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domenica 31 maggio 2020

BOAVISTA: “IL MONDO CHE VORREI” è il nuovo singolo della band pop-rock bolognese che anticipa il disco in uscita il prossimo autunno




Il brano pop intriso di tastiere, synth e groove incalzanti, è stato prodotto da Filippo Manni e scritto dai Boavista in collaborazione con il noto autore romano Paolo Amati.  



boavista il mondo pic
Ph: Bass&Drums


Dopo l’uscita del singolo d’esordio “Ruggine”, i Boavista ritornano con “Il Mondo che Vorrei”. Il brano, prodotto da Filippo Manni (NUtone Lab), attraversa le prospettive differenti di chi si mette in gioco in una nuova storia. Una canzone che racconta gli stati d’animo di chi vive un nuovo inizio.
«Abbiamo deciso di uscire con “Il Mondo che Vorrei” perché oggi c’è bisogno di sognare e usare po’ di immaginazione. Soprattutto in questo momento, se sai qual è il mondo che vuoi, forse puoi realizzarlo veramente». Boavista
Il testo raccoglie una firma d’eccezione della musica italiana: Paolo Amati.  L’autore romano che ha collaborato con Bungaro, Mietta, Biagio Antonacci, Gianni Morandi, ha partecipato alla scrittura del nuovo singolo dei Boavista, dando vita ad un brano pop fresco ed estivo, intriso di tastiere, synth e groove incalzanti.  
Il singolo precede un album in uscita il prossimo autunno. 

Etichetta: NUtone Lab
Radio date: 19 maggio 2020





I Boavista sono una band pop-rock di Bologna, formata nel 2019 da un’idea di Simone Tancredi e Luigi Bellanova. 
Seppure di recente formazione, i Boavista vantano numerosi palchi e ore di studio provenienti dal background di ogni singolo componente del gruppo, esperienza che si traduce in sonorità con influenze che oscillano dal rock americano al pop inglese con forti richiami al cantautorato italiano. 
I Boavista portano nelle piazze "Caduta Libera", album di esordio di Simone, incontrando subito il favore del pubblico, grazie ad un sound maturo e curato in ogni dettaglio. La band approda alle finali regionali di Sanremo Rock catturando l'attenzione della critica e i complimenti della giuria. 
Il risultato di questo incontro porta ad un disco, con singolo d’esordio Ruggine, realizzato sotto la direzione artistica di Filippo Manni (Nutone Lab). Il 19 maggio 2020 arriva il secondo singolo, Il Mondo che Vorrei, anticipando il progetto discografico in uscita nell’autunno 2020.

I Boavista sono: Simone Tancredi, voce; Luigi Bellanova, chitarre; Gianluca Frascà, tastiere; Alberto Zapparoli, batteria; Alessandro Marani, basso.



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MATTEO ROVATTI: “SOTTOSOPRA” è il nuovo singolo del cantautore rock patrocinato dal Comune di Sassuolo




Il brano scritto e composto dall’artista emiliano già autore per i Nomadi, racconta l’importanza del riscoprire i valori della vita




“Sottosopra” è un invito a ritrovare le proprie radici quando lo stile di vita moderno rischia di allontanarci definitivamente da noi stessi. 

«L’albero dei valori della vita è sottosopra. Le sue radici, fonte eterna di energia vitale, non attingono più il loro nutrimento dalla terra e rischiano di seccarsi inesorabilmente. I bambini, luce e purezza nelle tenebre del mondo, ci aiutano a ritrovare il coraggio e la forza di capovolgere quell’albero, spesso dimenticato, dandogli così nuova vita. “Ridere vince la paura. Vivere è sempre vera gioia, sì”». Matteo Rovatti



Protagonisti del video di "Sottosopra" sono gli alunni della scuola primaria "LUIGI CAPUANA" - Istituto Comprensivo 4º Ovest. Anche per questo motivo l'amministrazione comunale di Sassuolo ha concesso il patrocinio al progetto discografico del cantautore emiliano, riconoscendo i valori di comunità e di fiducia nelle nuove generazioni espresse dal loro concittadino in questo brano.  


