attrice)

*Domenica Spinelli*

(Sindaco di Coriano)

*Gaia Galano* 

(Cantante)

*Margherita Mencoboni*

(Consigliere Provinciale Pesaro e Urbino e già vice presidente CPO

Regione Marche)

*Claudia Federica Petrella*

(Attrice)

*Monica Brandiferri*

(Consigliera di Parità provincia di Teramo)

*Icaro Roberto Rossiello* 

(Cantante)

*Anna Capponi*

(Vittima)

*Miriam Landi* 

(influencer)

*Alessandra De Febis*

(Avvocato e Resp. politiche dei minori e infanzia AVRI) 

*Simona Mangiante*

(Attrice)

*Carlo Corradi*

(Avvocato AVRI)

*Raffaella Vitiello* 

Pittrice e scultrice 

*Tamara Collu*

(Psicologa e psicoterapeuta) 

*Mondrone Cesare*

(Scultore)

*Tiziana Stefanelli*

(Cantante)

*Marika Diminutto*

(Consigliere comunale di Cervignano del Friuli e Resp. Rapporti con gli enti locali AVRI)

*Marco Valerio Verni*

(Legale della famiglia Mastropietro e Zio di Pamela) 

*Maria Antonietta Cossu*

(Consigliere Comunale di Olbia)

*Martina Sperduti*

(Resp. Dipartimento pari opportunità e disabilità Forza Italia Lazio)

*Silvana Di Liberto

(Cantante)

*Lorenzo Giannalavigna

(Presidente 9 Municipalità del Comune di Napoli)

*Maurizio Gasparri

(Senatore della Repubblica)

*Francesca Cenci

(Psicologa e opinionista Tv)

*Rosario Rannisi

(Cantante, concorrente del GF e vincitore de “La Fattoria”)

*Romina Scaloni

(Testimonianza)

*On. Walter Rizzetto

(Primo firmatario del disegno di legge per l’istituzione del Garante nazionale delle Vittime alla Camera dei Deputati) 

*Sen. Isabella Rauti 

(Resp. Naz. Dipartimento Pari Opportunità FdI e componente commissione parlamentare sul femminicidio)

*Ronsangela Cataldi

(Sorella di Filomena Cataldi) 

*Maria Flora Giammarioli 

(Pres. Carnevalesca Fano)

*Maria Attianese 

(Giornalista)

*Francesco De Noia

(Direttore L’infomazione.info

*Chiara Borasca

(Componente CPO di Casaleone VR)

*Laura Iannone

AVRI Marche e già componente della CPO di pse)

*Gigliola Bono

*Iole Carola

(Attrice)

(Mamma di Monia Del Pero)

*Claudia Campagnola 

(Attrice)

*Rossella Erra

(Opinionista Ballando con le Stelle)

Paola Metalla

(Presidente dell’associazione Orsa Minore onlus - Centro anti violenza “La metà di niente” di Lodi)

Massimiliano Passerini

(Giurista e criminologo, esperto di reati informatici)

Carla De Conti

(Testimonianza)

Emanuela Lupo

(psicologa e psicoterapeuta) 

Luigi Bonaventura

(rappresentante dell'Associazione Sostenitori dei Collaboratori e Testimoni di Giustizia)

Federica Mondani

(Avvocato e rappresentante dell’associazione “Hands Off Women - HOW Onlus”

Danielle Conjarts

(mamma di Chiara Insidioso)

Peppe Laurato

(Attore Made in Sud)

Lucia Borgonzoni

(Senatrice Lega)

Claudia Penoni

(Attrice, doppiatrice e comica Zelig)

Avv.Jacopo Marzetti

(Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio)

La giornata sarà condotta da James La Motta e Angelo Bertoglio, con il supporto di amici che si alterneranno durante l’evento.

• 𝐄𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐧𝐞𝐫𝐬𝐡𝐢𝐩 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐓𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐋𝐈𝐍𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄.𝐈𝐍𝐅𝐎, 𝐢𝐥 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢𝐚, 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢𝐦𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐙𝐓𝐋𝐂𝐮𝐬𝐭𝐨𝐦𝐡𝐚𝐭, 𝐃𝐮𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐡𝐢𝐜𝐜𝐡𝐞 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨𝐧𝐞 e 𝐌𝐀𝐌𝐀 𝐁𝐔𝐑𝐆𝐄𝐑.

