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martedì 31 marzo 2020

ZUIN “Missili a Baghdad”


In radio e sulle piattaforme digitali il nuovo singolo di Zuin


Cover: Ludzeg

Quando la scuola, il lavoro, ti schiacciano e mettono il merito all'ultimo posto, la sfida è non arrendersi e prendersi la propria rivincita. In fondo "anche Margherita Hack andava male a scuola"

La produzione artistica è affidata ancora una volta al chitarrista e produttore Claudio Cupelli, con cui aveva collaborato per la realizzazione del disco d’esordio PER TUTTI QUESTI ANNI (Volume!, 2018).

La cover del singolo è stata realizzata con la tecnica del collage a mano dall’artista brasiliana Ludzeg, pseudonimo di Ludmilla Zeger.

Il cantautore rock che nel 2018 ha suonato sul palco del Primo Maggio Roma, ha partecipato qualche giorno fa al progetto #specialstage di Officine Buone per dare supporto ai pazienti del Centro Clinico Nemo di Milano tramite la musica live suonata da casa:


Con lui artisti come Brunori SAS Margherita Vicario, Eugenio in Via di Gioia, Marco Maccarini, Cimini e tanti altri.

RADIO DATE: 27 marzo 

ETICHETTA: VOLUME!

BIO
Zuin è un progetto nato nel 2016 con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni. Fin da subito per Zuin inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi importanti e come supporter di artisti di punta della scena musicale indipendente italiana. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage di Officine Buone, ricevendo il Premio Social, fino ad arrivare nel 2018 al prestigioso palco del Primo Maggio a Roma come uno dei tre vincitori del contest 1MNext.
Con l'etichetta VOLUME! pubblica tre singoli: Fantasmi (maggio 2017), Oh mio Dio! (novembre) e a giugno 2018 Io non ho paura, title track dell’ep eponimo contenente i tre brani pubblicati più l’inedito Credimi. Tutti i brani sono realizzati con la collaborazione artistica di Claudio Cupelli (produttore artistico e co-arrangiatore dei brani), e i tre singoli sono accompagnati dai relativi video in premiere su prestigiosi portali e raggiungono la TOP 20 della Indie Music Like, classifica di gradimento delle radio indipendenti italiane. Il 20 novembre 2018 esce Bianco (cantata in coppia con Daniela D’Angelo) che anticipa di qualche giorno l’uscita del disco d’esordio PER TUTTI QUESTI ANNI sempre con l’etichetta VOLUME! Gli ultimi estratti dall’album sono Monza Saronno e Hannah Baker.

Contatti e social
Zuin
Instagram @zuin_zuin
Volume!
Instagram volume_label
Ludzeg
Instagram @ludzeg


venerdì 20 marzo 2020

“TIKI TIKI”, il nuovo singolo di Raffy in radio e in tutti i digital store




Con il suo nuovo singolo “TIKI TIKI”, Raffy conferma di cercare sempre un sound internazionale, volendo lanciare anche un segnale di positività e di rinascita.

Da
Lunedi 16 Marzo, la giovane cantautrice modenese, Raffy è su tutte le piattaforme streaming e di digital download con il suo nuovo singolo “Tiki tiki”.
Il testo di questo coinvolgente reggaeton è stato scritto da Andrea Gallo, autore di “Eva” di Mina e Celentano, dalla stessa Raffy e da Costi Ionita, che ha curato arrangiamento e musica (multi platinum, Billboard hot 100 producer, Grammy nominated).
Raffy: -TIKI TIKI per me è una rinascita, è una canzone che mi dà molta carica e positività, ho deciso di farla uscire prima del previsto perché in Italia, in questo periodo storico siamo tutti giù di morale per quello che sta accadendo. Io invece voglio pensare positivamente e voglio che tutti lo facciano, presto si risolverà questo problema “#andratuttobene”. Poi visto che si avvicina l'estate, invito tutti a ballare e cantare Tiki Tiki insieme ai nostri amici. La musica ci aiuterà, The Show Must Go On.-


Il videoclip, online da lunedi 16 Marzo, diretto da Alex Ceausu, è stato girato a Bucarest negli studios Kentauros Media.