Matteo Rovatti voce, Maurizio Mancini tastiere, mixaggio e mastering
Produzione: Indian
Radio date: 22 maggio 2020



BIO
Matteo Rovatti nasce a Sassuolo nel 1972. 
Nel marzo del 2008 pubblica il suo primo ep “Vedere” contenente cinque canzoni inedite. Con l’omonimo singolo “Vedere”, partecipa alla tappa di Carpi del concorso “Fammi sentire la voce” organizzato da Radio Bruno, arrivando in finale alla tappa di Formigine e vincendo il Premio Magazine. A giugno del 2012 apre il concerto dei Nomadi al Campo Sportivo di Castelvetro. 
Matteo Rovatti è autore e compositore insieme a Giuseppe Carletti e Massimo Vecchi della canzone “Tutto vero” pubblicata nel disco di inediti dei Nomadi “Lascia il segno” uscito il 19 maggio 2015. Seguono i singoli pubblicati dai Nomadi: “Va di vivere”, “Lontano” e “Questa vita”. 
Nel giugno del 2016 apre il “Come Potete Giudicar Tour Nomadi” a Mestrino di Padova e successivamente, nella stessa estate, anche le tappe di Udine, Brescia e Jesolo del “Festival Show”. 
Nel luglio del 2016 partecipa al concorso “Sulla via (Emilia) per Woodstock”, vincendo il Premio Carlino D’oro messo in palio dal “Resto del Carlino”.
Nel Novembre del 2016 si esibisce al “Mapei Stadium di Reggio Emilia” durante l’intervallo della partita di Serie A TIM Sassuolo-Atalanta. A settembre 2017 esce il suo nuovo singolo “L’estate tornerà” con cui si posiziona al primo posto della Classifica Indipendenti Emergenti.
A gennaio del 2018 esce il nuovo singolo “Amami davvero”, anche questo posizionato al primo posto della Classifica Indipendenti Emergenti.


Contatti e Social




venerdì 29 maggio 2020

MEZZAVERA: fuori il videoclip del nuovo singolo “PER CASO, DI FRETTA, IL SABATO MATTINA”




Un amore nato da un inaspettato incontro di un sabato mattina è al centro del nuovo brano della cantautrice romana, vincitrice di Lazio Sound 2019. 


“Per caso, di fretta, il sabato mattina” nasce a piazza Santa Maria in Trastevere, con Lucio Dalla nel cuore e gli occhi gonfi di un amore che per caso, di fretta, il sabato mattina ha piantato le sue radici tra i sampietrini romani:

«Questa canzone racconta di un amore che profuma di leggerezza, baciato dalla luce del sole di un sabato mattina qualunque dove, tra una spesa al supermercato e un caffè in centro, scoppia un sorriso contagioso che sa di cantautorato italiano». Mezzavera



Il singolo è il secondo estratto dall’album d’esordio “Vizi Capitali” - «un disco che è un tuffo in acqua seguito da una vasca di 25 metri in apnea. Prendi il fiato e ti butti, ti immergi, ti lasci trascinare giù, sconfitto dal peso dell’acqua che senza fare rumore ti attraversa», - racconta la cantautrice romana.

Dicono di lei
“In ogni dove del disco c’è la voglia che diviene bisogno di alzare la testa contro i periodi scuri del proprio fondo. E ci piace questa voce dalle tinte scure che un poco si macchia di quel blues dannato di vita”. Mondospettacolo
“E il disco di Mezzavera è un concentrato di quotidianità e di verità in questo magico incontro tra la verità della vita e il suono digitale delle nuove forme discografiche”. Loudvision
“Spazio vitale: ecco una buona parola per decantare un disco che ha dentro di sé l’ingenuità e la potenza del libero pensiero”. Blogmusic
Un esordio metropolitano che quasi ci riporta ai nostri anni adolescenziali, i novanta, quelli che non erano fatti di grandi città ma solo di province rivoluzionarie”. Just Kids Magazine 