𝐃𝐎𝐕𝐄 𝐒𝐀𝐑𝐀 𝐓𝐑𝐀𝐒𝐌𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐋’𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎?

𝙇’𝙚𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙨𝙖𝙧𝙖 𝙩𝙧𝙖𝙨𝙢𝙚𝙨𝙨𝙤 𝙞𝙣 𝙙𝙞𝙧𝙚𝙩𝙩𝙖 𝙡𝙞𝙫𝙚 𝙨𝙩𝙧𝙚𝙖𝙢𝙞𝙣𝙜 𝙨𝙪𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙜𝙞𝙣𝙖 𝙛𝙖𝙘𝙚𝙗𝙤𝙤𝙠:

• Contenitore D’Emozioni;

• Associazione Vittime Riunite D’Italia

. L’informazione.info


Giangi Bonsaver in radio con il singolo “Lovely Christmas Day”

 


Ritorna la magia del Natale con un vero e proprio inno alla gioia, alla musica, all’amicizia e naturalmente all’Amore. Giangi Bonsaver ci regala un nuovo brano inedito capace di scaldare il cuore come un abbraccio. Come i più celebri brani della tradizione natalizia, “Lovely Christmas Day” (etichetta D’Herin Records) sa regalarci attimi di gioia, spensieratezza e riflessione e ci ricorda che il Natale è sempre una festa meravigliosa … 

Sono passati molti anni dalla prima volta che Giangi Bonsaver si è esibito dal vivo, ed è stato un continuo crescendo di esperienza, perfezionamento della tecnica ed assoluta confidenza con il palco ed il suo pubblico. Diversi sono i locali Italiani ed Internazionali che hanno avuto il piacere di ascoltare e conoscere il suo talento innato per il canto. 

Gabriel Grillotti in radio e nei digital store con “Je Crois C’est Ça L’amour” feat Asha Puthli

 


Un grande grande ritorno quello di Asha Puthli a 10 anni dal suo ultimo successo “Pant and fur duet with Syr Gabryel”, in radio e in tutti i digital store con “Je Crois C’est Ça L’amour” (etichetta Syr Gabryel Planet), singolo che rappresenta un inno ed un elogio all’amore. “Non dimentichiamoci che l’amore ha creato il mondo – afferma l’artista – ed è l’amore il motore dei pensieri positivi in una società dove ci si dimentica di amare”.

Il singolo nasce da un’idea del produttore Gabriel Grillotti che in una notte nella sua residenza messicana di Tulum dà vita a questa canzone ricca di passione e calore.

“Asha – afferma Grillotti – è il simbolo per eccellenza della sensualità. Non poteva che essere lei la donna giusta per questo featuring. Solo lei e la sua voce possono rappresentare al meglio concetti importanti come amore, erotismo e passione”.

Conosciuta soprattutto per la sua partecipazione all'album Science Fiction del jazzista Ornette Coleman, la Puthli ha registrato dieci album da solista per etichette quali EMISony e RCA e le sue canzoni Moonlight e The devil is loose rimasero tra i singoli più venduti nelle classifiche italiane.

Vanta la collaborazione con alcuni dei più importanti produttori musicali tra cui Del Newman (che ha lavorato tra gli altri con Elton John e Cat Stevens) e Teo Macero (produttore di Miles Davis e Vernon Reid).

Asha é stata la prima cantante che nel 2006 a Cannes ha duettato con l’ologramma Syr Gabryel grazie al supporto creativo di Gabriel Grillotti e di Paul Hallman il grande realizzatore di effetti speciali per film come Independence day e Harry Potter.

Il singolo é prodotto dalla Syr Gabryel Planet, etichetta Francese, che ha già realizzato produzioni per artisti come Patty Pravo, Fargetta e i Trikobalto. Attualmente Grillotti é anche produttore di Mikolas Josef, artista Ceco che, dopo la sua partecipazione all’Eurofestival sta scalando le classifiche europee con il nuovo singolo LALALALALALALALALALA.

