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venerdì 30 ottobre 2020

Beppe Cunico “Unleash the beauty” è il secondo singolo estratto dall’album in uscita a novembre

  Il cantautore e batterista vicentino offre attraverso questo brano una personale e dissacrante panoramica dell’industria musicale moderna.


In radio dal 30 ottobre   



«“Unleash the beauty” è una condanna nei confronti del lavoro fatto dall’industria musicale, che ritengo essere una filiera volta a promuovere spesso una musica priva di identità e creatività. Con questa canzone mi piacerebbe spronare artisti e sognatori a ribellarsi a questo meccanismo deleterio». Beppe Cunico


Il singolo è il secondo estratto dall’album d’esordio in uscita a metà novembre 2020 “Passion, Love, Heart & Soul”. Si tratta di un disco che affonda le proprie radici nel prog/rock anni ‘70, affrontando tematiche che nascono da episodi di vita vissuta. Filo conduttore comune resta il voler comunicare sentimenti quali amore, amicizia e passione, ovvero la benzina ha permesso all’autore di affrontare tutti i momenti difficili del proprio passato. 





Autoproduzione

Radio date: 30 ottobre 2020

Pubblicazione album: metà novembre 2020


BIO

Beppe Cunico è un cantautore, batterista e ingegnere del suono di Vicenza.

Appassionato di Prog-Rock fin da bambino grazie ad i vinili del fratello maggiore, il giovane musicista s’innamora della batteria. Le prime esperienze importanti arrivano con la sua seconda band, i “D’as Hirth”, dove registra nel 1984 il primo demo di tre canzoni al Magic Studio di Malo (Vicenza), seguiti da Gaetano Peron. Nel 1986 la band ha registrato all’Art Music Studio di Bassano del Grappa il primo Ep, sotto la direzione artistica di Carlo “Out” Casale e Stefano “Ciccio” Dal Col. Il brano estratto “Kalashnikov” ha riscosso un discreto successo, al punto di arrivare al quarto posto nella classifica di Stereonotte, storico programma di Radio Rai 1. Dopo poco la band ha deciso di sciogliersi, spingendo Beppe ad avvicinarsi al mondo della produzione, fino ad aprire il proprio studio di registrazione, l’X-Land studio a Zugliano (Vicenza). Il 26 aprile 2016, dopo esser rimasto folgorato da un concerto di Steven Wilson, Beppe ha deciso di scrivere un nuovo capitolo della propria storia musicale, decidendo di intraprendere la strada del cantautorato iniziando a prendere lezioni di chitarra. A settembre 2020 Beppe Cunico pubblica il suo primo singolo “Silent Heroes”, estratto dall’album pubblicato a novembre 2020 Passion, Love, Heart & Soul”. Il secondo singolo è “Unleash the beauty”.


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Boavista “Lì dove ci sono le stelle” fuori il 30 ottobre il disco d’esordio della band pop-rock bolognese

  Anticipato dai singoli “Ruggine” e “Il mondo che vorrei”, arriva il debutto discografico dei 5 ragazzi che sintetizzano influenze anglosassoni e canzone d’autore italiana in una commistione musicale che non si arrende alle convenzioni.    


Boavista Cover


Si intitola “Lì dove ci sono le stelle” il primo disco dei Boavista. Un album composto da otto brani che spaziano tra il pop-rock anglosassone e la canzone d’autore italiana, influenzata tanto da elementi della musica elettronica quanto dalla tradizione pop.

Si tratta di canzoni d’atmosfera con sferzate rock (“Penelope” e “Ruggine”) arricchite da chitarre distorte e synth utilizzati al momento giusto, senza mai eccedere. 


«Cantiamo “Lì dove ci sono le stelle” quasi a voler indicare dove dirigere lo sguardo in un momento dove la tensione sale e gli occhi hanno bisogno di spazio e immaginazione. È un disco che recupera le nostre esperienze riportandoci sotto lo stesso cielo». Boavista


TRACK BY TRACK


Ruggine

Singolo che parla di rinascita e di come l’abitudine (negativa) possa essere corrosiva rischiando di distruggere tutto. Un inno alla resilienza.


Penelope

L’uomo viene da Marte e la donna da Venere. Il brano racconta delle differenze di punti di vista, richiamando la celebre Tela di Penelope per raccontare il cambiamento di stati d’animo in una storia. Trovarsi sarà sempre la soluzione migliore.


Vedrai

Il tempo che passa è il leitmotiv del brano che vive attraverso la ricostruzione di una storia. La neve che cade e copre tutto quanto è la metonimia del tempo che passa creando attesa fino ad essere noi stessi neve.