Radio date: 7 maggio 2020
Pubblicazione album: 2 gennaio 2020
Autoproduzione

BIO
Cecilia Spinelli, in arte Mezzavera, nasce a Roma classe '95. Nel 2019 pubblica il primo singolo “Luna Bugiarda” con la produzione e l’arrangiamento di Matteo Costanzo ed affronta le prime significative esperienze live in diversi locali della Capitale. Nel 2019 scrive il suo primo album “Vizi Capitali”, in pubblicazione nel 2020; l’originalità dei brani di questo album è rappresentata da una particolare attenzione ai testi, tutti in lingua italiana, e ad una varietà delle atmosfere anche all’interno della medesima canzone, miscelando momenti di intensa intimità ad altri dove a prevalere sono l’ironia ed il divertimento. La scrittura è tagliente e attenta a creare immagini che restano impresse nella mente dopo un singolo ascolto. 
Con il singolo "Luna Bugiarda" Mezzavera partecipa al contest Lazio Sound organizzato dalla Regione Lazio dove si classifica tra i finalisti della sezione Indie e vince il Premio della Critica assegnato dal MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti). Ad ottobre prende quindi parte al Festival di Faenza 2019 dove si esibisce sul palco principale di Piazza del Popolo in apertura della serata live di Morgan e dei Negrita. A novembre prende parte alla programmazione della Milano Music Week come ospite del MEI. 
Il 20 dicembre 2019 arriva in radio il singolo “Grattacieli”, che anticipa l’album “Vizi capitali”, pubblicato a gennaio 2020. A maggio 2020 è il turno del secondo singolo “Per caso, di fretta, il sabato mattina”.  


Contatti e social

IG: mezzavera_



SAVAGE : “WHERE IS THE FREEDOM” è il secondo singolo estratto dall’album “LOVE AND RAIN”



L’icona degli anni ’80 di Don’t cry tonight e produttore di Corona, Alexia, Zucchero e molti altri, lancia un brano elettropop di sensibilizzazione sul tema dei cambiamenti climatici.  







«Noi siamo il futuro, il futuro dipende da noi, questa è una canzone che mette a focus i problemi legati all’ambiente e al degradarsi del nostro pianeta». Savage

Con “Where is the freedom”, Savage regala al suo pubblico una nuova sfumatura di “Love and Rain”, l’album uscito lo scorso febbraio che ha segnato il ritorno in scena del cantautore e produttore dance internazionale. Dopo il primo singolo “I Love You”, che ha dato spazio a tematiche legate ai sentimenti, è arrivato ora il turno di un brano che pone al suo centro il problema ambientale.




Il pezzo sarà lanciato anche in diverse versioni dance remixate: una club version con sonorità attualissime, una più latina con il featuring di ICE MC, e altre italodisco, per gli amanti del genere più classico.

“Love and rain” è l’ultimo album di inediti di Savage che egli stesso definisce scherzosamente guitar free”. Non sono infatti state usate chitarre in nessuna canzone. Sono presenti invece un sacco di violini veri che si sposano con l’elettronica pop per creare il tipico sound malinconico/dark di Savage. Gli strumenti usati nel progetto sono quelli che hanno fatto innamorare generazioni di musicisti, quali: Linn Drum, Simmons, Roland 909 e 808, Minimoog, Roland Jupiter, Mellotron, Prophet 5, Roland TB 303, Emulator.

Dicono di lui

“Per gli amanti della musica pop elettronica Love and Rain è una vera e propria goduria”. Music Letter

“Se amate gli anni ’80, la dance, non vi piacciono particolarmente le chitarre, questo è il disco da ascoltare a palla tutto il giorno tappati in casa”. Il Blog dell’Alligatore

“Love and Rain” pubblicato dalla DWA Records lo scorso febbraio è già icona di un grande periodo italiano… ma è icona di oggi, con scritture inedite ed una scrittura ed un suono di grandissimo livello. Tanto di cappello a questo ritorno… Savage” Just Kids Magazine

“Savage canta l’amore… e non ha alcuna intenzione di somigliare a qualcuno dei nuovi “artisti” digitali dell’era moderna capace soltanto di clonare gli antichi partigiani del suono”. Loudd

“Colpisce la coerenza ma soprattutto la forza di stile di Savage con cui oggi riesce a celebrare a pieno quel periodo di un passato non tanto vicino”. Raro più

Etichetta: DWA RECORDS

Radio date: 18 maggio 2020 

Pubblicazione singolo/maxisingolo: 22 maggio 2020
Pubblicazione album: 7 febbraio 2020 