Il sodalizio artistico tra la Puthli e Grillotti dura ormai da oltre 20 anni e possiamo dire che questo nuovo progetto sia il riassunto dell’amore artistico che lega i due cantanti.

“Je Crois C’est Ça L’amour”: perché amare significa vivere.


domenica 22 novembre 2020

Fuori la compilation e catalogo “STOP THE ANSIA” della White Dolphin Records!

L’ alternative record label lucchese White Dolphin Records presenta la nuova compilation dance – electro : “STOP THE ANSIA″(Various Artists) WDR11. Uscita sulle piattaforme di musica digitale, la White Dolphin Records raccoglie in questa compilation diversi musicisti e artisti della scena underground italiana e straniera. Sono presenti le sequenze chip-tune e synth pop dei Devya, le sequenze dark-industrial dei sudafricani G.L.O.W. , il rumore metallico “mitteleuropeo” degli Stuka, la potente disco punk dei Commando, le produzioni tech house dance alternative degli Arbeiter,  la dark wave intimista e soft touch dei Michellanea, la melodia dalle influenze british dei Pass, la voce sopranile di Darquettecon il suo tributo agli Smiths e la dance messicana sensuale di Sundruthi Pili Minogue !

Tracks STOP THE ANSIA Compilation :

  • Devya feat. Arbeiter – American Vampires 1984
  • G.L.O.W. – Yisipoki
  • Sundruthi feat. Pili Minogue – Se Mi Buscas Me Encuentras
  • Michellanea – Upset
  • Stuka – Mantra
  • Commando – Colonello Commando
  • Devya – Nanobox
  • Darquette – How Soon Is Now
  • Pass – You Can Catch Me
  • Michellanea – Locus Amoenus

La compilation é disponibile su Bandcamp e su altri music digital store con questi 10 artisti e 10 tracce as “Name You Price” streaming & download. Sono inclusi i bonus posters catalogue della label e di tutti gli artisti.

Label : White Dolphin Records


venerdì 20 novembre 2020

Guadalupe “Dueña de mi” è il singolo d’esordio dell’esplosiva cantautrice dominicana, milanese d’adozione

  L’artista urban latin debutta con un brano reggaeton autobiografico, registrato ai Massive Arts Studios di Milano. 

 

In radio dal 20 novembre


Guadalupe cover high



Il singolo “Dueña de mi” nasce in un giorno d’estate quando Guadalupe, in un momento di sconforto dovuto al ricordo di una relazione finita male, decide di non lasciarsi abbattere dai dispiaceri ma di reagire: «solo noi siamo i padroni di noi stessi, non è mai tardi per cambiare il proprio destino» - racconta la cantautrice dominicana.

Il singolo dalle atmosfere reggaeton è stato registrato ai Massive Arts Studios di Milano.


Autoproduzione

Radio date: 20 novembre


BIO

Elupina Espinosa, in arte Guadalupe, è una cantautrice urban latin nata nella Repubblica Dominicana e trasferitasi a Milano da 19 anni. Pur avendo sempre amato la musica e scritto canzoni, ha iniziato a registrare i suoi inediti solo nel 2019, dimostrando che non è mai tardi per realizzare i propri sogni. 

Oggi Guadalupe ha deciso di dedicarsi pienamente alla musica, ispirandosi ai ritmi che hanno segnato la sua infanzia a Santo Domingo. Il suo stile si incarna in un mix perfetto di musica latina, reggae, bachata, merengue e R’n’B. Nei suoi brani l’artista, partendo dalle esperienze vissute, narra la propria vita e la voglia di rivalsa personale. 


Contatti e social


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giovedì 19 novembre 2020

Intervista di Alessia Mocci ad Uccia Paone: vi presentiamo Fu al suono di un’arpa eolica


Da quel giorno aveva ammirato la preghiera di Hayat fatta di silenzioso rapporto con la natura e la vita. Aveva capito solo in quel giorno la presenza di Dio in ogni cosa, Dio che si rivela sotto occhi attenti e nel silenzio. Dio non vuole voci e preghiere, Dio si incontra nell’intimità del cuore, si palesa nell’anima dell’uomo e nella contemplazione di ogni cosa, sì!