L'artista Italo-Romena, di recente ha ottenuto un ottimo risultato sia in Italia, entrando nella Top 5 della classifica emergenti web, sia in Romania dove è molto seguita. Grazie al brano Al Chiringuito è stata anche ospite all’evento “Miss Grand Prix”, andato in onda anche su Rete 4 e su TgCom.
Biografia
Raffy (Raffaella Maria Senese) vive a Modena, nasce il 14 settembre 2000 a Mirandola (Mo), da madre romena e padre italiano. All’età di 7 anni inizia a cantare ma i suoi studi musicali iniziano nel 2013 presso l'Accademia musicale di Modena. Più tardi frequenta il Trinity College di Londra.
Raffy, al fine di superare la sua timidezza, il bullismo e la sua grande sensibilità, si affida e trova rifugio nella musica e nel canto, emozionando e coinvolgendo il pubblico.   
Partecipa sia in Italia sia in Romania a parecchi talent, tra i quali
A Voice for music a Roma, dove conosce il produttore discografico Luca Venturi della On the set, suo attuale Manager, che produce il suo primo singolo in italiano, ”Dimenticare a memoria”, ricevendo ottimi consensi dai media. In seguito pubblica, “Jarna” feat. Connect-r, noto rapper del panorama musicale romeno, e “Raffy di Modena”,”My Mind” e altri brani che faranno parte del suo primo album, che uscirà prima dell'estate. Raffy ama Rihanna e Beyonce ed il suo slogan è “do not give a limit to your dreams”. Attualmente sta ultimando le registrazioni del suo progetto discografico tra Milano e Bucarest, preparandosi per il suo primo Live tour 2020.

giovedì 19 marzo 2020

Esc “La principessa sul triciclo”


Esc “La principessa sul triciclo”

In perfetto equilibrio tra scrittura di stampo cantautorale e un sound contemporaneo, il cantante romano presenta il suo singolo come una delicata favola metropolitana. Il brano anticipa il suo disco “Argonauta”.

In radio dal 12 marzo. 



Nella ruota destra farfalle e musica
Nella sinistra una stanza gelida

La Principessa sul Triciclo è un inno alla delicatezza, al rispetto del tempo, del vissuto e della ricerca personale degli altri. Ricerca che può portare ad allontanarsi per scovare se stessi o addirittura proteggersi. Il testo invita a rispettare questa ricerca anche (e ancora di più) quando si è innamorati.

La produzione artistica del musicista e arrangiatore Alberto Paderni rende il brano una realtà onirica, in cui beat, archi, pad e synth trovano la loro comfort zone, incanalando la narrazione della canzone in un ambiente caldo e dai contorni sfumati, quasi subacqueo. 
La produzione di questo singolo vede anche la collaborazione di Antonio Pagano e Simone Visani.

La copertina del singolo è una foto scattata dallo stesso ESC, sulla quale è stato aggiunto il titolo in un font illustrato che cita quello della copertina di “Storia di un impiegato” di Fabrizio De André.  

Il singolo è tratto dall’album d’esordio di ESC intitolato “Argonauta”.

«Argonauta è il mio disco 0, rappresenta tutto ciò che non ho fatto fino ad oggi in campo musicale ed è il punto di partenza di un percorso artistico che voglio coltivare al meglio. Sono sempre stato interessato ai contrasti e alle analogie tra le parti opposte e tanto Esc quanto Argonauta ne sono pervasi. Esc come nome nasce da una mattina di hangover: dopo una festa, avevamo scritto i nomi sui bicchieri ma sul mio era rimasto solo “ESC”. Allo stesso tempo il nome ha un forte legame con la scelta del percorso che ho scelto di intraprendere che mi ha portato a lasciare la mia vita da ingegnere per scrivere e cantare canzoni, qui il contrasto. Argonauta, oltre a essere il nome del mio storico gruppo di amici “argonauti”, non solo rappresenta il viaggio ma è un nome che sicuramente rimanda al classico. Al contrario, a livello di “suono” rimanda a qualcosa di più “scientifico” o “spaziale”». Esc.