BIO 

Savage è il popolare artista anni ‘80, cantante famoso ma anche produttore di artisti pop quali CORONA, ALEXIA, DOUBLE YOU, ICE MC.
Il suo vero nome è Roberto Zanetti. Nasce a Massa Carrara, in Toscana e sin da piccolo ha una grande passione per la musica. La sua prima vera esperienza professionale è con il gruppo SANTAROSA con cui registra il singolo di successo “SOUVENIR”, a cui lavora anche Zucchero Fornaciari.
Dopo questo progetto Roberto continua a suonare con altri gruppi quali I VICINI DI CASA e TAXI. Proprio con i TAXI la collaborazione con ZUCCHERO continua e i due suonano insieme per un certo periodo tanto che quando ZUCCHERO debutta a Sanremo i TAXI lo accompagnano per la successiva tournée. Sempre coi TAXI Roberto produce il suo primo brano dance, TO MIAMI.
Subito dopo, a fine 1983, Roberto registra DON’T CRY TONIGHT e sceglie il nome d’arte SAVAGE. Il brano è una grande hit italiana dapprima, ma anche europea subito dopo. In Italia viene invitato in tutti i più importanti programmi TV quali MISTER FANTASY, DISCORING, PRONTO RAFFAELLA, AZZURRO, FESTIVALBAR, SUPERCLASSIFICA SHOW. Il video viene trasmesso per mesi da VIDEOMUSIC.
In Europa il brano esplode in Spagna, Francia e Germania. Proprio i tedeschi definiscono questo nuovo genere di dance melodica col termine ITALODISCO e Savage è considerato “il re dell’Italodisco”. Nella primavera 1984 esce il secondo singolo ONLY YOU che rafforza il suo successo che si espande anche in tutti i paesi dell’Est. Negli anni ‘84/’85 si esibisce live cantando in più di 300 spettacoli in tutta Europa. Con i singoli successivi la popolarità varca i confini e i suoi brani vengono distribuiti anche nei paesi Asiatici e Giappone. Nel 1989 Savage prende parte al festival di SOPOT in Polonia, trasmesso anche in Russia e tutti gli altri paesi dell’Est (l’equivalente del Festival di Sanremo). Nella serata della finale presenta 5 canzoni come ospite Superstar e diventa così uno dei più famosi artisti internazionali del periodo. Popolarità che lo porta ancora oggi ad effettuare tour in quei paesi.
Dopo il 1990 però decide di fare uno stop alla carriera di performer per dedicarsi a quella di produttore scrivendo una serie infinita di successi sia dance (CORONA, ALEXIA, DOUBLE YOU, ICE MC) che pop ZUCCHERO (Baila Morena), GAZOSA (Wwwmipiacitu).
In questi anni avvia un’unica tournée negli Stati Uniti e Brasile (New York, Chicago, Boston, Miami, Rio, San Paolo). Nel 2005 SAVAGE viene invitato ad un festival in Russia e si esibisce allo Stadio Olimpico di Mosca di fronte a 22mila persone, per la TV russa. Successivamente inizia nuovamente un’attività continuativa di spettacoli toccando tutti i paesi dell’Est e tornando in USA e Canada.
Nel 2020 arriva l’album di ritorno dal titolo LOVE AND RAIN. Il primo singolo estratto è I LOVE YOU. Il 18 maggio arriva il secondo singolo “Where Is The Freedom”.



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giovedì 28 maggio 2020

FRANCESCO LIPPELLI: “APPLE TREE” è l’album strumentale del giovane compositore di musica classica contemporanea



Otto brani inediti composti al piano in un solo giorno, costituiscono il nuovo progetto del musicista già autore e arrangiatore di Alessandro Casillo e per la trasmissione “Amici di Maria De Filippi”. 




«Apple Tree rappresenta la purezza della mia musica ma anche l’integrità dei miei ideali e dei miei valori. Con questo album voglio testimoniare e soprattutto ricordare il fatto che sia possibile scrivere otto composizioni in un solo giorno. Per tal motivo era così doveroso da parte mia omaggiare il simbolo della creatività per eccellenza: il melo, così ritenuto dagli antichi celti. Inoltre, Apple Tree sprigiona l’amore in tutte le sue forme, da quello terreno a quello ultraterreno, cercando spesso la retta via per il superamento dei conflitti fino al raggiungimento del sublime». Francesco Lippelli
Quella del musicista calabrese è una musica priva di etichette e di confini prestabiliti. Una musica fatta di continuità, evoluzione, piuttosto che di “rivoluzione”, e che, in ogni sua forma, è espressione del proprio tempo. 
«È vero, probabilmente il solo definirsi “compositore di musica classica contemporanea”, potrebbe fare arrabbiare qualcuno, ma ci sono abituato ed ho la strada già spianata dal mio amico Giovanni Allevi. Secondo me la musica classica contemporanea è un nuovo linguaggio musicale, colto ed emozionale, che afferma una nuova intensità melodica sulle forme della tradizione classica.  Non è semplice prendersi la responsabilità e il tempo sufficiente a scrivere note che ora definiamo “pop” e che un giorno potrebbero rappresentare a pieno il “sistema” accademico musicale, mentre si producono canzoni per Amici o nuovi ragazzi emergenti». Francesco Lippelli.