“Fu al suono di un’arpa eolica” di Uccia Paone è stato pubblicato a luglio 2020 dalla casa editrice Rupe Mutevole nella collana “Letteratura di Confine”. La grafica di copertina è stata curata da Gianluca Serratore.

“Cocci e brillanti”, “Gocce di schiuma”, “Ricordi di una conchiglia” sono i titoli dei libri precedentemente pubblicati dalla nostra autrice che come ella stessa dichiara: “scrivendo dialoga con persone immaginate davanti a un panorama sempre mutevole”.

E non poteva che essere Rupe Mutevole la casa editrice adatta ad Uccia Paone, quel mutevole che come il colore su una rupe risveglia nell’essere umano fantasie arcaiche e, perciò, degne di essere raccontate.

L’editrice Cristina Del Torchio scrive nella sua nota: “Una storia ammaliante. I margini di ogni pagina saranno mistero, come fragranze magiche. L’autrice rimescola le regole e la narrazione diventa un gioco di verità silenziose. Sono mito e storia, fiaba e dramma, oscurità e bagliore. E sul palcoscenico di questa esistenza, nelle notti più buie e silenziose, si alza forte il verso di un uccello che interpreta, sempre uguale, l’annuncio di sventure. Gli elementi si dispongono sulla scacchiera della vita e ogni pedina recita bene i suoi passi. Una solitudine muta non dimentica inganni e le chiusure antiche non sanno illuminarsi, mentre occhi nascosti tramano imbrogli.”

 

A.M.: “Fu al suono di un’arpa eolica” è stato pubblicato qualche mese fa e più precisamente a luglio, le vorrei chiedere di far un ulteriore salto indietro nel tempo per raccontare ai nostri lettori la genesi di questo romanzo.

Uccia Paone: Il persistente ricordo del giardino della mia infanzia mi spinse un giorno a riviverlo scrivendone. Un ricordo dietro l’altro, pensiero dopo pensiero, mi accorsi che in una ventina di pagine avevo iniziato un racconto, nebbioso e vago, nel quale un personaggio singolare, un orientale dell’India, passeggiava pensoso. Pagina dopo pagina accadeva qualcosa sempre più distintamente ma mancava lo scenario nel quale inquadrare le vicende iniziali. Amo la storia e feci un volo tra secoli e luoghi per scegliere la scenografia adeguata, convincendomi infine a considerare quella dell’Impero Ottomano. Il racconto cominciò a consolidarsi in una trama romanzesca e dopo un centinaio di pagine mi sentivo coinvolta alle vicende narrate. MI appassionai e quando fui alle ultime pagine cominciai a smaniare per trovare un editore che credesse in me. Fui fortunata: spedii il classico file, gli piacque e ora eccomi qui!

 

 

A.M.: Il titolo rievoca uno strumento musicale abbastanza particolare ed inusuale, l’arpa eolica infatti è un tipo particolare di arpa le cui corde sono fatte vibrare dal vento, così che le melodie siano sempre casuali e diverse. Che cosa rappresenta per lei questo strumento?

Uccia Paone: La mia attrazione per l’arpa eolica nacque quando alla scuola media incontrai Omero, gli aedi e i citaredi e da alcune illustrazioni mi sedussero Apollo e altri dèi con la cetra tra le braccia. Conosco e ammiro l’arpa moderna che primeggia per eleganza nelle orchestre, ma nessuno strumento musicale supera l’arpa eolica col suo fascino misterioso. L’arpa eolica ha un suono confidenziale, romantico, toccante, che può dirsi anche canto. Per suonare l’arpa eolica rifugge dal pentagramma e dal rigore matematico di un rigo musicale: è lo strumento libero per eccellenza, che suona col vento di cui esprime la provvisorietà e gli improvvisi eccessi. D’impulso l’ho voluta nel titolo del mio libro, lei sola a raccontarci tutto, tra soffi, folate e raffiche.