Lì dove ci sono le stelle

Scritta con Emiliano Cecere e Oscar Angiuli. Il brano parla di un viaggio, la voglia di evadere dalla routine di una vita artefatta che appiattisce l’immaginazione e omologa i sentimenti. Verso le stelle che illuminano la notte più buia.


Brivido

Si racconta di una storia che non diventa storia, il limbo di molte situazioni in cui ci si perde come in un Brivido che bisogna vivere senza troppe paure.


Come supereroi

Scritta con Papazzoni Andrea. Parla di una storia d’amore ormai finita ma che ancora vive nei ricordi e tra gli angoli di una casa che ancora ha il sapore di quello che è stato. Il resoconto di quello che è successo viene vissuto lucidamente con la consapevolezza che non sia “arrivato mai il nostro momento”.


Il mondo che vorrei

Un brano pop intriso di tastiere, synth e groove incalzanti, prodotto da Filippo Manni e scritto dai Boavista in collaborazione con il noto autore romano Paolo Amati.  


Alibi

Brano fatto di energia, entusiasmo e speranza per l’inizio di una storia d’amore, la volontà a superare ostacoli e non cadere in degli inutili alibi.


Etichetta: NUtone Lab

Pubblicazione album: 30 ottobre 2020 


BIO

I Boavista sono una band pop-rock di Bologna, formata nel 2019 da un’idea di Simone Tancredi e Luigi Bellanova. Seppure di recente formazione, i Boavista vantano numerosi palchi e ore di studio provenienti dal background di ogni singolo componente del gruppo, esperienza che si traduce in sonorità con influenze che oscillano dal rock americano al pop inglese con forti richiami al cantautorato italiano. 

I Boavista portano nelle piazze "Caduta Libera", album di esordio di Simone, incontrando subito il favore del pubblico, grazie ad un sound maturo e curato in ogni dettaglio. La band approda alle finali regionali di Sanremo Rock catturando l'attenzione della critica e i complimenti della giuria. 

Il risultato di questo incontro porta ad un singolo d’esordio “Ruggine”, realizzato sotto la direzione artistica di Filippo Manni (Nutone Lab). Il 19 maggio 2020 arriva il secondo singolo, “Il Mondo che Vorrei”, che li porta a giugno ad esser protagonisti dell’evento bolognese “La musica nel mezzo”. Entrambi i singoli scalano la Top 100 della classifica Indie Music Like. Il 30 ottobre 2020 la band pubblica il primo album “Lì dove ci sono le stelle”.


I Boavista sono: Simone Tancredi, voce; Luigi Bellanova, chitarre; Gianluca Frascà, tastiere; Alberto Zapparoli, batteria; Alessandro Marani, basso.



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Vea “Le quattro mura di turno” da venerdì 30 ottobre in radio e su tutte le piattaforme digitali

  La cantautrice torinese, tra i vincitori del Premio InediTo 2020, esce con il nuovo singolo estratto dal suo album di prossima uscita, per Metatron.





La canzone, ispirata dalla vita di una grande amica dell’artista, è il racconto di come la definizione di “casa” possa comprendere molte sfumature, senza per forza essere contenuta in una costruzione in muratura. 


«Si cambia città, si cambia vita, si collezionano frammenti e li si lascia un po' ovunque, per scoprire che, forse, “casa” è il movimento stesso, lontano da un confortevole divano... » Vea.


Il brano non è stato scritto durante il lockdown, ma per ironia della sorte, analizzando le varie sfumature del concetto di casa le parole del ritornello hanno assonanza anche con la condizione vissuta durante la quarantena.


Accompagna l’uscita del singolo un videoclip ripreso interamente con il telefono e montato dalla stessa Vea: ritrae un cambiamento condiviso con tanti amici, quando ancora ci si poteva incontrare e trasformare anche un trasloco in una festa.






Il singolo è il secondo estratto dall’album “Sei chi non sei” che uscirà prossimamente.




Testo e musica: Valeria Angelotti, Enrico Dadone

Prodotto da: Lillo Dadone (Dewrec)

Mixato da: Edoardo Campia (Dewrec) 

Master di: Simone Squillario


Etichetta: Metatron

Distribuzione: Artist First

Radiodate: 30 ottobre



BIO

Vea, nome d’arte per Valeria Angelotti, si definisce “una madre di canzoni”. Vive a Torino e scrive canzoni da quando andava all'asilo. Tagliente, ironica, poetica e drammatica, sceglie le parole con cura per raccontare le sfumature della vita. Il suo stile non si addice alle definizioni di genere e fa della voce il suo punto forte.