Radio date: 12 marzo 2020
Pubblicazione album: maggio 2020

BIO

Nato a Roma da padre emiliano e madre romana, Francesco Botti, in arte ESC, inizia a suonare entrando a far parte dei For a Saleswoman’s Sake, gruppo post rock romano, e con loro apre nel 2009 un concerto dei Bologna Violenta, progetto solista di Nicola Manzan, chitarrista del Teatro degli Orrori
In seguito ESC vince una borsa di studio al Centro Europeo di Tuscolano (CET), accademia di musica di Mogol, dove segue lezioni di composizione, scrittura testi ed interpretazione della canzone italiana. Nello stesso frangente, fa la conoscenza di diversi artisti provenienti da tutto il territorio nazionale.
Dopo la laurea in ingegneria, si trasferisce a Modena ed è proprio lì che compie i passi più importanti. Attraversa una nuova fase di scrittura, che si conclude con la produzione di nuovi inediti. I pezzi vengono arrangiati in elettrico con una formazione efficace e solida, e riscuotono da subito un ottimo riscontro, procurando a ESC l'opening del concerto dei SickTamburo + Ros all'Ardeforte Festival 2018, e permettendogli di salire anche sul palco del "Che Effetto Fa Tour" in apertura ai Kutso. 
Durante l'estate 2019, ESC lancia il "Pazzesco Cover Contest", 8 brani provenienti dalla scena nazionale e non, riarrangiati e presentati sul suo profilo Instagram; una gara che coinvolge i suoi followers tanto da trasformarsi in un mini tour estivo, il "Pazzesco Summer Tour".
Il singolo “La principessa sul triciclo” anticipa “Argonauta“, album di esordio del cantautore romano – ad  oggi alle fasi finali di mix con la produzione di Alberto Paderni (BlueBeet Studio di Reggio Emilia) – la cui uscita è prevista per maggio 2020.


Contatti e social





mercoledì 18 marzo 2020

Alessia Russo nei digital store il primo singolo “Buon viaggio”



E’ disponibile in tutti i digital store il primo singolo della cantautrice piombinese Alessia Russo, “Buon viaggio”, brano scritto dalla stessa Alessia con Luca Damerini, che parla della storia di un viaggio interiore, che nonostante i vari ostacoli che incontra durante il percorso, si conclude con un bel traguardo, quello della consapevolezza, la consapevolezza del ritrovare se stessi, il proprio io. Produzione The Library a cura di Luca Damerini, mix & master Alessandro Paolini, videoclip diretto da Andrea Vialardi.

Alessia Russo ha 22 anni, ed è una studentessa al 4° anno dell'università di Medicina e Chirurgia a Pisa. Però Il canto e la musica sono da sempre la sua grande passione : ha iniziato a frequentare la  scuola di canto di Piombino “Woodstock Accademy” con l’insegnante Gianni Nepi all’età di 9 anni e per qualche anno ha studiato pianoforte. 

Negli anni ha assistito a stage formativi e corsi con importanti personaggi del panorama musicale: tra cui Fio Zanotti, Marco Vito, Fioretta Mari e partecipato a numerosi provini per talent televisivi come X-FACTOR, Amici.

Da un po' di tempo partecipa a concorsi canori nazionali: tra gli ultimi ha vinto il premio della critica al concorso "Opera Prima" di Livorno, seconda classificata al "Memorial Pellissier”, prima classificata alla tappa regionale di Empoli del contest "Talent Move” ed ho vinto il "Fantastico Festival" di Cicagna in Liguria (che aveva come presidente di giuria il direttore d'orchestra Massimo Morini) aggiudicandosi così come premio la realizzazione del brano inedito e del videoclip “Buon Viaggio” .

Ultimamente si sta dedicando alla realizzazione di nuovi brani, tra cui “Due minuti” scritto da Giovanni Germanelli e Francesco Mignogna, con il quale ha vinto il PREMIO DELLA CRITICA e si è classificata seconda al concorso PEGASO STAR dove in giuria erano presenti personaggi illustri tra cui Beppe Dati e Dario Baldan Bembo.

venerdì 13 marzo 2020

Disponibile sulle piattaforme digitali “Gira Lento” singolo dei Conte Bros per MM Line Production Records

CONTE BROS – MUSICA E CINEMA SI UNISCONO 



Il nuovo singolo che anticipa un concept album in uscita nel prossimo autunno dei due cantautori
“CONTE BROS “

“Gira Lento” è stato interamente scritto e prodotto dagli stessi Conte Bros (Anthony & Vittorio Conte) nel loro studio “Jericho Studios”, situato in Veneto nella sede della MM Line Production Records. “Gira Lento” è un brano che tratta il tema della redenzione, attraverso la liberazione dalle proprie colpe e dagli errori commessi nell’arco di un’intera vita.

