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lunedì 11 marzo 2013


L'inaffidabilità politica di Twitter

L'opinione degli utenti di Twitter sui temi politici e di attualità non rispecchia il più generale pensiero della popolazione: una ricerca americana mette in dubbio l'affidabilità delle previsioni ricavate dai post sui social network.

Twitter fa acqua? Sì, almeno per ciò che riguarda le previsioni politiche (© Frank May/dpa/Corbis)
Twitter fa acqua? Sì, almeno per ciò che riguarda le previsioni politiche (© Frank May/dpa/Corbis)

L'opinione del pubblico su eventi politici di portata nazionale derivata dall'analisi dei tweet e delle conversazioni sui social network potrebbe non essere sempre rappresentativa della realtà. È la conclusione alla quale è arrivato dopo un anno studi il team di esperti del Pew Research Center, un ente indipendente americano che si occupa di analisi politiche.

Dimmi cosa twitti, ti dirò cosa pensiI ricercatori hanno analizzato 8 grandi eventi che hanno coinvolto il pubblico statunitense su scala nazionale, dalle elezioni presidenziali alla sentenze sul matrimonio omosessuale, studiando per ognuno di essi il tono dei tweet correlati e classificandolo in conservatore (cioè di destra) o liberale, cioè di sinistra. L'umore rilevato su Twitter è stato poi confrontato con l'opinione generale del pubblico raccolta con sondaggi e interviste classiche: è emerso che il social network presenta posizioni di volta in volta più spostate a destra o sinistra rispetto alla media nazionale. È insomma più... estremista e fa risaltare maggiormente il malcontento e i commenti negativi.

Twitter è con Obama. Gli altri noPer esempio, nei giorni immediatamente successivi alle presidenziali del 2012, mentre per i sondaggi classici solo il 52% della popolazione era favorevole alla rielezione di Obama, ben il 77% dei tweet a tema dimostrava apprezzamento per la rielezione del Presidente. Lo stesso trend è stato rilevato subito dopo i dibattiti televisivi tra i due pretendenti alla Casa Bianca, Obama e Romney: mentre il 66% degli intervistati dichiarava che nel corso del primo confronto Romney era stato il migliore, solo il 40% dei tweet sull'argomento si dichiarava favorevole alle idee del leader conservatore.

Twitter è di sinistra? In altre situazioni finite sotto la lente dagli esperti di Pew è emerso invece il lato più repubblicano di Twitter, smentendo così l'opinione comune che il social network sia una sorta di feudo digitale della sinistra.
Lo studio è stato condotto analizzando i tweet sui temi prescelti, selezionati in base ad hashtag e parole chiave, con un software semantico in grado di estrapolare il tono di un testo con una precisione del 90%.
Pur non essendo esaustiva. La ricerca ha coinvolto una buona fetta dei tweet sui temi selezionati.
Secondo i ricercatori la differenza tra le opinioni di chi twitta e quelle del largo pubblico sono di tipo demografico: i primi sono infatti in media molto più giovani. Nel 2012 il 50% degli americani che dichiarava di utilizzare Twitter in modo intensivo aveva meno di 30 anni, rispetto al 23% della popolazione adulta.

Twitter tricoloreE per l'Italia? La diversa composizione demografica del nostro paese, in media più vecchio degli States, e la minor penetrazione di Twitter non rendono possibile una completa trasposizione dei risultati della ricerca di PEW al nostro paese.
Ma è certo che la campagna elettorale 2013 è stata la prima nella storia della Repubblica in cui il web e i social network hanno contato per davvero: nel periodo pre elettorale le interazioni con i profili ufficiali dei partiti politici e dei rispettivi leader sono state più di 14 milioni su Facebook, e 2,3 milioni su Twitter, in pratica 1 ogni 3 elettori.
Luca Merlo

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