Nel 2018, ha autoprodotto un EP chiamandolo “Posto Fisso” dopo essersi licenziata che, fino ad oggi, le ha permesso di suonare molto, girando l'Italia.

Negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti, l'ultimo in piena pandemia da Covid19: il 28 Maggio 2020, Teresa De Sio la premia in videoconferenza con il secondo posto nella categoria “Testo Canzone” del premio InediTO - colline di Torino, grazie al testo del brano “Sei chi non sei”. 

Esce il 30 ottobre 2020 col singolo “Le quattro mura di turno” per l’etichetta Metatron, secondo singolo estratto dopo “il cielo di Cola Pesce”, dall’album di prossima uscita “Sei chi non sei”.


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Gregorio Mucci “Non è un problema” è l’Ep d’esordio del cantautore toscano

  La personalità camaleontica e lo stile intenso e irriverente dell’artista, sono marchio di fabbrica del primo progetto discografico in uscita il 30 ottobre 2020.  



"Non è un problema" è il primo EP di Gregorio Mucci. Il lavoro è stato prodotto da Agnus Records e contiene 5 brani, scritti e interpretati dallo stesso cantautore toscano. 

L’artista sceglie di raccogliere i pezzi che più rappresentano il suo sound, la sua personalità, e che danno voce alla sua varietà stilistica e testuale. Oltre ai due singoli lanciati e già presenti su tutte le piattaforme digitali (“Meglio morire” e “Il Jaguaro”), l'Ep conterrà altri tre inediti: “Bambola gonfiabile”, “E aspetto te” e “Non è un problema”, che dà il nome alla raccolta. Il titolo è stato scelto per trasmettere un messaggio a cui il cantautore dà molta importanza: «se c'è un problema c'è anche una soluzione. E se la soluzione non c'è si va avanti lo stesso, con le proprie responsabilità sulle spalle, cercando di vivere con leggerezza e dando il giusto peso agli eventi, senza mai dimenticare che "a quanto pare vale la pena”. Sempre». 

L'Ep uscirà il 30 ottobre 2020 e sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali. 


TRACK BY TRACK


Il Jaguaro

Un brano che attinge al rock e al funk, per esprimere a pieno l’animo cinico e ironico dell’artista.  


Non è un problema

Il pezzo parla di un amore scavato da un pensiero fisso. L'artista riflette sul pericolo delle ossessioni e sul danno che possono arrecare a un rapporto, con l'intensa leggerezza che contraddistingue ogni suo brano. 


Meglio morire

Un synth-funk contaminato da un frizzante pop anno '80 unito ad un rock 'n roll italiano, caratterizza il brano che trasforma la rabbia dell’artista in un’invettiva ironica e sfrontata nei confronti di tutte quelle abitudini scomode che rendono la vita ordinaria.


E aspetto te

È una canzone d'amore a tutti gli effetti. Una ballata pop che racconta, con la giusta dose di tenerezza e di ingenuità, la nascita di un nuovo amore. Un amore egoista e non dichiarato, mentre in sottofondo risuona la struggente melodia che accompagna l'intero brano.



Bambola gonfiabile

Qui l’artista affronta l'ansia di diventare grandi, di crescere e dover fare i conti con ciò che tutti si aspettano che tu diventi e con quello che sperano che tu faccia o smetta di fare. 


Pubblicazione Ep: 30 ottobre 2020

Etichetta: Agnus Records


BIO

Gregorio Mucci nasce in Toscana, il 14 Giugno 1989.

Fin da bambino prende lezioni di piano finché, all'età di 11 anni, grazie agli insegnamenti del suo maestro Maurizio Ferretti, Gregorio comincia a buttar giù parole (quasi tutte in lingua inglese) ed immagini, dando loro un ritmo e un sound. All'età di vent'anni si trasferisce a Los Angeles, ad Hollywood in particolare, che diventa casa sua per due anni. Qui arriva una nuova consapevolezza: la volontà di scrivere testi in lingua italiana. 