Questo è il terzo pezzo inserito come colonna sonora in un secondo film della produttrice cinematografica Ermelinda Maturo che li ha voluti fortemente con sé. Si srotola per i Conte Bros il tappeto rosso al Festival di Cannes.

Un duo di talento nato in famiglia, Anthony e Vittorio Conte, rispettivamente classe ’93 e ‘90, sono due fratelli pugliesi, uniti dall’amore per la musica che li ha portati a formare il duo musicale Conte Bros. La vocazione per la scrittura e per i temi a sfondo sociale, unita alla volontà di raccontare delle storie vere e spesso drammatiche, li ha portati oggi a collaborare con la giovane produttrice cinematografica Ermelinda Maturo per la colonna sonora del docu-film “Non Seguirmi”.
Con un cast d’eccezione: Alessandro Haber, Isabella Rossellini, Luca Ward, Elisabetta Pellini, Alessio Boni, Giuliana De Sio.

Il progetto, frutto di anni di ricerca, è innovativo e sperimentale e parla di un tema particolarmente attuale e drammatico: il femminicidio. Nonostante tante campagne ed iniziative di denuncia, i numeri di questo triste fenomeno in Italia e all’estero sono in costante aumento. Grazie al loro talento e alla sensibilità verso questo tema della violenza sulle donne, Anthony e Vittorio sono stati scelti dalla produzione per elaborare due brani il cui testo profondo rimane però indiretto e non esplicito: a loro modo descrivono il rapporto tra vittima e carnefice, spesso un legame che ha delle dinamiche interne complesse e incomprensibili. L’aiuto prezioso dato dalla musica dei Conti Bros con i brani “Foglie di un tempo” tratto da una storia vera di una persona a loro molto cara e “Rewind” (arrangiati ai Jericho Studios e Monodynamic Studio, da Alex Trecarichi e Vittorio Conte) e distribuiti da Universal Music Italia, ha permesso alla regista di sensibilizzare il pubblico sulla tematica, spesso ridotta a semplice notizia che finisce nel grande frullatore mediatico. Anthony e Vittorio si sono ispirati alla storia di una persona a loro cara, vittima di un doloroso passato che, pur con la volontà di dimenticare e superare, riaffiora prepotente nella quotidianità attraverso ricordi o semplici gesti. In passato i fratelli Conte con i loro testi hanno toccato altri temi scottanti ed hanno scritto e composto brani per altri artisti già affermati nel panorama discografico italiano, come ad esempio Thomas per l’album “Oggi più che mai” (distribuito da Warner Music Italy), diventato disco d’oro in meno di due settimane. La loro storia artistica inizia con la pubblicazione di due album da parte di Vittorio, dai titoli “Sogno e realtà” (2008) e “Sono solo briciole” (2012).

Successivamente nasce l’esigenza di unirsi in duo, con la consapevolezza di poter unire il talento di entrambi nella stesura di testi e nella composizione di sonorità più mature. Arrivano nella rosa dei 25 vincitori di “Area Sanremo” con il singolo “Storie” brano che tratta il delicato tema del suicidio.
I due Fratelli di origini pugliesi, da più di vent’anni hanno deciso di trasferirsi in Veneto, seguiti dalla Discografica Maria Totaro della etichetta MM Line Production Records, Anthony e Vittorio continuano adesso la loro carriera ponendosi obiettivi più grandi, affacciando sia anche come artisti in scena e non solo come autori, tenendo sempre a cuore l’attenzione verso l’impegno sociale che li contraddistingue.



10 Hp “Figli della luna” il rock della band siciliana torna con il secondo singolo che anticipa il nuovo album in uscita il 20 marzo

L’urlo dei più deboli diventa musica nel brano in radio dal 6 marzo.



Figli della luna è la richiesta d’aiuto di chi è nato in mezzo al niente, di chi scappa dalla guerra o da una vita che non gli appartiene.
È l’urlo degli emarginati, un pugno allo stomaco che racconta senza retorica il viaggio intriso di precarietà di chi mette a rischio la propria vita e quella dei propri figli, affinché i loro sogni possano continuare ad esistere.