TRACK BY TRACK

Intro
L’album è costituito da intro e outro, filo conduttore dell’intero progetto. Infatti, se “Intro” e “Outro” le ascoltassimo di seguito ci accorgeremmo che fondamentalmente sono un’unica composizione.  L’Intro è una sorta di praeludium al progetto, uno slancio. Termina con una sospensione, come a dire “to be continued”.   
Dyson Sphere
L’energia necessaria per dar vita a questo album in un solo giorno. “Ho preso spunto da una mia piccola ricerca scientifica che ha visto come oggetto la sfera di Dyson appunto, una enorme struttura che potrebbe essere applicata attorno ad una stella allo scopo di catturarne tutta l’energia”. 
144
Il 144 è un numero potente ed è il quadrato perfetto di 12, non a caso nella Bibbia rappresenta la misura in braccia delle mura della nuova Gerusalemme, indicata dal settimo angelo. “Questo numero mi spinge ad avere sempre pensieri positivi e ottimisti, soprattutto quando sto per intraprendere un nuovo percorso. Il 144 per me è come un Maestro che con la sua bacchetta indica il cammino, alla scoperta di nuove mete”.  
Remember me
“Remember me ha trovato ispirazione nel fiore a cinque petali Nonriscordardime e spero di rappresentare in musica tutta l’energia positiva possibile. Ciò che voglio esprimere è: tienimi tra i tuoi pensieri e ricordati di me”.
Wind of Europe
È un omaggio alla cultura europea, ai grandi geni del passato e del presente, creando un’atmosfera riflessiva e rassicurante. Composizione che in alcuni passaggi tocca l’atonalità, allontanandosi per poco dal sistema tonale, per farne rientro subito dopo. “Con questo aspetto voglio celebrare i grandi compositori del XX secolo come Schoenberg, Berg, Webern e altri”.
46
“Il 46 è vita, è il numero che più rappresenta tutti noi. Basti pensare che quarantesei sono i cromosomi umani.
Con questo brano ho voluto celebrare la vita, non a caso ho tratto ispirazione dal famoso canone di Pachelbel”.
Moon Dust
“Moon dust”, polvere di luna, è una composizione al piano ispirata alla luna. Non a caso ha una forma ciclica. Da un punto di vista introspettivo, la luna rappresenta per il compositore la profondità dello “io” nascosto, della magia e dell’esoterismo. La musica che affiora sul pentagramma diventa per questo la voce del proprio inconscio. 
Outro
L’Outro è costituito da tre parti identiche, trasposti di tonalità. Ha un carattere piuttosto riflessivo e malinconico. Anche questo brano ha una fondamentale caratteristica perpetuante, come non volesse mai finire. 

Pubblicazione album: 28 maggio 2020
Autoproduzione


BIO
Francesco Lippelli, nato nel 1996 in una cittadina calabrese, è pianista, compositore e produttore musicale. 
Nel 2013 vince il concorso Schools International Talents ricevendo così una borsa di studio presso la ST. JOHN INTERNATIONAL UNIVERSITY, università di Boston: “FOR THE GREAT TALENT AND PASSION DEMONSTRATED DURING THE COMPETITION”.
A luglio 2014 viene invitato da Sony Classical Italy a partecipare al Festival di Madesimo, suonando all’apertura dell’evento. Un anno dopo Francesco suona con Giovanni Allevi al Madesimo Music Festival (Sony Classical Italy) e sempre nel 2015 le sue composizioni vengono inserite al primo posto nella playlist di Venice Classic Radio. Successivamente viene invitato a sostenere un concerto da Steinway & Sons Italia e Bmw Italia in occasione della nuova produzione “serie7” di Bmw. 
Il 21 maggio 2017 Francesco suona per Piano City Milano nella prestigiosa Villa Reale della Galleria d’Arte Moderna di Milano (Piano Center della manifestazione).
Da Febbraio 2018 collabora come autore ed arrangiatore con   Alessandro Casillo.
A Febbraio 2019, nelle vesti di autore, scrive per Amici, “Con la musica e il resto”. Il brano è stato trasmesso dalle reti Mediaset, Realtime e Sky. Inoltre, è stato inserito in “XVII”, l'album di nove brani inediti di Alessandro Casillo.
Il 28 maggio 2020 esce il suo disco di inediti Apple Tree anticipato dal singolo Moon dust.