Tornato in Italia, nel 2013, l’artista partecipa al celebre Festival di Castrocaro, dove arriva in semifinale. Tra i giudici scrutinatori c'è il grande musicista, compositore e produttore Claudio Fabi, che nota subito l'artista pistoiese e propone al ragazzo di entrare a far parte del Campus della Musica, della quale Fabi è direttore artistico. I brani scritti da Gregorio Mucci, “Tu mi porti giù” e “Ovunque ma non lì”, vengono inseriti in due compilation del Campus della Musica, seguite da tour nazionali ai quali l'artista ha partecipato. Nel 2019 termina la sua avventura con il Campus. All'inizio del 2020, Gregorio entra in contatto con Agnus Records, una nuova etichetta discografica indipendente toscana. L'artista si avventura verso un progetto entusiasmante, fresco e dal carattere innovativo. Con Agnus Records, Gregorio lancia il primo singolo “Meglio morire”, uscito il 15 maggio. Ad arrangiare i suoi pezzi e ad accompagnarlo sul palco e in studio, ci sono Alessio “Il Secco’’ Burberi (batteria), Filippo Ciampi (chitarra), Federico Morittu (basso) e Jacopo Perra (tastiere e synth bass). Il 2 ottobre 2020 arriva il nuovo singolo “Il jaguaro” ad anticipare l’Ep in uscita il 30 ottobre 2020.


 

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Rejecto “Lockdown, odio casa mia!” brano d’esordio dell’artista senza volto che anticipa l'album in uscita nel 2021

 L’eclettico cantautore che produce la propria arte in completo anonimato racconta senza filtri il proprio punto di vista sulla pandemia mondiale.


In radio dal 30 ottobre 


Rejecto


“Lockdown, odio casa mia!” di Rejecto inquadra la pandemia che ci ha colpiti come causa scatenante di una condizione che per molti è vissuta come la fine della carriera, della propria attività, della vita. 


Il singolo è estratto da “Prima, durante e...dopo?”, il primo album dell’artista senza volto. Quattordici brani in quattro quarti con un’attitudine all’hip hop alternativo che ricerca suoni nell’underground e nel mainstream più pop. Un disco che nasce dal bisogno imprescindibile di comunicare gli eventi travolgenti che stiamo attraversando, una situazione mondiale che non ha precedenti nella storia dell'umanità e che ha visto coinvolto, in veste di vittima, proprio il padre dell’artista. 


«Bassi a 20 hertz, rullanti in sedicesimi, rampe in stile Drone music, registrazioni di noise come la drill inglese, rap sgangherati, messaggi taglienti, nomi e cognomi di delinquenti al secolo santi padroni dell'economia. Un album autentico, senza featuring, né studi di registrazione... solo un homeboy e la sua creatività». Rejecto




Autoproduzione

Radio date: 30 ottobre 2020 


Rejecto è un artista italiano che realizza e produce la propria arte in completo anonimato. In uscita nel 2021 il suo primo album alternative hip hop dal nome "Prima, durante e... dopo?". La composizione del progetto discografico si è rivelata nel tempo molto travagliata.  Il primo brano realizzato nel 2019 era dedicato a Julian Assange, il giornalista australiano fondatore di Wikileaks, detenuto a Londra nel carcere di Belmarsh, per il quale l'America aveva chiesto l'estradizione per sacrificarne la vita. Ma poi il lavoro sull’album ha rallentato la corsa a causa degli eventi che sono letteralmente esplosi intorno all’artista: prima la morte del padre, poi l'esplosione della pandemia. Costretto in casa dal lockdown Rejecto divora di tutto: documentari, libri, interviste, ogni testimonianza che potesse placare il suo dolore e il suo stupore, la sua necessità di far luce e di comprensione, trasformandola in musica. La sua vita, dopo due mesi, viene ulteriormente colpita dalla separazione dalla moglie, che porta via anche il figlio. Rejecto non si ferma, anche se il peso da sopportare, con l'assottigliarsi dei suoi amori è diventato un macigno. Lo salva la sua ironia, la sua musica, la sua voglia di comunicare, la speranza di un mondo migliore, più equo, canalizzando il proprio dolore, metabolizzando la sua catarsi ancora di più. Vede le ingiustizie sociali, le multinazionali arricchirsi, i piccoli imprenditori fallire, gli artisti morire, la democrazia sparire. Chiede aiuto e solidarietà, facendolo con leggerezza e ironia, rap e melodia. L’artista realizza infine circa trenta brani ma decide di pubblicarne solo 14, rispettando la cronologia degli eventi: da quello che era il mondo a novembre del 2019, fino a quello che è diventato nell'estate del 2020. Si chiede allora… che cosa succederà dopo?

"Prima, durante e... dopo?" è un album di "hip hop alternativo" scritto in solitaria da un unico artista, durante questa pandemia, che ci ha segnato per sempre.



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