Il singolo precede il nuovo album “Mantide” in uscita il 20 marzo.

Radio date: 6 marzo 2020
Pubblicazione album: 20 marzo 2020
Autoproduzione


BIO

I 10 HP nascono nell’estate del 2005 nell’entroterra siciliano.
Nel 2007 pubblicano l’album “Verde, Bianco e…Rock”. Finalisti al Festival Pub Italia, nel 2008 si classificano ottavi al festival Martelive, vincendo il premio “visibilità su YouTube” e ottengono il quarto posto e il premio “Miglior Arrangiamento” al Lennon Festival.
Sempre nel 2008 si classificano al primo posto nel contest Alice Tutta un'altra musica, entrando tra i 12 finalisti del Premio De Andrè. Nello stesso anno ottengono il quarto posto nella finale di Sanremo Rock. Nel 2009 sono terzi al Lennon Festival, tra i finalisti di Area 24 web music contest, del Transilvania music contest e tra i semifinalisti del Pop Rock Contest e del Tour Music Fest.
Nel 2010 vincono il Gallirecords Italia Festival, etichetta con cui pubblicano l’album “L’ennesimo errore”.
Nel 2012 sono tra i 12 finalisti del 62° Festival di Sanremo.
Nel 2014 suonano a Perm, in Russia.
Nel 2015 suonano ad Aarhus in Danimarca.

Contatti e social



Beppe Dettori & Raoul Moretti “BALLU” anticipa l’album “(IN) CANTO RITUALE - Omaggio a Maria Carta” in uscita il 27 marzo


Il primo singolo estratto, dal 13 marzo in radio e su tutte le piattaforme digitali 



 La canzone dell’indimenticata cantautrice sarda Maria Carta, reinterpretato dal duo composto dalla storica voce dei Tazenda e dall’arpista italo-elvetico.



BALLU”, il singolo di Maria Carta reinterpretato da Beppe Dettori & Raoul Moretti, ha l’energia e l’allegria di una danza carica di speranza e di visioni legate ad un mondo futuristico.

Un ballo in lingua sarda ritmato e forsennato, capace di portare la mente lontano dal corpo e diventare quasi un atto meditativo, con cui le piccolezze terrene perdono significato e si fortifica la coscienza. Musicalmente un incedere quasi “progressive” che porta a un finale travolgente. 

Il singolo è estratto dall’album (IN) CANTO RITUALE - Omaggio a Maria Carta”, in arrivo il 27 marzo 2020, in cui il duo ha cercato di tenere una linea sonora personale, innovando, seppur mantenendo la matrice identitaria e tradizionale. Il tentativo è quello di far coesistere diverse tradizioni culturali così distanti geograficamente, ma così vicine nello spirito etnico. 

Così nasce l’omaggio a Maria Carta, 8 tracce del repertorio della grande artista di Siligo. Sette brani “tradizionali” e un inedito: “Ombre”, che è Il ricordo di una poesia meravigliosa che apre il libro “Canto Rituale”, e che riporta una Maria, bimba di 8 anni, che alle 5 del mattino andava al fiume a lavare i panni, distante 4 km dal paese. Nel tragitto intonava i canti a “voce delirante” per proteggersi e per scacciare le paure date dai rumori del crepuscolo, le ombre, gli spettri, i fantasmi della fantasia di una bimba che anziché rientrare in casa e cercare protezione, affrontava con coraggio da leonessa, col carattere che, poi, la accompagnerà in tutto il corso della sua esistenza come artista, donna e madre.
La bibliografia, gli aneddoti, le testimonianze di affetto e stima sono tutelati, custoditi e pubblicati dalla Fondazione Maria Carta con sede in Siligo, suo paese natale, e che ha voluto fortemente la realizzazione di questo lavoro. 
Un lavoro in cui si fondono tradizione e cultura, sacralità e paganesimo, idiomi e linguaggi, poesia e narrazione, radici ben salde e contaminazione.