 

A.M.: Nubicucula è descritto come “un paese sonnolento, dove non erano stati mai eretti monumenti, né statue, e nemmeno steli commemorative; sì, rispecchiava proprio il paese dell’«Io non mi impiccio». […] il paese era stato colpito da una stregoneria legata a strani uccelli che volavano invisibili sotto il suo cielo e nidificavano in dirupati anfratti di burroni bui e inaccessibili.” e, sin da subito, ho ricollegato il nome ad una nota commedia di Aristofane “Gli uccelli” nella quale due uomini e gli uccelli fondano una città denominata Nubicuculìa. In che modo il suo paese sonnolento è collegato alla città fondata nel cielo a metà strada tra gli uomini e gli dèi?

Uccia Paone: Oh! Io sono ladra di Aristofane, e rea confessa: gli ho letteralmente rubato il nome di Nubicucula, città che già nel nome si palesa sospesa tra terra e regno di nuvole e di dèi. Ma tanto Nubicucula è in Aristofane città ideale, quanto in me è paese materiale abitato da gente ignorante e tamarra. Entrata in casa di Aristofane, gli ho sottratto anche un uccello dal becco singolare, ma lo raffiguro nel romanzo come uccello preso dall’ornitologia conosciuta, il tarabuso, che imbruttisco chiamandolo turubuzzu e che ha del vero uccello la capacità mimetica e il verso lugubre e tanto alto da non trovarne di uguale tra gli uccelli reali.

 

A.M.: Ne “Fu al suono di un’arpa eolica” troviamo un personaggio particolare, don Chicco che “Consapevole della paura che coinvolgeva i cristiani del suo gregge, abbattuto dalla caduta di fede causa di quella paura, egli volle dir messa anche il giorno dopo, divulgando la voce, casa per casa, che la paura non era degna dei Cristiani, che aver fede in Dio rende il cristiano sicuro contro ogni violenza esercitata da Allah, che è il diavolo che insidia i cuori pompandoli di paura, e dunque tornassero alla messa senza alcun timore!”. Fede e paura sono spesso collegati, ad esempio nel Cattolicesimo si ha paura della morte e della pena che l’anima dovrà subire per ciò che si è fatto in vita, così da trasmettere paura per qualsiasi azione si compia, o perlomeno questo accadeva.

Uccia Paone: Non è semplice cercare quale sia la scaturigine che nella vita degli uomini lega spesso insieme paura e fede. Forse dovremmo cercarla nei primi assembramenti tribali dei diversi popoli del mondo, senza dimenticare qualche traccia dell’antropologia. Presi insieme, paura-fede sono un binomio dissociativo e squilibrante, tuttavia presente nei secoli e ancora ai giorni di don Chicco, prete e predicatore legato alla pedanteria dottrinale nella quale è stato formato. Il binomio sconcerta quando pensiamo alla morte, all’enigma dell’evento definitivo e spesso improvviso che la morte è, e che porta con sé la paura del “dopo”. Allora cerchiamo di esorcizzare la paura abbracciando la fede cui spinge don Chicco, dicendoci che Dio promette la salvezza del paradiso a chi vince quella paura entrando in chiesa con fede (e con la frequenza che la fede esige). Ma la paura atavica cova sempre silenziosa nel cuore degli uomini. Malgrado l’apertura di papa Francesco che invita a sostituire col sorriso la paura (della morte e del Covid 19), l’enigma della morte fa vacillare gli uomini; penso che quella spinta alla fede che anima il credo di don Chicco possa essere in quel caso una valvola di sicurezza che frena gli uomini da un’esplosione emotiva che potrebbe risolversi anche tragicamente.  Allora, in questo caso e solo in questo senso, nel binomio squilibrante di paura-fede l’esortazione di don Chicco, positiva, rende vittoriosa la fede, giungendo ad equilibrare il binomio.

 

A.M.:Nell’alba che sopraggiunse, come nel risveglio in un eden segretamente cercato, cominciarono a conoscersi, a cercarsi. Nel perdersi e conoscersi, Adele sentì che fino a quel giorno era vissuta come un essere a metà, come un frutto dimezzato: ora sapeva che senza Hayat sarebbe tornata a essere la metà di sempre, e sarebbe morta in una notte, nel tempo sufficiente a un fiore di gelsomino di perdere il profumo e avvizzire senza più vita.” Chi sono Adele ed Hayat?