Radio date: 13 marzo 2020
Pubblicazione album: 27 marzo 2020
Etichetta: UNDAS EDIZIONI MUSICALI

BEPPE DETTORI: VOCE E CHITARRA ACUSTICA
RAOUL MORETTI: ARPA ELETTRICA ED ELETTRONICA

BIO – BEPPE DETTORI 

Beppe Dettori si trasferisce dalla Sardegna a Milano all’età di 22 anni. Dopo le prime difficoltà, molto utili sono i consigli ricevuti da Fabio Concato, che lo aiuta a muoversi nell’intricata industria discografica. Dal 1994 al 1996, lavora in studio per Ron, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri e va in tour con Gatto Panceri. Nel 1997, scrive per i Ragazzi Italiani, che partecipano a Un disco per l’estate con la canzone Non finire mai. 
Nel 2000, scrive Il mio amore per te per Eros Ramazzotti, inserito nell’album Stile libero. Inoltre nel 2004 scrive il brano Canto alla vita per Josh Groban, prodotto da David Foster, che vende in tutto il mondo oltre 6 milioni di copie. Altre collaborazioni importanti negli anni a seguire sono quelle con Paolo Meneguzzi e Gianluca Grignani. Nel 2006, ha pubblicato l’album “Kapajanka Project 01″. Nel novembre dello stesso anno, diventa la nuova voce del gruppo dei Tazenda, a poco più di un mese dalla morte del leader storico Andrea Parodi. Con i Tazenda, duetta con Eros Ramazzotti, (Domo Mia), Francesco Renga (Madre Terra), Gianluca Grignani (Piove Luce), e ospiti di Marco Carta a Sanremo. Beppe è anche vocalist di numerosi spot pubblicitari e collabora con Mediaset sia per show televisivi (La sai l’ultima?, Meteore e Matricole e Viva Napoli), sia per sigle di cartoni animati (ha cantato “Beyblade VForce” con Giorgio Vanni, “Sherlock Holmes indagini dal futuro”, “Belfagor”, “Gladiator’s Academy”, “Quella strana fattoria” con Cristina D’Avena, e infine “Pokémon: the master quest” con Giorgio Vanni e Cristina D’Avena).
Nel 2009 e 2010 partecipa e collabora ai convegni internazionali de “La Voce Artistica” a cura del Dr FUSSI, luminare della foniatria internazionale, sul tema della voce diafonica e le applicazioni agli stili musicali. Pertanto intraprende la via della didattica con lezioni individuali e di gruppo (masterclass), in ogni parte di Italia.
Verso la fine del 2012 termina la collaborazione con la leggendaria band dei Tazenda che inizio già nel 2006, collezionando 5 album, 3 di inediti e 2 live, vendendo quasi 200.000 milka copie. Nel 2015 scrive un nuovo album in “Limba” (lingua sarda) dal titolo “ABBA”, dal quale viene estratto l’omonimo singolo. Collaborano al singolo Paolo Fresu e i Tenores di Bitti. Nello stesso periodo scrive per Valerio Scanu “COSI’ DISTANTE”, all’interno del progetto discografico che lo vide vincitore a Sanremo.
Nel 2017 dallo stesso album estrae un ulteriore singolo in una veste completamente vocale, “BRINCARE”. Nell’album presente anche la versione integrale e strumentale. Verso la fine dello stesso anno pubblica l’intero album ABBA con 11 tracce tutte in lingua sarda. L’anno 2018 è un anno di progetti teatrali di alto spessore culturale. BIANCOENERO, in merito alla longevità dei centenari sardi, progetto musico-fotografico che risalta la peculiarità culturale e tradizionale, oggetto di studio da tantissimi studiosi e scienziati di fama nazionale e internazionale. Ideata e prodotta da Kaos Lab. Nel 2019 è la volta invece di S’INCANTU ‘E SAS CORDAS (l’incanto delle corde) progetto musicale con l’arpista comasco Raoul Moretti, dove si esalta il suono e la vibrazione delle corde (voce, chitarra acustica e arpa elettrica ed elettronica). Prodotta dal Teatro Alidos. E ancora, un “reading dinamico” dal titolo LA VERA STORIA DEGLI ELEMENTI di Leonardo Omar Onida. Beppe cura le musiche in gran parte tratte dall’album ABBA. Performance coreografiche di Bianca Maria Lay. Imminente uscita è il lavoro discografico @90 con il produttore Giorgio Secco. Nasce l’Etichetta editoriale sarda “UNDAS” (ONDE) www.edizioni.undas.it con lo scopo di divulgare e tutelare i prodotti musicali realizzati in Sardegna e fornire loro, così, una “finestra nel mondo”. Il 27 marzo 2020 viene pubblicato l’album (IN) CANTO RITUALE - Omaggio a Maria Carta, realizzato assieme a Raoul Moretti, anticipato dal singolo “Ballu”. 