Uccia Paone: Adele e Hayat sono i protagonisti del romanzo. Si amano di un amore che al lettore appare forse inconcepibile, sono un corpo e un’anima sola ed è Adele che ne avverte subito la magica realtà. Dei personaggi accenno solo con un particolare, essi emergono in quel che dicono e fanno. Lascio sempre immaginare ogni mio personaggio al lettore: deve essere solo suo, un unicum solo suo.

 

A.M.: L’immobilismo ottomano è contrapposto ai capovolgimenti dell’Europa. Perché è importante continuare a riportare in luce gli eventi del passato?

Uccia Paone: Historia magistra vitae”: non l’aveva già detto Cicerone? La storia dovrebbe quindi ammaestrare chi vive il presente e guarda al futuro. Ogni nazione ha la sua storia, detta e ridetta, ma spesso isolata in grandi libri pieni di date e nomi che vengono studiati in maniera asettica, senza soffermarsi sui “perché” che la Storia (quella con la s maiuscola) esigerebbe invece per essere compresa. La Storia si forma a piccoli passi attraverso i secoli, ma non per tutti è stato così. L’Impero Ottomano è ricordato per il suo immobilismo, l’Europa per la sua dinamicità. Il primo si è formato in sei sette secoli, dal 1300 circa, con la discendenza, spesso combattuta, di sultanati. Il sultano amministrava in tutto e per tutto con diritto di vita e di morte sui sudditi. Nei secoli il sultano governò di volta in volta appoggiando una comunità o l’altra, aiutato da ministri fantocci assolutamente soggetti alla sua volontà. A questa staticità politica corrispose un forte immobilismo sociale per cui tra queste comunità, fortemente gelose della propria individualità, non sorse mai quel confronto politico che invece colmava di esperienza l’Europa. Organismo di politica e di forte bellicosità, l’Impero non poteva competere con le potenze europee, avide per tradizione dei beni oltre i propri confini. L’Europa aveva vissuto millenni di confronti socio-culturali e di espansionismo: nei secoli dell’immobilità ottomana aveva respirato il Medio Evo con le sue accademie competitive anche oltre i propri confini, era passata da Martin Lutero, dalla Riforma e dalla Controriforma, dall’Illuminismo e dalla Rivoluzione Francese e in tutto questo e in altro generando scienza, lettere, arte, filosofia, patriottismo e sangue di eroi. L’Italia contribuì e arricchì l’Europa con la sua arte e la sua cultura, ma anch’essa ebbe interesse ad abbattere l’Impero Ottomano; lo fece alleandosi con la Spagna, la Francia e anche con lo Stato Pontificio… L’Impero ottomano dovette accettare una umiliante agonia, perdendo un pezzo dopo l’altro: si sfaldò, si dissolse e perì per le ragioni, sempre uguali, scritte nei libri di storia.

Dell’Unità d’Italia ho detto nel romanzo.

 

A.M.: Causa pandemia le presentazioni letterarie non sono praticabili ma ho notato che in tanti hanno ben pensato di utilizzare i social network ed il video come alternativa.

Uccia Paone: Con i libri precedenti ho sempre avuto presentazioni fatte fisicamente. Con questo mio romanzo sono in grande difficoltà per la pandemia e per la mia totale ignoranza a qualsiasi livello di digitazione e social network.

 

A.M.: Salutiamoci con una citazione…

Uccia Paone: “… ci sono storie irreali che non sono false.” – Bruno Bettelheim

 

A.M.: A risposta dello psicoanalista austriaco che lei ha citato lascio la parola a Luigi Pirandello, lo scrittore di Girgenti, l’attuale Agrigento: “La realtà che ho io per voi è nella forma che voi mi date; ma è realtà per voi e non per me; la realtà che voi avete per me è nella forma che io vi do; ma è realtà per me e non per voi; e per me stesso io non ho altra realtà se non nella forma che riesco a darmi. E come? Ma costruendomi, appunto.”

 

 

Written by Alessia Mocci

 

Info

Acquista “Fu al suono di un’arpa eolica”

https://www.reteimprese.it/pro_A40124B393845

 

Fonte

https://oubliettemagazine.com/2020/11/06/intervista-di-alessia-mocci-ad-uccia-paone-vi-presentiamo-fu-al-suono-di-unarpa-eolica/