BIO – RAOUL MORETTI

L’italo-svizzero Raoul Moretti è un arpista versatile e sperimentale con un approccio molto originale allo strumento. Tale approccio, negli anni, lo ha condotto a sviluppare un percorso artistico alla ricerca di uno stile personale. Oggi è uno degli arpisti più innovatori con una traiettoria artistica internazionale, portando la sua arpa in differenti mondi musicali (avant-garde, pop-rock, world music, electronics, nu-dance, classic, free improvising) ed in altre forme di arte (danza, pittura, cinema, video-installazioni) , in ambienti diversi (teatri, clubs, discoteche, case, stazioni, strade, strutture ospedaliere e centri medici)ed intrecciando numerose collaborazioni con musicisti ed artisti di ogni genere. Oggi è uno degli arpisti più richiesti per l’uso dell’arpa elettrica con elettronica, tenendo workshop in tutto il mondo sull’argomento, è stato invitato ad esibirsi, presentando i suoi progetti discografici Harpscapes, Harpness e l’ultimo IsolaMenti in Italia, Svizzera, Francia, Belgio, Spagna, Croazia, Serbia, Bulgaria, Polonia, Slovacchia, Grecia, Cina, Hong Kong, Paraguay, Cile, Messico, Caraibi francesi, Dominica, Venezuela, Brasile, Argentina e Australia.  È ideatore e direttore artistico del Festival Internazionale Arpe del Mondo, che riunisce in Sardegna arpisti da ogni parte del mondo. Il 27 marzo 2020 viene pubblicato l’album (IN) CANTO RITUALE - Omaggio a Maria Carta, realizzato assieme a Beppe Dettori, anticipato dal singolo “Ballu.

Contatti e Social

Sito Beppe Dettori: www.beppedettori.com/
Sito Raoul Moretti: www.raoulmoretti.it 


Ippolito “Con le mani” arriva in radio il singolo che precede l’uscita dell’album di cover “Piano pop”

La reinterpretazione al piano della hit senza tempo di Zucchero, abbraccia un abito espressivo alternativo che le conferisce una nuova identità. 


La cover di “Con le mani” eseguita da Ippolito, è un tributo ad Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero: 
«Non poteva mancare nel mio nuovo album la canzone con la quale ho deciso di omaggiare uno dei miei cantautori di riferimento. “Con le mani” è uno dei suoi grandi successi, ma al contempo, un brano che esprime energia e sensualità. Il piano che ho suonato si sposa bene con la ritmica del pezzo». Ippolito
Il progetto discografico “Piano pop”, nasce da una duplice esigenza: vivere un percorso artistico attraverso brani di successo che hanno segnato il percorso musicale di Ippolito e riproporre, in chiave rielaborata, delle canzoni della musica italiana che sono rimaste nel cuore della gente grazie al forte impatto emotivo dettato dall’aspetto puramente melodico del mosaico strutturale di un brano.


Autoproduzione
Pubblicazione album: marzo 2020

BIO

Ippolito è un cantautore italiano. Muove i primi passi nell’ambito musicale, imparando a suonare il piano, e successivamente, appassionandosi al canto. Nel tempo, la voglia di esprimere le proprie emozioni, porta Ippolito ad intraprendere la strada cantautoriale. Esordisce nel 2002 con il suo primo album dal titolo “Sempre tu”. Dopo un periodo di ricerca, Ippolito incide il secondo album dal titolo “I ricordi del passato”, trainato dall’omonimo singolo. I buoni risultati ottenuti, portano alla realizzazione del terzo progetto discografico, nel quale, il brano “Dimmi come”, una sensuale ballata latina, risulta come il più apprezzato. L’esigenza di rinnovarsi e sperimentare un nuovo sound, avvicina Ippolito ad uno stile musicale più commerciale e alla realizzazione del vivace album dal titolo “Centofiori”.

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